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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?



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La grande monnezza: un film di matteo renzi

Un popolo che elegge corrotti, impostori, ladri e traditori, non è vittima. È complice”. (George Orwell)

Gli immigrati in Italia fanno lavori che gli italiani non
vogliono più fare. Votare alle primarie del Pd, per esempio.
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Travaglio: “Siamo paese dove i poveri mantengono i ricchi e gli onesti mantengono i ladri. Bisognerebbe guardare ai Paesi che l’evasione l’hanno contenuta, mandando in galera chi evade e facendocelo restare. Hai la Ferrari? Giustificami come ce l’hai. Bisogna invertire l’onere della prova come per la mafia.”
IENE E SCIACALLI
Viviana Vivarelli
Nel mondo degli affari la malvivenza è la norma. Ladro ruba a ladro. Del resto ogni profitto capitalista (o quasi) è un furto alla società. Ma che si deve pensare di chi, profittando di un posto nella pubblica amministrazione, deruba i più poveri, gli emarginati, i reietti, quelli che stanno agli ultimi posti della scala sociale? Cosa si deve pensare di chi si arricchisce senza ritegno scagliando il suo gesto criminale contro i più deboli e si ingrassa del loro bisogno, della loro sofferenza? E soprattutto, se questi soggetti ricoprono da decenni posti in cui gestiscono denaro pubblico secondo le scelte di un partito come il Pd che ancora millanta di essere proprio a favore di quei poveri, di quei reietti? Che per decenni ha evitato con cura di sorvegliare, di controllare, di epurare e anzi ha preso parte all’enorme banchetto fatto sui deboli? Quel partito di scrocconi che oggi come oggi è capeggiato da un pivello arrogante che sa solo accorciare i tempi delle prescrizioni, depenalizzare i reati, mandare liberi i criminali, candidare pregiudicati e imbavagliare i giudici mentre prosegue la mattanza dei processi e la durezza sui derelitti?
A ben guardare (e non ci vuole molto acume per questo) questi sciagurati che capiscono solo il furto e la truffa e vivono di razzia e depredazione non sono che la frangia bassa, infima, di quello stesso sistema capitalista che col Fm e la Bce angaria gli Stati deboli, deruba i popoli poveri, mentre riconferma al potere i peggiori come Blatter o Junker, proseguendo un sistema fatto di rapina e di usura.
Come nello specchio alchemico: il piccolo rispecchia il grande e ne ripete le aberrazione. E di quel sistema neoliberista costoro ripetono nel loro piccolo abietto tutti i vizi e le nefandezze.
La cosa grave è che i delinquenti si riproducono come conigli e in un Paese come l’Italia dove fino a 5 anni di pena non si va in carcere, migliaia di processi sono troncati dalla prescrizione e il premier candida pregiudicati, abbiamo ormai garantito il paradiso dei criminali.
Altri avranno il paradiso fiscale.
Noi abbiamo il paradiso penale.
Qui chi delinque fa carriera.
E i peggiori governano le istituzioni e sono acclamati dai media e dagli Italiani più rimbambiti o più delinquenziali.

continua ...

COM’E’ CHE DALLA PRIMAVERA EUROPEA MANCA L’ITALIA?


Viviana Vivarelli
Tutta l’Europa cresce, noi no. Siamo il peggiore Paese europeo insieme alla Grecia – I dati OCSE – Risultati del Jobs Act: 138.000 disoccupati in più (NON 82.000 occupati in più!! Capito, Ministro Poletti? – Zero investimenti – L’unica preoccupazione di Renzi è demolire i diritti e le tutele democratiche – Con l’Italicum ci saranno in Parlamento 475 nominati (due terzi) e 242 eletti (un terzo), bella democrazia!? – Avanza un sistema autoritario – Un futuro peggiore del presente – L’Ue e Varoufakis – La Bce viola il suo stesso statuto: dov’è che persegue la crescita, la piena occupazione e la solidarietà? – Chi comanda davvero in Europa e perché – Perché la Bce presta alle banche private al tasso dello 0,15% ma allo Stato greco chiede il 28%? Questa è usura- . Il “terrorismo finanziario” è servito per eliminare il welfare e “svuotare la democrazia sostanziale”. Per eliminare le libertà civili e politiche servirà il “terrorismo vero”- Giorgio Gaber e la democrazia

Tutto deve ancora avvenire
nella pienezza:
storia è profezia
sempre imperfetta.

Guerra è appena il male in superficie
il grande Male è prima,

il grande Male
è Amore-del-nulla.

(David Maria Turoldo)
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La vita, la libertà e la proprietà di ogni uomo sono in pericolo quando il Parlamento è riunito.” (Mark Twain)
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Giorgio Gaber
La decadenza che subiamo è uno scivolo che va giù piano piano. È una nuova esperienza che ti toglie qualsiasi entusiasmo e alla lunga modifica il tuo metabolismo. Siam lì fermi malgrado la grave emergenza come uomini al minimo storico di coscienza.”

Alberto: “Nasce a Piacenza il Museo della Merda. In esposizione l’Italicum”
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Civati: “Sono a un passo da…” A un passo???? Ma cosa ti ci vuole ancora per farlo, quel passo?
E intanto confuso
nel dubbio funesto
non parto, non resto
” (Metastasio)
Ma noi non siamo ‘a un passo’ e a quel paese ti ci mandiamo, caro Civati, per direttissima.
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La situazione è tragica, ma non seria.
Ma il problema non sarà che c’abbiamo un eccesso di clown? Berlusconi, Grillo e Renzi, per non parlare di Salvini e dei vari Rizzo e Paita! Gli è tutto un ridere! Gli è tutto da rottamare! (Viviana)
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E poi, in confidenza, 41 fiducie in 14 mesi sono oltreché un record di cui non essere certo orgogliosi, la prova provata, diciamocelo, che senza ‘sti continui strappi al regolamento, minacce, ricatti e ricattini, siamo incapaci di governare.
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Bello questo Senato che oltre a non essere elettivo pesca in quel bacino di criminalità che sono gli enti locali! Come diceva Alberto: “.. quella linea sottile che nel Senato regionale separerà i manifesti elettorali dalle foto segnaletiche.”
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Alberto
“Ci si preoccupa tanto delle vittime dell’Ebola, poco di quelle dell’ignoranza.”
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“L’Italia non è degna neanche del Terzo Mondo”
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Giordano Bruno
E’ inutile.
Hitler lo fermo’ Hitler…
Viviana
Ormai speriamo solo nell’autocombustione
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Della vita ho amato solo le cose che mi hanno fatto dimenticare della vita (H.P. Lovercraft)
COM’E’ CHE DALLA PRIMAVERA EUROPEA MANCA L’ITALIA?
Viviana Vivarelli
In tutti i Paesi europei è iniziata la ripresa economica. Restano escluse Italia e Grecia. In Italia nulla è stato fatto per stimolare l’economia. Le riforme di Renzi sono state congegnate solo per diminuire i diritti democratici, accentrare il potere nelle mani del capo del Governo neutralizzando le opposizioni e tutelare i rei dalle pene. Aumentate le tasse, diminuiti i diritti del lavoro, ridotto lo stato sociale, non è stata snellita la macchina statale, non è stato epurato il potere dai rei, né resa più equa e agile la Giustizia o facilitato il credito, manca qualunque piano di ripresa economica.
Si è fatto credere che il miglioramento di tutti dipendesse dalle riforme e ora possiamo solo augurarci che un numero sempre maggiore di cittadini riesca a capire quanto le riforma renziane ci stiano portando indietro sul piano della civiltà e della democrazia.
Le economie europee beneficiano della combinazione di molti fattori positivi. Prezzi del petrolio bassi, crescita mondiale costante, deprezzamento dell’euro che favorisce le esportazioni, quantitative easing della Bce (programma per cui la Bce compera 60 miliardi di titoli dalle banche private) che arricchisce i mercati finanziari, contribuendo all’abbassamento dei tassi d’interesse e ad aspettative di miglioramento delle condizioni di credito (intanto solo alle banche italiane ha prodotto 1,7 miliardi di utili), e orientamento neutro della politica di bilancio nell’UE che favorisce la crescita.
Via via si dovrebbero vedere gli effetti delle riforme e del piano di investimenti per l’Europa (peccato che non esista alcun piano di investimenti per l’Italia!). Per il 2015 si prevede un aumento del PIL reale dell’1,8% nell’UE e dell’1,5% nella zona euro (grottesco che l’aumento sia inferiore per i Paesi che hanno accettato l’euro!). Si prevede la crescita della domanda interna nel 2015 e una ripresa degli investimenti nel 2016.
Ora, è noto che ‘sempre’ queste previsioni si sono dimostrate sbagliate e troppo ottimistiche con risultati reali molto inferiori ma si può notare che persino nelle previsioni l’Italia va male ed è il peggiore degli Stati europei. Di questo deve gloriarsi Renzi il cui Governo è stato del tutto deleterio per l’economia italiana. In Italia il monito europeo di aumentare gli investimenti è rimasto lettera morta, senza contare che è stata proprio l’Ue a spingerci a mettere in Costituzione quel pareggio di bilancio che ci vieta, di fatto, proprio di fare investimenti. L’unico investimento visibile è stato l’Expo ed è davanti agli occhi di tutti quello che ne hanno fatto. Non solo in Italia l’occupazione non è aumentata (l’aumento fasullo propagandato dal ministro Poletti è inesistente) ma addirittura i disoccupati sono aumentati del 4,4% come palese risultato negativo del Jobs Act. Gli esclusi (disoccupati e lavoratori in nero) sono 9 milioni. La disoccupazione è salita al 13%. Col Jobs Act i precari sono aumentati del 3%. Negli anni della crisi la disoccupazione in Italia è aumentata del 108,2 %, più del doppio rispetto alla media UE. Con Renzi abbiamo ottenuto 144.000 disoccupati in più! La disoccupazione giovanile addirittura è salita al 43,1%. Quasi un giovane su due è disoccupato. Siamo il Paese con la più alta percentuale di giovani fra i 15 e i 24 anni che non lavorano e non studiano (= Neet) e siamo passati dal 16,2% del 2007 al 22,2% del 2013. Siamo peggio persino della Bulgaria.
Il sociologo Luciano Gallina dice: “Questi dati erano più che prevedibili e sono destinati a peggiorare perché conseguenza di politiche di austerità fondate su tagli forsennati alle spese dello Stato e al lavoro. Si rinuncia agli infermieri nella sanità, agli insegnanti nella scuola pubblica, a migliaia di operai nelle fabbriche: crolla la domanda interna e crolla anche l’occupazione. E, ovviamente, aumenta la disoccupazione. Una dinamica che va avanti da almeno tre governi. Ma quello attuale sta esagerando”.
Susanna Camusso, ha parlato di emergenza nel Paese: “Il tema del lavoro – ha detto – dovrebbe essere l’ossessione quotidiana di chi ci governa. Ma non mi pare sia così”. L’ossessione di Renzi è aumentare il proprio potere, far dipendere dal Governo tutte le istituzioni, annientare il dissenso e distruggere gradatamente i diritti elettorali annientando lo stato sociale.
Sempre Gallino dice: “L’unico effetto del Jobs Act è che, sotto la ridicola etichetta del contratto a tutele crescenti, autorizza il licenziamento libero, a fronte di qualunque causa: economica, aziendale, corretta o meno. Ogni piccola cosa può essere un pretesto per il licenziamento, senza possibilità di reintegro. I neoliberisti volevano far credere che con meno diritti per il lavoratore le aziende avrebbero creato più posti di lavoro. Ma la stessa OCSE ha dichiarato che non c’è nulla che lo provi.”




continua ...

la corruzione al potere

Viviana
Ci sono vari modi per cominciare una lotta alla corruzione:
Rivedere la legge sugli appalti
Imporre penalizzazioni pesantissime a chi sforza i termini dell’appalto in costo, tempo e qualità
Abolire la legge obiettivo che salta persino le norme antimafia con la scusa della rapidità ed urgenza
Cacciare per sempre dalle istituzioni i corrotti e a qualunque grado della PA, con perdita dei benefici (vitalizi ecc)
Eliminare un grado di giudizio
Rendere esecutiva la pena subito dopo la sentenza di condanna in primo grado
Abolire qualsiasi prescrizione o patteggiamento
Eliminare le candidature di persone condannate per gravi motivi
Aumentare i finanziamenti alle forze di polizia e alla magistratura con armonizzazione e incrocio delle loro operazioni
Rendere trasparente il fisco e punibili col carcere le violazioni di rilievo
ma ovviamente nella famosa riforma della giustizia di Renzi non c’è nulla di tutto questo.

continua ...

Ma davvero Renzi pensa di scavalcare Lupi come fosse una merdina senza sporcarsi le scarpe?

Viviana
Nel Medioevo si distinguevano due tipi di diavoli: i succubi e gli incubi.
Ovviamente gli incubi sono i Lupi.
Il Cielo abbia pietà degli altri!
Maurizio Lupi si dimette da ministro ma resta capogruppo di Alfano in Parlamento. Così non perde le immunità e i privilegi, vitalizi compresi.

Ma chiedere le dimissioni anche per quella gatta morta di Alfano no? Non è un affronto alla Giustizia (con la G maiuscola) avere un Alfano come Ministro della Giustizia? Peggio ancora di Mastella, il che è tutto dire. Almeno Mastella era furbo, Alfano è una nullità completa.
I Lupi stanno aggrappati unghie e denti al potere, assistiti dal resto del branco. Non vedo, non sento e non parlo. Omertà assoluta. I Lupi stanno tra noi e fanno proseliti, come i vampiri, le mignotte e le mignatte.
E’ ovvio che questi malfattori la democrazia diretta non la vorranno mai. E vedranno sempre i 5stelle come un orzaiolo nell’occhio. Non si curano di Sel, di Tsipras, dei sindacati, della Lega. Ma i 5stelle sono per loro come per il diavolo l’acqua santa.
E hanno pure la faccia di rifiutare il reddito minimo ai più poveri, non paghi di quello che rubano a man bassa! Quante opere si potevano fare coi miliardi di soldi pubblici che quelli come Lupi hanno aiutato a rubare? Quante Grandi Opere malfatte o inutili ci potevamo risparmiare? Quanto territorio potevamo mettere a posto?
Ma davvero Renzi pensa di scavalcare Lupi come fosse una merdina senza sporcarsi le scarpe?
Vogliamo ricordare per la cronaca che i PIANI OBIETTIVO con cui si saltavano le precauzioni prese contro corruzione e mafia furono confermati e approvati da Prodi?
Vogliamo ricordare che la figura più grande e più diabolica di Comunione e Liberazione fu Andreotti che scansò pene pesantissime per collusione mafiosa solo grazie a prescrizioni altrettanto diaboliche che nessun Paese civile della Terra avrebbe mai legiferato e che Andreotti fu sempre il nume centra di quel csx che sfocia ora nel renzismo?

...

Ora si capisce perché Renzi il ripristino del territorio e delle scuole con centinaia di piccole opere non lo voleva proprio fare.
E come le metti le grosse tangenti sulle piccole opere?

Signore e Signori, Buonanotte - Intervista ad un politico




continua ...

“I partiti di oggi sono... federazioni di correnti, di camarille, ciascuna con un “boss” e dei “sotto-boss”

I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai TV, alcuni grandi giornali. Insomma, tutto è già lottizzato e spartito o si vorrebbe lottizzare e spartire. E il risultato è drammatico. Tutte le “operazioni” che le diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono viste prevalentemente in funzione dell’interesse del partito o della corrente o del clan cui si deve la carica. Un credito bancario viene concesso se è utile a questo fine, se procura vantaggi e rapporti di clientela; un’autorizzazione amministrativa viene data, un appalto viene aggiudicato, una cattedra viene assegnata, un’attrezzatura di laboratorio viene finanziata, se i beneficiari fanno atto di fedeltà al partito che procura quei vantaggi, anche quando si tratta soltanto di riconoscimenti dovuti.”
Molti italiani si accorgono benissimo del mercimonio che si fa dello Stato, delle sopraffazioni, dei favoritismi, delle discriminazioni. Ma gran parte di loro è sotto ricatto. Hanno ricevuto vantaggi (magari dovuti, ma ottenuti solo attraverso i canali dei partiti e delle loro correnti) o sperano di riceverne, o temono di non riceverne più. Vuole una conferma di quanto dico? Confronti il voto che gli italiani hanno dato in occasione dei referendum e quello delle normali elezioni politiche e amministrative. Il voto ai referendum non comporta favori, non coinvolge rapporti clientelari, non mette in gioco e non mobilita candidati e interessi privati o di un gruppo o di parte. È un voto assolutamente libero da questo genere di condizionamenti. Ebbene, sia nel ’74 per il divorzio, sia, ancor di più, nell’81 per l’aborto, gli italiani hanno fornito l’immagine di un paese liberissimo e moderno, hanno dato un voto di progresso. Al nord come al sud, nelle città come nelle campagne, nei quartieri borghesi come in quelli operai e proletari. Nelle elezioni politiche e amministrative il quadro cambia, anche a distanza di poche settimane.”
Noi pensiamo che il tipo di sviluppo economico e sociale capitalistico sia causa di gravi distorsioni, di immensi costi e disparità sociali, di enormi sprechi di ricchezza. Non vogliamo seguire i modelli di socialismo che si sono finora realizzati, rifiutiamo una rigida e centralizzata pianificazione dell’economia, pensiamo che il mercato possa mantenere una funzione essenziale, che l’iniziativa individuale sia insostituibile, che l’impresa privata abbia un suo spazio e conservi un suo ruolo importante. Ma siamo convinti che tutte queste realtà, dentro le forme capitalistiche non funzionano più, e che quindi si possa e si debba discutere in qual modo superare il capitalismo inteso come meccanismo, come sistema, giacché esso, oggi, sta creando masse crescenti di disoccupati, di emarginati, di sfruttati. Sta qui, al fondo, la causa non solo dell’attuale crisi economica, ma di fenomeni di barbarie, del diffondersi della droga, del rifiuto del lavoro, della sfiducia, della noia, della disperazione.”
La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell’amministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera. La questione morale, nell’Italia d’oggi, fa tutt’uno con l’occupazione dello stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt’uno con la guerra per bande, fa tutt’uno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semplicemente abbandonati e superati. Ecco perché dico che la questione morale è il centro del problema italiano. Ecco perché gli altri partiti possono provare d’essere forze di serio rinnovamento soltanto se aggrediscono in pieno la questione morale andando alle sue cause politiche. Quel che deve interessare veramente è la sorte del paese. Se si continua in questo modo, in Italia la democrazia rischia di restringersi, non di allargarsi e svilupparsi; rischia di soffocare in una palude…” “Il principale malanno delle società occidentali è la disoccupazione. L’inflazione è l’altro rovescio della medaglia. Bisogna impegnarsi a fondo contro l’una e contro l’altra. Guai a dissociare questa battaglia, guai a pensare, per es. che pur di domare l’inflazione si debba pagare il prezzo d’una recessione massiccia e d’una disoccupazione, come già in larga misura sta avvenendo. Ci ritroveremmo tutti in mezzo ad una catastrofe sociale di proporzioni impensabili. Fummo i soli a sottolineare la necessità di combattere gli sprechi, accrescere il risparmio, contenere i consumi privati superflui, rallentare la dinamica perversa della spesa pubblica, formare nuove risorse e nuove fonti di lavoro. Dicemmo che anche i lavoratori avrebbero dovuto contribuire per la loro parte a questo sforzo di raddrizzamento dell’economia, ma che l’insieme dei sacrifici doveva essere fatto applicando un principio di rigorosa equità e che avrebbe dovuto avere come obiettivo quello di dare l’avvio ad un diverso tipo di sviluppo e a diversi modi di vita (più parsimoniosi, ma anche più umani). Questo fu il nostro modo di porre il problema dell’austerità e della contemporanea lotta all’inflazione e alla recessione, cioè alla disoccupazione. Precisammo e sviluppammo queste posizioni al nostro XV Congresso del marzo 1979: non fummo ascoltati.”
Quando si chiedono sacrifici al paese e si comincia con il chiederli -come al solito- ai lavoratori, mentre si ha alle spalle una questione come la P2, è assai difficile ricevere ascolto ed essere credibili. Quando si chiedono sacrifici alla gente che lavora ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi. Se questi elementi non ci sono, l’operazione non può riuscire
.”

I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune. La loro stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello, e non sono più organizzatori del popolo, formazioni che ne promuovono la maturazione civile e l’iniziativa: sono piuttosto federazioni di correnti, di camarille, ciascuna con un “boss” e dei “sotto-boss”.

continua ...

Capito perché la corruzione è LA MADRE DI TUTTI I MALI del nostro paese? Capito perché ai partiti NON interessa COMBATTERLA?

CORTE DEI CONTI-INAUGURAZIONE DELL’ANNO GIUDIZIARIO

Crisi economica e corruzione procedono di pari passo, in un circolo vizioso, nel quale l’una è causa ed effetto dell’altra. L’illegalità ha effetti devastanti sull’attività di impresa e quindi sulla crescita. Il pericolo più serio per la collettività è una rassegnata assuefazione al malaffare, visto come un male senza rimedi. Non possiamo permettere che questo accada” dal discorso del presidente della Corte dei Conti Raffaele Squitieri oggi durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario.
L’illegalità ha effetti devastanti sull’attività d’impresa e sulla crescita. Eh sì, perché si parla tanto di crescita ma se poi fai lavorare solo le aziende (palesi o mascherate da coop) che ti passano le mazzette, che spesso non hanno neanche le capacità di effettuare a regola d’arte i servizi per le quali vengono pagate, allora penalizzi chi fa impresa onestamente e paga tutte le tasse nonostante una pressione fiscale abnorme. Queste imprese sane e virtuose falliscono e quindi cala il gettito fiscale, perché lavoreranno solo quelle degli amichetti della politica bipartisan (Mafia Capitale docet) che spesso le tasse mancano le pagano, essendosi abilmente camuffate da cooperative e godendo dei relativi vantaggi fiscali. Ed altre non ne apriranno perché è follia di questi tempi entrare in un mercato drogato sapendo di non poter competere e quindi fatturare e quindi assumere. E l’Italia così è affondata. Capito perché la corruzione è LA MADRE DI TUTTI I MALI del nostro paese? Capito perché ai partiti NON interessa COMBATTERLA?
“.

continua ...

Vive le renzien régime! . RENZI ROTTAMA MONTESQUIEU

RENZI ROTTAMA MONTESQUIEU
La divisione dei poteri dello Stato sembrava un principio cardine, scontato oramai e indiscutibile, indispensabile ai fini della legittimità dello Stato, un’acquisizione definitiva e irreversibile della democrazia occidentale; ma evidentemente non era così, almeno in Italia: con le riforme del Senato e della legge elettorale, il nostro premier è riuscito a rovesciare il lavoro di Montesquieu, a ritornare a una struttura statuale come prima della rivoluzione francese. Ora infatti il premier unisce in sé il potere esecutivo, il potere legislativo, è un’ampia parte del potere di controllo. Inoltre, non vi sono contrappesi indipendenti da lui al suo strapotere.
La tesi fondamentale esposta da Montesquieu nel suo celebre trattato Lo spirito delle leggi, pubblicato nel 1748, è che può dirsi libero solo quell’ordinamento in cui nessun governante possa abusare del potere a lui affidato. Per prevenire tale abuso, occorrono contrappesi e controlli, occorre che “il potere arresti il potere”, cioè che i tre poteri fondamentali siano affidati a persone od organi differenti, in modo che ciascuno di essi possa impedire all’altro di esorbitare dai suoi limiti e degenerare in tirannia. La riunione di questi poteri nelle stesse mani, siano esse quelle del popolo o del despota, annullerebbe la libertà perché annullerebbe quella “bilancia dei poteri” che costituisce l’unica salvaguardia o “garanzia” costituzionale in cui risiede la libertà effettiva. “Il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente”: è partendo da questa considerazione, che Montesquieu elabora la teoria della separazione dei poteri. Per evitare che si conculchi la libertà dei cittadini, il potere legislativo e quello esecutivo non possono mai essere accentrati in un’unica persona od organo costituzionale.
Tecnicamente, Renzi perciò ha restaurato stato assolutista. Infatti con le sue riforme il premier domina il partito riforma le liste elettorali; domina la camera con un terzo circa dei suffragi; domina l’ordine del giorno dei lavori; domina il Senato; sceglie il capo dello Stato; nomina direttamente cinque membri del consiglio superiore della magistratura e cinque attraverso il capo dello Stato; nomina o scegliere i capi delle commissioni di garanzia e delle authorities; da ultimo, quasi dimenticavo, presiede il Consiglio dei Ministri. E gestisce molte altre cose. Si è fatto controllore di se stesso. Questo intendo dire quando affermo che è stato superato il principio della divisione dei poteri dello Stato. In ciò, Renzi batte Mussolini, perché l’espansione dei poteri del Duce incontrava la limitazione data dalla presenza della monarchia a capo dello Stato, la quale era al di sopra del raggio d’azione del Duce, tanto è vero che il Re lo fece arrestare nel 1943. Rispetto questo, Renzi è più simile a Hitler, perché anche in Germania non c’era la monarchia.
L’abolizione della separazione dei poteri dello Stato è un salto costituzionale tanto lungo e radicale quanto sarebbe il salto per passare alla legge islamica. Eppure, chi se ne accorge? Il popolo è scusato, dato che le stime ufficiali rilevano un 47% di analfabetismo funzionale e solo un 18% capace di capire testi un po’ complessi.  Ma dove sono I liberali, i democratici, i costituzionalisti, i filosofi, i politici, gli intellettuali, che fino a ieri si riempivano la bocca di antifascismo, costituzione, resistenza, garanzie? E i magistrati che dimostravano con la Costituzione sotto il braccio togato? Perché tacciono di fronte alla concentrazione dei poteri in un’unica persona, di fronte all’abolizione dei controlli e dei bilanciamenti? Perché non insorgono come facevano in passato per molto, molto meno? Se non ora, quando, vostro Onore? O sono cambiati gli ordini di scuderia?

Voi forse, maliziosi lettori, pensate che siano tutti diretti sul carro del vincitore, alla mensa del principe. Ma che male ci sarebbe, a questo punto? I poteri forti, la cosiddetta Europa del Bilderberg e di altri simili organismi, hanno capito che le inveterate caratteristiche sociologiche italiane non consentono il risanamento morale, la legalità e l’efficienza. Non provano nemmeno a metterci le mani. Sì sono convinti che per governare e spremere questo paese ci vuole invece proprio il suo autoctono, tradizionale regime buro-partitocratico, con i suoi poteri collegati. Attraverso Renzi e Berlusconi lo hanno perfezionato, stabilizzato, costituzionalizzato, ponendo tutto nelle mani del segretario del partito forte, controllore di se stesso. Honni soit qui mal y pense. .Adieu, Montesquieu. Vive le renzien régime!

continua ...

Ma a chi ubbidisce Renzi? ... e che partito è uno che si fa votare dai suoi nemici per sopravvivere?


Il Pd si configura come un partito che usa solo metodi delinquenziali per trattenere un potere che ormai gli sfugge (3 milioni e mezzo di elettori persi alle politiche, crollo delle tessere, truffe elettorali, costante discredito tra gli elettori, chiusura dell’Unità e crisi di Europa, perdita di tutte le radici storiche, ideologiche e sociali, inciucio permanente con la dx delinquenziale e massonica di B, coinvolgimento con una cupola mafiosa a Roma, denunce a raffica ai piddini negli enti locali sostegno alle peggiori leggi mai viste in parlamento, leggi fatte a favori di ricchi e banche e contro i poveri e i lavoratori). Non si capisce più cosa sia più questo essere geneticamente modificato che si chiama Pd, ma certo è un Frankestein.
Gli ultimi troll che sui blog tentano disperatamente di negare l’evidenza di una cricca ormai senza etica e piegata a votare ogni nefandezza con quelli che dovrebbero essere i suoi nemici ideologici e morali dà l’idea di una voragine ormai senza fine dove affoga ogni credibilità e onore.
E’ gravissimo vedere un Pd ripiegato a Genova su un candidato fallito e decotto come Cofferati che a Bologna ha fatto solo del male al punto da essere impresentabile, e su una candidata ridicola e indecente come la Paita, responsabile come assistente al territorio assieme a un inetto come Burlando di quel dissesto idrogeologico che sta distruggendo la Liguria. E che i voti a questi due vengano addirittura dagli scajolani è ancora più grottesco.
Ma che partito è uno che si fa votare dai suoi nemici per sopravvivere?
E che leggi sono quelle imposte ad imperium da un Renzi che ha per consigliori:
-Verdini, indagato dalla Procura di Firenze per concorso in corruzione su appalti a Firenze e a La Maddalena, indagato dalla Procura di Roma per la cupola detta P3 , che avrebbe gestito appalti pubblici in maniera illecita, indagato dalla Procura di Roma di aver esercitato forzature sui giudici della Consulta e favorire il Lodo Alfano e per aver sostenuto la riammissione della lista civica regionale ‘Per la Lombardia’ collegata al candidato di cdx alle elezioni regionali del 2010 per Formigoni e aver favorito la nomina a Presidente della Corte d’Appello di Milano del pm Alfonso Marra, rinviato a giudizio per corruzione, indagato con l’accuso di tentato abuso d’ufficio su 4 appalti del terremoto de L’Aquila, indagato nell’ambito dell’inchiesta sulla P4, indagato per truffa allo Stato con la sua banca Credito cooperativo, e per concorso in corruzione per la scuola Marescialli di Firenze, e per bancarotta fraudolenta nel fallimento della Società Toscana Edizioni-
-L’altro consigliori di Renzi è Michael Ledeen, mente strategica della Guerra Fredda di Reagan, ideologo degli squadroni della morte in Nicaragua, consulente del Sismi negli anni della Strategia della tensione, una delle intelligenze nella guerra al terrore promossa da Bush, teorico della guerra all’Iraq e della potenziale guerra all’Iran, uno dei consulenti del ministero degli Esteri israeliano. Che ci è andato a fare uno così da Renzi?
Prima i soldi e gli indottrinamenti di Verdini, poi i contatti con questo ambiguo personaggio. Ma a chi ubbidisce Renzi? Di chi è l’uomo di paglia?

MODERATI E TERRORISTI
Viviana
E poiché il linguaggio è pensiero e il pensiero definisce l’essere umano, il danno che questi media e questi politicanti hanno fatto alla capacità di pensare e dunque di essere degli Italiani è incommensurabile.
Moderato è chi abolisce l’articolo 18 e azzera lo stato sociale o depenalizza la frode fiscale e il falso in bilancio.
Estremista è chi sogna la democrazia diretta, vuol chiudere la stagione dello strapotere partitico e lotta per restaurare la sovranità popolare.
Moderato è chi spende 45 miliardi in armi e decide di rientrare in guerra in agosto senza il voto parlamentare.
Estremista è chi è pacifista e cerca strade per limitare le guerre e le aggressioni vicendevoli cercando vie diverse di contatti dagli scontri armati.
Moderato è chi decide di metterci sotto il torchio di una cricca bancaria travestita da Europa.
Estremista chi rivendica autonomia e indipendenza da qualsiasi banda finanziaria.
Moderato è chi protegge un gruppo di potere mafioso delinquenziale salvandolo da qualunque responsabilità penale e politica.
Estremista è chi riconosce sovranità solo nel popolo e dà al popolo il diritto di espellere le male piante e di porre limiti tassativi al potere.
Moderato è chi straripa dai poteri che la Costituzione gli ha dato e tenta di scempiare la Costituzione stessa.
Estremista è chi sale sul tetto per salvare i principi ineliminabili e universali della Costituzione per salvare con essa la dignità e il rispetto dei cittadini.

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Napolitano è l’emblema di un sistema avido e meschino, cinico e crudele...

Viviana Vivarelli

Abbiamo un bisogno estremo di gente onesta.
Basta con questi cialtroni delinquenti che rovinano l’Italia!
Basta coi disonesti o gli incolti che ancora li sostengono!
Basta coi ladri di Stato, i truffatori di Stato, i plagiatori di Stato, gli uccisori di Stato!
Basta con le menzogne, le calunnie, i tagliatori di democrazia, gli annientatori del welfare, i tassatori a oltranza, i cinici, gli immorali, i venduti e i rinnegati!
Quelli che se ne fregano della sofferenza della gente!
Quelli che sul futuro dei nostri figli ci sputano!
Quelli che pensano solo a tagliare diritti e protezioni!
Quelli che fanno solo leggi per i loro sporchi interessi!
Quelli che hanno tarpato i processi per non finire mai in carcere!
Quelli che si depenalizzano i reati per apparire come sepolcri imbiancati che dentro brulicano vermi!
Quelli che distruggono la democrazia, il nostro futuro, la nostra stessa vita!
Quelli che difendono la loro immoralità, che proteggono i loro criminali, che distruggono le loro intercettazioni, che mettono paletti nella macchina della giustizia e della stampa e le fanno prostituire al servizio del male!
Napolitano è l’emblema di un sistema avido e meschino, cinico e crudele, che ha sempre campato sul nostro male, che ci porterà solo a rovina, che disprezza l’onestà e il bene sociale per fare solo l’arricchimento e il rafforzamento di una cupa e spregevole banda a delinquere.

Viviana
Napolitano ha garantito la Costituzione
come Schettino ha garantito il Concordia.
Vi ricordate la famigerata commissione di saggi che in tre giorni in un hotel termale doveva scompisciare metà di quella Costituzione nata dalla resistenza, per ordine di Giorgetto e commissione della Goldman Sachs?
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Ma erano dimissioni
o abdicazioni?

Napolitano: l’uomo che distrusse una democrazia
per fondare un impero.
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Napolitano abdica.
Chissà come si dispiace la Goldamn Sachs,la banca americana di speculazione, quella che disse. “La Costituzione italiana è troppo democratica. Abbattetela!”
E prontamente Giorgio trotterellò all’opera. Poi i 5stelle salirono sul tetto in un estremo tentativo di salvare la Costituzione, poi 15 tra ‘ ‘Saggi’ furono trovato con le mani nel sacco. Alla fine lo stesso Napolitano desistette dall’incauto attacco. Ma ovviamente l’eversione era dei 5stelle che la Costituzione l’avevano salvata!
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Spinoza
La commissione di saggi lascia il Quirinale da un’uscita secondaria. Lo sciacquone
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Però non gli manca il senso del comico
Ha chiuso rimettendosi all’affetto degli Italiani! :-DDDD
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Notturno concertante
Napolitano, l’ultimo discorso: “Non posso sottovalutare età e affaticamento”,
Ma la corruzione, quella sì che l’ha sottovalutata!
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Napolitano: “Solo riconquistando intangibili valori morali la Repubblica potrà andare avanti”.
E Verdini e Berlusconi sembrano ben attrezzati alla bisogna.
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Viviana
Ha declamato: “Non lasciamo l’Italia in mano agli indegni”.
Beh, presidente, se lei si decide ad andarsene, saranno sempre meno uno!

Assonanze
Dopo di lui, l’Italia si sente
come l’Ungheria dopo i carri armati sovietici
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SPINOZA: “Napolitano lascia a fine anno. Il nuovo Presidente lo avremo con i saldi”.
.. ma non ci sono più i saldi di una volta. Ormai siamo ai resti di magazzino.
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Il mago di Floz
“Ho fatto del mio meglio per rafforzare l’unità nazionale.” In effetti lo criticano quasi tutti. Unanimemente.
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Viviana
Napolitano in tutta la sua vita ha sempre servito le forze di poteri oscuri che non volevano esattamente il bene dell’Italia ed ha finito la sua carriera come servitore della Troika: Bce, Fondo Monetario e Commissione europea, tre forze nere del grande Capitale, che dovrebbero essere combattute dai cittadini onesti e dai lavoratori, perché guardano al nostro Paese come a una preda da scannare e dividere.
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Gli uomini malvagi si riconoscono dai loro padroni.
L’uomo onesto non ha padroni.
Per questo i malvagi lo odiano come odiano le loro catene.

Finalmente Napolitano ha annunciato le dimissioni.
E’ stato il peggior presidente che l’Italia abbia mai avuto.
Non è mai stato super partes.
Ha escluso dalle decisioni una parte cospicua di quegli eletti che erano la prima forza politica per voto italiano.
Ha firmato leggi incostituzionali.
Ha nominato di suo pugno tre governi senza l’intervento degli elettori violando la democrazia.
Ha cercato di stuprare la Costituzione con un famigerato gruppo di pseudo saggi di cui alcuni erano anche truffatori patentati.
Ha ordinato la distruzione di intercettazioni che lo indicavano come ammanicato con la mafia.
E ha forzato la mano a Renzi per imporci come ministro delle Finanze quello stesso Padoan che ha portato alla rovina l’Argentina.
Peggio di così sarebbe stato difficile fare!
La sua seconda nomina è stata palesemente illegittima, dal momento che la Costituzione parla in modo chiarissimo di eleggere “IL NUOVO” presidente e non indica in nessun punto una rielezione di quello vecchio e proprio per questo lo dota di un periodo di potere lunghissimo: 7 anni.
Il Pd dovrà rispondere agli Italiani e alla storia di questo abuso come di tutti gli altri.
La sua condotta, dal patto con Berlusconi all’elezione di Renzi, al pareggio di bilancio in Costituzione, all’aumento spasmodico di tasse, al porcellum e all’italicum, alla distruzione dello stato sociale e dei diritti del lavoro, alla spesa strabiliante in armi, alle perverse riforme costituzionali è stata tutta una eversione malefica contro tutto quanto è giusto e legittimo fare per un popolo libero che è stato trattato come un popolo di ebeti e di schiavi.
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Vorrei dedicare a Napolitano la scritta che era stata affissa su un portone di Napoli:
“Si prega di accompagnare con la mano il Palazzo!”
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Scritto su un manifesto funebre sempre a Napoli
“Si è spento serenamente a 101 anni…”
e una mano anonima aggiunse: “:: e vulevo vede’ ca faceva pure storie!”

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la melma politica trasversale a nuotare fra i ratti del Tevere


di Andrea Cinquegrani [ 04/12/2014]

Mafia sotto il cupolone. Affari criminali da vagoni di danari pubblici. Colletti bianchi e criminali organizzati per l'assalto ai business più in voga, dalla monnezza ai centri per immigrati. Neri e rossi (sic) uniti nella sporca lotta, la melma politica trasversale a nuotare fra i ratti del Tevere e gli scoli dei Palazzi del potere, dal Campidoglio in giù (o in su). Mafia burina, banda di magliari e Magliana, tra terroristi di ieri e “cecati” di oggi (il Carminati romano ricorda tanto il Setola casalese e cecato taroccato doc).

E all'indomani dello tsunami tiberino? Tutti sbigottiti, tutti viole mammole: “impensabile”, “imprevedibile”, “esecrabile”. La mafia a Roma? Bazzecole, fino a ieri, pinzellacchere di quattro balordi, secondo il verbo del prefetto di Roma Pecoraro e tanti maitre (o centimetre) a penser, professionisti dell'antimafia compresi. Le avvisaglie di morti ammazzati dei mesi scorsi? Niente. Ristoranti, night e locali sequestrati negli ultimi tempi? Boh. Le montagne di appalti facili a sigle che più puzzolenti non si può delle Regioni targate Polverini e dei Campidogli made in Alemanno? Ma chissenefrega. C'erano tutti gli ingredienti per sapere e capire che sotto il cupolone stava bollendo l'inferno: eppure no, tutti oggi “indignati e sorpresi”......

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Napolitano, meglio farebbe a rinchiudersi in uno sdegnato silenzio

L'Italia nel cesso

di Saverio Lodato - 12 dicembre 2014
New York Times: "Non c'è angolo d'Italia immune dal crimine". In altre parole: l'Italia nel cesso.

E’ almeno dalla fine del cinquecento, a voler prestare fede al Manzoni, che in Italia si affronta l’emergenza inasprendo la legislazione, moltiplicando le pene, nella convinzione che la repressione giudiziaria sia la via maestra per bonificare la vita pubblica e la vita politica. Le "gride", le chiamava l’autore dei "Promessi Sposi"; riferendosi alle ripetute leggi, e sullo stesso argomento, degli spagnoli che occupavano la Lombardia; e le "gride manzoniane" sono giunte sino a noi, nel linguaggio corrente, a definitivo epitaffio di una nazione che, facendo finta di voler cambiare tutto, riesce invece - con caparbietà, astuzia, e tantissimo dolo - a non cambiar nulla.
"Riformeremo la giustizia": forse faremmo prima a incidere questo motto nelle aule di giustizia, staccando dal chiodo quello che attualmente ci sta: "la legge è uguale per tutti".
(Ma qui, nello specifico, intendiamo riferirci, cinque secoli dopo, alle "gride renziane".
Tutti assolti per la Eternit? Tranquilli. Faremo una legge per allungare i tempi della prescrizione.
Roma Capitale dello Stato-Mafia? Tranquilli. Faremo una legge per aumentare le pene per la corruzione.
Nel frattempo in Parlamento si blocca l’iter della legge sul conflitto d’interessi. Si negano le autorizzazioni all’uso delle intercettazioni telefoniche a carico di due senatori coinvolti in vicende e inchieste di malaffare). In altre parole: l'Italia nel cesso.

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più mafia per tutti


corruzione e mafia,
questa è l'italia di berlusconi, napolitano e renzi



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La nostra classe politica ... ben un milione e 200.000 parassiti corrotti e inetti.

ASSOLVERE I COLPEVOLI E INFIERIRE SULLE VITTIME
vv
Sfruttando il fatto che il Tar del Lazio ha accolto il ricorso di De Magistris e ha rimandato la sentenza, vogliono cambiare l’interpretazione delle legge Severino in modo che chi è stato radiato dalla politica per reati possa tornarci ancora, così che anche Berlusconi sia graziato e torni ad essere senatore con tutte le protezioni del caso.
Siamo il Paese che va peggio in Europa.
Siamo l’unico che non ha ancora voluto fare una legge anticorruzione.
L’unico che non abbia una legge sul conflitto di interessi. E dove l’autoriclaggio e il falso in bilancio o la tortura inflitta da poliziotti non siano reati.
L’unico che non rimuova i propri politici e funzionari corrotti ma li rinomini all’infinito.
Il grado di corruzione è tale che costa da solo 60 miliardi di euro l’anno, metà dell’intera corruzione di tutti i 28 Paesi europei.
La nostra classe politica è la più numerosa in Europa, ben un milione e 200.000 parassiti corrotti e inetti.
Siamo considerati il Paese europeo più corrotto.
E questa ignobile casta non fa altro che depenalizzarsi, assolversi e prescriversi
per proseguire ancora di più nei furti, nelle ruberie, negli intrallazzi, nelle frodi a danno di una popolazione inerme e incapace di intendere e di volere, che viene a poco defraudata di tutti i suoi diritto politici e civili.
Ma ancora a questi delinquenti questo troiaio non basta.
Vogliono delinquere anche peggio e sanarsi ogni reato!!!
Non c’è fine alla loro vergogna!
Se le condizioni delle prigioni di un Paese attestano il suo grado di civiltà, l’assoluzione di coloro che uccisero il giovane Cucchi, assieme alle assoluzioni della Diaz e alle altre che costellano la storia dei processi di questo Paese dice che la regola che qui vige ormai è l’esatto contrario della civiltà.

Prevedo la spoliticizzazione completa dell’Italia: diventeremo un gran corpo senza
nervi, senza più riflessi. Lo so: i comitati di quartiere, la partecipazione dei genitori nelle scuole, la politica dal basso… Ma sono tutte iniziative pratiche, utilitaristiche, in definitiva non politiche. La strada maestra, fatta di qualunquismo e di alienante egoismo, è già tracciata. Resterà forse, come sempre è accaduto in passato, qualche sentiero: non so però chi lo percorrerà, e come
.” (Pier Paolo Pasolini).

Non importa quanti siamo. Julian Assange era uno solo contro le più grandi multinazionali del mondo. Diceva: “Castro aveva solo 82 uomini. Non importa quanto piccolo sei. Ciò che conta è che tu creda fortemente in quello che fai”. E diceva ancora: “Un popolo libero va informato”.

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La ciliegina sulla torta merdosa della Giustizia targata Renzi-Berlusconi

OBBLIGATORIETA’ DELL’AZIONE PENALE

Renzi vuole eliminare l’obbligatorietà della legge penale, essa impone che il Pm valuti se una notizia di reato è fondata o no e compia le indagini necessarie per decidere se formulare l’imputazione o chiedere l’archiviazione. L’obbligatorietà dell’azione penale deve assicurare due principi fondamentali: il principio di eguaglianza (se la persona offesa non ha possibilità economiche, ciò non deve impedire che il reato venga comunque perseguito); il principio di legalità (può essere solo la legge a dire chi deve essere punito e chi no e questo non deve dipendere da opportunità politica).
Obbligatorietà dell’azione penale vuol dire che ogni volta che viene scoperto un reato con prove certe, si deve processare il reo sospetto. Il contrario dice che non per tutti i reati scoperti si debbano fare processi ma solo per alcuni. Ovviamente se il potere politico sceglie cosa processare e cosa no, si mette sopra la magistratura e sopra la legge. E ovviamente sarà difficile che processi se stesso.
Che succederebbe nel nostro Paese se fosse la politica a stabilire quali reati vanno perseguiti e quali no? Chi processerebbe più i reati di falso in bilancio? I reati societari? La frode fiscale? La corruzione? L’abuso edilizio? L’abuso di ufficio? Il finanziamento illecito dei partiti? La truffa ai danni dello Stato? Il voto di scambio?
Già nel 2008 Pd e Pdl insieme concertarono di eliminarla. Ora ci riprovano.
Per quanto in galera in Italia ci siano solo 10 persone condannate per corruzione (DIECI!) costoro non si sentono tranquilli. Vogliono la pace del cimitero. Delinquere sì, ma con la totale sicurezza di non pagarne il fio.
Saremo l’unico paese al mondo (salvo le dittature) dove i reati saranno dichiarati tali per sentenza quotidiana del Potere, un po’ come il meteo o le previsioni astrologiche.
La ciliegina sulla torta merdosa della Giustizia targata Renzi-Berlusconi è togliere l’obbligatorietà dell’azione penale per cui lo Stato interviene necessariamente per procedere su certi reati gravissimi e renderli tutti ‘a discrezione’ di chi comanda
Insomma “qui comando io e chi si processa lo dico io!”
Quanto ci scommettiamo che nell’opera di distruzione micidiale dello stato di diritto, della sovranità popolare, della democrazia e dell’equilibrio dei poteri, la riforma così a lungo sognata da Berlusconi porterà a un potere giudiziario succube del potere politico? Il sogno dei despoti e dei dittatori: giudici tenuti a guinzaglio come cagnolini che processano i poveracci e si inchinano ai delitti del potere.
A questo punto mettere 10 politici nella Cosulta su 15, nominati dal premier, e infilare politici anche dentro il CSM renderà costituzionale qualsiasi spaventoso obbrobrio.

Viviana Vivarelli
Il Governo di Renzi è il peggior Governo italiano di tutti i tempi! Nessuna meraviglia se si accordi su tutto col più criminale boss politico italiano di tutti i tempi. Che questo inciucio ignobile che sta distruggendo lo stato di diritto passi per riforme ‘necessarie e giuste’ è il paradosso bieco e irricevibile dei nostri tempi. Solo chi si oppone a questa deriva autoritaria e indegna può considerarsi ancora ‘civile’.
In 6 mesi non ha fatto nulla di quello che doveva fare: lavoro, occupazione, conti pubblici, semplificazione della PA, riduzione delle enormi spese istituzionali, corruzione, evasione, mafia..
E ha fatto tutto di quello di cui non avevamo bisogno: accentramento del potere; annientamento della sovranità popolare; distruzione dello stato sociale; trasformazione della repubblica parlamentare nella diarchia Renzi-Berlusconi; annientamento del Parlamento; favoreggiamento della criminalità con eliminazione delle pene fino ai 5 anni; asservimento al Fm, alla Bce e alla Merkel; elezione di Junker e proseguimento dell’austerità; occupazione clientelare di tutte le cariche dello Stato; aumento della precarizzazione; indebolimento dei sindacati; distruzione della democrazia in aula con ghigliottine, bavagli, canguri… siamo arrivati fino all’ingresso nell’ennesima guerra.
Ma davvero quelli che hanno votato Pd e Pdl sono d’accordo con tutto questo??
La cosa grottesca è che la legge del M5S per dare agli Italiani poveri un minimo di sussistenza, come avviene in ogni Paese europeo e come è chiesto dalla stessa Europa, prende i suoi fondi da un rigoroso programma di tasse che i soldi va a prenderli a quelle categorie che Renzi, come Letta, come Bersani, come Monti, come Berlusconi hanno sempre rigorosamente protetto.
Ma i grulli dei blog continuano a dire che Grillo si guarda bene dal proporre delle modifiche fiscali per non perdere i propri introiti. Ma il programma del M5S sulle tasse lo ha letto qualcuno di loro o parlano solo perché hanno la bocca aperta e non sanno dire altro che sciocchezze??
Cosa vuol fare Renzi per aiutare i nostri milioni di poveri in costante aumento?
Abolire lo stato sociale?
Abolire le pensioni sociali?
Abolire le pensioni di reversibilità?
Arricchire ulteriormente le banche?
Arricchire ulteriormente i politici e gli imprenditori corrotti o gli evasori?
Depenalizzare i reati e scarcerare i rei?
Fregarsene degli evasori, dei mafiosi e dei corrotti?
Diminuire ulteriormente i diritti del lavoro e i salari?
Entrare nella terza guerra mondiale?
Proseguire con la pratica dissennata delle grandi opere produttrici di mazzette mentre il Paese va a rotoli e ormai basta una pioggia per produrre sconquassi?
Bloccare gli stipendi dei dipendenti pubblici?
Allungare all’infinito l’età della pensione?
.

Renzi: “Ci sono tracce di ripresa”. Il RIS le ha trovate sul cadavere dell’economia italiana.
C’erano anche brandelli di giustizia.
I ricchi ringraziano. I criminali ringraziano.

L’AGGIUSTIZIA masadaweb.org

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dov'è lo scandalo se una madonna si ferma per onorare il boss?

dov'è lo scandalo se una madonna si ferma per onorare il boss?


o meglio i portantini della madonna o gli organizzatori della processione


allora che dire di quei 'Signori' politici che in quelle case vi entrano

e fanno affari loschi che condannano questo Paese all'oblio,


è bene ricordare che mafia, camorra, 'ndrangheta chiamatele come volete, non potrebbero vivere senza corruzione,

Cui prodest?

ps:

riguardo le affermazioni di Debora Billi, che non conosco,

condivido la sua battuta, anche secondo me è morto il Giorgio sbagliato,

il rispetto delle istituzioni non c'entra niente con giorgio napolitano anche se è l'attuale presiniente della repubblica,

non rappresenta me ne tantomeno le persone oneste e non mafiose di questo Paese,

vai a vedere cosa faceva il presiniente negli anni ottanta! Li chiamavano miglioristi, io avrei scelto peggioristi,

e Berlinguer quello della 'Questione Morale' muore ogni giorno che uno come giorgio napolitano è presiniente di una repubblica

fondata sulla corruzione





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Vince il pd ma perde l'Italia

Siamo un popolo di teleutenti.

Abbiamo votato un teleimbonitore.

Poi ci arriverà la teleparcella.

Viviana

  • Siamo sempre il Paese considerato dal mondo il più corrotto d’Europa e uno dei più corrotti del mondo, un Paese che continua scendere nelle classifiche della libertà, della giustizia, dell’informazione.
    Ma quel partito che per 20 anni ci ha fatto scendere nella scala della civiltà 11.139.631 di Italiani lo hanno votato di nuovo e altri 4.582.192 di Italiani hanno premiato di nuovo il suo complice, uno dei più grandi malfattori politici di tutti i tempi.
    Di chi è la colpa di tutto questo? Ma evidentemente di questi milioni di elettori, che rovineranno anche tutti gli altri.
  • Quando in un Paese vince chi appoggia quell’alta finanza e quel potere corrotto che lo hanno già rovinato, non vince un partito, perde il Paese.
  • Il paradosso è che 11 milioni di Italiani votano Renzi che persiste nel portare avanti il programma di Monti, poi di Letta e ora di Padoan (tutti identici e scelti del Fm) per distruggere l’Italia, metterla sotto il giogo dell’alta finanza, svendere i suoi beni pubblici, aumentare le tasse, tagliare i servizi, annullare lo stato sociale e distruggere i diritti del lavoro.
    La persona cambia ma il programma di distruzione del Paese resta.
    Se non è il paese dell’assurdo questo, allora quale??

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I panni sporchi della Sinistra

"I segreti di Napolitano e gli affari del PD"


"C'era una volta una sinistra seria. Inattaccabile. Affidabile."Comunista, ma perbene." Il paradigma è saltato ed è ora di guardare in faccia la realtà per quella che è veramente. Anche la sinistra ruba, inquina, specula, anche la sinistra fa affari sporchi e attacca la magistratura. Banche, sanità, cooperative, fondazioni, amministrazioni locali e regionali: scandali e inchieste hanno travolto la classe dirigente che avrebbe dovuto trasformare l'Italia in un paese "normale", persino roccaforti rosse come l'Emilia sono crollate, investite da accuse di connivenza con mafia e 'ndrangheta. Al posto dell'ideologia il denaro, l'interesse individuale, il puro potere. Ecco gli scandali del Monte dei Paschi, la scalata alla Bnl. Non serve vincere le elezioni se la gestione del potere e le ricette economiche rimangono uguali a quelle degli avversari berlusconiani. Fatti, non solo parole, dal Nord al Sud, città per città, regione per regione. Il quadro è inquietante, più che sufficiente a fotografare una malattia per la quale non sembra esserci una terapia efficace."


“Voi ci avete accusato di regime nonostante, ripeto, non avessimo fatto il conflitto d’interessi, avessimo dichiarato eleggibile Berlusconi nonostante le concessioni, v’avessimo aumentato… durante il centrosinistra il fatturato di Mediaset è aumentato di 25 volte.”
Luciano Violante, Camera dei deputati, 2002.

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non avevo idea se stessi realmente andando da qualche parte

L’ITALIA TI SPEZZA IL CUORE
Italy Breaks Your Heart
Frank Bruni -The New York Times
Chiedete agli studenti italiani cosa li attende dopo la laurea e faranno spallucce. Chiedete ai loro genitori come e quando l’Italia arriverà a un punto di svolta e otterrete la stessa espressione disorientata. Senti meno fiducia nel domani.
Ho osservato il malcontento italiano attraverso un filtro di disincanto americano, interpretandolo come un monito. L’Italia è il risultato di ciò che succede quando un paese sa benissimo quali sono i suoi problemi, ma non riesce a trovare disciplina e volontà per risolverli. E’ ciò che accade quando disfunzioni politiche vanno per le lunghe e un buon governo diventa un miraggio, un mito, una barzelletta. L’Italia si appoggia sulle sue fortune fenomenali anziché costruire su di di esse, perdendo la presa su un’economia globale che ha concorrenti più agguerriti.
Suona familiare? C’è così tanta bellezza e potenziale qui, e così tanto spreco. L’Italia ti spezza il cuore. E non dipende tutto da Silvio B. La sua condanna per frode fiscale, insieme al divieto di detenere un ruolo pubblico per diversi anni, non hanno portato quel senso di sollievo e nuovo inizio che ci si potrebbe aspettare. Ha piuttosto costretto gli italiani a riconoscere che mentre lui sprecava tempo, peggiorando la situazione e restando una ridicola, caricaturale distrazione, i problemi alla base del paese (le regole eccessive ed una burocrazia rococò che soffoca le imprese, un sistema chiuso di favoritismi che isola le iniziative, la corruzione e il cinismo dilaganti) diventavano insormontabili.
Nel 2° quadrimestre del 2013, il debito pubblico italiano è cresciuto del 133% rispetto al prodotto interno lordo: il 2° più alto nella eurozona, seguito solo dalla Grecia. Il calo del PIL di circa l’8% dal picco pre-crisi è peggiore di quello di Spagna o Portogallo. Non c’è stato ancora un recupero significativo. Ma non c’è bisogno di citare i numeri per misurare la deriva italiana. Basta scendere dal treno ad alta velocità (spettacolare) o lasciare l’autostrada e viaggiare sulle strade secondarie, che cadono a pezzi.
Ernesto Galli della Loggia si rammaricava degli “anni e anni di paralisi” del paese, durante i quali una sorta di gerontocrazia ha impedito qualunque meritocrazia. È stato attento nel sottolineare che mentre l’Italia si “disfaceva lentamente, precipitava negli abissi”.
Per l’assenza di direzione dell’Italia, ho scoperto una metafora quasi troppo facile e calzante: la causa sono quei segnali stradali che non possono essere più decifrati, poiché la trascuratezza, l’erba incolta e i rami li hanno coperti. Sfrecciavo vicino meraviglie del passato e del suo splendore – e non avevo idea se stessi realmente andando da qualche parte.
..

continua ...

... quasi abbia messo al sicuro la propria coscienza

La nostra indifferenza nel lasciar correre il male, e dire che non c'è rimedio, invece di unirci tutti a combatterlo dovunque si trovi, è segno della nostra corruzione, è la causa che più aiuta a diffonderla. L'italiano di provincia, quando nota con calma il male che germoglia in un'altra e, soddisfatto che ne sia immune il suo luogo nativo, non crede di dover pensare ad altro, quasi abbia messo al sicuro la propria coscienza, non s'accorge che pronunzia la sua condanna, e dimostra di non avere la moralità politica che è necessaria a far parte di un popolo libero.

[...]

Dopo l'unità e la libertà d'Italia non avete più scampo; o voi riuscite a render noi civili, o noi riusciremo a render barbari voi,

continua ...

il collettore, corruttore e ricattatore

Sembra un brutto film invece è la realta di uno dei paesi più mafiosi tra i Paesi sottosviluppati del panorama mondiale.

Guardando al passato troviamo un certo craxi che della politica ha fatto un mercimonio e ha lasciato in eredità un presente impresentabile alla decenza,

basti guardare i personaggi che occupano le poltrone oggi, dai politicanti ai pennivendoli, molti dei quali grandi estimatori del suddetto (che ricordiamo è morto latitante: colui che si nasconde e fugge dalle proprie responsabilità! Codardo).

I latitanti scappano, gli eroi si immolano per un ideale, per un paese, per un popolo non per il proprio conto in banca!

Uno che deve praticamente tutto al Latitante è un certo signore che oggi ricatta o paga un pò tutti quelli con cui viene a contatto e tiene sotto la spada di damocle un Paesino, perchè è questo che è diventato il Paese, in cui vive, dopo decenni di lavaggio del cervello .

Oggi si parla solo di Lui, non del baratro attorno a noi e degli sciacalli e avvoltoi che stanno spolpando l'Italia,

del resto cosa volete il presidente della repubblica di berlusconi è quello che è,

il presidente del consiglio di berlusconi è tutelato dallo zio,

ci mancava solo amato, un altro intimo del latitante e il gioco è fatto.

Le ali son fatte per andare,

le parole per giocare,

i fatti per sapere,

i coglioni per votare,

gli utenti per comprare,

gli italiani per pensare,

EROI CHE DANNO o LADRI CHE PRENDONO?

continua ...

nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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in rete

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina