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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?



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il cliccante errante

esiste nonesiste
la padania secondo quel napoletano non esiste ma secondo i boss si,
la mafia per i mafiosi non esiste ma secondo gli italians si

indolenza,paura,apatia,ignoranza,opportunismo eccolo il pentacolo religioso che governa il quotidiano italiano

finchè non saremo milioni ad andare a protestare davanti al tempio
in modo che si caghino sotto talmente tanto da scollarsi automaticamente dalle poltrone che occupano, indegnamente, illegalmente, abusivamente
questi o i loro seguaci non ce li toglieremo più dai coglioni
alla rete non serve scarfacebook ,il grillo o il motore di ricerca
la rete siamo noi , uno ad uno, noi possiamo scegliere dove andare anche se i potenti ci inducono in tentazione a discapito di una grave perdita
l'io
il cliccante errante va dove 'i big' non si aspettano!
neutralizza il loro algoritmo!!?!

continua ...

viviamo nella società più squallida e ignorante della storia repubblicana e italiana

questo grazie alla nostra condiscendenza e ignoranza.

mafiosi, corrotti ( che poi sono a parer mio sinonimi ) o semplicemente individui insoddisfatti della propria vita
sono disposti a regalare la suddetta per 2 lenticchie
e usando armi abominevoli come televisione, religione, occupano posti che mettono a repentaglio la vita fisica e psichica di cittadini sprovvisti degli anticorpi necessari per difendersi da questi atti osceni
tutto perchè non bisogna acculturare i popoli
sarebbero guai per i vari potenti o poteri di turno
i cittadini capirebbero che è meglio vivere un giorno da 'cittadini' piuttosto che una vita da 'pseudo'

continua ...

la politica e i partiti che dovrebbero curare la nostra democrazia malata non sono il medico, ma la malattia

lavocedellevoci.it

SENZA IL CORAGGIO DI DIRE LA VERITA' di ELIO VELTRI


Nel 1954 la Francia era impelagata nella guerra di Indocina. La soluzione militare invocata dal nazionalismo francese della grandeur avrebbe portato il paese al disastro economico e democratico. I governi duravano talmente poco da non riuscire ad affrontare il problema. Dopo ripetute crisi di governo il presidente della Repubblica Vincent Auriol convoca all'Eliseo Pierre Mende's France, radical-socialista autonomo e detestato dai partiti. Auriol gli da' l'incarico ma Mende's rifiuta dicendo chiaramente che l'Assemblea Nazionale, a lui, “detestato” dai partiti, non avrebbe mai dato la fiducia. Auriol va su tutte le furie: «O voi accettate subito oppure quella e' la porta e non vi chiamero' piu'». Mende's messo alle strette accetta. Ottiene la fiducia del Parlamento e in 10 mesi fa la pace di Indocina. Poi viene sfiduciato. Ma la soluzione del problema lo consegna alla Storia. Alcuni giorni prima di essere convocato all'Eliseo aveva rilasciato una intervista all'Express nella quale aveva detto: «La Francia puo' sopportare la verita'». Il giornalista lo aveva incalzato chiedendogli di essere piu' chiaro e Mende's aveva detto fuori dai denti che bisognava dire ai francesi la verita' e cioe' che in Indocina l'unica soluzione possibile era quella politica. Ho raccontato spesso l'episodio facendo a voce alta questa domanda: «L'Italia puo' sopportare la verita'?»... continua

continua ...

aspettando default

sto arrivando , guardatevi le spalle perchè come i miei creatori colpisco senza farmi vedere come i vigliacchi
non ho il coraggio di guardare un essere umano negli occhi
perchè come dice fratello specchio o non mi piaccio o mi faccio paura
quindi ..................


continua ...

l'opposizione del governo italiano del 2011 ecco il vero cancro

 perchè non si dimettono tutti
sarebbe un bel colpo
ma che differenza c'è tra berlusconi , fini, d'alema , di pietro , grillo, bersani , casini , bossi , dell'utri , matteo minchia denaro questi guadagnano migliaia di euro al mese
non 1000 se sei un fortunato italiano
 e i pirla d'italia continuano ad accendere la tv , a votare , a comprare a credere ,
bravi avete capito tutto
e intanto questi spengono internet , la voce dell'individuo
bravi come quelli dell'innominato


manzoni ci ha raccontato qualcosa ma gli invertebrati italiani credono che le belle piante i bei giardini il bel vivere sia scontato
no
quando non si cura , non ci si cura li abbondano le infestanti i rovi la natura selvaggia e gli uomini soccombono a meno che non abbiano l'anico con la ruspa o con il carro armato per ripristinare il sistema abbandonato o

continua ...

la sinistra non esiste , la destra l'ha comprata berlusconi ed il centro è del vaticano: che paese di merda con questi anacronistici

il popolo leeentaaameeente comincia a capire anche senza quelli che si spacciano come dei guru della rete,
essa è ognuno di noi che si sveglia al mattino e già cerca di capire cosa stà avvenendo in questo paese malato ma sud dell'europa quindi molto vicino al vento africano

continua ...

in carcere o in esilio, come il suo predecessore e padrino Craxi


di Guillermo Almeyra

Traduzione di ItaliaDallEstero.info

Silvio Berlusconi, l’uomo più ricco d’Italia e zar della televisione e dei mezzi di comunicazione, fra le tante cose, è nel momento più difficile della sua carriera imprenditoriale e politica cominciata, secondo le accuse che gli fanno, come prestanome della mafia nel ramo dell’edilizia e come protetto del grande corrotto e corruttore Bettino Craxi, che ha dovuto morire in esilio per non finire i suoi giorni in un carcere italiano.

Infatti Berlusconi affronta procedimenti giudiziari per corruzione, appropriazione indebita, abuso di potere, favoreggiamento della prostituzione, corruzione di minori, prevaricazione, falso in bilancio e svariati altri reati e se perdesse l’immunità che gli deriva dalla sua carica di primo ministro (e dalle leggi ad hoc votate dai suoi servitori per mantenerlo fuori dai tribunali), potrebbe andare in carcere o in esilio, come il suo predecessore e padrino Bettino Craxi.

Berlusconi aveva trasformato le recenti elezioni municipali in un referendum sul suo governo e la sua persona, perché si aspettava una sostanziosa vittoria.

Ebbene, queste elezioni sono state precisamente questo, un referendum, ma nel quale è stato ripudiato e condannato. Infatti, ) nonostante il primo ministro abbia usato al massimo il suo contollo sulla televisione privata (di sua proprietà) e su quella pubblica (la RAI), che controlla grazie ai suoi servi, e abbia riempito gli schermi con i suoi commenti e la sua immagine, il governo ha perso il controllo di città come Napoli, Torino, Milano, Cagliari, Trieste, Novara, Bologna, Arezzo, così come quelle della Toscana o Arcore, la sua città di residenza e il luogo dove realizza le orge, i famosi bunga bunga, fra gli altri peccati minori.

Al nord, bastione della Lega Nord, il suo principale alleato, separatista, razzista e xenofobo, e a sud, dove il voto conservatore e fascista è sempre stato importante, ha stravinto un centrosinistra rinnovato per lo meno per quanto riguarda i suoi canditati, perché invece dei vecchi rappresentanti di partito ha presentato personaggi nuovi e più giovani, con un discorso democratico più di sinistra che in passato.

Gli elettori hanno disatteso in questo modo gli avvertimenti di Berlusconi per il quale se il centrosinistra avesse vinto a Milano la città sarebbe diventata zingaropoli piena di moschee e rifugio di immigrati ed omosessuali.

Una città ricca e di classe media benestante e conservatrice (Milano) che la destra controllava da 20 anni, ha votato contro Berlusconi, così come lo ha fatto una parte importante degli imprenditori e del mondo finanziario, della chiesa cattolica, della stampa conservatrice, come Il Corriere della Sera, o anche il romano La Repubblica, e del bacino elettorale popolare della Lega Nord. Tutti costoro si rendono conto che un avventuriero e maniaco sessuale senza scrupoli né idee non garantisce niente a nessuno, neanche al capitalismo italiano.

Come risultato di questo tsunami politico, la Lega Nord è sulla difensiva e indebolita; l’alleanza con Berlusconi è in crisi, perché quelli del nord vedono che il primo ministro fa perdere loro appoggio popolare e come conseguenza, civettano con gli ex-comunisti di destra del Partito Democratico, che tendono loro la mano offrendo ponti, dimenticando la xenofobia e il separatismo dei leghisti.

Anche nel centrosinistra vincitore c’è crisi tra il Partito Democratico e l’elettorato della classe media e popolare più radicale, che ha neutralizzato e perfino conquistato settori popolari che prima votavano il Cavaliere.

Quest’ultimo è più isolato che mai anche sul piano internazionale, nonostante esistano ancora governanti, come il presidente dell’Argentina, che dicono con sorprendente superficialità che l’Italia è un modello da e imitare, ignorando che le medie imprese del nord si fondano sulla deregulation sindacale, la xenofobia, i salari in nero e e sull’eccessivo sfruttamento del lavoro familiare, così come sull’esportazione di capitali e sulla delocalizzazione verso i paesi dell’Europa orientale.

Berlusconi, che non si è ancora ripreso dal colpo ricevuto, dovrà affrontare il 12 e 13 del mese in corso una serie di quattro referendum che chiedono l’abrogazione del nucleare, che venga impedita la privatizzazione dell’acqua e che vengano posti ostacoli alla discrezionalità del governo sull’utilizzo di fondi pubblici. In altre parole i referendum si oppongono soprattutto al tentativo di lasciare il territorio e la salute in mano al capitale reintroducendo l’energia nucleare che era stata proibita da già quasi un quarto di secolo e regalando al grande capitale una risorsa di tutti come l’acqua.

L’unica possibilità che Berlusconi non sia nuovamente schiacciato dal voto di opposizione risiede nell’eventualità che i suffragi non arrivino al 50 per cento del corpo elettorale. Ma l’ opposizione è motivata e mobilitata, oltre che entusiasta, dalla possibilità di rafforzare il suo successo nelle amministrative con un’altra disfatta politica di Berlusconi che faccia precipitare la crisi nella coalizione di governo ed obblighi il Cavaliere a convocare elezioni anticipate perché, se si ostinasse ad arrivare al termine legale, nel 2013, la situazione economica e politica sarebbe ancora più sfavorevole.

Bisognerà aspettare quindi fino a metà giugno per vedere se il governo Berlusconi, ferito, sopravvive ancora un poco, se al contrario cade o se decide affossare il paese nel caos per conservare il potere (e la sua libertà personale) secondo il principio che ispirava Luigi XIV: Dopo di me, il diluvio.

Il destino del Cavaliere, come sempre, non dipende solo dalla volontà dell’elettorato o dai calcoli dei suoi alleati razzisti e reazionari, ma anche dalla pusillanimità e dall’opportunismo dei dirigenti del Partito Democratico e del centrosinistra, che temono di essere spazzati via dalla loro stessa vittoria.

continua ...

la differenza, quando leggi berlusconi schiaccia DELETE

votare un coglione oppure un mafioso
io non ho dubbi
anche se non votare un mafioso
vuol dire votare sinistra !
ps: io odio votare, soprattutto a sinistra
la destra non è presa in considerazione dalla morte dei montanelli e simili
preferisco la legge individuale del rispetto anarchico
ma un giorno vista l'invasione dei mafiosi destrorsi
il mio indice punta verso persone più o meno oneste
individuabili sotto la veste sinistrorsa dei pisapia e dei de magistris
ma nel mio mondo è fondamentale eliminare i VIRUS DELLE SOCIETÀ come I berlusquindi
una delle tante guerre incivili
l'italia deve pagare nel tempo l'ignoranza della mafia
che poi equivale alla presenza di quell'essere schifoso entrato nel parlamento ITALIANO
che ha dettato nuove leggi per non essere nell'unico luogo in cui dovrebbe stare
il carcere, la galera che sono stati riempiti da sfigati senza arte ne parte
ma colpevoli di essere umili cittadini
il contrario di quegli esseri creati dalla telefinzione

continua ...

quanti ragazzini servirebbero per svegliare un paese intero dalla sua apatia?

Banda larga, basta crederci di Raffaele Oriani

La storia di un ragazzo di 15 anni che per avere Internet veloce tempesta il sindaco del suo paesino
C'è ancora vita sul pianeta Italia. Per esempio a Sequals, un paesino del Friuli dove si può incontrare la versione tecnologicamente e civicamente aggiornata del ragazzo prodigio. Si chiama Federico Morello, è iscritto al primo anno di un liceo scientifico di Udine, e la sua storia è stata pubblicata su ... continua

continua ...

nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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mafiosamente


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in rete

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina