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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?



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la guerra delle balle

da quel famoso e fumoso 911 (il pronto intervento degli ex united states e dei nuovi untied states, of new masters!),

il mondo si è svegliato sballato, tutto è stato messo in discussione,

le certezze acquisite azzerate, perchè poi!?

non è dato sapere, problemi di sicurezza planetaria!

Bene , bravi , balle!

Hanno inventato un nuovo casus belli!

Tutto azzerato, tutto cancellato, tutto perso,

altrimenti detto involuzione.

La civiltà agli inizi del novecento, anzi già l'ottocento aveva dato segni di evoluzione,

aveva intrappreso la via giusta, finchè il cancro non ha detto la sua!

Ed il cancro ha detto,

perchè migliorare la vita di tutti, così è nato l'anticristo,

discepolo del guadagno, dell'opportunismo, della guerra, della balla e delle banche, possibilmente armate e proprietarie di giornali, televisioni e server,

adesso capisci piccolo utente che tu sei solo!

Se non sei uno smanettone, abiura certi siti,

non sai di cosa parlo, prova ad usare il tuo browser diversamente, non accettare i cookie e vedrai chi sono gli invasori.

un uso consapevole migliora la rete ed il viaggiatore.

continua ...

Prigionieri della rete

Intervista a Richard Stallman: «Ogni sistema di comunicazione che chiede alla gente il suo vero nome non è buono»

di Alessandra Fava - il manifesto

Se Pico della Mirandola avesse conosciuto Richard Stallman, oltre alla libertà tra scegliere di essere angeli o bruti, probabilmente avrebbe aggiunto una terza opzione: usare il software libero. Per Richard Stallman, fondatore della Free Software Foundation e padre di GNU, che insieme al kernel Linux forma GNU-Linux, è l'unica scelta etica, l'unica che ti rende libero da quella che chiama «colonizzazione digitale».

Con Stallman non parlate di open source (tradotto in italiano codice sorgente aperto), un'espressione che detesta da quando fu proposta da Christine Peterson presidente di un'azienda specializzata in nanotecnologie, ufficializzata da Eric S. Raymond al lancio di Mozilla e adottata da una parte del mondo hacker (sull'argomento Codice libero - Richard Stallman e la crociata per il software libero di Sam Williams). Stallman ormai è un globe trotter per la libertà digitale, catechizza gli utenti, convince i governi ad adottare piattaforme libere. A breve potrebbe farlo anche il comune di Genova e infatti abbiamo intervistato Stallman dopo una conferenza a palazzo Tursi organizzata dalla Lista Doria e da Lanterna digitale libera (LDL). Qualsiasi domanda gli poniate, preparatevi ad essere redarguiti se lui non è d'accordo. Irascibile, schietto, tranchant. Stallman è così. Prendere o lasciare.

Trent'anni di battaglie per la libertà di utilizzo di software libero. Trent'anni contro il controllo del software privato sui computer degli utenti........

continua link1 megachip.info , link2 ilmanifesto.it

continua ...

inestricabile conflitto di interessi

L’elogio della Tv nel Paese del telecomando

La televisione resta il “super media” e “il consumo di televisione mantiene una assoluta centralità nella dieta mediale degli italiani” che, in media guardano “4 ore e 10 minuti di tv al giorno” mentre “il 94% dei cittadini utilizza la televisione per informarsi dei fatti della politica”.

“Nel rapporto con Internet, la televisione è ancora vincente (la televisione batte internet 13 ad 1 nel budget temporale degli italiani)”.

Sono questi - e molti altri - i risultati di uno Studio commissionato da Mediaset all’Istituto italiano per l’industria culturale allo scopo - più o meno trasparente - di dimostrare l’attuale centralità ed importanza dell’industria televisiva e la conseguente necessità di tutelarne il prodotto dagli attacchi dei pirati e parassiti che navigano e lavorano online... continua guidoscorza.it

continua ...

copyright e censura due facce della stessa medaglia che si chiama........

passato
benvenuti nell'era di internet anche ai dinosauri della televisione, vedi agcoma

continua ...

l'agcom di proprietà mediaset sferra l'attacco finale alla rete , ribelliamoci entro il 6 luglio


con la scusa del copyright, che con internet deve essere rimodulato,
i blog ,i siti e l'informazione rischiano grosso
nel paese dei rincoglioniti assuefatti alla televisione
cosa dovremmo aspettarci se non la morte di questi maiali dell'informazione?

continua ...

banda stretta

L'Italia naviga a vele sgonfie: penultima in Europa per velocità ...
Una studio analizza la velocità media della rete e per noi sono guai
Velocità su Internet: Italia ultima e le compagnie dichiarano ...
Velocità internet, l'Italia arranca al penultimo posto
Utenti italiani vanno lenti su Internet: velocità adsl
Internet in Italia mette la retromarcia, penultimi in Europa
Velocità della Rete: Italia fanalino di coda
Italia a rallentatore su web, Sud Corea al top
Velocità di connessione a Internet: l'Italia viaggia in bici ...
Internet: italia in rete col freno, in coda ue per velocita'

un paese per vecchi , governato da vecchi , amministrato da vecchi , diretto da vecchi e vissuto da vecchi
quelli peggiori che non si rassegnano a cedere il passo ai giovani ed al futuro e costringono tutti gli altri a vivere del loro passato !
se non hai almeno mezzo secolo in italia non sei nessuno a meno che non fai la prostituta, la velina, la ministra, il calciatore o una comparsa di quella grande macchina dell'imbroglio che obnubila le menti e crea insoddisfatti, depressi e invidiosi

boicotta la tv ( boicotta i telecratici )
difendi la rete anche se viaggia al limite dell'esaurimento nervoso
diversamente l'esaurimento è certo.

continua ...

x 3 giorni e poi risorge

come un'araba felice contro la + potente delle lobby

I media e la democrazia

Nel corso del tempo si è diffusa l'idea che in una società democratica, affinché la democrazia possa dirsi completa, debbano essere presenti dei mezzi di informazione indipendenti che possano informare i cittadini su argomenti riguardanti i governi e le entità aziendali; questo perché i cittadini, pur disponendo del diritto di voto, non sarebbero altrimenti in grado di esercitarlo con una scelta informata che rispecchi i loro reali interessi ed opinioni. Secondo quest'ottica, nell'ambito del principio fondante delle democrazie liberali, ovvero la separazione dei poteri, oltre all'esecutivo, al giudiziario e al legislativo, il ruolo dei media di fonti di informazione per i cittadini andrebbe considerato come un quarto potere da rendere autonomo rispetto agli altri. Ciò è impossibile poiché in un sistema democratico i media costituiscono la più potente tra le lobby.

Per questi motivi alcuni credono che il più grande rischio per la democrazia sia la concentrazione della proprietà dei media.[senza fonte]

In particolare al giorno d'oggi sono le televisioni la principale fonte informativa, perché solo una ridotta minoranza di persone legge libri e giornali o si informa tramite internet.[senza fonte] Quindi alle TV va posta particolare attenzione.

Internet ed i mezzi di comunicazione di massa

Sebbene venga resa disponibile una gran quantità di informazioni, immagini e commenti (cioè "contenuti"), spesso è difficile determinare l'autenticità e l'affidabilità dell'informazione contenuta nelle pagine web (che spesso sono auto pubblicate). Alcuni sostengono però che internet rispecchi la contraddittorietà del mondo reale e che l'apparente maggiore affidabilità dell'informazione televisiva e giornalistica sia dovuta al ristretto numero di canali informativi ed alla tendenza ad omologare l'informazione tradizionale su modelli comuni.
Internet,consente la diffusione di notizie e informazioni in pochi minuti in tutto il pianeta, sostituendo spesso, grazie alla sua relativa economicità e facilità d'uso, i mezzi di comunicazione tradizionali (posta, telefono, fax).

Questo rapido sviluppo di comunicazione istantanea e decentrata porterà probabilmente a cambiamenti significativi nella struttura dei mass media e nel loro rapporto con la società.

http://it.wikipedia.org/wiki/Mezzo_di_comunicazione_di_massa

p.s.: x 3 giorni e poi risorge

continua ...

internet o telecomando: il partito del brodo

Riccardo Luna di Riccardo Luna

Altro che Tea Party, qui bisogna iscriversi al Brodo Party

Che il mondo di Internet in Italia debba comprare una pagina su un quotidiano per mandare un messaggio può apparire come una nemesi. Il segno del limite che la Rete ancora incontra per farsi ascoltare, per essere considerata...
link mag.wired.it/blog

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quanti ragazzini servirebbero per svegliare un paese intero dalla sua apatia?

Banda larga, basta crederci di Raffaele Oriani

La storia di un ragazzo di 15 anni che per avere Internet veloce tempesta il sindaco del suo paesino
C'è ancora vita sul pianeta Italia. Per esempio a Sequals, un paesino del Friuli dove si può incontrare la versione tecnologicamente e civicamente aggiornata del ragazzo prodigio. Si chiama Federico Morello, è iscritto al primo anno di un liceo scientifico di Udine, e la sua storia è stata pubblicata su ... continua

continua ...

nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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mafiosamente


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in rete

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina