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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?



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Era tutto concordato da più di 20 anni


IL PATTO ETERNO

Ho sempre visto con chiarezza una cosa.
Sono 23 anni che tra il Pd e Berlusconi c’è un patto occulto per cui nessuno dei due attaccava veramente l’altro, altrimenti non si spiega come mai le leggi ad personam non sono mai state eliminate, una seria legge sul conflitto di interessi non è mai stata fatta, i patrimoni di Berlusconi non sono mai stati toccati, le sue prescrizioni sono rimaste vergognosamente intatte, il falso in bilancio non è mai tornato reato, Pd e Pdl si sono sempre spartiti le cariche delle massime istituzioni, e soprattutto come mai la legge tuttora vigente per cui è vietato di presentarsi in politica al concessionario di giornali o televisioni non è mai stata applicata.
Con Renzi questo patto non ha fatto che evidenziarsi ma è sempre esistito. Ovviamente era nascosto a livello elettorale, così sia il Pd che B hanno ingannato gli elettori facendosi votare come se si opponessero ognuno al suo nemico naturale mentre di accordava nascostamente con esso. Ma poiché il Pd in realtà era un complice di Berlusconi, ecco il perché del No a Prodi e a Rodotà e del No a Grillo. Era tutto concordato da più di 20 anni (d’Alema), una truffa continua ai danni dell’elettorato. E in questa truffa avrebbe dovuto entrare anche il M5S?????

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più mafia per tutti


corruzione e mafia,
questa è l'italia di berlusconi, napolitano e renzi



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Il Pd discute le riforme con un partito fondato da un colluso con Cosa nostra


Di Matteo a Renzi: “Riforme con il partito di... di skorpion-05





viva le riforme di casa cosa nostra

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Vince il pd ma perde l'Italia

Siamo un popolo di teleutenti.

Abbiamo votato un teleimbonitore.

Poi ci arriverà la teleparcella.

Viviana

  • Siamo sempre il Paese considerato dal mondo il più corrotto d’Europa e uno dei più corrotti del mondo, un Paese che continua scendere nelle classifiche della libertà, della giustizia, dell’informazione.
    Ma quel partito che per 20 anni ci ha fatto scendere nella scala della civiltà 11.139.631 di Italiani lo hanno votato di nuovo e altri 4.582.192 di Italiani hanno premiato di nuovo il suo complice, uno dei più grandi malfattori politici di tutti i tempi.
    Di chi è la colpa di tutto questo? Ma evidentemente di questi milioni di elettori, che rovineranno anche tutti gli altri.
  • Quando in un Paese vince chi appoggia quell’alta finanza e quel potere corrotto che lo hanno già rovinato, non vince un partito, perde il Paese.
  • Il paradosso è che 11 milioni di Italiani votano Renzi che persiste nel portare avanti il programma di Monti, poi di Letta e ora di Padoan (tutti identici e scelti del Fm) per distruggere l’Italia, metterla sotto il giogo dell’alta finanza, svendere i suoi beni pubblici, aumentare le tasse, tagliare i servizi, annullare lo stato sociale e distruggere i diritti del lavoro.
    La persona cambia ma il programma di distruzione del Paese resta.
    Se non è il paese dell’assurdo questo, allora quale??

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il nemico del mio nemico è mio amico

renzi è il continuum temporale del berlusconismo

e nell'ennesimo anniversario dell'uccisione di un'altra parte di onestà di questo paese,

io voterò (dopo anni di latitanza dalle urne) persone o meglio simboli estranei alla parole partito, popolo e forza,

un movimento potrebbe andarmi bene anche se dietro nasconde altro, perlomeno mi farò fregare da gente diversa.

ps: meglio un nemico onesto che un amico disonesto!

pd e pdl sono morti, altri stanno nascendo!

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la solita scaramuccia tra cosche mafiose

Quando all'orizzonte appare un popolo che può decidere, tutti i cacasotto tornano all'ovile,

starnazzando come oche selvatiche pur sapendo di essere buffoni in balia di altri buffoni che si credono persone.

La loro meschinità li rende inutili ad una società variegata e complessa come quella di oggi,

ed è per questo che non riescono a vedere la realtà, riescono solo ad immaginarla tramite l'impulso dei loro padroni a loro volta servi di altri frustrati che si sentono padroni e così all'infinito.

Non ce n'è uno che sia libero e coraggioso di aprire gli occhi sulle varie realtà, tutti amano la loro realtà virtuale fatta di servi per servi tutti nascosti dietro
una qualsiasi cosa materiale, tutti insoddisfatti che vogliono sempre di più, tutti a cercare un piccolo potere che li faccia sentire qualcosa, tutti a colpire in branco il diverso di turno, tutti troppo soli per apprezzare il buio e la solitudine, vera forza dell'essere umano che crea novità quindi futuro,
tutti vogliono certezza, sicurezza, abitudine cioè paralisi, non cambiamento, assenza di estemporaneità, morte, mancanza di futuro, tutto si ripete all'infinito come nel paradiso terrestre, persone che vagano nel vuoto senza una qualsiasi diversità, tutto e tutti uguali!
CHE PALLE!!!

Tutti a seguire i social network che si stanno rivelando un falso alter ego della televisione, infatti anche nei cosiddetti social tutto è studiato per studiarti e per farti diventare asociale.

credi di avere amici in realtà conosci gente con cui non condividerai mai quello che potresti condividere con il tuo vicino fisico, che probabilmente non sai neanche come si chiama ma sarà lui che ti potrebbe aiutare in caso di bisogno.

Eppure anche un sentiero era invisibile prima che qualche coraggioso vedesse una via nuova.


ehi tu, da che parte stai dalla tua o dalla loro?


Kiss - I was made for loving you di rockseeker

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iceberg

Ad oggi hanno condannato solo la punta dell'iceberg di questo sistema politico-mafioso

per cui mi sembra ovvio che l'innominato cioè il rappresentante primo di tale sistema

conceda la grazia, come richiesto dai dipendenti (che in un altro Stato sarebbero solo accattoni) del delinquente,

una grazia che mi sembra equa considerando il contesto e la grandezza morale dei due personaggi in questione,

e la titanica ITALIA va a...


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domani hanno ucciso Borsellino

e gli stronzi stanno ancora lì.
anzi devono stare lì, lo dice il capo
non si può cambiare,
altrimenti qualcuno potrebbe sospettare che la trattativa fra la mafia e gli stronzi, esiste.
non sia mai la trattativa non esiste come non esiste la mafia come non esiste la verità,
noi siamo, come popolo italiano costretto da chissa chi ad essere un popolo non eletto,
ma commissionNATO,
adesso abbiamo bisogno che TU, la semplice versione dell'io, reagisca.
napolitano,letta,berlusconi,sono solo i vermi del potere occulto che agiscono,
non sono niente altro anche se li chiamano presidenti,
forsi si presidenti mafiosi, omertosi,malati, utilità ZERO.
CERCA IL LATITANTE CHE È IN TE.
L'ORO N0N LO FANNO.
e tu paghi il loro giogo.

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la corriera politica di bilosco

presidente onorario del pd, segretario ombra del pd

ovverosia il pd senza b non esiste, ecco la difesa ed il resuscitamento sempre ed a qualunque costo

sono due facce ( da deretano ndb ) della stessa medaglia!

cavaliere del lavoro ( sporco, nominato da quel leone avvocato di mafiosi ) e molto probabilmente senatore a vita ( limitata, seppur lunga ' vedi il gobbo di riina ' )

 nominato dal bis presidente giorgino amico di tutti tranne persone oneste e lavoratrici ( cancellare le prove 'intercettazioni ' è un tiro mancino )

bello , bello , bellissimo

loro i servi dei poteri sporchi credono di vivere per sempre ma non sanno che la natura pone dei limiti a tutti , in quel meraviglioso mondo le loro raccomandazioni, i loro veti, i loro soldi ( convenzione umana ) non hanno nessun valore

natura dice: se c'è vita vuol dire che poi segue morte

psico-filosofia dice: non è la partenza o la meta che conta, ma il viaggio!

in questo mondo ricchezza e povertà sono solo stati mentali, come i cosiddetti bisogni

che si distinguono in primari, secondari, terziari etc,

ps: gli unici che contano sono quelli primari e visto che viviamo in un pianeta sovrappopolato, escluderei la riproduzione quindi rimane come unico bisogno primario l'alimentazione,
certo fuori da ogni città è meglio, la terra darà sempre da mangiare ma circondati da asfalto, cemento e plastica devi essere bionico o ricco.


Losco

Vocabolario on line

lósco agg. [lat. lŭscus «cieco da un occhio; guercio», di etimo ignoto] (pl. m. -chi). – 1. Di persona che, per miopia o per debolezza di vista, guarda stringendo gli occhi e aggrottando le sopracciglia. Si usa però anche con i varî sign. di guercio; quindi guardare losco (dove ha valore avverbiale), sguardo l., guardatura l., di chi è strabico, e, per estens., di chi guarda storto per animo corrucciato, per invidia, per dispetto, o per indole cattiva e malevola (di qui gli usi fig.). Più genericam. (ma non com.), essere l

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fattore napolitano

Ovvero sulla proprietà commutativa degli elettori del pd e del pdl


se p + d = p + d + l l = 0 la libertà è uguale a zero
se pd = pdl l = 1 la libertà è uguale a uno*

* solo uno sarà veramente libero, che sia napolitano o berlusconi il risultato non cambia.


Anche cambiando il loro voto, gli elettori, la crosta è sempre la stessa.

Prima c'era napolitano adesso c'è napolitano

Prima c'era monti sostenuto da pd e pdl

Adesso c'è la loro bella testa di legno sostenuta da pd, pdl e monti.

Povero paese tutto corruzione, mafia, mediocrità e tv; se loro sono i rappresentanti di tutto ciò hanno di che esserne fieri.

Se fosse stato per energumeni come questi la Civiltà, la Storia e la Cultura in questo paese non sarebbero mai nate.

Viva il cambiamento, work in regress.

p.s.:

L'Italia fu una Repubblica democratica, fondata sul lavoro**.

La sovranità appartenne al popolo, che la esercitò nelle forme e nei limiti della Costituzione.

**Primo maggio:
Si tengono feste e concerti in molti luoghi per ricordare che nel passato il lavoro nobilitava l'uomo ed era condizione necessaria per la dignità dello stesso, come lavoratore, quindi parte integrante di una società civile
oramai è rimasto il 121º giorno del calendario gregoriano e mancano 244 giorni alla fine dell'anno.
letta e ri-letta, intelligimus la mafia non esiste è semplicemente uno stato mentale.

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a letta col nemico

L'ammucchiata storica alla fine si è messa in atto grazie a quei poteri sovranazionali che vogliono l'italietta dei mediocri, dei pavidi e degli inciuci napolitani.
Sarà sicuramente un'altra esperienza senza eguali. Un governo nato alla luce di un abbagliante starcorario ed un abbagliato bettoliano, per non parlare del bispresidente della reprivata di tutti i minimi requisiti di civiltà.
Beel lavoro inciuciani di questa cleptocrazia.

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previsioni del tempio

il pd e il pdl sono due facce della stessa medaglia marcia, putrida e purulenta nata con tangentopoli e stragi annesse ( la famosa e fumosa strategia ) per ingannare ancor di più gli italiani e renderli estremamente servili a quei poteri che volevano il controllo di tutto il possibile concedendo a quegli straccioni di italiani ogni tanto l'illusione di essere governati da schieramenti opposti.
mah !
forse adesso senza l'indottrinamento quotidiano dei loro strumenti di cosiddetta informazione, quei disgraziati di penisolani si stanno accorgendo dell'inganno e i mister o missis diecimilaeuroalmese ( almeno! ) sono diventati non solo poco credibili ma anche osceni in quelle disquisizioni da grandi personaggi solo perchè i loro ( proprio di loro proprietà, assurdo in un paese civile e umano ) mezzi di in formazione li mettono al centro di tutto ( un tutto che è poi nulla paragonato anche solo ad una piccola cosa )
cosa apettarsi da una macchietta come bersani, un frustrato come d'alema o un cavaliere senza cavallo come berlusconi,
i poteri di cui parlo ( i famosi poteri dei complottisti ) hanno paura solo degli uomini o donne (che poi non è il sesso che fa la differenza ma l'essere umano) , persone libere, ecco chi fa paura, ma in questo piccolo paesiello che è l'italia abbiamo dimenticato chi siamo.

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i partiti hanno una fifa blu

Man mano che ci si avvicina alla data delle elezioni i rappresentanti dei partiti, che per settimane hanno passeggiato in tutti i talk show senza farne mai cenno se non con riferimenti generici al 'populismo' e all''antipolitica', ma guardandosi bene dal nominarlo, e i giornali legati al sistema, cioè quasi tutti, si accorgono che esiste 'anche' Beppe Grillo. Dopo mesi di un prudente silenzio il Corriere gli ha dedicato, oltre a un editoriale di Pierluigi Battista, contorto e ambiguo come quasi tutto cio' che scrive Battista (o Giuliano Ferrara), due intere pagine all'interno del giornale dove si viene a sapere, fra l'altro, che il Movimento 5 Stelle raccoglie il 30% dei consensi fra i giovani dai 18 ai 23 anni. Anche nei talk show più ossequiosi al Potere, tipo 'Porta a Porta', non ci si puo' più esimere dal parlare di Grillo.

