Viviana Vivarelli
Tutta l’Europa cresce, noi no. Siamo il peggiore Paese europeo insieme alla Grecia – I dati OCSE – Risultati del Jobs Act: 138.000 disoccupati in più (NON 82.000 occupati in più!! Capito, Ministro Poletti? – Zero investimenti – L’unica preoccupazione di Renzi è demolire i diritti e le tutele democratiche – Con l’Italicum ci saranno in Parlamento 475 nominati (due terzi) e 242 eletti (un terzo), bella democrazia!? – Avanza un sistema autoritario – Un futuro peggiore del presente – L’Ue e Varoufakis – La Bce viola il suo stesso statuto: dov’è che persegue la crescita, la piena occupazione e la solidarietà? – Chi comanda davvero in Europa e perché – Perché la Bce presta alle banche private al tasso dello 0,15% ma allo Stato greco chiede il 28%? Questa è usura- . Il “terrorismo finanziario” è servito per eliminare il welfare e “svuotare la democrazia sostanziale”. Per eliminare le libertà civili e politiche servirà il “terrorismo vero”- Giorgio Gaber e la democrazia
Tutto deve ancora avvenire
nella pienezza:
storia è profezia
sempre imperfetta.
Guerra è appena il male in superficie
il grande Male è prima,
il grande Male
è Amore-del-nulla.
(David Maria Turoldo)
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“La vita, la libertà e la proprietà di ogni uomo sono in pericolo quando il Parlamento è riunito.” (Mark Twain)
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Giorgio Gaber
“La decadenza che subiamo è uno scivolo che va giù piano piano. È una nuova esperienza che ti toglie qualsiasi entusiasmo e alla lunga modifica il tuo metabolismo. Siam lì fermi malgrado la grave emergenza come uomini al minimo storico di coscienza.”
Alberto: “Nasce a Piacenza il Museo della Merda. In esposizione l’Italicum”
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Civati: “Sono a un passo da…” A un passo???? Ma cosa ti ci vuole ancora per farlo, quel passo?
“E intanto confuso
nel dubbio funesto
non parto, non resto” (Metastasio)
Ma noi non siamo ‘a un passo’ e a quel paese ti ci mandiamo, caro Civati, per direttissima.
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La situazione è tragica, ma non seria.
Ma il problema non sarà che c’abbiamo un eccesso di clown? Berlusconi, Grillo e Renzi, per non parlare di Salvini e dei vari Rizzo e Paita! Gli è tutto un ridere! Gli è tutto da rottamare! (Viviana)
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E poi, in confidenza, 41 fiducie in 14 mesi sono oltreché un record di cui non essere certo orgogliosi, la prova provata, diciamocelo, che senza ‘sti continui strappi al regolamento, minacce, ricatti e ricattini, siamo incapaci di governare.
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Bello questo Senato che oltre a non essere elettivo pesca in quel bacino di criminalità che sono gli enti locali! Come diceva Alberto: “.. quella linea sottile che nel Senato regionale separerà i manifesti elettorali dalle foto segnaletiche.”
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Alberto
“Ci si preoccupa tanto delle vittime dell’Ebola, poco di quelle dell’ignoranza.”
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“L’Italia non è degna neanche del Terzo Mondo”
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Giordano Bruno
E’ inutile.
Hitler lo fermo’ Hitler…
Viviana
Ormai speriamo solo nell’autocombustione
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“Della vita ho amato solo le cose che mi hanno fatto dimenticare della vita (H.P. Lovercraft)
COM’E’ CHE DALLA PRIMAVERA EUROPEA MANCA L’ITALIA?
Viviana Vivarelli
In tutti i Paesi europei è iniziata la ripresa economica. Restano escluse Italia e Grecia. In Italia nulla è stato fatto per stimolare l’economia. Le riforme di Renzi sono state congegnate solo per diminuire i diritti democratici, accentrare il potere nelle mani del capo del Governo neutralizzando le opposizioni e tutelare i rei dalle pene. Aumentate le tasse, diminuiti i diritti del lavoro, ridotto lo stato sociale, non è stata snellita la macchina statale, non è stato epurato il potere dai rei, né resa più equa e agile la Giustizia o facilitato il credito, manca qualunque piano di ripresa economica.
Si è fatto credere che il miglioramento di tutti dipendesse dalle riforme e ora possiamo solo augurarci che un numero sempre maggiore di cittadini riesca a capire quanto le riforma renziane ci stiano portando indietro sul piano della civiltà e della democrazia.
Le economie europee beneficiano della combinazione di molti fattori positivi. Prezzi del petrolio bassi, crescita mondiale costante, deprezzamento dell’euro che favorisce le esportazioni, quantitative easing della Bce (programma per cui la Bce compera 60 miliardi di titoli dalle banche private) che arricchisce i mercati finanziari, contribuendo all’abbassamento dei tassi d’interesse e ad aspettative di miglioramento delle condizioni di credito (intanto solo alle banche italiane ha prodotto 1,7 miliardi di utili), e orientamento neutro della politica di bilancio nell’UE che favorisce la crescita.
Via via si dovrebbero vedere gli effetti delle riforme e del piano di investimenti per l’Europa (peccato che non esista alcun piano di investimenti per l’Italia!). Per il 2015 si prevede un aumento del PIL reale dell’1,8% nell’UE e dell’1,5% nella zona euro (grottesco che l’aumento sia inferiore per i Paesi che hanno accettato l’euro!). Si prevede la crescita della domanda interna nel 2015 e una ripresa degli investimenti nel 2016.
Ora, è noto che ‘sempre’ queste previsioni si sono dimostrate sbagliate e troppo ottimistiche con risultati reali molto inferiori ma si può notare che persino nelle previsioni l’Italia va male ed è il peggiore degli Stati europei. Di questo deve gloriarsi Renzi il cui Governo è stato del tutto deleterio per l’economia italiana. In Italia il monito europeo di aumentare gli investimenti è rimasto lettera morta, senza contare che è stata proprio l’Ue a spingerci a mettere in Costituzione quel pareggio di bilancio che ci vieta, di fatto, proprio di fare investimenti. L’unico investimento visibile è stato l’Expo ed è davanti agli occhi di tutti quello che ne hanno fatto. Non solo in Italia l’occupazione non è aumentata (l’aumento fasullo propagandato dal ministro Poletti è inesistente) ma addirittura i disoccupati sono aumentati del 4,4% come palese risultato negativo del Jobs Act. Gli esclusi (disoccupati e lavoratori in nero) sono 9 milioni. La disoccupazione è salita al 13%. Col Jobs Act i precari sono aumentati del 3%. Negli anni della crisi la disoccupazione in Italia è aumentata del 108,2 %, più del doppio rispetto alla media UE. Con Renzi abbiamo ottenuto 144.000 disoccupati in più! La disoccupazione giovanile addirittura è salita al 43,1%. Quasi un giovane su due è disoccupato. Siamo il Paese con la più alta percentuale di giovani fra i 15 e i 24 anni che non lavorano e non studiano (= Neet) e siamo passati dal 16,2% del 2007 al 22,2% del 2013. Siamo peggio persino della Bulgaria.
Il sociologo Luciano Gallina dice: “Questi dati erano più che prevedibili e sono destinati a peggiorare perché conseguenza di politiche di austerità fondate su tagli forsennati alle spese dello Stato e al lavoro. Si rinuncia agli infermieri nella sanità, agli insegnanti nella scuola pubblica, a migliaia di operai nelle fabbriche: crolla la domanda interna e crolla anche l’occupazione. E, ovviamente, aumenta la disoccupazione. Una dinamica che va avanti da almeno tre governi. Ma quello attuale sta esagerando”.
Susanna Camusso, ha parlato di emergenza nel Paese: “Il tema del lavoro – ha detto – dovrebbe essere l’ossessione quotidiana di chi ci governa. Ma non mi pare sia così”. L’ossessione di Renzi è aumentare il proprio potere, far dipendere dal Governo tutte le istituzioni, annientare il dissenso e distruggere gradatamente i diritti elettorali annientando lo stato sociale.
Sempre Gallino dice: “L’unico effetto del Jobs Act è che, sotto la ridicola etichetta del contratto a tutele crescenti, autorizza il licenziamento libero, a fronte di qualunque causa: economica, aziendale, corretta o meno. Ogni piccola cosa può essere un pretesto per il licenziamento, senza possibilità di reintegro. I neoliberisti volevano far credere che con meno diritti per il lavoratore le aziende avrebbero creato più posti di lavoro. Ma la stessa OCSE ha dichiarato che non c’è nulla che lo provi.”
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COM’E’ CHE DALLA PRIMAVERA EUROPEA MANCA L’ITALIA?
Renzi una Vanna Marchi marchettara da due soldi che incaponisce i citrulli e ha creato nel Paese una specie geneticamente modificata
Dedicato all’imperversante greggismo
MINCHIATE DI GHISA: IL REATO DI TORTURA
Continuano ad imperversare… i D’Alema, i De Gennaro, i Salvini, i Renzi, le Boschi, i Farinetti, i DelRio, le Paito, gli Zanda, le Picierno, le Santanchè…
Un diluvio di minchiate di ghisa in un chiasso insopportabile.
Viviana Vivarelli
Non c’è legge di Renzi che non sia marcia, guasta, viziata. Non c’è una sola legge o riforma o emendamento che esca da lui che non sia un abbozzo pietoso e malfatto che oltre a rivelare una completa incapacità a legiferare (come se non avesse uno stuolo di tecnici giuridici a servizio) non finisca col salvare interessi corrotti, vizi immondi, cricche di delinquenti, impedendo l’applicazione di una qualunque giustizia, invece di facilitarla o permetterla. Presto ci riproverà con la liberatoria alla frode fiscale fino al 3%, già stoppata la vigilia di Natale ma che sta nelle sue corde da sempre, in attesa di depenalizzare anche la bancarotta fraudolenta del padre&C, mentre la cosiddetta riforma della Giustizia è riuscita a trasformarsi in una immensa sanatoria, per cui, oltre all’assoluzione garantita fino a 5 anni di pena, si darà al giudice (a libro paga) il potere di giudicare ‘tenue’ il reato e di assolverlo qualora il soggetto sia alla prima condanna, legge per cui De Luca e Berlusconi torneranno vergini e casti, alla faccia della Severino, e si aprirà un futuro radioso per i malfattori che saranno sempre o al primo reato o al delitto giudicato ‘tenue’ o all’eterna prescrizione facile, “per sempre rinverginati”.
Nemmeno Berlusconi era riuscito a tanto e con una massa di media plaudenti in cui la parola ‘critica’ o ‘opposizione’ è stata estromessa di forza persino dalle possibilità latenti del pensiero, in una uniformità prolissa che nemmeno il Duce aveva potuto mai conseguire.
Si guardi l’ultima nata, informe coacervo di enunciazioni che dovrebbero mostrare all’Europa che anche l’Italia ha una legge contro la tortura e che invece è fatta in modo tale da non punire, come al solito, nessuno, tant’è che con questa legge le belve che uccisero a botte Cucchi o che sferrarono 53 colpi mortali ad Aldovrandi se la caverebbero senza un graffio. E bene hanno fatto i 5stelle a non votare un simile obbrobrio, che, come tutte le leggi di Renzi è una apparenza senza sostanza, una ipocrita pagliacciata di questa Vanna Marchi marchettara da due soldi che incaponisce i citrulli e ha creato nel Paese una specie geneticamente modificata, i renziani, specie melassosa di urlanti che si ammantano di un rosso-rosa con sopravveste nera e manco si capacitano di essere dei fascisti di ritorno.
A noi non ci rovina l’arroganza di quelli come Renzi. Ci rovina la dipendenza psicologica dei nuovi tossici del Pd, ormai zombi senza ritorno.
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Il peggior analfabeta
è l’analfabeta politico.
Egli non sente, non parla,
né s’importa degli avvenimenti politici.
Egli non sa che il costo della vita,
il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina,
dell’affitto, delle scarpe e delle medicine
dipendono dalle decisioni politiche.
L’analfabeta politico è così somaro
che si vanta e si gonfia il petto
dicendo che odia la politica.
Non sa l’imbecille che dalla sua
ignoranza politica nasce la prostituta,
il bambino abbandonato,
l’assaltante, il peggiore di tutti i banditi,
che è il politico imbroglione,
il mafioso corrotto,
il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali.
Bertolt Brecht
la corruzione al potere
Viviana
Ci sono vari modi per cominciare una lotta alla corruzione:
Rivedere la legge sugli appalti
Imporre penalizzazioni pesantissime a chi sforza i termini dell’appalto in costo, tempo e qualità
Abolire la legge obiettivo che salta persino le norme antimafia con la scusa della rapidità ed urgenza
Cacciare per sempre dalle istituzioni i corrotti e a qualunque grado della PA, con perdita dei benefici (vitalizi ecc)
Eliminare un grado di giudizio
Rendere esecutiva la pena subito dopo la sentenza di condanna in primo grado
Abolire qualsiasi prescrizione o patteggiamento
Eliminare le candidature di persone condannate per gravi motivi
Aumentare i finanziamenti alle forze di polizia e alla magistratura con armonizzazione e incrocio delle loro operazioni
Rendere trasparente il fisco e punibili col carcere le violazioni di rilievo
ma ovviamente nella famosa riforma della giustizia di Renzi non c’è nulla di tutto questo.
3 aprile 2015
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il nuovo presidente eletto non sarà mai il tutore della Costituzione e della democrazia, ma sempre il garante dei corrotti
Ricordiamoci che chi di spada ferisce di spada perisce. Renzi non è mai andato al Governo per pubbliche elezioni ma per una congiura fatta con Napolitano in cui si è silurato Letta, e prima si era silurato Bersani con quei 130 franchi tiratori che avevano rifiutato Prodi. Di questo una trentina poteva essere dalemiani, ma almeno 70 erano già renziani e spianavano la strada alla rielezioni di Napolitano che avrebbe fatto il terzo governo truffa: quello di Renzi. Tutto concordato.
Ma dentro il Pd e dentro Fi ci sono troppe lotte intestine e un numero maggiore di quei 130 potrebbe ripresentarsi per far fuori, questa volta, proprio Renzi. Qualunque cosa accada, le opposizioni non potranno fare niente. E’ perfettamente inutile che partecipino alla pagliacciata di pura apparenza di Renzi che finge di raccogliere le richieste dei partiti. Le uniche richieste che finora ha raccolto sono quelle di Berlusconi che gli garantisce quei voti senza cui Renzi non può governare (e abbiamo visto come anche questo numero può essere precario per le lotte intestine in seno a Pd e FI)E, comunque vada, il nuovo presidente eletto non sarà mai il tutore della Costituzione e della democrazia, ma sempre il garante dei corrotti.
In quel che sta accadendo non vediamo alcuna traccia di democrazia. In corso c’è solo una lotta tra boiardi, col solito suk di gente comprata e venduta alla giornata, che mentre si vende sparla di inesistenti ‘valori’. Li abbiamo visto alle primarie del Pd con le mancette a cinesi e marocchini quali fossero questi ‘valori’.
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Prima Bersani il vile
poi Monti il saccente
poi Letta l’imbelle
infine Renzi il mariuolo col Padoan del Fm che ha già distrutto Grecia e Argentina e il provvido Napolitano ha imposto anche per l’Italia, per il ‘buon’ lavoro fatto altrove
e come si potrebbe cambiare linea??
Stiamo andando verso la voragine a passi rapidissimi.
27 gennaio 2015
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Diaspora
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il nuovo presidente eletto non sarà mai il tutore della Costituzione e della democrazia, ma sempre il garante dei corrotti
questa sporca rete di complicità politica
Alcuni ritengono ingenuamente che la criminalità in Italia sia radicata soprattutto nella mafia e nei comportamenti degli extracomunitari, mentre il cuore delle maggiori attività criminose è lo Stato.
Se la corruzione italiana copre da sola un danno di 60 miliardi l’anno e se quel danno da solo risolverebbe i due terzi dei tassi che dobbiamo pagare sul debito pubblico, troppi elettori sembrano dimenticare che sono proprio i loro eletti a proteggere i corrotti o sono corrotti essi stessi, e impediscono allo Stato di punire i comportamenti criminali, perpetuando il governo dei peggiori e lasciando scoperta la necessità di una giustizia giusta. Gli ostacoli che in Italia hanno impedito finora che il nostro Paese si dotasse di una legge anticorruzione come tutti i Paesi europei sono la prova maggiore che i partiti di governo e principalmente Fi e Pd sono marci e Renzi non fa eccezione.
Reati tipici della criminalità dei colletti bianchi sono la frode fiscale, la frode commerciale, la truffa di danni dello Stato, la sottrazione di danaro pubblico, l’autoriciclaggio, la turbativa d’asta, l’evasione fiscale, l’elusione fiscale, il falso in bilancio, la collusione mafiosa….tutti comportamenti che in Italia spesso non sono puniti affatto o cadono in veloce prescrizione (vd Penati), grazie a leggi permissive e di protezione che possono essere state anche fatte da Berlusconi ma che il Pd si è guardato bene dal modificare, avvalendosene per i propri delinquenti.
Così, mentre per avere piantato in casa una piantina di marijuana o simile, si muore massacrati di botte in un carcere o in un sede di polizia, per la corruzione, nelle prigioni italiane (grazie a questa sporca rete di complicità politica) ci sono solo UNDICI corrotti. 11 !!!!
E i colpevoli di reati orrendi contro la comunità vengono spesso messi nelle liste elettorali o passano da un incarico pubblico all’altro, con una omertà e una spregiudicatezza peggiori della stessa mafia, che almeno le proprie porcherie le nasconde, non le esibisce e le impone nei posti di potere!
Viviana Vivarelli I REATI DEI COLLETTI BIANCHI
11 novembre 2014
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Questo è un Paese fatto a misura di politici, mafiosi e avvocati
Viviana
C’è poco da sghignazzare e da continuare a votare questi delinquenti!
-efficienza della giustizia: 39° posto su 42 paesi europei
-libertà di stampa: 49° posto nel mondo
-corruzione: 69° posto
-durata di un processo commerciale 160° posto, sui 185 paesi
-156° posto per la durata di un processo penale
-peggio dello Zimbabwe per la giustizia civile, 73°posto
-primi in Europa per numero di avvocati (250.000, contro i 55.000 della Francia, i 175.000 della Gran Bretagna, i 155.000 della Germania) e abbiamo il più alto numero assoluto di cause e i tempi della giustizia più lunghi d’Europa.) Alla Camera abbiamo 85 avvocati, al Senato 46.
-siamo agli ultimi posti nelle classifiche mondiali per trasparenza ed efficienza amministrativa.
Questo è un Paese fatto a misura di politici, mafiosi e avvocati.
L’Italia ha 150.000 leggi contro le 6.000 della Francia e le 7.000 della Germania.
E questi cosa pensano di fare? Non certo snellire la burocrazia, eliminare un grado di giudizio, abolire la prescrizione, rendere il processo più giusto e serio, investire nella macchina della giustizia… No, pensano ad aumentare le leggi, ad aggiungere nuovi ricorsi come quelli ai giudici che impantaneranno ancora di più le lentezze dei tempi e gli ingorghi dei giudici, ed eliminare il Senato per fare altre migliaia di leggi abborracciate, confuse, precipitose e ad arbitrium!
Con le leggi che abbiamo nemmeno i processi di tangentopoli riuscirono a bloccare il malaffare. Il giro di corruzione della prima tangentopoli costò agli Italiani 10 000 miliardi di lire annui di costi per i cittadini per tangenti. un indebitamento pubblico fra 150 000 e 250 000 miliardi di lire, tra 15 000 e 25 000 miliardi di interessi annui sul debito.
Per porre un argine alla bancarotta, il Governo Amato fu costretto a varare, nell’autunno di quell’anno, una finanziaria pesantissima per l’epoca: 92 000 miliardi di tasse, con in aggiunta il prelievo forzato del 6 per mille su tutti i conti correnti bancari Italiani, considerato il vero e proprio “scontrino finale” di Tangentopoli.
Gli imputati furono 2.565. Da questa bufera sapete quanti sono rimasti in carcere? QUATTRO !!! Con gente come Greganti che entrava e usciva dal Parlamento a suo piacere a prendere ordini e portare ricavi.
E ora tutto quello che vogliono è cambiare il sistema per attaccare di nuovo i giudici? E completare la loro impunità?!?
5 luglio 2014
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Quale democrazia, quale civiltà, può sussistere in un paese nel quale tutte le istituzioni sono illegittime?
Illegittimità delle istituzioni
di Ida Magli
La Cassazione ha confermato, con un pronunciamento decisivo del 4 aprile scorso e con l’efficacia del “giudicato erga omnes”, l’incostituzionalità dell’attuale legge elettorale. Un’incostituzionalità che era già stata dichiarata a gennaio dalla Consulta. “È stato accertato e dichiarato – afferma fra l’altro la Cassazione - che i cittadini elettori non hanno potuto esercitare il diritto di voto personale, eguale, libero e diretto secondo il paradigma costituzionale. ”Discende da tale affermazione un’inevitabile conseguenza, ossia che: “Il principio di continuità dello Stato non può legittimare fino alla fine della legislatura le Camere elette in violazione della libertà di voto e che sono il frutto della grave ferita inferta alla logica della rappresentanza”.
Tutto questo era evidente ovviamente a ogni persona onesta e di buon senso fin da gennaio. L’insensibilità assoluta dimostrata da tutti i politici, a cominciare dal Presidente della Repubblica, garante della Costituzione e Capo della Magistratura, di fronte all’illegittimità del proprio potere e nei confronti delle delibere degli organi che esercitano la giustizia, fa veramente paura. Quale democrazia, quale civiltà, può sussistere in un paese nel quale tutte le istituzioni sono illegittime? Ma soprattutto quale democrazia, quale civiltà può sussistere in un paese dove i politici non si vergognano di essere illegittimi ed anzi vi nuotano allegramente come non mai?
Nulla è più ingiusto dell’illegalità, più dittatoriale che esercitare il potere nell’illegalità. Se pensiamo poi che la Costituzione italiana aveva creduto di garantire l’indipendenza della magistratura facendone un organo distinto e separato da quelli politici, ci possiamo rendere conto dell’enormità del comportamento dei politici. Nessuno, infatti, avrebbe potuto immaginare che i politici avrebbero invece approfittato di questa separatezza per non tenerne conto, come se la parola dei magistrati non avesse alcun valore.
Chi “nuota” meglio di tutti, però, è Matteo Renzi. L’illegalità l’ha lasciato libero da qualsiasi controllo, libero di esercitare le sue qualità di dittatore praticamente senza opposizione, o con una finta opposizione. Fa ciò che vuole suscitando l’ammirazione di tutti, amici e nemici, sempre invidiosi di chi ha il coraggio di comandare infischiandosi della democrazia. Approfittando dell’illegalità adesso si propone, come ogni buon dittatore, di cambiare la Costituzione abolendo una delle due Camere, quella dei “vecchi”, i senatori. I cittadini applaudono di fronte alla risibile motivazione di risparmiare qualche soldo, come sempre affascinati da quello che oggi si chiama decisionismo invece che ducismo. Un governo illegittimo che cambia la Costituzione? Ma certo! Anche Stalin ha iniziato la sua carriera di dittatore emanando la “costituzione più bella del mondo” nell’applauso generale. Quelli che l’applaudivano avevano però una giustificazione che i nostri politici non hanno: Renzi fa soltanto una delle sue melense risatine per essere applaudito mentre Stalin fucilava.
Politici che hanno perso la testa di fronte all’immenso potere che possiedono, non più controllati da nessuno o controllati da finti controllori anch’essi illegittimi: questi sono oggi i politici italiani. Abbiamo visto addirittura un Grillo fuori di sé proclamare che vincerà le elezioni europee, che andrà subito da Napolitano per farsi nominare capo del governo e chiedergli di dimettersi. Peccato che anche Napolitano sia illegittimo e sia indispensabile prima di tutto fare le elezioni per tornare nella legalità altrimenti chi lo dovrebbe nominare il nuovo Presidente della Repubblica? Il parlamento illegittimo? Non se lo sogni neppure Napolitano di dimettersi prima delle elezioni e del ritorno alla legalità, perché ci troviamo in questa situazione in buona parte per volontà sua. Rimanga al suo posto, non dia retta né a Grillo né a nessun altro e se è stanco, se non se la sente, affidi qualcuna delle sue funzioni, come previsto dalla Costituzione, al suo vice, il presidente del Senato.
Abbiamo potuto constatare durante questi orribili ultimi anni, dalla crisi del 2011 fino ad oggi, come uno Stato, costruito con tutte le possibili garanzie contro la dittatura, vi sia piombato con estrema facilità a causa della corruzione dei suoi organi parlamentari. Siamo costretti ancora una volta a chiederci: “Chi custodirà i custodi?” Eterna domanda cui, senza una forte coscienza etica personale, nessuna democrazia è in grado di rispondere.
17 maggio 2014
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Diaspora
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Quale democrazia, quale civiltà, può sussistere in un paese nel quale tutte le istituzioni sono illegittime?
Siamo lontani dalla democrazia
Sottotitolo : stiamo assistendo al più grande mercato che la politica abbia mai fatto di se stessa!
Sottosottotitolo : cancellazione dei diritti del lavoro e dello stato sociale, privatizzazione totale di beni e servizi, nessun sistema elettorale con preferenze ma anzi abolizione graduale dell’elezione democratica.
UNA ESTROMISSIONE IN STILE MAFIOSO
Viviana Vivarelli
Il succedersi degli eventi è impressionante e sono contrassegnati tutti dal più brutale attacco alla democrazia mai visto in 60 anni.
Alla vigilia dell’impeachment di Grillo arriva il colpo del Financial Times a Napolitano, pubblicato, guarda caso, dal Corriere, uno che è sempre stato coi piedi in due staffe. Napolitano riceve Renzi, che non ha nessuna carica parlamentare o ministeriale. Non sente prima i partiti come richiede la Costituzione, no, viola la prassi costituzionale e chiama direttamente quello che ‘deve’ nominare. Non agisce da coordinatore delle scelte parlamentari come vuole la Costituzione, ‘nomina’ arbitrariamente chi gli pare, come ha già fatto con Monti e Letta!
Renzi non è nessuno, a parte l’incredibile bagarre televisiva e mediatica che lo ha imposto agli occhi degli Italiani, la sua unica dote sta nei 1.895.332 voti presi alle primarie del Pd in cui hanno votato 2.814.801 elettori sugli 8 644 523 che hanno scelto il Pd alla Camera (nemmeno un piddino su 4). Siccome gli elettori italiani in tutto sono 50 449 979, è come se Renzi rappresentasse il 5,5 % del popolo italiano!
Ma ecco che proprio alla vigilia dell’impeachment, l’inglese Financial Times anticipa un libro di Friedman, giornalista americano che ha lavorato su Rai3, che fa scoppiare uno scandalo: Napolitano si è consultato con Monti “ben 4 mesi prima che B cadesse”, , e B è caduto non solo per il difetto dei numeri in Parlamento ma per decisione della Casa Bianca, per cui i mercati che hanno rialzato lo spread con lo scopo di mandarlo a picco minacciando di far crollare le azioni di Mediaset in Borsa (come già aveva spifferato Bossi dopo il G8 di Nizza). Così le società di rating ci hanno declassati illecitamente (malgrado le denunce dei nostri magistrati) e i banchieri di Wall City e della City di Londra hanno fatto dei begli affari su di noi. B è stato costretto ad andarsene e i poteri forti con la collusione di Napolitano hanno messo un loro uomo di fiducia, Monti, a capo del saccheggio italiano. Il mondo finanziario europeo collaborò ben contento di mandarci a picco e di banchettare sulle nostre imprese fallite e in primis esultò la Merkel (mentre si incontravano segretamente Prodi, Passera e De Benedetti, i quali addirittura stilarono il programma di Monti).
Monti, ricordiamolo sempre, non ha mai rappresentato la maggioranza degli elettori italiani, è stato scelto solo in quanto membro del Bilderberg e presidente europeo della Trilaterale, il gruppo neoliberista di speculatori fondato da Rockfeller che sta rovinando l’Europa e primariamente l’Italia. Così abbiamo avuto l’aumento delle tasse, la Fornero e il suo attacco al mondo del lavoro col debito che aumentava di 180 miliardi, la protezione di Clio ai Riva, il No deciso di Monti alla separazione delle banche d’affari da quelle di investimento, il No alla tassazione dei derivati e a un controllo sulle banche, e un primo atto di governo in cui Monti dava alla banca newyorkese Morgan Stanley 2 miliardi e 567 milioni di euro. A Monti Napolitano ha fatto seguire il docile Letta, vicepresidente della Aspen, altro esecutore del Bilderberg che ha portato avanti il patto con Berlusconi, il contratto sindacale unico, i regali alle banche, la svendita del patrimonio pubblico (Poste ecc.). Ma, di fronte al malcontento popolare, eccoci al gradino più basso: il debole Letta non basta più, va troppo piano nello smantellamento dell’Italia e così, dopo 10 mesi, se ne progetta il rapido assassinio, prendendo come sicario il rampante e ambiziosissimo Renzi, il cui pedigree non sta certo nei pochi voti presi (un partito del 5,5% non significherebbe nulla in Italia) ma nei 100 punti di un programma fatto da Gori (il programmista di Berlusconi), in cui si delinea un perfetto piano di estrema dx che piace molto al sistema finanziario come piacerà di sicuro alla P2: cancellazione dei diritti del lavoro e dello stato sociale, privatizzazione totale di beni e servizi, nessun sistema elettorale con preferenze ma anzi abolizione graduale dell’elezione democratica (Province, Senato…) in vista della trasformazione della repubblica da parlamentare a presidenziale, mentre Napolitano si dà da fare tentando (finora bloccato dai 5 stelle) di abolire l’art.139 della Costituzione, per trasformarla da rigida a flessibile e mette su la sceneggiata dei famigerati ‘saggi’ per cambiare in un colpo solo mezza Costituzione (secondo la ‘direttiva’ della prima banca d’affari USA: la Goldman Sachs)... Quando Grillo avanza la messa in stato di accusa del PdR, i partiti lo difendono compatti ridicolizzandolo. Ma intanto Renzi come primo atto va a prendere ordini dalla Merkel e stringe i rapporti con B, sia direttamente che tramite Verdini che sembra lo abbia finanziato con 4 milioni di euro e lo ‘allevi’ dal 2009, cioè da 4 anni, come ‘cavallo di Berlusconi’.
Insomma la politica italiana sembra diventata un fatto privato tra Napolitano, Berlusconi, Monti-Letta e ora Renzi (con Prodi e De Benedetti nell’ombra), mentre i veri protagonisti nemmeno compaiono sui media italiani e sono: il sistema bancario-finanziario e la Trilaterale che ne è a capo.
Ed ecco il Financial Times che mette in difficoltà Napolitano e lo fa ad opera di un giornalista americano, il che fa temere piani anche peggiori. E per la prima volta abbiamo una lievissima critica fatta da Napolitano al Parlamento europeo all’austerity che ci sta massacrando. Siamo a 2 mesi dalle elezioni europee, con l’euro criticato solo del M5S, che solo per questo è il granellino di sabbia del sistema.
Appena Friedman parla, Napolitano che ha sempre sostenuto Letta, capisce che non può più continuare e Letta cade. Il Pdr non perde nemmeno tempo a sentire i partiti, li ignora, ignora anche e soprattutto il M5S che è il 2° partito italiano e rappresenta 9 milioni di elettori, sente solo il Pd e lo fa a nomina avvenuta, seguendo il nuovo diktat internazionale.
Scrive Pietro Ancona: “20 anni di berlusconismo non sono stati sufficienti a prepararci allo spettacolo del Segretario del Partito che pugnala alla gola il Capo del Governo del suo stesso partito, assistito da un vecchio cinico che abita il Quirinale”.
Il totoministri di Renzi a questo punto è una buffonata. I poteri turbocapitalisti sanno già chi mettere, magari la figlia di quel Reichlin economista liberista scelto dalla banca d’Inghilterra, sicuramente non saranno persone atte a fare gli interessi nostri e sicuramente saranno iperliberisti, per darci il governo più di dx mai visto in Italia, col consenso del Pd e di Sel, naturalmente, per la regola del “Tengo famigghia e poltrona”. Dopo di che la spoliazione dell’Italia sarà una cosa seria. E’ diventato risibile anche nemmeno parlare di processi per la compravendita di singoli parlamentari, stiamo assistendo al più grande mercato che la politica abbia mai fatto di se stessa: un intero parlamento e governo che si vendono in blocco al massimo aggressore!
Come diceva Ferrara: “La politica si basa sul ricatto”. Non sempre sui reati passati, spesso su quelli futuri.
Il Financial Times ha minacciato Napolitano e ha avuto il suo scalpo: porterà Renzi al governo nel modo più antidemocratico che si possa immaginare. Renzi sarà Capo del Governo per la resa ‘bulgara’ di 136 persone nel più avvilente suk politico della storia della Repubblica italiana.
Come dice Pietro Ancona: “Siamo lontani mille km dalla Costituzione e dalla prassi consolidata che regola le crisi di governo. Siamo lontani dalla democrazia”.
leggi tutto DEFENESTRAZIONE IN STILE MAFIOSO ( http://masadaweb.org )
18 febbraio 2014
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viviana vivarelli
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gattopardi alla riscossa
non è facile per le amoebe del circuito politico-amministrativo-pseudo istituzionale concepire certi fatti:
far decadere ponzio pallone, quello che lavava le 'mani pulite' nelle fogne mafiose,
equivale a far decadere il sistema criminale degli ultimi venti anni, protagonisti, coprotagonisti e comparse varie.
La pulizia vera si fa con una disinfestazione dell'ideologia del ventennio:
criminali si ma con un bel parterre di segugi che difendono violazioni, infrazioni e abusi,
l'importante è il 'controllo' delle informazioni,
il tappo è utile per conoscere il contenuto della bottiglia,
e in questa penisola di mafiosi le istituzioni italiane sono marce come il tappo che racchiudeva il contenuto.
The Police - Message in a Bottle (Get up! Stand... di EagleRockTV
4 ottobre 2013
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la riscossa dei politicanti
L'ennesima prova che questo è un altro governo incivile.
Parlare agli italiani di impegno e responsabilità quando il capo (o meglio il padrone)
di uno degli schieramenti che formano la coalizione di governo è un pregiudicato per frode fiscale
è tutto dire, ma si sa l'italia è mafia spaghetti e mandolino,
quindi è normale governare con un delinquente
e per noi essere governati da politicanti.
5 agosto 2013
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i delinquenti in italia
possono svolgere la loro fulgida carriera politica, nonostante le condanne il governo letta è sostenuto da un pregiudicato,onore e gloria,benvenuti nell'era della marcescenza ( o marcismo che fa molto italietta dell'innominato)
la mafia sia con noi e ci presidenzi!
attenti a 'sti due
165 anni insieme ovverosia 88 +77 da giocarsi su na e mi,
alla faccia di 8 ventenni, senza lavoro, dignità e futuro.
1 agosto 2013
α☥☯ℓℓ☮ -
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ogm
organismi geneticamente mummificati
È il Governo della Morfina. Solo rinvii per le questioni spinose, qualche buffetto piacione e molti disegni di legge per far credere di essere attivi. Più che curare il Paese, Letta lo anestetizza. (Michele Ainis)
IL GOVERNO LETTA E’ DAVVERO IL PEGGIORE GOVERNO MAI VISTO
Viviana Vivarelli
Un Governo antidemocratico, che nessun elettore ha eletto, con una alleanza con Berlusconi che nessun elettore ha voluto, un presidente del Consiglio che non è uscito da nessuna primaria e un programma che 2/3 dei cittadini rifiutano, nominato con la collusione di un Presidente della Repubblica rieletto in modo anticostituzionale. Un Governo al servizio dei poteri del mercato e della finanza,che governa con annunci e rimandi e sempre contro gli interessi dei cittadini. Che stravolge il senso dei media e riduce la democrazia a oligarchia partitica e plutocrazia. Che, senza una maggioranza elettorale, pretende di deformare la Costituzione e adattarla agli interessi al potere, come Costituzione ‘ad personam’. Un Governo che non ha sanato nessuna anomalia italiana e continua a metterci in guerre indesiderate e in spese militari folli. Un Governo orientato solo ad aumentare le tasse e a tagliare i servizi,senza fare nulla per la disoccupazione, l’ingiustizia o il malaffare. Che non ha preso un solo provvedimento per bloccare l’enorme fuga di capitali persi malamente in reati,sprechi e sussidi alla Casta. Che non difende i cittadini e si è messo al servizio di potenze finanziarie che vogliono solo la rovina del nostro Paese e la stanno ottenendo,mentre i media sono diventati solo un insieme di cortigiani ligi all’ossequio al regime e uniti nell’aggressione all’unica opposizione esistente. Un Governo che sa solo ripetere la litania del “mancano i soldi”,mentre l’aumento delle tasse non sana affatto il debito che continua ad aumentare per le spese inutili e il finanziamento della Casta. Un Governo che non riconosce che di soldi ce ne sono fin troppi e abbastanza da diminuire le tasse e incrementare benessere e lavoro,ma è proprio questo che il Governo non vuol fare.
Questi sono gli sprechi che Letta non tocca e che da soli ci mettono all’ultimo posto in Europa frenando ripresa e sviluppo, ma soprattutto offendendo il senso dell’onestà e della giustizia:
70 miliardi di corruzione politica
180 di evasione fiscale
8 regalati al Vaticano
150 fatturato della mafia
180 fondi neri nascosti solo in Svizzera senza contare gli altri paradisi fiscali
più di 1 di perdita stimata per la fuga dei cervelli
24 solo per mantenere l’elefantiaca casta politica
45 per gli F35
17 per le inutili Province
mazzette che generano un sovrapprezzo del 40% sui costi delle opere
grandi opere inutili
almeno 15 miliardi che potevano venire dalla vendita delle frequenze e che sono stati regalati
Abbiamo già più di 700 miliardi, quanto 33 Finanziarie
E si capisce come la domanda “dove troviamo i soldi?” non è più sopportabile
Ora, negli ultimi due anni, per quanto la crisi mordesse e ci fosse necessità estrema di tagliare su questo sperpero, nulla è stato fatto da Monti assieme a TUTTI i partiti che non hanno ceduto nessuno dei loro privilegi e hanno saputo votare solo aumenti di tasse e tagli allo stato sociale, come il peggiore governo di destra non avrebbe potuto fare, per cui non occorreva certo scomodare dei bocconiani o inventarsi il Governo Letta per questo
Abbiamo già almeno 700 miliardi di spese inutili su cui si può tagliare, senza contare una enormità di nefandezze che fanno lievitare la cifra recuperabile, come i regali a banche e a fondazioni, la detassazione dei derivati, i furti di denaro pubblico in ogni sorta di ente, la moltiplicazione di finanziamenti, vitalizi, rimborsi, emolumenti ai partiti, i costi che lievitano allegramente fino a 10 volte, le imposizioni di Equitalia, il fisco iniquo e la patrimoniale mai fatta, il catasto mai rivisto, la manomorta pubblica con un eccesso di spese ministeriali e di impiegati inutili e gravosissimi, le regioni a Statuto Speciale, la mancanza di tetti ai superstipendi, le doppie o triple cariche pubbliche, Befera presidente di Equitalia che ne ha addirittura 36…!
Se potessimo sommare questi orrori supereremmo i MILLE MIlIARDI! Ce ne sarebbero tanto da trasformarci in una grande Svizzera. Tanti da far stare tutti bene!
Invece Letta non fa che continuare il saccheggio infame del nostro Paese!
.
Enrico Letta è segretario generale dell’Arel – Agenzia di Ricerche e Legislazione, fondata da Beniamino Andreatta; fondatore delle associazioni Trecentosessanta e VeDrò.
È inoltre membro del comitato europeo della Commissione Trilaterale e del comitato esecutivo dell’Aspen Institute Italia]. Nel 2012 ha partecipato alla riunione del Gruppo Bilderberg in Virginia, USA.
Se qualcuno ha qualche dubbio sulle sue funzioni di membro esecutivo di questa cricca di affaristi neoliberisti contro il bene del nostro Paese, farebbe meglio a farsi rivedere il cervello!
leggi tutto 'NEL GORGO DELLA FINANZA' masadaweb.org
Un Governo antidemocratico, che nessun elettore ha eletto, con una alleanza con Berlusconi che nessun elettore ha voluto, un presidente del Consiglio che non è uscito da nessuna primaria e un programma che 2/3 dei cittadini rifiutano, nominato con la collusione di un Presidente della Repubblica rieletto in modo anticostituzionale. Un Governo al servizio dei poteri del mercato e della finanza,che governa con annunci e rimandi e sempre contro gli interessi dei cittadini. Che stravolge il senso dei media e riduce la democrazia a oligarchia partitica e plutocrazia. Che, senza una maggioranza elettorale, pretende di deformare la Costituzione e adattarla agli interessi al potere, come Costituzione ‘ad personam’. Un Governo che non ha sanato nessuna anomalia italiana e continua a metterci in guerre indesiderate e in spese militari folli. Un Governo orientato solo ad aumentare le tasse e a tagliare i servizi,senza fare nulla per la disoccupazione, l’ingiustizia o il malaffare. Che non ha preso un solo provvedimento per bloccare l’enorme fuga di capitali persi malamente in reati,sprechi e sussidi alla Casta. Che non difende i cittadini e si è messo al servizio di potenze finanziarie che vogliono solo la rovina del nostro Paese e la stanno ottenendo,mentre i media sono diventati solo un insieme di cortigiani ligi all’ossequio al regime e uniti nell’aggressione all’unica opposizione esistente. Un Governo che sa solo ripetere la litania del “mancano i soldi”,mentre l’aumento delle tasse non sana affatto il debito che continua ad aumentare per le spese inutili e il finanziamento della Casta. Un Governo che non riconosce che di soldi ce ne sono fin troppi e abbastanza da diminuire le tasse e incrementare benessere e lavoro,ma è proprio questo che il Governo non vuol fare.
Questi sono gli sprechi che Letta non tocca e che da soli ci mettono all’ultimo posto in Europa frenando ripresa e sviluppo, ma soprattutto offendendo il senso dell’onestà e della giustizia:
70 miliardi di corruzione politica
180 di evasione fiscale
8 regalati al Vaticano
150 fatturato della mafia
180 fondi neri nascosti solo in Svizzera senza contare gli altri paradisi fiscali
più di 1 di perdita stimata per la fuga dei cervelli
24 solo per mantenere l’elefantiaca casta politica
45 per gli F35
17 per le inutili Province
mazzette che generano un sovrapprezzo del 40% sui costi delle opere
grandi opere inutili
almeno 15 miliardi che potevano venire dalla vendita delle frequenze e che sono stati regalati
Abbiamo già più di 700 miliardi, quanto 33 Finanziarie
E si capisce come la domanda “dove troviamo i soldi?” non è più sopportabile
Ora, negli ultimi due anni, per quanto la crisi mordesse e ci fosse necessità estrema di tagliare su questo sperpero, nulla è stato fatto da Monti assieme a TUTTI i partiti che non hanno ceduto nessuno dei loro privilegi e hanno saputo votare solo aumenti di tasse e tagli allo stato sociale, come il peggiore governo di destra non avrebbe potuto fare, per cui non occorreva certo scomodare dei bocconiani o inventarsi il Governo Letta per questo
Abbiamo già almeno 700 miliardi di spese inutili su cui si può tagliare, senza contare una enormità di nefandezze che fanno lievitare la cifra recuperabile, come i regali a banche e a fondazioni, la detassazione dei derivati, i furti di denaro pubblico in ogni sorta di ente, la moltiplicazione di finanziamenti, vitalizi, rimborsi, emolumenti ai partiti, i costi che lievitano allegramente fino a 10 volte, le imposizioni di Equitalia, il fisco iniquo e la patrimoniale mai fatta, il catasto mai rivisto, la manomorta pubblica con un eccesso di spese ministeriali e di impiegati inutili e gravosissimi, le regioni a Statuto Speciale, la mancanza di tetti ai superstipendi, le doppie o triple cariche pubbliche, Befera presidente di Equitalia che ne ha addirittura 36…!
Se potessimo sommare questi orrori supereremmo i MILLE MIlIARDI! Ce ne sarebbero tanto da trasformarci in una grande Svizzera. Tanti da far stare tutti bene!
Invece Letta non fa che continuare il saccheggio infame del nostro Paese!
.
Enrico Letta è segretario generale dell’Arel – Agenzia di Ricerche e Legislazione, fondata da Beniamino Andreatta; fondatore delle associazioni Trecentosessanta e VeDrò.
È inoltre membro del comitato europeo della Commissione Trilaterale e del comitato esecutivo dell’Aspen Institute Italia]. Nel 2012 ha partecipato alla riunione del Gruppo Bilderberg in Virginia, USA.
Se qualcuno ha qualche dubbio sulle sue funzioni di membro esecutivo di questa cricca di affaristi neoliberisti contro il bene del nostro Paese, farebbe meglio a farsi rivedere il cervello!
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10 luglio 2013
α☥☯ℓℓ☮ -
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prova
prova a spiegare ai tuoi figli o ai tuoi nipoti
perchè il presidente della repubblica riceve con tutti gli onori un delinquente
probabilmente per non far cadere il suo governo creato con mano certosina e mente fallace.
prova a spiegare loro perchè solo i delinquenti in questo momento storico sono gli unici che riescono ad andare avanti, mentre chi ha lavorato una vita
per creare condizioni di una vita decente alle generazioni future, è oggi sull'orlo dell'abisso non riuscendo più ad andare avanti, non dico a vivere in modo decente,
semplicemente a sopravvivere.
ricordiamo che questo stato che ebbe nobili natali è oramai una discarica umana anzi direi disumana, grazie ai rappresentanti in pectore della disonestà,
praticamente le istituzioni italiane e coloro che avrebbero dovuto controllare,
morto il giornalismo, muore l'istituzione, muore il lavoratore,
vive colui che si è tenuto lontano dall'onestà,
chiamatelo come volete, rimane quello che è, non più una nullità ma un parassita.
antonello
27 giugno 2013
α☥☯ℓℓ☮ -
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segno della robusta salute d'una nazione
Meno partiti ci sono, e meglio si cammina. Beati i paesi dove non ve ne sono che due: uno del presente, il Governo; l'altro dell'avvenire, l'Opposizione. Un tale stato di cose è segno della robusta salute d'una nazione; è segno che in essa le questioni di vera utilità pubblica soffocano le questioni d'utilità private, di persone, di sètte, ec., ec.
Gl'Italiani hanno voluto far un'Italia nuova, e loro rimanere gl'Italiani vecchi di prima, colle dappocaggini e le miserie morali che furono ab antico la loro rovina; [...] pensano a riformare l'Italia, e nessuno s'accorge che per riuscirci bisogna, prima, che si riformino loro.
In ogni genere ed in ogni caso, il governo debole è il peggiore di tutti.
Lezioni dal passato in un presente squallido
8 aprile 2013
α☥☯ℓℓ☮ -
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vota montitonti
ed anche l'articolo 36 andrà a farsi fottere
La Costituzione Parte IDiritti edoveri dei cittadini
Titolo III Rapportieconomici
Articolo 36
Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.
La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.
Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.
15 dicembre 2012
α☥☯ℓℓ☮ -
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finalmente sono arrivate le ultimarie
a queste elezioni , indette per il ventuno dicembre duemiladodici, potranno partecipare
tutti i possessori della tessera del subcittadino ( soggetto unineurale ) che si siano distinti
in particolari atti di rassegnazione nei confronti della vita
alla cortese attenzione dei maiali istituzionali contemporanei con la super visione dei maya
buona superistituzione a tutti
l'uomo della crisi ha detto si,
la crisi non è reversibile, non si può tornare indietro.
Ogni giorno in più con questa accozzaglia di individui, chiamato governo, sarà peggiore del precedente
per non parlare poi di un eventuale bis.
Il signor monti con i suoi accoliti ha semplicemente cristallizzato gli aspetti peggiori di questo paese ( mafia, corruzione, ignoranza ) minando solo capisaldi di democrazia e civiltà come lavoro, scuola, sanità e previdenza. Prossima fermata Grecia.
Fate sapere a questi stregoni dell'economia e della finanza che non ci faremo curare da chi ha creato il virus
la costituzione inesistente
Articolo 32
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
Nell'ordinamento italiano, per Servizio Sanitario Nazionale (SSN) si intende il complesso delle funzioni e delle attività assistenziali svolte dai servizi sanitari regionali, dagli enti e istituzioni di rilievo nazionale e dallo Stato, volte a garantire la tutela della salute come diritto fondamentale dell'individuo ed interesse della collettività, nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana.
Una volta avevamo politici che facevano affari. Oggi abbiamo affaristi che fanno politica. Gino Paoli, su Corriere della sera, 2005
Io non sapevo, il solito ritornello dell'amministratore-martire
Si straccia le vesti (firmate) mascellatosta Renata Polverini, fa la vittima, giura vendetta, vuol in galera i mascalzoni, calpesta i morti nel fango di Firenze ‘66 e del Concordia gennaio 2012. Io non sapevo, e' il solito ritornello dell'amministrore-martire. Come non sapeva Cicciobello Rutelli dei furti dell'amico-scout Lusi, e Bossi del compare Belsito («se voglio, i soldi del partito posso anche buttarli dalla finestra», tuonava il senatu'r). E lo stesso Bersani di quel che combinava il fido Penati con le palate milionarie di Sesto San Giovanni (ahinoi, una volta la Stalingrado del vecchio Pci!). E i Formigoni col saccheggio padano, e i Caldoro con la spoliazione di una regione gia' al coma, la Campania con una Camorra sempre piu' SpA. Delle due l'una: o sono incapaci, ciechi e imbecilli, per cui devono abbandonare la politica per raggiungere il piu' vicino Cottolengo; oppure sapevano, vedevano, trescavano e intascavano, quindi collusi, e in tal caso la tappa successiva non puo' esser che quella di San Vittore e di Regina Coeli, dell'Ucciardone o di Poggioreale, a seconda della latitudine criminale...
continua a leggere...
AI LADRI IL BOTTINO. A NOI IL GOVERNISSIMO di Andrea Cinquegrani lavocedellevoci.it
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