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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?



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Errare humanum est, perseverare autem Italicum.

Viviana
Non si fa che parlare della governabilità e per farla stravincere si uccide la rappresentanza. E’ esattamente ciò che successe con Mussolini. Con Renzi tramonta la democrazia rappresentativa e si marcia verso quel sultanato che era tanto desiderato da Berlusconi (lo chiamò così il politologo Sartori). Si propaganda a 360° la necessità del Governo certo di uno solo e vaff .. alla rappresentanza! La forza del dispotismo fa sparire i diritti dei cittadini. Si dice (e lo disse pure quel pirla di Bersani) che il voto doveva produrre un premier certo. Peccato che nessun sistema democratico del mondo dà per certa la vittoria di uno solo, mentre le forme di Governo si distinguono in più democratiche o meno democratiche a seconda di quanto rispettino la rappresentanza popolare. E’ qui che si misura la democrazia. E l’Italicum, qui di rappresentanza non mostra alcun segno.
Certo in nessuna parte d’Europa esiste ormai un partito che raccolga una chiara maggioranza popolare e, quando nessun partito ha la maggioranza, in tutta Europa si ricorre alle coalizioni. Persino in Inghilterra, patria del bipartitismo perfetto, il conservatore Cameron ha dovuto unirsi al liberal-democratico Clegg per governare. O in Germania dove la Merkel, con 5 seggi meno del necessario, ha dovuto unire con la Große Koalition CDU/CSU e SPD.
C’è solo un modo per avere un vincitore certo, come vogliono fortemente Renzi e Bersani: eleggerlo direttamente, ma allora non siamo più in una repubblica parlamentare ma in una ‘repubblica presidenziale’. Il salto è enorme. E’ un totale stravolgimento della Costituzione che è stata costruita sulla sovranità popolare e dunque è una repubblica parlamentare, essendo il Parlamento delegato dal popolo e suo rappresentante. E non si può certo imporre un cambio di regime con un decreto e alla fiducia!
In un regime parlamentare, qualunque variazione costituzionale che porti al presidenzialino con un atto di forza del Governo è una bestemmia. Ma l’Italicum marcia imperterrito verso un presidenzialismo di fatto e ciò calpesta qualunque principio democratico.
Per questo Renzi ha eliminato le circoscrizioni uninominali e le preferenze. Ha fatto sparire gli eletti sostituendoli con dei ‘nominati’, dipendenti dal boss e scelti solo da lui, come avviene nei regimi presidenziali. Servi di scena che fanno da accompagnamento scenografico ad un capo assoluto, come i gerarchi che facevano ala a Mussolini, yesman al suo servizio e non importa quanto indagati, condannati o inetti.
Questo orrendo Italicum nasce dal patto del Nazareno (anche se poi Renzi ha calpestato anche il suo socio in affari), prevede 100 circoscrizioni con capilista bloccati ed è l’espediente malefico con cui un capo assoluto sceglie (e sceglie solo lui) dei servi di elevata fedeltà e ubbidienza, uomini di paglia privi di volere proprio e sostituibili al primo accenno di dissenso (come Renzi ha già fatto coi 10 in Commissione affari costituzionali). Non siamo più in democrazia, ma in un sultanato, dove gli elettori vengono messi sotto i piedi, per cui, se il Porcellum era incostituzionale perché offendeva la democrazia, questo lo è ancora di più. Illegittimo, incostituzionale e antidemocratico.
Con 100 circoscrizioni, Renzi e gli altri capipartito si nomineranno da soli e alla faccia degli elettori 450 deputati su 630 (300 per i tre grandi partiti, circa 60 per la Lega e i cespugli sopra al 3%).
E anche i 200 deputati che gli elettori riuscissero a scegliere saranno comunque nella rosa dei 6 sempre nominati da boss di partito, per cui parlare di scelta democratica diventa una barzelletta.
E’ chiaro che a questo punto la democrazia è andata farsi fottere. Oltre a ciò, le microcircoscrizioni sono state congegnate non per avere un rapporto diretto tra il territorio e il singolo parlamentare, perché la ripartizione nei collegi plurinominali si avrà comunque dall’alto e non dipenderà dagli elettori del territorio. Insomma Renzi ha spaccato ogni rapporto tra elettore ed eletto facendo dipendere tutto da se stesso. Si arriva al paradosso che un candidato può avere la maggioranza assoluta dei voti nel proprio collegio ma essere scartato perché la sua lista non supera lo sbarramento nazionale. Così ci saranno circoscrizioni con troppi eletto e altre con troppo pochi. Un pasticcio enorme!
L’Italia è economicamente in punto di morte. E che in queste condizioni l’unica preoccupazione di questo ducetto autoritario sia marciare vero il potere assoluto, con una platea di plaudenti insensati o clonizzati, dà l’idea della tragedia in corso.
Il principio base di un sistema democratico è che ci sia divisione tra i poteri (legislativo=Parlamento, esecutivo= Governo e giudiziario= Magistratura) in modo che l’uno controlli l’altro.
Renzi vuole depotenziare il Parlamento eliminando il Senato, nominando i parlamentari, imbavagliando l’opposizione, abusando del voto alla fiducia e sostituendo i decreti alle leggi. E vuole indebolire la Magistratura con intimidazioni, minacce e leggi processuali e penali che mandano liberi, per forza di cose, gli inquisiti illustri.
Quello che accade oggi in Italia è un chiaro attentato alla divisione dei poteri e un chiaro attentato alla democrazia.
Oltre a ciò, Renzi non fa che cancellare il diritto elettorale (prima eliminando il diritto di eleggere i Presidenti delle Province, poi eliminando il diritto di eleggere i Senatori e infine eliminando le preferenze elettorali).
Con l’Italicum abbiamo una legge che non esce dal Parlamento ma è imposta dal Governo addirittura con la fiducia (cosa assurda trattandosi di modifica costituzionale grave che richiede un consenso altissimo del Parlamento) e con la cacciata dalla commissione affari costituzionali dei dissidenti.
Siamo in piena prepotenza autoritaria, qualcosa che sta all’opposto di qualsiasi democrazia.
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In questa situazione gravissima di attacco alla democrazia, la minoranza interna del Pd si è comportata in maniera vergognosa e nelle votazioni alla fiducia per far passare questo obbrobrioso sistema elettorale i 120 dissidenti interni hanno calato le braghe e si sono ridotti a 38. Pagheremo cara la loro sottomissione. Il popolo, in massima parte, non si è nemmeno reso conto di quanto accade.

continua ...

Il Bel Paese allo sfascio: dalle “meretrici” di Berlusconi alle ipocrisie del Csm


di Giorgio Bongiovanni - 12 marzo 2015
Il Bel Paese “sole, pizza e mandolino” di poeti e navigatori, farà ancora parlare di sé all’estero dopo l’assoluzione di Silvio Berlusconi dai reati di prostituzione minorile e concussione per costrizione sul caso Ruby. Secondo la Cassazione infatti non è sufficientemente provato che Berlusconi fosse consapevole della minore età di Ruby, nonostante alcune intercettazioni dimostrerebbero l’esatto contrario. Mentre per quanto riguarda il reato di concussione non si è verificato in quanto non risulta che Pietro Ostuni (capo di Gabinetto che rilasciò Ruby affidandola a Nicole Minetti dopo la telefonata di Berlusconi, ndr) abbia ricevuto ordini perentori o minacce concrete e quindi non c’è stata una limitazione radicale della libertà. Verdetto che si basa su come la concussione è stata circoscritta dalla legge Severino.
Ebbene, questa sentenza non nega però la prostituzione ad Arcore, la stessa difesa ha ammesso che Ruby, e cioè Karima El Mahroug, “si prostituiva prima e dopo e forse anche ad Arcore”. Berlusconi risulta quindi colpevole e a nostro giudizio è eticamente impresentabile come leader di un grande partito, tanto più come rappresentare delle nostre istituzioni. Nessuna carica statale o ruolo istituzionale può essere ricoperta da un uomo il quale è stato sufficientemente provato essere stato “puttaniere” e leader corrotto. Ma soprattutto un politico che ha frequentato per anni mafiosi, anche durante la sua carica di presidente del consiglio. Molti sono infatti i soggetti facenti parte del suo partito che sono stati indagati ed in alcuni casi condannati per concorso esterno in associazione mafiosa.  Persino il fondatore di Forza Italia, Marcello Dell’Utri, uno dei suoi più fedeli uomini che gli è stato accanto fin dall’inizio e di conseguenza anche complice della sua vita politica e professionale, ora in carcere per concorso esterno in associazione mafiosa. Così come è risaputo che l’“ex stalliere” Vittorio Mangano, tanto apprezzato dall’ex premier che lo ha “ospitato” a casa sua per molti anni, era un noto mafioso amico di Dell’Utri.
Berlusconi è stato assolto dal reato di prostituzione minorile ma rimane condannato definitivamente per evasione fiscale e molti sono i processi e le inchieste ancora in corso (processo per il nastro Fassino-Consorte legata al caso Bnl-Unipol, Inchiesta Ruby ter, processo Mediaset, processo escort Bari, processo Compravendita senatori ed infine il processo Lodo Mondadori, ndr). Il “caimano” però non si dà per vinto ed a sentenza emessa ha proclamato che si presenterà di nuovo alle elezioni e che cercherà di conquistare l’elettorato, niente di più ovvio per un “puttaniere” amico dei mafiosi. Ma questa volta nessun italiano in buona fede, potrà difendere la ormai vergognosa figura di Berlusconi macchiatasi da fatti e sentenze oggi note a tutti. Se quindi anche un solo italiano voterà per questo signore bisognerà domandarsi se si tratta di uno stupido e vigliacco (nelle migliori delle ipotesi) oppure di un delinquente (nella peggiore delle ipotesi).

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il nuovo presidente eletto non sarà mai il tutore della Costituzione e della democrazia, ma sempre il garante dei corrotti

Ricordiamoci che chi di spada ferisce di spada perisce. Renzi non è mai andato al Governo per pubbliche elezioni ma per una congiura fatta con Napolitano in cui si è silurato Letta, e prima si era silurato Bersani con quei 130 franchi tiratori che avevano rifiutato Prodi. Di questo una trentina poteva essere dalemiani, ma almeno 70 erano già renziani e spianavano la strada alla rielezioni di Napolitano che avrebbe fatto il terzo governo truffa: quello di Renzi. Tutto concordato.

Ma dentro il Pd e dentro Fi ci sono troppe lotte intestine e un numero maggiore di quei 130 potrebbe ripresentarsi per far fuori, questa volta, proprio Renzi. Qualunque cosa accada, le opposizioni non potranno fare niente. E’ perfettamente inutile che partecipino alla pagliacciata di pura apparenza di Renzi che finge di raccogliere le richieste dei partiti. Le uniche richieste che finora ha raccolto sono quelle di Berlusconi che gli garantisce quei voti senza cui Renzi non può governare (e abbiamo visto come anche questo numero può essere precario per le lotte intestine in seno a Pd e FI)E, comunque vada, il nuovo presidente eletto non sarà mai il tutore della Costituzione e della democrazia, ma sempre il garante dei corrotti.
In quel che sta accadendo non vediamo alcuna traccia di democrazia. In corso c’è solo una lotta tra boiardi, col solito suk di gente comprata e venduta alla giornata, che mentre si vende sparla di inesistenti ‘valori’. Li abbiamo visto alle primarie del Pd con le mancette a cinesi e marocchini quali fossero questi ‘valori’.
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Prima Bersani il vile
poi Monti il saccente
poi Letta l’imbelle
infine Renzi il mariuolo col Padoan del Fm che ha già distrutto Grecia e Argentina e il provvido Napolitano ha imposto anche per l’Italia, per il ‘buon’ lavoro fatto altrove
e come si potrebbe cambiare linea??
Stiamo andando verso la voragine a passi rapidissimi.

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Gelli, Napolitano e il Sarto del Nazareno

di Saverio Lodato - 20 gennaio 2015 - antimafiaduemila.com

Intere batterie di presidenti papabili, in queste ore, vengono scaraventate sulle pagine dei giornali e dentro i Tg, con le finalità più disparate: tenere in caldo vecchie glorie della repubblica delle quali nessuno si ricorda più; azzoppare l’anatra del vicino nella speranza che la propria tagli il traguardo; usare un nome come arma contundente se magari il tuo avversario politico sembra disporre di un nome che avrebbe qualche chance di fare centro; provocare, per il gusto di provocare, ma con il sottile scopo di capire sin dove può spingersi l’arroganza della Politica; tirare a indovinare per ingraziarsi, preventivamente, il presidente papabile che dovesse uscire papa; eccetera, eccetera.
Sin qui, si stima che siano stati fatti quasi una cinquantina di nomi. E siamo ancora lontani dalla prima votazione utile. Una prima considerazione si impone. Gli italiani sono un popolo di smodata ambizione. Ce ne fosse stato uno, di questi cinquanta, che si fosse subito chiamato fuori. Che avesse ringraziato per la fiducia di chi lo aveva indicato, aggiungendo però, subito dopo, di non essere tagliato per quel ruolo, di non essere all’altezza. L’unico, per la verità, è stato Mario Draghi, il quale ha precisato di star bene dove sta. E’ l’unico.
Tutti gli altri, ignari della lezione di Gianni Morandi, uno su mille ce la fa, partecipano al palio, ché non si sa mai. Ma si capisce: ognuno dei 49, ammesso e non concesso che l’Eletto, alla fine, salti fuori dalla rosa dei 50, potrà infatti aggiungere nel suo curriculum la qualifica ambita: "già chiacchierato come probabile Presidente della Repubblica italiana…". Meglio di niente. Prima o poi, a ognuno dei 49, qualcosa in cambio la daranno. E Dio solo sa quante sono, in Italia, le nomine che si decidono nell’arco di 365 giorni.
Nella batteria dei presidenti papabili c’è un po’ di tutto: vecchi segretari di partito - di partiti che non ci sono più - , che non si rassegnano a non calcare più le scene; ex ministri di governi che furono; ex presidenti del consiglio dei governi che furono; ex sindacalisti di "piazza e di governo"; trombati di ieri in cerca di riscatto; signore venute alla ribalta con la svolta di "genere" che non hanno alcuna intenzione di fermarsi ai gradini intermedi della scalata; eccetera, eccetera.
Una gran bella riforma di trasparenza potrebbe essere un colloquio preliminare con ciascuno dei cinquanta così formulato: "Risponda alla mia domanda: ma lei perché vuole fare il Presidente della Repubblica?"; "Elenchi, a suo giudizio, quali sono le vere "emergenze" del Paese"; "si impegna a svolgere un solo mandato e a non concedersi, se qualcuno dovesse chiederle di fare il bis?..."; "non è che, per caso, sarebbe disposto a rifiutare il novanta per cento del mensile quirinalizio come fa il Presidente dell’Uruguay, Pepe Mujica? Sa, farebbe titolo."; e via fantasticando.
Le cose, come tutti sanno, stanno ben diversamente. C’è un identikit segreto, del futuro presidente della Repubblica. Un vestito segreto, cucito su misura, per un candidato segreto al quale il vestito (segreto), alla fine, andrà meravigliosamente bene. Non son cose per noi comuni mortali. Nella Sartoria del Nazareno, per ora, è tutto un taglia qua, taglia là, allunga la manica, accorcia la manica, diminuisci l’imbottitura, aumenta l’imbottitura, una tasca interna, due tasche interne, sali il cavallo, scendi il cavallo…  perché i clienti son due, Berlusconi e Renzi, e un sarto, servo di due padroni, ha sempre qualche difficoltà a esprimersi con maestria. E poi c’è da dire che i due clienti, a loro volta, forse devono andare a riferire. Licio Gelli, per esempio, nonostante i suoi novantasei anni, è proverbiale per la sua eleganza British. E non è da meno, quanto a eleganza British, Giorgio Napolitano. Potranno pur dire la loro in fatto d’eleganza? Ma state tranquilli, il vestito giusto, alla fine verrà fuori.
Come? Se noi dovessimo dare un consiglio al Sarto?
Vorremmo un vestito che stesse bene a un Presidente della Repubblica che, nella sua vita politica precedente, non abbia mai incrociato la mafia sul suo cammino, né direttamente, né indirettamente; che addirittura non conosca nulla sull’argomento; che, però, consideri la lotta alle quattro mafie come primo cruccio di un Presidente dello Stato italiano; che, alla prima grana o telefonata innaturale che dovesse giungere al Quirinale su storie del genere, risponda sorridendo ai suoi collaboratori: "rivolgetevi ai magistrati antimafia di Palermo. Sono tutti miei amici, sanno fare benissimo il loro lavoro, e in loro ripongo cieca fiducia"; che nel primo giorno di Ricevimento Quirinalizio, riceva Nino Di Matteo e Salvatore Borsellino per manifestar loro tutta la sua solidarietà,  indicandoli come esempio per le nuove generazioni; eccetera, eccetera…     
Sapete cosa ci risponderebbe il Sarto del Nazareno? "No, guardi, questo tipo di vestiti qui non li facciamo…".

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Non mandate al Colle l'ennesimo servo di Bruxelles

di Ida Magli
il Giornale
| 28.12.2014

  Nessun popolo è stato tradito durante tutta la sua storia dai suoi governanti in maniera così determinata, cinica, perversa quanto gli Italiani. Governanti che, a partire dal predominio del cristianesimo, hanno odiato, disprezzato, calpestato i loro sudditi in modo tale che la storia degli italiani potrebbe configurarsi come una “storia per tradimenti”.  Se si esclude la breve parentesi del periodo del Risorgimento non si vede altro che i detentori del Potere intenti al disprezzo, ossia a poggiare i piedi sugli Italiani come “corpo”, come pedana dalla quale slanciarsi per raggiungere i propri scopi, offrendo ai magnati di turno, di volta in volta Papi, Re, Imperatori, Dittatori, Banchieri, Commissari europei, il territorio, l’indipendenza, la civiltà italiana. L’Italia è il loro “mezzo”, il loro ricchissimo patrimonio-strumento.

Così ha fatto Prodi da quando si è presentato sulla scena politica offrendo l’Italia alla Super Loggia di Bruxelles: senza lo Stato italiano, senza il territorio italiano, senza la civiltà italiana, nessuna Europa unita è possibile. Altrettanto ha fatto e sta facendo Renzi: le sue famose “riforme” non sono altro (come ripete con vigliacca soddisfazione il ministro Padoan) che l’esaudimento delle pretese dei Commissari europei. Bruxelles, del resto, è talmente sicura che il nostro Capo del governo sia al proprio servizio che Renzi può permettersi d’ingannare gli italiani lanciando ogni tanto con la sua abituale villania qualche finta sbruffonata contro l’Europa senza turbare nessuno. Renzi del resto è un politico che aspira alle cariche più alte: l’impero europeo è stato costruito appositamente per questo tipo di politici, calpestando ogni diritto del popolo italiano. Ed è proprio partendo da questo punto di vista che ci si accorge con estrema facilità come Forza Italia sia attualmente priva di qualsiasi idea politica concreta e realistica. “Meno tasse, meno tasse, meno tasse”, grida Berlusconi. Ma il problema delle tasse è nato con gli obblighi dell’unione europea, con il fiscal compact,  con i limiti di bilancio imposti da Bruxelles, con la montagna del debito pubblico, con la rinuncia alla sovranità monetaria, non per un capriccio di Renzi.

 Berlusconi non accenna mai al problema vero dell’Italia, ossia alla sua appartenenza all’Ue e alla moneta unica. In una democrazia il compito delle opposizioni è quello di opporsi, altrimenti si suicida, ma uccide anche la democrazia. La Consulta ha forse dichiarato che non è valida la sentenza con la quale ha affermato l’illegittimità della legge elettorale? Un’opposizione  degna di questo nome non dovrebbe mai aver paura delle elezioni e avrebbe dovuto obbligare le forze politiche a rientrare con il voto nell’ambito della legittimità. L’attuale degrado anche morale in cui vive l’Italia, con gli scandali che scoppiano ogni giorno nell’ambito dei politici e degli amministratori, deriva anche da questa atmosfera di abbandono di ogni norma scaturito dall’illegittimità generale. Quale validità possono riconoscere i cittadini a un governo non eletto da nessuno, che cambia la Costituzione con un parlamento illegittimo e che si appresta a nominare il presidente della Repubblica con elettori illegittimi? Sarebbero sufficienti i primi nomi venuti alla ribalta come quelli di possibili presidenti della Repubblica (Prodi, Amato, Severino), lasciando allibiti gli Italiani che credevano di essersi liberati per sempre di simili personaggi, a ricordarci invece che proprio da queste persone siamo stati venduti all’Ue e che è ancora dall’Ue che siamo governati.

