▼ News ▼ Diano Marina ▼ Immagina ▲ Top
Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?



Visualizzazione post con etichetta lavoro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lavoro. Mostra tutti i post

imbelli incollati alla poltrona che per conservarla si vendono anche il cubo

GROTTESCA OPPOSIZIONE DI BERSANI AL JOBS ACT
Viviana Vivarelli
Ma Bersani solo ora scopre che la riforma del lavoro di Renzi toglie ogni diritto ai lavoratori e li porta indietro di 50 anni??? Ma a chi lo vuole raccontare ??
Quante ridicole balle!
La minoranza bersaniana conta ben 140 parlamentari contro 445 del totale Pd.
Se Bersani fosse una persona seria, con un tale numero di parlamentari, potrebbe quasi in ogni momento bloccare le infami riforme di Renzi semplicemente uscendo dall’aula e facendo mancare il numero legale assieme a Sel e M5S a cui si aggiungerebbero molti di FI, e questo farebbe immediatamente cadere Renzi, ma basterebbe anche una minaccia seria in tal senso per farlo recedere dagli orrori che si propone.
Perché Bersani questo non l’ha mai fatto? Perché non lo ha nemmeno minacciato?
E di quale difesa dei lavoratori parla dopo aver votato senza se e senza ma la terrificante riforma della Fornero???
E’ lecito a un dittatore quale Renzi, mai eletto da nessuno ma nominato da Napolitano, e che non ha nemmeno la maggioranza in Senato (unico motivo per cui lo vuole storpiare) ignorare ben 140 dissidenti interni e comandare come un arrogante despota senza dialogo né confronto?
I casi sono due:
-o questi 140 sono degli imbelli incollati alla poltrona e che per conservarla si vendono anche il cubo
-o questi 140 fingono soltanto un dissenso in realtà inesistente in una manfrina che vuole solo provare una finta resistenza democratica in realtà inesistente ma continua a votare per mantenere la poltrona.
Che ipocrisia!
Ma Bersani non era quello che votò per il pareggio di bilancio in Costituzione che avrebbe vietato di spendere persino per una alluvione e non parliamo di investimenti?
Bersani non era quello che votò ‘senza se e senza ma’ le infami leggi Fornero?
Non era quello che quando si poteva uscire dall’aula e far mancare il numero legale a Renzi sul Jobs Act, preferì restare in aula col didietro attaccato alla poltrona?
E allora di che balle ciancia costui?
Forse ha capito che Renzi sta per rottamare anche lui e allora fa queste sceneggiate indecenti che nemmeno un pappagallo di regime potrebbe prendere in considerazione? Basta con queste sceneggiate false e menzognere!
Quando è stato votato il Jobs Act solo 29 piddini hanno lasciato l’aula, alla Camera solo 40 piddini hanno votato contro. Alla Camera il Jobs Act passò con 316 sì, 6 no e 5 astensioni. Al Senato il Jobs Act passò con 166 voti favorevoli, 112 contrari e un astenuto. Ma la minoranza bersaniana conta 140 parlamentari!!! Cosa hanno votato gli altri bersaniani? Cosa facevano? Si calavano le brache?
E ora vengono a piagnucolare??? Ma chi chi vogliono far fessi???
Questi pagliacci sono irricevibili. Si pugnalano da soli.
Sul Jobs Act la loro resa è stata vergognosa. Se i 140 bersaniani sul Jobs Act fossero usciti dall’aula Renzi si sarebbe frenato di colpo e col cavolo che avrebbe fatto quelle porcherie che ha fatto, invece uscirono dall’aula solo 5 o 6 civatiani.
Bersani disse: “Se usciamo, casca il governo e ne va del bene del Paese (??), non possiamo affrontare una crisi al buio”. La crisi evidentemente non era abolire lo statuto del lavoro o scempiare la Costituzione o riproporre un sistema elettorale antidemocratico con gli stessi affronti incostituzionali del porcellum o proporre addirittura la depenalizzazione della frode fiscale, la crisi è solo quella dei bersaniani e la loro paura di perdere la poltrona, perché in nuove elezioni Renzi potrebbe non metterli nemmeno in lista, candidando solo altri yes man.
Citiamo le parole di Cuperlo: “La fiducia non è in discussione (ma va?!). Ma non si profila mica una delega in bianco. Alla Camera ci sarà una discussione per migliorare il testo”. E infatti si è visto quanto Renzi sia capace di ‘discutere’. Renzi conosce solo un modo: il diktat dittatoriale.
E Bersani fa scivolare la minaccia in avanti: “Se passa il Jobs Act non voteremo l’Italicum” Ma a chi lo vuol far credere? Fa ridere anche i polli. Ormai ha perso ogni credibilità.
.
Renzi fa passare la legge sulla responsabilità civile dei magistrati che metterà bavagli e legacci alla loro libertà di giudizio e moltiplicherà le cause giudiziarie in un diritto già abbastanza ingorgato.

#nonpossonovotare - Il Terzo Segreto di Satira



continua ...

Su quanto faccia schifo la politica in Italia c’è solo l’imbarazzo della scelta

SCHIFO
Viviana Vivarelli
Su quanto faccia schifo la politica in Italia c’è solo l’imbarazzo della scelta,
dalla grottesca votazione che certificò la nipote di Mubarak al ‘diritto’ che ha assolto Scajola, Penati, Berlusca o altri marrani, dalle leggi ad personam alla mancata legge sul conflitto d’interesse tutta piddina fino a quello scudo fiscale che continua a difendere chi ha portato fondi neri in Svizzera, dalla distruzione dello stato sociale al voto a Junker per la Commissione europea. Dallo schifo del protezionismo bancario ai 6 miliardi appena regalati ai due gestori delle autostrade e alla protezione ai Riva. Dall’ingresso nella terza guerra mondiale a ferragosto senza nemmeno il voto del Parlamento al tentativo di violentare la Costituzione coi famigerati saggi di Napolitano. Dal pareggio di bilancio messo in Costituzione al taglio di fondi ai malati di SLA. Dalla truffa delle Province talmente abolite che hanno 31.000 dipendenti in più e ora anche 17 nuovi dirigenti a 150.000 euro cadauno e i politici se le sono appena spartite abolendo il voto popolare, al Senato che non c’è più ma c’è ancora, anzi moltiplica le cariche. Ora ci mancava giusto l’assassinio dell’art. 18 e la tracotanza di Renzi contro chi lavora! Legge sul lavoro devastante quando il patto stato-mafia, perché priva di effetti sull’occupazione ma tanto amata dal grande capitale e in linea con un leader che visita fabbriche senza lavoratori e cena con ricchissimi calpestando i poveri, mostrando come italiani modello speculatori finanziari, schiavisti e delocalizzatori. Non si riesce nemmeno a capire come mai milioni di persone vadano ancora a votare, perché in Italia ormai la democrazia è morta, ammazzata da due despoti pappa e ciccia, mentre il M5S che raccolse tanti voti quanti il Pd è messo alla gogna e si tenta di fare leggi per estrometterlo dal Parlamento, ma ammazzata ancor più della stupidità della gente.

continua ...

bivio

dopo il bivio.......

il bivio è già scegliere...

se scegli sei già qualcuno..

puoi sbagliare ma intanto TU hai scelto una via,

oggi è più facile non scegliere che essere,

allora tu spegni il sistema ed accendi la tua mente,

subito è strano ma dopo il silenzio,

arriva l'onda del piacere,

tu chiamale se voui deviazioni dall'abitudine,

oppure vita di qualcuno,

tutto il resto è la volontà dei mafiosi dell'italia

se l'italia è considerata mafiosa,

le sue istituzioni sono mafiose,

quindi TU napolitano rappresenti la mafia, TU letta rappresenti la mafia,

io NO io povero scemo che vive per il primo articolo del suo paese fondato sul lavoro,

io vivo solo per i lavoratori

continua ...

Che senso ha

Che senso ha votare, in un paese in cui un politico, che non potrebbe essere politico, detta gli articoli a suoi dipendenti giornalisti (in senso lato, il giornalismo è ben altra cosa, soprattutto non è dipendente della politica), detta l'agenda ai suoi avversari politici in un governo di losche intese, benedetto da sua eminenza giorgio Della Trattativa Mafiosa Insabbiata.
Forse il senso potremmo trovarlo in tutta una serie di ricatti in cui tutti hanno qualcosa da nascondere, per cui salvare un indifendibile è come salvare se stessi, daltronde siamo in fondo a tutte le classifiche per quando riguarda il condizionamento mafioso, la corruzione, la mancanza di informazione, il tenore di vita, l'istruzione scolastica, la prospettiva di cure adeguate, per non parlare del lavoro.
Cosa volete da una popolazione alienata dalla televisione (ultimo baluardo di questo potere rancido e putrescente) che alimenta nei giovani (cioè il futuro) il successo rapido e i soldi subito ; emulare veline, calciatori ed eroi mafiosi, avere supertelefonini e superSUV, tanto studiare non serve, e così file interminabili di giovani abbandonano la scuola che è stata sempre descritta come un titolo di studio e basta e non come un'arma per difendersi da quegli opportunisti che vogliono solo prenderti in giro, quindi fregarti la dignita, l'istruzione, la salute, il lavoro, la casa quindi la tua vita.
Ecco qual è il senso di tutto.

continua ...

fattore napolitano

Ovvero sulla proprietà commutativa degli elettori del pd e del pdl


se p + d = p + d + l l = 0 la libertà è uguale a zero
se pd = pdl l = 1 la libertà è uguale a uno*

* solo uno sarà veramente libero, che sia napolitano o berlusconi il risultato non cambia.


Anche cambiando il loro voto, gli elettori, la crosta è sempre la stessa.

Prima c'era napolitano adesso c'è napolitano

Prima c'era monti sostenuto da pd e pdl

Adesso c'è la loro bella testa di legno sostenuta da pd, pdl e monti.

Povero paese tutto corruzione, mafia, mediocrità e tv; se loro sono i rappresentanti di tutto ciò hanno di che esserne fieri.

Se fosse stato per energumeni come questi la Civiltà, la Storia e la Cultura in questo paese non sarebbero mai nate.

Viva il cambiamento, work in regress.

p.s.:

L'Italia fu una Repubblica democratica, fondata sul lavoro**.

La sovranità appartenne al popolo, che la esercitò nelle forme e nei limiti della Costituzione.

**Primo maggio:
Si tengono feste e concerti in molti luoghi per ricordare che nel passato il lavoro nobilitava l'uomo ed era condizione necessaria per la dignità dello stesso, come lavoratore, quindi parte integrante di una società civile
oramai è rimasto il 121º giorno del calendario gregoriano e mancano 244 giorni alla fine dell'anno.
letta e ri-letta, intelligimus la mafia non esiste è semplicemente uno stato mentale.

continua ...

dedicated to elsa and mario, megasquacchere

la coppia perfetta alla hennèsima potenza


continua ...

articolo 1: l'italia s'inFiomma

Watch live streaming video from radioarticolo1live at livestream.com

« L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. »

(Articolo 1 della Costituzione Italiana)

continua ...

Ailati: l'italia allo specchio.

Non siamo in guerra ,
non siamo governati da criminali,
abbiamo una libera informazione,
non inquiniamo,
non siamo razzisti,
siamo uno stato laico,
non siamo corrotti,
non siamo mafiosi,
sosteniamo la scuola e la ricerca
siamo un paese che evolve,
non siamo ignoranti,
siamo rispettosi delle regole,
rispettiamo il prossimo,
non siamo mammoni,
rispettiamo le donne,
il lavoro (nero) non manca,
siamo un popolo unito,
non siamo il paese di "parentopoli",
rispettiamo la costituzione e la legge.
Siamo praticamente perfetti.
Un paese in cui vivere (male)!


continua ...

eroe ,

eroi
per quelli come noi sono questi eroi anche divergenti ma mai venduti alla falsità come i figli di nessuna madre perchè morta e di un padre assente .

continua ...

nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

commenti



mafiosamente


Loading...

in rete

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina