Viviana
Non si fa che parlare della governabilità e per farla stravincere si uccide la rappresentanza. E’ esattamente ciò che successe con Mussolini. Con Renzi tramonta la democrazia rappresentativa e si marcia verso quel sultanato che era tanto desiderato da Berlusconi (lo chiamò così il politologo Sartori). Si propaganda a 360° la necessità del Governo certo di uno solo e vaff .. alla rappresentanza! La forza del dispotismo fa sparire i diritti dei cittadini. Si dice (e lo disse pure quel pirla di Bersani) che il voto doveva produrre un premier certo. Peccato che nessun sistema democratico del mondo dà per certa la vittoria di uno solo, mentre le forme di Governo si distinguono in più democratiche o meno democratiche a seconda di quanto rispettino la rappresentanza popolare. E’ qui che si misura la democrazia. E l’Italicum, qui di rappresentanza non mostra alcun segno.
Certo in nessuna parte d’Europa esiste ormai un partito che raccolga una chiara maggioranza popolare e, quando nessun partito ha la maggioranza, in tutta Europa si ricorre alle coalizioni. Persino in Inghilterra, patria del bipartitismo perfetto, il conservatore Cameron ha dovuto unirsi al liberal-democratico Clegg per governare. O in Germania dove la Merkel, con 5 seggi meno del necessario, ha dovuto unire con la Große Koalition CDU/CSU e SPD.
C’è solo un modo per avere un vincitore certo, come vogliono fortemente Renzi e Bersani: eleggerlo direttamente, ma allora non siamo più in una repubblica parlamentare ma in una ‘repubblica presidenziale’. Il salto è enorme. E’ un totale stravolgimento della Costituzione che è stata costruita sulla sovranità popolare e dunque è una repubblica parlamentare, essendo il Parlamento delegato dal popolo e suo rappresentante. E non si può certo imporre un cambio di regime con un decreto e alla fiducia!
In un regime parlamentare, qualunque variazione costituzionale che porti al presidenzialino con un atto di forza del Governo è una bestemmia. Ma l’Italicum marcia imperterrito verso un presidenzialismo di fatto e ciò calpesta qualunque principio democratico.
Per questo Renzi ha eliminato le circoscrizioni uninominali e le preferenze. Ha fatto sparire gli eletti sostituendoli con dei ‘nominati’, dipendenti dal boss e scelti solo da lui, come avviene nei regimi presidenziali. Servi di scena che fanno da accompagnamento scenografico ad un capo assoluto, come i gerarchi che facevano ala a Mussolini, yesman al suo servizio e non importa quanto indagati, condannati o inetti.
Questo orrendo Italicum nasce dal patto del Nazareno (anche se poi Renzi ha calpestato anche il suo socio in affari), prevede 100 circoscrizioni con capilista bloccati ed è l’espediente malefico con cui un capo assoluto sceglie (e sceglie solo lui) dei servi di elevata fedeltà e ubbidienza, uomini di paglia privi di volere proprio e sostituibili al primo accenno di dissenso (come Renzi ha già fatto coi 10 in Commissione affari costituzionali). Non siamo più in democrazia, ma in un sultanato, dove gli elettori vengono messi sotto i piedi, per cui, se il Porcellum era incostituzionale perché offendeva la democrazia, questo lo è ancora di più. Illegittimo, incostituzionale e antidemocratico.
Con 100 circoscrizioni, Renzi e gli altri capipartito si nomineranno da soli e alla faccia degli elettori 450 deputati su 630 (300 per i tre grandi partiti, circa 60 per la Lega e i cespugli sopra al 3%).
E anche i 200 deputati che gli elettori riuscissero a scegliere saranno comunque nella rosa dei 6 sempre nominati da boss di partito, per cui parlare di scelta democratica diventa una barzelletta.
E’ chiaro che a questo punto la democrazia è andata farsi fottere. Oltre a ciò, le microcircoscrizioni sono state congegnate non per avere un rapporto diretto tra il territorio e il singolo parlamentare, perché la ripartizione nei collegi plurinominali si avrà comunque dall’alto e non dipenderà dagli elettori del territorio. Insomma Renzi ha spaccato ogni rapporto tra elettore ed eletto facendo dipendere tutto da se stesso. Si arriva al paradosso che un candidato può avere la maggioranza assoluta dei voti nel proprio collegio ma essere scartato perché la sua lista non supera lo sbarramento nazionale. Così ci saranno circoscrizioni con troppi eletto e altre con troppo pochi. Un pasticcio enorme!
L’Italia è economicamente in punto di morte. E che in queste condizioni l’unica preoccupazione di questo ducetto autoritario sia marciare vero il potere assoluto, con una platea di plaudenti insensati o clonizzati, dà l’idea della tragedia in corso.
Il principio base di un sistema democratico è che ci sia divisione tra i poteri (legislativo=Parlamento, esecutivo= Governo e giudiziario= Magistratura) in modo che l’uno controlli l’altro.
Renzi vuole depotenziare il Parlamento eliminando il Senato, nominando i parlamentari, imbavagliando l’opposizione, abusando del voto alla fiducia e sostituendo i decreti alle leggi. E vuole indebolire la Magistratura con intimidazioni, minacce e leggi processuali e penali che mandano liberi, per forza di cose, gli inquisiti illustri.
Quello che accade oggi in Italia è un chiaro attentato alla divisione dei poteri e un chiaro attentato alla democrazia.
Oltre a ciò, Renzi non fa che cancellare il diritto elettorale (prima eliminando il diritto di eleggere i Presidenti delle Province, poi eliminando il diritto di eleggere i Senatori e infine eliminando le preferenze elettorali).
Con l’Italicum abbiamo una legge che non esce dal Parlamento ma è imposta dal Governo addirittura con la fiducia (cosa assurda trattandosi di modifica costituzionale grave che richiede un consenso altissimo del Parlamento) e con la cacciata dalla commissione affari costituzionali dei dissidenti.
Siamo in piena prepotenza autoritaria, qualcosa che sta all’opposto di qualsiasi democrazia.
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In questa situazione gravissima di attacco alla democrazia, la minoranza interna del Pd si è comportata in maniera vergognosa e nelle votazioni alla fiducia per far passare questo obbrobrioso sistema elettorale i 120 dissidenti interni hanno calato le braghe e si sono ridotti a 38. Pagheremo cara la loro sottomissione. Il popolo, in massima parte, non si è nemmeno reso conto di quanto accade.
Errare humanum est, perseverare autem Italicum.
egoismo più paura non fanno uomini, fanno bestie
Un neoliberismo di merda
Viviana
Hanno tanto propagandato un neoliberismo che avrebbe portato ad un mondo migliore, con più lavoro e più benessere per tutti, meno miseria e meno disoccupazione, che tutti ci sono cascati, e anche chi sperava in una rivoluzione proletaria o in una socialdemocrazia nordica o in una democrazia allargata e partecipata ha ceduto alle sirene del mercato, ad una presunta libera concorrenza che si autoregolasse da sola, ad un crescente progresso generalizzato, a guadagni facili e rapidi ottenuti con metodi dubbi e discutibili, e ha messo lo scopo della sua vita nella speranza di possedere di più, di avere maggior potere sugli altri, di moltiplicare i propri desideri, imitare i vizi delle classi abbienti e trasgredire la legge pur di soddisfare voglie meschine.
E il piacere e il possesso sono diventati i massimi Dei.
In loro nome si sono spacciate autentiche sciagure, come le guerre di esportazione di democrazia, la delocalizzazione del lavoro, l’abbattimento delle norme di tutela dei lavoratori, l’annientamento dello stato sociale, la corrosione dei diritti costituzionali, la distruzione del pianeta, il cambio climatico, la schiavizzazione, la speculazione borsistica selvaggia, il sostegno dei gruppi bancari alle guerre e al crimine, la fine dei diritti democratici, il moltiplicarsi della miseria e della disoccupazione…
Come in queste condizioni sia possibile che le masse votino ancora per i loro aguzzini resta un mistero che solo il plagio delle coscienze, la manipolazione mediatica e la corsa al potere e al possesso possono spiegare.
Ma quando in uno Stato non c’è altro e non si parla d’altro, quello Stato ormai è moralmente e legittimamente finito. Non esiste più la Democrazia.
E il potere di fare la legge o di gestire l’economia o di amministrare la religione diventa un potere senza più diritto, senza più carisma, senza più giustificativo etico e sociale che ne legittimi l’esistenza. Diventa Potere e basta e dunque sopruso fine a se stesso.
Ma quando il potere si scopre nudo nella sua essenza più feroce e insensata, quando serve solo a mantenere la propria forza e a coprire i propri abusi, allora, sia esso laico, politico, economico o religioso, può essere solo rigettato dalla compagine sociale.
L’egoismo arido e cinico, la mancanza di partecipazione sociale, la caduta di valori e di ideali e l’assenza di empatia verso chi sta peggio sono diventati le regole di una vita sciagurata e fine a se stessa che le classi egemoni hanno presentato come modello abietto del vivere e che le classi subalterne hanno cercato di imitare senza riuscire a produrre anticorpi durevoli ed efficaci contro i danni conseguenti. E’ stata una vera contaminazione distruttiva.
In questo declino dissennato di ciò che rende onorevole un’esistenza e lodevole una Nazione, né i partiti né le religioni né le ideologie laiche né i gruppi economici sono riusciti a costituire un polo di luce a cui ispirarsi, anzi sono cresciuti i tentativi dei malviventi del potere di feudalizzare lo stato, unificare le opposte fazioni nei privilegi e negli abusi, creando sempre nuove impunità a favore di pochi e sempre nuove disparità per i soli potenti, allargando il solco tra la cricca che comanda e il resto del popolo, uccidendo al contempo futuro e democrazia, fino alla dissoluzione dello Stato stesso.
Col neoliberismo, il corpo sociale ha perso via via qualsiasi significato di merito che lo tenga unito, non più la religione, la chiesa, la patria, i valori civili, il senso di umanità, l’appartenenza a una nazione o a una etnia, la speranza nel futuro o nel progresso, solo sporadici tentativi di agglomerare le masse sulle voci dell’odio, della paura, del vizio, dell’egoismo…
Ma egoismo più paura non fanno uomini, fanno bestie.
La classe operaia non va più in paradiso. Non va più da nessuna parte. Non va più nemmeno al suo posto di lavoro quando è stata licenziata per ingiusta causa e non più reintegrata dal giudice. Quest’epoca ha deciso che la classe operaia va al cesso. Ma le ha tolto anche il cesso.
COSE DA RICORDARE, COSE DA DIMENTICARE
Amy Winehouse - You know I'm no good. Live in London 2007
Non mandate al Colle l'ennesimo servo di Bruxelles
Nessun popolo è stato tradito durante tutta la sua storia dai suoi governanti in maniera così determinata, cinica, perversa quanto gli Italiani. Governanti che, a partire dal predominio del cristianesimo, hanno odiato, disprezzato, calpestato i loro sudditi in modo tale che la storia degli italiani potrebbe configurarsi come una “storia per tradimenti”. Se si esclude la breve parentesi del periodo del Risorgimento non si vede altro che i detentori del Potere intenti al disprezzo, ossia a poggiare i piedi sugli Italiani come “corpo”, come pedana dalla quale slanciarsi per raggiungere i propri scopi, offrendo ai magnati di turno, di volta in volta Papi, Re, Imperatori, Dittatori, Banchieri, Commissari europei, il territorio, l’indipendenza, la civiltà italiana. L’Italia è il loro “mezzo”, il loro ricchissimo patrimonio-strumento.
Così ha fatto Prodi da quando si è presentato sulla scena politica offrendo l’Italia alla Super Loggia di Bruxelles: senza lo Stato italiano, senza il territorio italiano, senza la civiltà italiana, nessuna Europa unita è possibile. Altrettanto ha fatto e sta facendo Renzi: le sue famose “riforme” non sono altro (come ripete con vigliacca soddisfazione il ministro Padoan) che l’esaudimento delle pretese dei Commissari europei. Bruxelles, del resto, è talmente sicura che il nostro Capo del governo sia al proprio servizio che Renzi può permettersi d’ingannare gli italiani lanciando ogni tanto con la sua abituale villania qualche finta sbruffonata contro l’Europa senza turbare nessuno. Renzi del resto è un politico che aspira alle cariche più alte: l’impero europeo è stato costruito appositamente per questo tipo di politici, calpestando ogni diritto del popolo italiano. Ed è proprio partendo da questo punto di vista che ci si accorge con estrema facilità come Forza Italia sia attualmente priva di qualsiasi idea politica concreta e realistica. “Meno tasse, meno tasse, meno tasse”, grida Berlusconi. Ma il problema delle tasse è nato con gli obblighi dell’unione europea, con il fiscal compact, con i limiti di bilancio imposti da Bruxelles, con la montagna del debito pubblico, con la rinuncia alla sovranità monetaria, non per un capriccio di Renzi.
Berlusconi non accenna mai al problema vero dell’Italia, ossia alla sua appartenenza all’Ue e alla moneta unica. In una democrazia il compito delle opposizioni è quello di opporsi, altrimenti si suicida, ma uccide anche la democrazia. La Consulta ha forse dichiarato che non è valida la sentenza con la quale ha affermato l’illegittimità della legge elettorale? Un’opposizione degna di questo nome non dovrebbe mai aver paura delle elezioni e avrebbe dovuto obbligare le forze politiche a rientrare con il voto nell’ambito della legittimità. L’attuale degrado anche morale in cui vive l’Italia, con gli scandali che scoppiano ogni giorno nell’ambito dei politici e degli amministratori, deriva anche da questa atmosfera di abbandono di ogni norma scaturito dall’illegittimità generale. Quale validità possono riconoscere i cittadini a un governo non eletto da nessuno, che cambia la Costituzione con un parlamento illegittimo e che si appresta a nominare il presidente della Repubblica con elettori illegittimi? Sarebbero sufficienti i primi nomi venuti alla ribalta come quelli di possibili presidenti della Repubblica (Prodi, Amato, Severino), lasciando allibiti gli Italiani che credevano di essersi liberati per sempre di simili personaggi, a ricordarci invece che proprio da queste persone siamo stati venduti all’Ue e che è ancora dall’Ue che siamo governati.
27 dicembre 2014
figli di un io minorato
l'incongruenza si fa planetaria
parla tramite l'elite, esistente solo grazie ai popoli:
'dobbiamo annientare i popoli, devono rimanere solo utenti, consumatori, elettori, schiavi, cavie.'
"possibilmente tutti a servizio", è insindacabile l'annientamento dei 'pensatori'!
ps1: sempre più connessi con il virtuale, sempre meno con il reale,
tranquillo c'è un 'farmaco' che ti aspetta,
o ti dice come pensare oppure ti nasconde i pensieri,
in ogni caos pardon caso ti sei perso e l'elite avrebbe raggiunto il proprio compito,
invece se non sei contento e in più sei sempre stato ribelle,
cerca,,, anche quelli che ti sembrano totalmente 'insopportabili' alla fine, li vedi come te.
per mia esperienza l'ho chiamata 'legge del menga' ovverossia in ognuno di noi (anche il più
insopportabile c'è un'esperienza)
ps2: se non c'è esperienza vivrai sempre e solo di ciò che ti raccontano e
protresti delegare anche su cose vitali della tua esistenza e di quelli che ti circondano,
fai dell'attenzione una strategia.
Se vuoi conoscere altre cose che deleghi senza saperlo con gentaglia come renzi, napolitano, berlusconi, draghi,
che a livello internazionale valgono zero come mafia, 'ndrangheta e camorra ( il loro valore è direttamente proporzionale al
loro agire da sicari ed inversamente proporzionale al loro pensare), di fatto politici e mafiosi vivono come ratti,
nascosti, al limite protetti non sicuramente liberi.) leggi anche
Le élite finanziarie internazionali cambiano i governi per attuare l'austerità
“Il metodo più efficace per prendere il controllo dei popoli e dominarli del tutto
è quello di sottrarre un pezzettino della loro libertà ogni volta, così da
erodere i diritti attraverso migliaia di piccole e quasi impercettibili
riduzioni. In questo modo, la gente non si accorgerà che diritti e libertà sono
stati rimossi fino a quando sarà oltrepassato il punto in cui tali cambiamenti
non possono essere invertiti.” (Adolf Hitler, Mein Kampf).
Adam Smith (1700): “Tutte le volte che il legislatore tenta di regolare le differenze fra gli imprenditori e i loro operai, i suoi consiglieri sono sempre gli imprenditori»”.
Viviana Vivarelli:
“Chi attacca l’articolo 18 dicendo che ormai non tutela più nulla e quindi è un ammenicolo inutile è irritante e scandaloso come chi, dopo che ogni bene e valore di un Paese fosse distrutto, attaccasse la sua bandiera dicendo che ‘ormai’ non significa più nulla.
Chi difende l’articolo 18 difende un simbolo che non si riduce al mero ripristino al lavoro di chi viene arbitrariamente licenziato, ma intende riportare in alto i valori e la difesa dei lavoratori come la pietra base su cui si fonda una vera democrazia, perché se finiamo col togliere al lavoro ogni valore e ogni diritto e dopo aver eliminato l’articolo 18 eliminiamo anche l’articolo 1 che sul lavoro fonda l’intera costituzione, non resta che la difesa del profitto e quella è così arida e sordida che non può che riportarci in un nuovo medioevo parificandoci a quei Paesi che sono solo preda dei potenti come avviene nel terzo mondo.
... quasi abbia messo al sicuro la propria coscienza
La nostra indifferenza nel lasciar correre il male, e dire che non c'è rimedio, invece di unirci tutti a combatterlo dovunque si trovi, è segno della nostra corruzione, è la causa che più aiuta a diffonderla. L'italiano di provincia, quando nota con calma il male che germoglia in un'altra e, soddisfatto che ne sia immune il suo luogo nativo, non crede di dover pensare ad altro, quasi abbia messo al sicuro la propria coscienza, non s'accorge che pronunzia la sua condanna, e dimostra di non avere la moralità politica che è necessaria a far parte di un popolo libero.
[...]
Dopo l'unità e la libertà d'Italia non avete più scampo; o voi riuscite a render noi civili, o noi riusciremo a render barbari voi,
Don Circostanza, “l‘amico del popolo”
« In capo a tutti c'è Dio, padrone del cielo.
Questo ognuno lo sa.
Poi viene il principe di Torlonia, padrone della terra.
Poi vengono le guardie del principe.
Poi vengono i cani delle guardie del principe.
Poi, nulla.
Poi, ancora nulla.
Poi, ancora nulla.
Poi vengono i cafoni.
E si può dire ch'è finito. »
(da "Fontamara")
macerie
Un governo sostenuto dalla peggior feccia parlamentare della storia italiana, che sarà ricordato per le macerie lasciate dal proprio operato e dalla mancanza di onestà intellettuale nell'affrontare i problemi di un paese ormai al collasso sociale.
Complimenti ai tecnici delle lobby ( gruppi di pressione o di interesse, tanto si parla sempre di individui poco propensi al bene della collettività ).
Quello che seminate raccoglierete.
istituzioni di... stanti
Quando la maggior parte di una società
è stupida allora la prevalenza del cretino
diventa dominante ed inguaribile
LE LEGGI FONDAMENTALI DELLA STUPIDITA’ UMANA
Fatti:1. gli stupidi danneggiano l'intera società;
2. gli stupidi al potere fanno più danni degli altri;
3. gli stupidi democratici usano le elezioni per mantenere alta la percentuale di stupidi al potere;
4. gli stupidi sono più pericolosi dei banditi perché le persone ragionevoli possono capire la logica dei banditi;
5. i ragionevoli sono vulnerabili dagli stupidi perché:
* generalmente vengono sorpresi dall'attacco;
* non riescono ad organizzare una difesa razionale perché l'attacco non ha alcuna struttura razionale.
Prima LeggeSempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero degli individui stupidi in circolazione:
a) persone che reputiamo razionali ed intelligenti all’improvviso risultano essere stupide senza ombra di dubbio;
b) giorno dopo giorno siamo condizionati in qualunque cosa che facciamo da gente stupida che invariabilmente compaiono nei luoghi meno opportuni.
E’ impossibile stabilire una percentuale, dato che qualsiasi numero sarà troppo piccolo.
Seconda LeggeLa probabilità che una certa persona sia stupida é indipendente da qualsiasi altra caratteristica della stessa persona, spesso ha l'aspetto innocuo/ingenuo e ciò fa abbassare la guardia.
Se studiamo la percentuale di stupidi fra i bidelli che puliscono le classi dopo che se ne sono andati alunni e maestri, scopriremo che è molto più alta di quello che pensavamo. Potremmo supporre che è in relazione con il basso livello culturale o col fatto che le persone non stupide hanno maggiori opportunità di avere buoni lavori. Però se analizziamo gli studenti ed i professori universitari (o i programmatori di software) la percentuale è esattamente la stessa.
Le femministe militanti potranno arrabbiarsi, ma la percentuale di stupidi è la stessa in ambo i sessi (o in tutti i sessi a seconda di come si considerano).Non si può trovare nessuna differenza del fattore Y nelle razze, condizioni etniche, educazione, eccetera .... continua
dedicato alle istitruzzioni maliardarie italiettane
condannati a rimanere orfani di futuro
le ideologie: dal capitalismo al comunismo al fascismo al peronismo al politicismo al populismo al religionismo al socialismo sono evidentemente un fallimento continuo ai danni degli umani capaci e intraprendenti
non ci rimane che l'anarchia , non quel fenomeno descritto in tv, ma quel fenomeno della natura che difende a prescindere dalla propri vita e dalla semplice vita di alcuni per tutti per la società per il fututo e perchè noi umani nati per caso possiamo lasciare una storia con la s dignitosa come si confà ai grandi che hanno viaggiato su questo pianeta.
non contano le parole che si possono inventare
Non la mia festa, ma la festa del mio Paese e di tutti noi !
Non serve a nessuno continuare a fomentare l'odio, contrabbandandolo per giustizia. Le scelte che fecero i cittadini sono incancellabili e appartengono alla Storia che non può essere tirata né da una parte né dall'altra, né tantomeno essere riscritta. Com'è incancellabile l'oppressione politica, culturale e civile sotto la quale il popolo italiano fu costretto a vivere.
Le crudeltà di allora furono infinite e i morti vanno tutti rispettati, ma le ragioni di quelle morti non posssono e non devono essere dimenticate. Valori e principi non finiscono mai: chi andò a Salò si unì ai nazisti diventandone servo, deportando e uccidendo il proprio fratello.
Quella che si combattè nel nostro Paese non fu una guerra civile ma una guerra di Liberazione. E la Resistenza per la libertà, per l'indipendenza dalla dominazione straniera rappresenta il riscatto del popolo italiano di fronte al mondo.
Questa distinzione non è stata scritta dagli storici ma dalla Storia.
Tratto da "La macchina delle bugie"(pag.260) di Loris Mazzetti
Leggi anche "25 aprile, la festa dei giusti" di Roberto Barbera
politifia o mafiatica 2
Come l'asino di Buridano anche a 'sto giro sarà un casino scegliere
morire sulla padella o sulla brace ¿
Forse ho capito questa volta la tengo io la padella (il voto)
ma come fare senza gas (legge elettorale) ¿
Ah ! Sulla scheda scrivo a caratteri cubitali comprendendo tutti i simboli
vaffanculo
con vera passione e amore per il mio paese
lavorare , agire , pensare onestamente
con se stessi
e con l' altro. No eh...!
é più facile svendersi
o come diceva il saggio.sciamano o lo sciamano.saggio
rinunciare a stessi
ossia
non conti +
non vali +
quello che dici é inaffidabile
parli con la voce del tuo padrone
la natura può far a meno di te
anzi
quindi togliti dai cogli..i
sei solo + humus
condoglianze per la tua scomparsa prematura .