27 dicembre 2014

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the bluff brothers, ovvero il patto del 'razzieremo'



A tutti quelli che parlano al vento.
Ai pazzi per amore, ai visionari
a coloro che darebbero la vita per realizzare un sogno.
Ai reietti, ai respinti, agli esclusi.
Ai folli veri o presunti.
Agli uomini di cuore
A coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro.
A tutti quelli che ancora si commuovono.
Un omaggio ai grandi slanci, alle idee e ai sogni.
A chi non si arrende mai, a chi viene deriso e giudicato.
Ai poeti del quotidiano.
Ai “vincibili” dunque, e anche
agli sconfitti che sono pronti a risorgere e a combattere di nuovo.
Agli eroi dimenticati e ai vagabondi.
A chi non ha paura di dire quello che pensa.
A tutti i cavalieri erranti.
A chi ha fatto il giro del mondo e a chi un giorno lo farà.
Miguel de Cervantes – da “Don Chisciotte”

Ma come fa l’articolo 3 della Costituzione a dire che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge senza distinzione di censo o condizione sociale, se poi si permette loro di evadere sotto il 3% del loro reddito?

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Era tutto concordato da più di 20 anni


IL PATTO ETERNO

Ho sempre visto con chiarezza una cosa.
Sono 23 anni che tra il Pd e Berlusconi c’è un patto occulto per cui nessuno dei due attaccava veramente l’altro, altrimenti non si spiega come mai le leggi ad personam non sono mai state eliminate, una seria legge sul conflitto di interessi non è mai stata fatta, i patrimoni di Berlusconi non sono mai stati toccati, le sue prescrizioni sono rimaste vergognosamente intatte, il falso in bilancio non è mai tornato reato, Pd e Pdl si sono sempre spartiti le cariche delle massime istituzioni, e soprattutto come mai la legge tuttora vigente per cui è vietato di presentarsi in politica al concessionario di giornali o televisioni non è mai stata applicata.
Con Renzi questo patto non ha fatto che evidenziarsi ma è sempre esistito. Ovviamente era nascosto a livello elettorale, così sia il Pd che B hanno ingannato gli elettori facendosi votare come se si opponessero ognuno al suo nemico naturale mentre di accordava nascostamente con esso. Ma poiché il Pd in realtà era un complice di Berlusconi, ecco il perché del No a Prodi e a Rodotà e del No a Grillo. Era tutto concordato da più di 20 anni (d’Alema), una truffa continua ai danni dell’elettorato. E in questa truffa avrebbe dovuto entrare anche il M5S?????

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più mafia per tutti


corruzione e mafia,
questa è l'italia di berlusconi, napolitano e renzi



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I criminali insegnano, i pregiudicati legiferano, gli incapaci governano... c'è altro ...?

Viviana
In Italia c’è una mole enorme di incapaci di intendere e di volere:

analfabeti politici, economici e culturali,
poi ci sono sacche di fanatici non pensanti.
Gli elettori sopra i 65 anni sono 13 milioni e molti sono legati a moduli del passato e incapaci di capire i cambiamenti della storia.
Il 67% degli Italiani non legge nemmeno un libro l’anno, il 12% legge solo i quotidiani online. Il 35% solo quelli cartacei. Il 29% un mix; un cittadino su 4 non legge per niente.
il livello culturale è bassissimo, è uno dei più bassi d’Europa,
e la televisione non ha nessun obbligo culturale, morale o pedagogico.

Non esiste nemmeno un obbligo all’informazione corretta e i media e l’editoria ci vanno a nozze peggiorando via via la loro qualità, tanto vivacchiando non per meriti ma per finanziamenti pubblici e pubblicità.
Dobbiamo forse ricordare che anche la qualità è un valore economico? Dobbiamo ricordare che non è vero come disse Tremonti che con la cultura non si mangia? Piuttosto senza cultura si muore.

Corruzione ed evasione in Italia valgono “160 miliardi di euro, il 10% del Pil” ma il decreto per combatterli è fermo da un anno e mezzo in senato. Quanti nuovi posti di lavoro potrebbe fare lo Stato se solo combattesse corruzione ed evasione? Altro che jobs act!
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Devi capire che la maggior parte di loro non è pronta per essere scollegata. Tanti di loro sono così assuefatti, così disperatamente dipendenti dal sistema, che combatterebbero per difenderlo“. (Morpheus)
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I media vi faranno amare gli oppressori e odiare gli oppressi”. (Malcom X)

continua ...

La ciliegina sulla torta merdosa della Giustizia targata Renzi-Berlusconi

OBBLIGATORIETA’ DELL’AZIONE PENALE

Renzi vuole eliminare l’obbligatorietà della legge penale, essa impone che il Pm valuti se una notizia di reato è fondata o no e compia le indagini necessarie per decidere se formulare l’imputazione o chiedere l’archiviazione. L’obbligatorietà dell’azione penale deve assicurare due principi fondamentali: il principio di eguaglianza (se la persona offesa non ha possibilità economiche, ciò non deve impedire che il reato venga comunque perseguito); il principio di legalità (può essere solo la legge a dire chi deve essere punito e chi no e questo non deve dipendere da opportunità politica).
Obbligatorietà dell’azione penale vuol dire che ogni volta che viene scoperto un reato con prove certe, si deve processare il reo sospetto. Il contrario dice che non per tutti i reati scoperti si debbano fare processi ma solo per alcuni. Ovviamente se il potere politico sceglie cosa processare e cosa no, si mette sopra la magistratura e sopra la legge. E ovviamente sarà difficile che processi se stesso.
Che succederebbe nel nostro Paese se fosse la politica a stabilire quali reati vanno perseguiti e quali no? Chi processerebbe più i reati di falso in bilancio? I reati societari? La frode fiscale? La corruzione? L’abuso edilizio? L’abuso di ufficio? Il finanziamento illecito dei partiti? La truffa ai danni dello Stato? Il voto di scambio?
Già nel 2008 Pd e Pdl insieme concertarono di eliminarla. Ora ci riprovano.
Per quanto in galera in Italia ci siano solo 10 persone condannate per corruzione (DIECI!) costoro non si sentono tranquilli. Vogliono la pace del cimitero. Delinquere sì, ma con la totale sicurezza di non pagarne il fio.
Saremo l’unico paese al mondo (salvo le dittature) dove i reati saranno dichiarati tali per sentenza quotidiana del Potere, un po’ come il meteo o le previsioni astrologiche.
La ciliegina sulla torta merdosa della Giustizia targata Renzi-Berlusconi è togliere l’obbligatorietà dell’azione penale per cui lo Stato interviene necessariamente per procedere su certi reati gravissimi e renderli tutti ‘a discrezione’ di chi comanda
Insomma “qui comando io e chi si processa lo dico io!”
Quanto ci scommettiamo che nell’opera di distruzione micidiale dello stato di diritto, della sovranità popolare, della democrazia e dell’equilibrio dei poteri, la riforma così a lungo sognata da Berlusconi porterà a un potere giudiziario succube del potere politico? Il sogno dei despoti e dei dittatori: giudici tenuti a guinzaglio come cagnolini che processano i poveracci e si inchinano ai delitti del potere.
A questo punto mettere 10 politici nella Cosulta su 15, nominati dal premier, e infilare politici anche dentro il CSM renderà costituzionale qualsiasi spaventoso obbrobrio.

Viviana Vivarelli
Il Governo di Renzi è il peggior Governo italiano di tutti i tempi! Nessuna meraviglia se si accordi su tutto col più criminale boss politico italiano di tutti i tempi. Che questo inciucio ignobile che sta distruggendo lo stato di diritto passi per riforme ‘necessarie e giuste’ è il paradosso bieco e irricevibile dei nostri tempi. Solo chi si oppone a questa deriva autoritaria e indegna può considerarsi ancora ‘civile’.
In 6 mesi non ha fatto nulla di quello che doveva fare: lavoro, occupazione, conti pubblici, semplificazione della PA, riduzione delle enormi spese istituzionali, corruzione, evasione, mafia..
E ha fatto tutto di quello di cui non avevamo bisogno: accentramento del potere; annientamento della sovranità popolare; distruzione dello stato sociale; trasformazione della repubblica parlamentare nella diarchia Renzi-Berlusconi; annientamento del Parlamento; favoreggiamento della criminalità con eliminazione delle pene fino ai 5 anni; asservimento al Fm, alla Bce e alla Merkel; elezione di Junker e proseguimento dell’austerità; occupazione clientelare di tutte le cariche dello Stato; aumento della precarizzazione; indebolimento dei sindacati; distruzione della democrazia in aula con ghigliottine, bavagli, canguri… siamo arrivati fino all’ingresso nell’ennesima guerra.
Ma davvero quelli che hanno votato Pd e Pdl sono d’accordo con tutto questo??
La cosa grottesca è che la legge del M5S per dare agli Italiani poveri un minimo di sussistenza, come avviene in ogni Paese europeo e come è chiesto dalla stessa Europa, prende i suoi fondi da un rigoroso programma di tasse che i soldi va a prenderli a quelle categorie che Renzi, come Letta, come Bersani, come Monti, come Berlusconi hanno sempre rigorosamente protetto.
Ma i grulli dei blog continuano a dire che Grillo si guarda bene dal proporre delle modifiche fiscali per non perdere i propri introiti. Ma il programma del M5S sulle tasse lo ha letto qualcuno di loro o parlano solo perché hanno la bocca aperta e non sanno dire altro che sciocchezze??
Cosa vuol fare Renzi per aiutare i nostri milioni di poveri in costante aumento?
Abolire lo stato sociale?
Abolire le pensioni sociali?
Abolire le pensioni di reversibilità?
Arricchire ulteriormente le banche?
Arricchire ulteriormente i politici e gli imprenditori corrotti o gli evasori?
Depenalizzare i reati e scarcerare i rei?
Fregarsene degli evasori, dei mafiosi e dei corrotti?
Diminuire ulteriormente i diritti del lavoro e i salari?
Entrare nella terza guerra mondiale?
Proseguire con la pratica dissennata delle grandi opere produttrici di mazzette mentre il Paese va a rotoli e ormai basta una pioggia per produrre sconquassi?
Bloccare gli stipendi dei dipendenti pubblici?
Allungare all’infinito l’età della pensione?
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Renzi: “Ci sono tracce di ripresa”. Il RIS le ha trovate sul cadavere dell’economia italiana.
C’erano anche brandelli di giustizia.
I ricchi ringraziano. I criminali ringraziano.

L’AGGIUSTIZIA masadaweb.org

continua ...

le forze peggiori del Paese si raccoglieranno in massa compatta per cercare di bloccare il progresso che avanza


Viviana Vivarelli :

EVOLVERE

Sapete quali sono i veri movimenti evolutivi della storia?
Quelli che, nel marasma comune e nei tempi di maggiore crisi, raccolgono in un unicum le spinte di pensiero nuovo che si determinano qua e là, come reazione della collettività ai guai e ai vizi che la fanno soffrire.
E i veri precursori sono coloro che questa rinascita comune la incarnano e la rappresentano visibilmente. Essi sono gli antesignani e gli apripista. Quelli che aprono la strada nella selva buia a tutti gli uomini di buona volontà.
Essi sono le figure su cui si appuntano i desideri di molti e che possono portare al meglio il futuro di tutti.
E’ fisiologico, è sempre successo nella storia, che non saranno capiti da chi ancora è attaccato al vecchio, da chi stenta ad aprirsi a idee nuove, dai parassiti mentali, dagli opportunisti.
Ed è ovvio che saranno attaccati dalle forze conservative o regressive della comunità che vedono nel mutamento in avanti solo la propria distruzione.
E’ storicamente provato che le forze peggiori del Paese si raccoglieranno in massa compatta per cercare di bloccare il progresso che avanza e che nasce come desiderio universale.
E’ anche possibile che i precursori, nella loro vita, debbano soffrire, oltre agli attacchi e agli insulti, la delusione e vedere temporaneamente frustrate le loro speranze. E’ quasi certo che dovranno conoscere la sconfitta e che conosceranno il sapore amaro dell’abbandono.
E’ successo a tutti, a Gandhi come a Mandela.
Ma, se i capostipiti rappresentano il futuro, se sono la voce che parla per conto del mutamento e delle aspirazioni di tanti, ci sarà evoluzione infine e anche le parti meno evolute della collettività godranno dei benefici che il cambiamento in meglio porterà a tutti
E quel cambiamento si chiama autonomia, si chiama indipendenza, si chiama libertà, si chiama democrazia.
E non è poi così impossibile che, prima o poi, lo vedano tutti.

IL POTERE PER IL POTERE

Ormai sono sparite le ideologie, i valori, i principi, la sopravveste delicata con cui gli ambiziosi mascherano la loro ingordigia per mostrarsi meglio di come sono. Resta solo la lotta del potere per il potere. E di questa lotta Renzi e Berlusconi sono gli esempi più spregevoli e accaniti. Uno è giovane e bellicoso, l’altro talmente vecchio e mummificato che dovrebbe solo andarsene e resta in piedi solo grazie al puntello del potere, offertogli da Renzi e dal Pd, perché non c’è elisir di lunga vita migliore del potere.
Il potere intossica chi lo usa come una droga e oggi siano arrivati a quantità di overdose da paura.
Il Presidente Leone, che è stato uno dei peggiori presidenti della Repubblica italiana, ovviamente dopo Napolitano, diceva: “Cummannà è meglio che fottere”.
.
Il lupo trovò l’agnello alla sua mensa.
E subito lo accusò di volerlo mangiare.
Così Napolitano accusa il Movimento di autoritarismo.
Così fanno i malvagi che proiettano sugli altri come intenzione quello che loro fanno come occupazione.

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Il Pd discute le riforme con un partito fondato da un colluso con Cosa nostra


Di Matteo a Renzi: “Riforme con il partito di... di skorpion-05





viva le riforme di casa cosa nostra

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Siamo lontani dalla democrazia

Sottotitolo : stiamo assistendo al più grande mercato che la politica abbia mai fatto di se stessa!

Sottosottotitolo : cancellazione dei diritti del lavoro e dello stato sociale, privatizzazione totale di beni e servizi, nessun sistema elettorale con preferenze ma anzi abolizione graduale dell’elezione democratica.

UNA ESTROMISSIONE IN STILE MAFIOSO
Viviana Vivarelli

Il succedersi degli eventi è impressionante e sono contrassegnati tutti dal più brutale attacco alla democrazia mai visto in 60 anni.
Alla vigilia dell’impeachment di Grillo arriva il colpo del Financial Times a Napolitano, pubblicato, guarda caso, dal Corriere, uno che è sempre stato coi piedi in due staffe. Napolitano riceve Renzi, che non ha nessuna carica parlamentare o ministeriale. Non sente prima i partiti come richiede la Costituzione, no, viola la prassi costituzionale e chiama direttamente quello che ‘deve’ nominare. Non agisce da coordinatore delle scelte parlamentari come vuole la Costituzione, ‘nomina’ arbitrariamente chi gli pare, come ha già fatto con Monti e Letta!


Renzi non è nessuno, a parte l’incredibile bagarre televisiva e mediatica che lo ha imposto agli occhi degli Italiani, la sua unica dote sta nei 1.895.332 voti presi alle primarie del Pd in cui hanno votato 2.814.801 elettori sugli 8 644 523 che hanno scelto il Pd alla Camera (nemmeno un piddino su 4). Siccome gli elettori italiani in tutto sono 50 449 979, è come se Renzi rappresentasse il 5,5 % del popolo italiano!
Ma ecco che proprio alla vigilia dell’impeachment, l’inglese Financial Times anticipa un libro di Friedman, giornalista americano che ha lavorato su Rai3, che fa scoppiare uno scandalo: Napolitano si è consultato con Monti “ben 4 mesi prima che B cadesse”, , e B è caduto non solo per il difetto dei numeri in Parlamento ma per decisione della Casa Bianca, per cui i mercati che hanno rialzato lo spread con lo scopo di mandarlo a picco minacciando di far crollare le azioni di Mediaset in Borsa (come già aveva spifferato Bossi dopo il G8 di Nizza). Così le società di rating ci hanno declassati illecitamente (malgrado le denunce dei nostri magistrati) e i banchieri di Wall City e della City di Londra hanno fatto dei begli affari su di noi. B è stato costretto ad andarsene e i poteri forti con la collusione di Napolitano hanno messo un loro uomo di fiducia, Monti, a capo del saccheggio italiano. Il mondo finanziario europeo collaborò ben contento di mandarci a picco e di banchettare sulle nostre imprese fallite e in primis esultò la Merkel (mentre si incontravano segretamente Prodi, Passera e De Benedetti, i quali addirittura stilarono il programma di Monti).
Monti, ricordiamolo sempre, non ha mai rappresentato la maggioranza degli elettori italiani, è stato scelto solo in quanto membro del Bilderberg e presidente europeo della Trilaterale, il gruppo neoliberista di speculatori fondato da Rockfeller che sta rovinando l’Europa e primariamente l’Italia. Così abbiamo avuto l’aumento delle tasse, la Fornero e il suo attacco al mondo del lavoro col debito che aumentava di 180 miliardi, la protezione di Clio ai Riva, il No deciso di Monti alla separazione delle banche d’affari da quelle di investimento, il No alla tassazione dei derivati e a un controllo sulle banche, e un primo atto di governo in cui Monti dava alla banca newyorkese Morgan Stanley 2 miliardi e 567 milioni di euro. A Monti Napolitano ha fatto seguire il docile Letta, vicepresidente della Aspen, altro esecutore del Bilderberg che ha portato avanti il patto con Berlusconi, il contratto sindacale unico, i regali alle banche, la svendita del patrimonio pubblico (Poste ecc.). Ma, di fronte al malcontento popolare, eccoci al gradino più basso: il debole Letta non basta più, va troppo piano nello smantellamento dell’Italia e così, dopo 10 mesi, se ne progetta il rapido assassinio, prendendo come sicario il rampante e ambiziosissimo Renzi, il cui pedigree non sta certo nei pochi voti presi (un partito del 5,5% non significherebbe nulla in Italia) ma nei 100 punti di un programma fatto da Gori (il programmista di Berlusconi), in cui si delinea un perfetto piano di estrema dx che piace molto al sistema finanziario come piacerà di sicuro alla P2: cancellazione dei diritti del lavoro e dello stato sociale, privatizzazione totale di beni e servizi, nessun sistema elettorale con preferenze ma anzi abolizione graduale dell’elezione democratica (Province, Senato…) in vista della trasformazione della repubblica da parlamentare a presidenziale, mentre Napolitano si dà da fare tentando (finora bloccato dai 5 stelle) di abolire l’art.139 della Costituzione, per trasformarla da rigida a flessibile e mette su la sceneggiata dei famigerati ‘saggi’ per cambiare in un colpo solo mezza Costituzione (secondo la ‘direttiva’ della prima banca d’affari USA: la Goldman Sachs)... Quando Grillo avanza la messa in stato di accusa del PdR, i partiti lo difendono compatti ridicolizzandolo. Ma intanto Renzi come primo atto va a prendere ordini dalla Merkel e stringe i rapporti con B, sia direttamente che tramite Verdini che sembra lo abbia finanziato con 4 milioni di euro e lo ‘allevi’ dal 2009, cioè da 4 anni, come ‘cavallo di Berlusconi’.
Insomma la politica italiana sembra diventata un fatto privato tra Napolitano, Berlusconi, Monti-Letta e ora Renzi (con Prodi e De Benedetti nell’ombra), mentre i veri protagonisti nemmeno compaiono sui media italiani e sono: il sistema bancario-finanziario e la Trilaterale che ne è a capo.
Ed ecco il Financial Times che mette in difficoltà Napolitano e lo fa ad opera di un giornalista americano, il che fa temere piani anche peggiori. E per la prima volta abbiamo una lievissima critica fatta da Napolitano al Parlamento europeo all’austerity che ci sta massacrando. Siamo a 2 mesi dalle elezioni europee, con l’euro criticato solo del M5S, che solo per questo è il granellino di sabbia del sistema.
Appena Friedman parla, Napolitano che ha sempre sostenuto Letta, capisce che non può più continuare e Letta cade. Il Pdr non perde nemmeno tempo a sentire i partiti, li ignora, ignora anche e soprattutto il M5S che è il 2° partito italiano e rappresenta 9 milioni di elettori, sente solo il Pd e lo fa a nomina avvenuta, seguendo il nuovo diktat internazionale.
Scrive Pietro Ancona: “20 anni di berlusconismo non sono stati sufficienti a prepararci allo spettacolo del Segretario del Partito che pugnala alla gola il Capo del Governo del suo stesso partito, assistito da un vecchio cinico che abita il Quirinale”.
Il totoministri di Renzi a questo punto è una buffonata. I poteri turbocapitalisti sanno già chi mettere, magari la figlia di quel Reichlin economista liberista scelto dalla banca d’Inghilterra, sicuramente non saranno persone atte a fare gli interessi nostri e sicuramente saranno iperliberisti, per darci il governo più di dx mai visto in Italia, col consenso del Pd e di Sel, naturalmente, per la regola del “Tengo famigghia e poltrona”. Dopo di che la spoliazione dell’Italia sarà una cosa seria. E’ diventato risibile anche nemmeno parlare di processi per la compravendita di singoli parlamentari, stiamo assistendo al più grande mercato che la politica abbia mai fatto di se stessa: un intero parlamento e governo che si vendono in blocco al massimo aggressore!
Come diceva Ferrara: “La politica si basa sul ricatto”. Non sempre sui reati passati, spesso su quelli futuri.
Il Financial Times ha minacciato Napolitano e ha avuto il suo scalpo: porterà Renzi al governo nel modo più antidemocratico che si possa immaginare. Renzi sarà Capo del Governo per la resa ‘bulgara’ di 136 persone nel più avvilente suk politico della storia della Repubblica italiana.
Come dice Pietro Ancona: “Siamo lontani mille km dalla Costituzione e dalla prassi consolidata che regola le crisi di governo. Siamo lontani dalla democrazia”.

leggi tutto DEFENESTRAZIONE IN STILE MAFIOSO ( http://masadaweb.org )

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riverginator

Riverginator il famoso rottamatore part-time non riesce a scindere il legame col famoso delinquente di arcore anzi è proprio a lui che chiederà un pò di chiarezza politica (un faro nella notte) in questa italia dissestata,
si sa il primo amore malato non si scorda mai,

e il berlusconismo continua, bellezza!

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la qualità migliore

la qualità migliore dei rappresentanti delle nostre istituzioni è la mediocrità (un'opinione non è un fatto ma tant'è!),

è ipotizzabile una qualità peggiore? Si! , se sei un mediocre, no! , se credi che i napolitano, i letta, i renzi e prima i berlusconi, i d'alema, i prodi fossero persone normali e non semplici squallidi individui al soldo di un sogno perverso e fallimentare di altri individui malati di disumanità.

A noi basti sapere che il sapere è una dote incommensurabile che potrebbe guarire tutti i mali, a loro e a quelli come loro non basterà mai ciò che hanno e anche se avessero tutto vorrebbero altro ancora, come dire che la vita non gli basta,

allora la morte non vuole questi individui e li condanna a vivere nella loro vita circondata da oro e miseria umana,

cosa c'è di peggio che regalare più vite ai mediocri?

A voi:

Citazioni sulla mediocrità e sui mediocri.
  • Gran gente, i mediocri, quando sono operosi, attenti e pacati. Non hanno scatti di pensieri, di affetti, di risoluzioni; fanno quel che possono e sanno, magari quel che non sanno, ma con tanta buona volontà! (Anton Giulio Barrili)
  • I mediocri non sono mai fatti oggetto di odio perché l'odio mira in alto. (Tito Livio)
  • I mediocri si lasciano sconsigliare dall'ostacolo specioso; i forti no. (Victor Hugo)
  • Il mondo ama i mediocri. Il mondo odia coloro che sono molto buoni e coloro che sono molto malvagi. I buoni rappresentano un biasimo per i mediocri, per i quali i malvagi costituiscono un turbamento. (Fulton J. Sheen)
  • La mediocrità annichilisce, appiattisce, rende tutti uguali. La fantasia e i sogni sottolineano le nostre risorse interne, cioè il nostro stesso segreto di vivere. (Paolo Crepet)
  • La mediocrità di spirito e la pigrizia producono più filosofi che non la riflessione. (Luc de Clapiers de Vauvenargues)
  • La mediocrità non ha consolazione più grande del pensiero che il genio non è immortale. (Johann Wolfgang von Goethe)
  • La tendenza generale del mondo è quella di fare della mediocrità la potenza dominante. (John Stuart Mill)
  • Mai valutarci al di sopra della nostra mediocrità. (George Steiner)
  • Non siate che mediocri, otterrete tutto. (Charles Joseph de Ligne)
it.wikiquote.org

La libertà è un  piccolo passero
che vola e saLta
e vola , e salta e vola.
E passa tra le sbarre del mondo 
come  una carezza dolce 
come un colpo di pistola.
La libertà è una freccia d'argento 
lanciata su un lago quieto di montagna.
Manda cerchi d'acqua
verso riva 
finché tutto il lago  
ne sente parlare 
tanti cerchi d'acqua 
finché qualcuno  
si tuffa a cercare.
[Tratto da "Scanner" albo n. 135 di Dylan Dog.]


giorgia il mio giorno migliore di giovy95

continua ...

meglio un clandestino onesto

piuttosto che istituzioni mafiose come letta e napolitano,

tutte le istituzioni ilaliane sono malate ,

io vorrei essere libero, invece sono tutti ...

appesi al corrotto corruttore,

letta, napolitano, berlusconi sono la morte italiana,

io preferiscovivere,

l'oro no!

preferiscono i conto della mafia come le banche!

e tu?

continua ...

la solita scaramuccia tra cosche mafiose

Quando all'orizzonte appare un popolo che può decidere, tutti i cacasotto tornano all'ovile,

starnazzando come oche selvatiche pur sapendo di essere buffoni in balia di altri buffoni che si credono persone.

La loro meschinità li rende inutili ad una società variegata e complessa come quella di oggi,

ed è per questo che non riescono a vedere la realtà, riescono solo ad immaginarla tramite l'impulso dei loro padroni a loro volta servi di altri frustrati che si sentono padroni e così all'infinito.

Non ce n'è uno che sia libero e coraggioso di aprire gli occhi sulle varie realtà, tutti amano la loro realtà virtuale fatta di servi per servi tutti nascosti dietro
una qualsiasi cosa materiale, tutti insoddisfatti che vogliono sempre di più, tutti a cercare un piccolo potere che li faccia sentire qualcosa, tutti a colpire in branco il diverso di turno, tutti troppo soli per apprezzare il buio e la solitudine, vera forza dell'essere umano che crea novità quindi futuro,
tutti vogliono certezza, sicurezza, abitudine cioè paralisi, non cambiamento, assenza di estemporaneità, morte, mancanza di futuro, tutto si ripete all'infinito come nel paradiso terrestre, persone che vagano nel vuoto senza una qualsiasi diversità, tutto e tutti uguali!
CHE PALLE!!!

Tutti a seguire i social network che si stanno rivelando un falso alter ego della televisione, infatti anche nei cosiddetti social tutto è studiato per studiarti e per farti diventare asociale.

credi di avere amici in realtà conosci gente con cui non condividerai mai quello che potresti condividere con il tuo vicino fisico, che probabilmente non sai neanche come si chiama ma sarà lui che ti potrebbe aiutare in caso di bisogno.

Eppure anche un sentiero era invisibile prima che qualche coraggioso vedesse una via nuova.


ehi tu, da che parte stai dalla tua o dalla loro?


Kiss - I was made for loving you di rockseeker

continua ...

il collettore, corruttore e ricattatore

Sembra un brutto film invece è la realta di uno dei paesi più mafiosi tra i Paesi sottosviluppati del panorama mondiale.

Guardando al passato troviamo un certo craxi che della politica ha fatto un mercimonio e ha lasciato in eredità un presente impresentabile alla decenza,

basti guardare i personaggi che occupano le poltrone oggi, dai politicanti ai pennivendoli, molti dei quali grandi estimatori del suddetto (che ricordiamo è morto latitante: colui che si nasconde e fugge dalle proprie responsabilità! Codardo).

I latitanti scappano, gli eroi si immolano per un ideale, per un paese, per un popolo non per il proprio conto in banca!

Uno che deve praticamente tutto al Latitante è un certo signore che oggi ricatta o paga un pò tutti quelli con cui viene a contatto e tiene sotto la spada di damocle un Paesino, perchè è questo che è diventato il Paese, in cui vive, dopo decenni di lavaggio del cervello .

Oggi si parla solo di Lui, non del baratro attorno a noi e degli sciacalli e avvoltoi che stanno spolpando l'Italia,

del resto cosa volete il presidente della repubblica di berlusconi è quello che è,

il presidente del consiglio di berlusconi è tutelato dallo zio,

ci mancava solo amato, un altro intimo del latitante e il gioco è fatto.

Le ali son fatte per andare,

le parole per giocare,

i fatti per sapere,

i coglioni per votare,

gli utenti per comprare,

gli italiani per pensare,

EROI CHE DANNO o LADRI CHE PRENDONO?

continua ...

lezzo che viene da lontano

Piccì-Pidièsse-Dièsse-Pidì la finta “sinistra” che oggi è sotto gli occhi di chiunque desista dal restare cieco
estratti da Il Baratto

Un esempio? I brani in cui si accenna alla “destra tecnocratica e filo-craxiana del partito comunista, guidata da Giorgio Napolitano...” Eccoli:



Ad aprile del 1985 esce a Milano il primo numero de Il Moderno, mensile (poi settimanale) della corrente “migliorista” del Pci (cioè la destra tecnocratica e filo-craxiana del partito, guidata da Giorgio Napolitano). Animato da Gianni Cervetti... all’insegna dello slogan “l’innovazione nella società, nell’economia, nella cultura” (p. 104).



Intanto a Milano il numero di febbraio 1986 de Il Moderno (il mensile della corrente “migliorista” del Pci) scrive che “la rivoluzione Berlusconi [è] di gran lunga la più importante, cui ancora qualcuno si ostina a non portare il rispetto che merita per essere stato il principale agente i modernizzazione, nelle aziende, nelle agenzie, nei media concorrenti. Una rivoluzione che ha trasformato Milano in capitale televisiva e che ha fatto nascere, oltre a una cultura pubblicitaria nuova, mille strutture e capacità produttive” (p. 115).



Il numero di aprile 1987 del mensile comunista Il Moderno esce con un’intera pagina pubblicitaria della Fininvest. È la prima di una lunga serie di inserzioni pubblicitarie dalla misteriosa utilità per l’inserzionista, dato che il giornale è semi-clandestino e vende meno di 500 copie... Intanto uno dei fondatori del Moderno, l’onorevole Gianni Cervetti, alla metà di aprile è di nuovo a Mosca... E il 18 aprile l’agenzia Ansa da Mosca informa che in Urss, insieme al compagno Cervetti, c’è anche Canale 5... (pp 126 - 127).



Nello stesso mese di febbraio 1988 la destra del Pci, attraverso Il Moderno, difende il monopolio privato Fininvest polemizzando col compagno Veltroni... Poi il giornale della destra comunista inneggia al miracolo imprenditoriale di Berlusconi, proiettato anche all’estero (pp 136 - 137).



A giugno 1989 il settimanale comunista Il Moderno pubblica un megaservizio su Giocare al calcio a Milano. Con un panegirico sul Berlusconi miracoloso presidente milanista che “ha cambiato tutto: adesso la sua squadra è una vera e propria azienda,” e così via. Il giornale della corrente di destra del Pci è ormai un bollettino della Fininvest, e le pagine di pubblicità comprate dal gruppo berlusconiano ormai non si contano (p. 148).



Il 21 agosto 1989, a Roma, in occasione del 25° anniversario della morte del leader comunista Palmiro Togliatti, al cimitero del Verano si svolge una cerimonia commemorativa organizzata dal Pci. Tra i partecipanti: la presidente della Camera Nilde Iotti, il leader della destra “migliorista” Giorgio Napolitano, e Walter Veltroni...

Nel numero di fine settembre del 1989, Il Moderno pubblica l’inserto Milanesi a Mosca. Dall’ecologia agli spot nella città di Gorbaciov. Il settimanale della corrente di destra del Pci inneggia ancora e sempre al magico Berlusconi, stavolta capace di “mostrare ai sovietici cos’è la pubblicità” (pp 152 - 153).



Nell’inchiesta Mani pulite, al capitolo relativo alle “tangenti rosse,” ci sono il periodico Il Moderno e la Fininvest, nonché il compagno Cervetti (p. 185).



Il 9 marzo 1995 (governo Dini succeduto al primo governo Berlusconi, fatto cadere dalla Lega Nord, nota nostra) l’ex comunista Giorgio Napolitano, già leader della corrente “migliorista” capeggiata a Milano da Gianni Cervetti, viene eletto presidente della Commissione per il riordino del sistema radiotelevisivo (p. 195).

Dopo tutto questo napolitanfo il berlusconato è d'obbligo !!!

Quando baratto fa rima con ricatto !?

continua ...

da che parte sta napolitano ?

dalla parte degli italiani onesti che lavorano, pagano le tasse,non corrompono e non si fanno corrompere ? Oppure...

dalla parte dei delinquenti, amici di mafiosi e nemici degli italiani ?

Trattativa si, trattativa no !?

Grazia si, grazia no !?

Presidente di quale Stato ?! Quello onesto o quello mafioso e corrotto ?

continua ...

nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina