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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?



le leghe mentali

lega uno quella di bossi la madre dei mafiosi, oops no scusate la madre di berlusconi,
la venduta (mi riferisco alla lega di bossi e non alla madre di b., non conoscevo la rosa)

lega due quella di marroni che è infastidito ( solo perchè a suo tempo non l'hanno avvisato che umberto svendeva un'idea ) alla mafia (vedi silvio )

lega tre quella del Popolo della lega che ci ha creduto nel cambiamento e che oggi è frastornata dalle cazzate della teleobnubilazione e dalla infopinione

povera Italia povero nord povero sud poveri noi

0 commenti:

nel paese ... dei balocchi ...

il niente all'orizzonte bene
  • viscido dentro bianco fuori . La nostra 6 6 6 tu .
  • Berlusconi a giudizio per entrambi i reati Il Gip: "Sussiste evidenza della prova" Inizierà il 6 aprile prossimo alle 9.30 davant...
  • Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. «  Una piccola signora dalla volontà indomita e dal piglio di principessa.  » ( Primo Levi [1]...
  • ... e soprattutto un nuovo medioevo: vota pd-pdl-monti ossia quelli che hanno governato questo paese negli ultimi anni, per questa gen...
  • Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
    Karl Popper

    Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
    Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

    commenti



    mafiosamente


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    in rete

    L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


    Diano Marina