Questa improvvisa attenzione dice che i partiti hanno una fifa blu, temono che i loro piani abbiano fatto i conti senza l'oste. E lo coprono di insulti e anche questo è un segno di paura. Da sinistra gli danno del 'fascista' (Luigi Manconi), dal centro dello 'sfascista' (Mario Monti), a destra hanno scoperto che è un pericoloso comunista (Berlusconi:«Abbiamo scoperto che moltissimi dei suoi candidati vengono dai centri sociali e dai No Tav»). Ma le accuse più ricorrenti sono, naturalmente, quelle di 'populismo', di 'antipolitica', di 'dispotismo' all'interno del suo movimento. Che cosa sia il 'populismo' io, lo confesso, non l'ho mai ben capito. Il Palazzi lo definisce «atteggiamento genericamente democratico e socialista, senza solide basi dottrinali». Mi piacerebbe sapere quale partito ha oggi «solide basi dottrinali». Il Pdl del «delinquente naturale» Berlusconi (cosi' lo ha definito la sentenza del Tribunale di Milano sui diritti Mediaset)? Il Pd dove c'è tutto e il suo contrario? Il neopartito dell'ex magistrato Ingroia? Il micropartito Fratelli d'Italia dell'inguardabile La Russa? Battersi contro costoro e affini, e i loro vassalli, valvassini e valvassori, fra cui ci sono i nove decimi del giornalismo italiano, che hanno semidistrutto, economicamente, socialmente e moralmente, il nostro Paese in trent'anni di malefatte di ogni genere, non è 'antipolitica', è, al contrario, fare politica contro 'questa' politica. Infine il 'dispotismo' è necessario a un movimento rivoluzionario allo stato nascente, quale quello di Beppe Grillo è sia pur con modalità pacifiche. I partiti, invece di demonizzarlo, dovrebbero dire grazie a Grillo. Per almeno due motivi. Perchè senza 5 Stelle ci sarebbe un'astensione che sfiora il 70% e risulterebbe evidente che due italiani su tre non credono più alla truffa della democrazia rappresentativa. Ma soprattutto Grillo convoglia nel suo movimento, in qualche modo istituzionalizzandola e innocuizzandola, una rabbia montante che potrebbe esplodere, in qualsiasi momento, nelle forme più violente.

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Grazie all’esempio di Berlusconi la corruzione politica e sociale si è estesa come un cancro in tutta Italia

Si sta esaurendo il credito di Monti

di Pablo Ordaz

Al Dottor Mario Monti  si sta svegliando il malato nel bel mezzo dell’operazione. L’anestesia fornita da partiti e sindacati al suo arrivo al governo per far sì che farlo lavorare ad un’operazione a cuore aperto, stanno terminando cento giorni dopo. E questo non solo perché le sue riforme già realizzate o in fase di realizzazione – delle pensioni, contro i privilegi, del mercato del lavoro – stanno cominciando a toccare il portafoglio, ma perché non si intravedono ancora i risultati...
Ciò è dovuto anche all’insorgere di almeno tre complicazioni impreviste. La prima è che i due partiti principali che, più o meno forzatamente, hanno concesso il voto di fiducia – il PDL di Silvio Berlusconi e il PD di Pier Luigi Bersani – iniziano a intuire con preoccupazione che questo appoggio può ritorcersi contro di loro alle prossime elezioni. La seconda – cui si può assistere proprio oggi per le strade di Roma – è una mobilitazione straordinariamente aggressiva di rifiuto della costruzione del TAV Torino – Lione. La terza è che il malato, una volta aperto, si trova in condizioni peggiori di quello che ci si aspettava. Grazie all’esempio di Berlusconi la corruzione politica e sociale si è estesa come un cancro in tutta Italia.
I partiti politici, tutti, ne sono l’evidenza più chiara. Nè la destra nè la sinistra si salvano dalla corruzione. E neppure la Lega Nord dello xenofobo Umberto Bossi, sostenitore degli ultimi governi di Berlusconi.
Ora, senza il sedativo del potere e dei soldi Bossi non solo insulta gli stranieri e gli italiani del meridione – per lui la stessa cosa – ma si azzarda anche a minacciare di morte il primo ministro. Pochi giorni fa, intervistato sulla possibilità che Mario Monti possa prolungare il suo mandato oltre il 2013, il leader della Lega Nord ha avvertito: “Monti rischia la vita, il Nord lo eliminerà”. Parole che non sono altro che la ciliegina sulla torta di un panorama politico reso surreale dal Popolo delle Libertà (PDL) e dal Partito Democratico (PD).
Le proteste per il progetto del treno ad alta velocità si aggiungono ai problemi esistenti
Il partito di Berlusconi ha un grosso problema: Berlusconi. Il precedente primo ministro – anche se sotto accusa in vari processi ancora aperti – non sopporta di vivere senza i riflettori puntati e la sua incontinenza comunicativa fa sì che un giorno appoggi il suo delfino Angelino Alfano e il giorno dopo lo sconfessi.
Dal canto suo Pier Luigi Bersani, il leader della sinistra, prova a fare in modo che il suo profilo da uomo dello Stato continui a procedere tra due fuochi sempre più accesi. Da un lato le primarie che il suo partito sta celebrando in tutta Italia stanno registrando una sconfitta dietro l’altra dei candidati ufficiali de PD. Dall’altro, la sua iniziale disponibilità ad appoggiare la riforma del mercato del lavoro di Monti – che dovrà esser attuata prima della fine di marzo –  inizia a far sentire le sue conseguenze negative sulla base popolare. Se i sindacati più vicini al suo partito sono contro il governo tecnico – e lo saranno anche oggi nelle vie di Roma – non si capisce come Bersani possa vincere le elezioni senza la sinistra unita. E tutto questo come si ripercuote su Monti?
Per il momento il primo ministro è riuscito a portare avanti le sue riforme con l’appoggio di tutti i partiti, ad eccezione della Lega Nord. Attualmente i problemi interni ai partiti – senza direzione il PDL, senza una direzione chiara il PD – possono compromettere questo appoggio. C’è chi, all’interno di altre formazioni, inizia a vedere Monti come un concorrente politico invece che un tecnico che è lì per fare il suo lavoro sporco e poi andarsene.
Inoltre, il conflitto sull’alta velocità acquisisce sempre più sfumature violente. “La guerra del TAV”, che ha già lasciato dietro di sè veicoli bruciati, giornalisti aggrediti e un manifestante gravemente ferito dopo esser caduto da un traliccio, arriva oggi a Roma. Sia Mario Monti che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano hanno espresso chiaramente la loro opinione: andare avanti con l’opera che collega la Francia all’Italia con un treno ad alta velocità. Nelle ultime ore, però, non è solo l’ambiente che è in gioco. Un articolo  di Roberto Saviano – autore di Gomorra – sul giornale La Repubblica ha fatto notare, argomentando, che le opere per il TAV si stanno trasformando già in un potente meccanismo di finanziamento della Mafia.
A Monti, che continua ad avere successo in tutta Europa e nei mercati, risulta sempre più difficile averne in Italia.

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la assoluta inadeguatezza della politica italiana

LA CONVERGENZA

MAFIA E POLITICA NELLA SECONDA REPUBBLICA

Sono andate nella stessa direzione. Nella Seconda Repubblica mafia e politica hanno realizzato una convergenza che oggi presenta al Paese il suo conto salatissimo.

Image Una narrazione inedita degli ultimi vent’anni di storia italiana, che non fa sconti a nessuno.
La storia della Svolta e della duplice trattativa con Cosa nostra. Del papello di Totò Riina che arriva in parlamento. Della abdicazione della sinistra che fa le leggi che servono alla mafia e dell’assalto della destra, che alla mafia offre invece il regalo più grande, la dissoluzione del senso dello Stato.
La storia di una Lega nata per difendere l’identità padana e che consegna il cuore della Lombardia ai clan calabresi. Della campagna più primitiva del sud che va alla conquista del nord e gli impone progressivamente la sua egemonia culturale.
Una narrazione che parla della assoluta inadeguatezza della politica italiana davanti ai nemici in armi della democrazia.
E delle minoranze istituzionali, civili e talora politiche che non si arrendono. Sono loro, in fondo, che hanno finora impedito che sul pennone della Repubblica sventoli bandiera bianca.

nandodallachiesa.it

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nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina