In queste elezioni potremmo dire che ci sono stati solo perdenti e rimasti a galla ( cos'è che galleggia? va beh adesso non mi viene in mente).
Quello che mi ha meravigliato è l'inizio della presa di coscienza di alcuni italiani che finalmente han capito che votare non serve più, oramai che vinca strazio, gaio o poltronio il loro programma è sempre lo stesso affamare, licenziare e abbandonare l'italiota al suo destino. Questo è il compito assegnatogli dal padroncino di turno che, ( sia un politico, un banchiere, un faccendiere, un magnate, un mafioso, un massone , un industriale o un uomo qualunque con un minimo potere decisionale sulla vita e la sorte di altri uomini) è e rimarrà sempre (anche da morto; chi l'ha detto che la morte migliora coloro che hanno vissuto la loro vita da escremento?) uno scarto improduttivo della società.
Da quando la selezione naturale ha perso ogni significato, ciò che accade oggi è la perfetta rappresentazione della selezione divina del denaro, addio ai migliori, benvenuti nel neofeudalesimo l'era degli uomini che si vendono, neoschiavi elitari.
Chissà cosa sognano questi nuovi esseri con la coscienza mutilata.
Agli altri, a) lo specchio (ha più risposte che domande), b) la tv (farne a meno è necessario), c) il dialogo con gli altri ( se hai riflettuto su a) e b) non aver fretta di parlare ascolta il tuo prossimo; se non hai riflettuto spera di incontrare qualcuno che lo ha fatto e comincia a sfogarti, parla!)
In progress, la vita continua per adesso, almeno per noi.
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