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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?



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un giudice solo

ESPOSITO, GIUDICE ANTI-CASTA di Rita Pennarola

Se esiste – come è stato ampiamente dimostrato che esiste – una Casta della magistratura, allora possiamo con certezza affermare che il giudice Antonio Esposito non ne ha mai fatto parte.

Un magistrato che ha fatto della assoluta indipendenza, la sua scelta di vita.

[...]

L’Associazione Antimafia Antonino Caponnetto, fondata 15 anni fa e tuttora animata dalla passione civile di decine di volontari – compresa chi scrive questa nota – difende senza se e senza ma il suo presidente onorario, il giudice Antonio Esposito, da manipolazioni ed attacchi strumentali presumibilmente già organizzati alla vigilia della sentenza e pronti ad esplodere a orologeria.

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IL GOVERNO LETTA E’ DAVVERO IL PEGGIORE GOVERNO MAI VISTO

Viviana Vivarelli

Un Governo antidemocratico, che nessun elettore ha eletto, con una alleanza con Berlusconi che nessun elettore ha voluto, un presidente del Consiglio che non è uscito da nessuna primaria e un programma che 2/3 dei cittadini rifiutano, nominato con la collusione di un Presidente della Repubblica rieletto in modo anticostituzionale. Un Governo al servizio dei poteri del mercato e della finanza,che governa con annunci e rimandi e sempre contro gli interessi dei cittadini. Che stravolge il senso dei media e riduce la democrazia a oligarchia partitica e plutocrazia. Che, senza una maggioranza elettorale, pretende di deformare la Costituzione e adattarla agli interessi al potere, come Costituzione ‘ad personam’. Un Governo che non ha sanato nessuna anomalia italiana e continua a metterci in guerre indesiderate e in spese militari folli. Un Governo orientato solo ad aumentare le tasse e a tagliare i servizi,senza fare nulla per la disoccupazione, l’ingiustizia o il malaffare. Che non ha preso un solo provvedimento per bloccare l’enorme fuga di capitali persi malamente in reati,sprechi e sussidi alla Casta. Che non difende i cittadini e si è messo al servizio di potenze finanziarie che vogliono solo la rovina del nostro Paese e la stanno ottenendo,mentre i media sono diventati solo un insieme di cortigiani ligi all’ossequio al regime e uniti nell’aggressione all’unica opposizione esistente. Un Governo che sa solo ripetere la litania del “mancano i soldi”,mentre l’aumento delle tasse non sana affatto il debito che continua ad aumentare per le spese inutili e il finanziamento della Casta. Un Governo che non riconosce che di soldi ce ne sono fin troppi e abbastanza da diminuire le tasse e incrementare benessere e lavoro,ma è proprio questo che il Governo non vuol fare.
Questi sono gli sprechi che Letta non tocca e che da soli ci mettono all’ultimo posto in Europa frenando ripresa e sviluppo, ma soprattutto offendendo il senso dell’onestà e della giustizia:

70 miliardi di corruzione politica
180 di evasione fiscale
8 regalati al Vaticano
150 fatturato della mafia
180 fondi neri nascosti solo in Svizzera senza contare gli altri paradisi fiscali
più di 1 di perdita stimata per la fuga dei cervelli
24 solo per mantenere l’elefantiaca casta politica
45 per gli F35
17 per le inutili Province
mazzette che generano un sovrapprezzo del 40% sui costi delle opere
grandi opere inutili
almeno 15 miliardi che potevano venire dalla vendita delle frequenze e che sono stati regalati
Abbiamo già più di 700 miliardi, quanto 33 Finanziarie
E si capisce come la domanda “dove troviamo i soldi?” non è più sopportabile
Ora, negli ultimi due anni, per quanto la crisi mordesse e ci fosse necessità estrema di tagliare su questo sperpero, nulla è stato fatto da Monti assieme a TUTTI i partiti che non hanno ceduto nessuno dei loro privilegi e hanno saputo votare solo aumenti di tasse e tagli allo stato sociale, come il peggiore governo di destra non avrebbe potuto fare, per cui non occorreva certo scomodare dei bocconiani o inventarsi il Governo Letta per questo
Abbiamo già almeno 700 miliardi di spese inutili su cui si può tagliare, senza contare una enormità di nefandezze che fanno lievitare la cifra recuperabile, come i regali a banche e a fondazioni, la detassazione dei derivati, i furti di denaro pubblico in ogni sorta di ente, la moltiplicazione di finanziamenti, vitalizi, rimborsi, emolumenti ai partiti, i costi che lievitano allegramente fino a 10 volte, le imposizioni di Equitalia, il fisco iniquo e la patrimoniale mai fatta, il catasto mai rivisto, la manomorta pubblica con un eccesso di spese ministeriali e di impiegati inutili e gravosissimi, le regioni a Statuto Speciale, la mancanza di tetti ai superstipendi, le doppie o triple cariche pubbliche, Befera presidente di Equitalia che ne ha addirittura 36…!
Se potessimo sommare questi orrori supereremmo i MILLE MIlIARDI! Ce ne sarebbero tanto da trasformarci in una grande Svizzera. Tanti da far stare tutti bene!
Invece Letta non fa che continuare il saccheggio infame del nostro Paese!
.
Enrico Letta è segretario generale dell’Arel – Agenzia di Ricerche e Legislazione, fondata da Beniamino Andreatta; fondatore delle associazioni Trecentosessanta e VeDrò.
È inoltre membro del comitato europeo della Commissione Trilaterale e del comitato esecutivo dell’Aspen Institute Italia]. Nel 2012 ha partecipato alla riunione del Gruppo Bilderberg in Virginia, USA.
Se qualcuno ha qualche dubbio sulle sue funzioni di membro esecutivo di questa cricca di affaristi neoliberisti contro il bene del nostro Paese, farebbe meglio a farsi rivedere il cervello!
leggi tutto 'NEL GORGO DELLA FINANZA' masadaweb.org

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Difficile parlare bene di un uomo così.

CHI E’ NAPOLITANO

Viviana Vivarelli

Napolitano ha firmato per sette anni tutto quello che Pd e Pdl hanno voluto, anche leggi incostituzionali o che ledono i diritti di un Paese democratico.
Una sola volta in 7 anni ha rimandato una legge alle Camere
E’ l’uomo perfetto che non dà noia alla Casta. Del resto lo dichiarò lui stesso che rimandare una legge alle Camere era inutile tanto avrebbero potuto rivotarla di nuovo. Così ha ignorato il suo alto compito di garante della democrazia e di tutore della Costituzione. Una sola volta ha rinviato nel 2010 una legge mostruosa sul lavoro su “conciliazione e arbitrato nelle controversie individuali” e “la responsabilità per le infezioni da amianto”
Napolitano è quello che ha firmato tutte le leggi ad personam di Berlusconi, anche quelle bocciate poi dalla Consulta perché anticostituzionali, come il Lodo Alfano che sospendeva i processi delle maggiori cariche dello Stato finché in carica, ed è chiaro dunque perché Napolitano piaccia a Berlusconi. Persino Ciampi lo criticò dicendo: “Il capo dello Stato, tra i suoi poteri, ha quello della promulgazione. Ma, se una legge non va, non deve firmarla. E non può usare come giustificazione dire che, se il Parlamento riapprova la legge respinta, il Presidente è poi costretto a firmarla. Il suo dovere è di non promulgarla in prima lettura”. Ma Napolitano ha sempre firmato con la massima fretta qualunque porcheria, senza nemmeno aspettare il mese concessogli dalla Costituzione, e dimostrandosi perfettamente omologato alla Casta.
Anche per il legittimo impedimento nel 2010, presentato da Berlusconi per rendersi impunibile, Napolitano firmò e poi arrivò la bocciatura della Consulta per incostituzionalità.
Firmò anche la legge sullo scudo fiscale, criticato da Di Pietro, mentre il Pd prendeva le difese di Napolitano.
Va ricordato, comunque, che prese duramente posizione contro altre norme, come quella sulle intercettazioni o sul secondo Lodo Alfano e si mise contro sul caso Englaro, quando si oppose ad un provvedimento considerato incostituzionale.
In 7 anni Napolitano non ha mai inviato un solo messaggio alle Camere.
Ha usato la grazia in modi molto dubbi:
per il medico Piscitelli che aveva ucciso il figlio autistico,
per Ovidio Bompressi, l’assassino di Calabresi,
per Sallusti condannato per diffamazione,
e, recentemente, per il colonnello americano Joseph Romano, condannato per il rapimento di Abu Omar.
Ha bloccato l’iter processuale di Bruno Contrada.
In sette anni ha nominato un solo senatore a vita: Mario Monti, per dar via a un governo delle banche scippando il popolo italiano delle legittime elezioni.
-Dobbiamo a Napolitano il famigerato governo dei tecnici bocconiani (governo perverso dei magnati, della casta e delle banche), che ha rovinato totalmente il nostro Paese, governando senza equità né democrazia secondo criteri ultraliberisti.
-E’ stato lui che ha permesso in Costituzione la tagliola del pareggio del bilancio e sugli enti locali quello del patto di stabilità, senza che si facesse nessuna delle riforme che l’Europa aveva chiesto per lo sviluppo di questo Paese.
-E’ stato lui che ha firmato e garantito tutti gli atti dissennati di Monti e della sua compagine governativa, più scellerata di lui.
-E’ stato Napolitano che, pur essendo il garante della legge e il capo della magistratura, non ha aperto bocca quando il Ministro Clini ha calpestato una sentenza contro i padroni dell’Ilva o Marchionne ha negato i diritti del lavoro.
-E’ stato sempre lui che ha costretto alle dimissioni De Magistris, dopo l’inchiesta sui 20 miliardi di fondi europei rubati dai partiti in Calabria,
-e che si è scontrato con la procura di Palermo perché non si svelasse l’infame patto tra Stato e mafia, costringendo il pm Ingroia ad andarsene dalla procura di Palermo, dopo che erano emerse telefonate scottanti con Mancino che chiedeva protezione a Napolitano per sospetti di collusioni mafiose.
-e sempre lui ha preteso la distruzione delle telefonate intercettate, imponendo che le telefonate del Capo dello Stato non vengano mai esaminate.
A seguito di questi vergognosi fatti, Ingroia decise di andarsene dall’Italia e il consigliere di Napolitano ebbe un infarto.
-Infine la caduta di Monti avviene per dimissioni e non con voto di sfiducia. E, malgrado ciò e malgrado il basso consenso elettorale riscosso da Monti, Napolitano ha compiuto tutti i suoi atti successivi consultandolo e ignorando il 2° partito del parlamento: il M5S, contro cui ha sempre un manifestato un odio assoluto, mentre si è inventato i 10 saggi (sempre senza il M5S) come espediente per arrivare alla nomina presidenziale, senza riforma elettorale né nuove elezioni.
Difficile parlare bene di un uomo così.

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Articolo 41 : quegli strani ospiti di palazzo chigi

L'iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.


Un professore è uno che parla nel sonno altrui.
Wystan Hugh Auden
La differenza tra professori Ordinari e professori Straordinari consiste nel fatto che gli ordinari non fanno nulla di straordinario e gli straordinari non fanno niente che sia anche solo ordinario.
Sigmund Freud
Non si può chiedere ad un professore di pensare: egli insegna, è già molto.
Jean Josipovici
Il professore universitario è spesso un primo della classe, cioè un immaturo.
Antonio La Penna
Il professore di lingue morte si suicidò per parlare le lingue che sapeva.
Leo Longanesi
"E lei, professore, mantenga le promosse!".
Mino Maccari

Queste due malattie italiane: l'avvocato e il professore.
Filippo Tommaso Marinetti
Ci sono uomini colti persino tra i professori.
Giuseppe Prezzolini
ma i professoroni che versione hanno della costituzione? forse l'edizione bignami?

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monti salva l'italietta e condanna l'Italia

E' questo il periodo piu' buio della storia d'Italia, con una classe politica corrotta e incapace di governare ed una giustizia che non riesce a colpire i responsabili delle stragi e dei fenomeni degenerativi criminali piu' pericolosi che riguardano Cosa Nostra, la corruzione diffusa, l'evasione fiscale, l'aggressione all'ambiente e al territorio e la distruzione del patrimonio paesaggistico e artistico culturale.
Intanto la giustizia sociale, voluta dalla Costituzione, ha subito un gravissimo vulnus dalla riforma delle pensioni, che ha consentito il risparmio di 300 miliardi di euro. Con lavoratori e pensionati si e' agito in maniera drastica, mentre non si e' fatto nulla di concreto per ridurre gli enormi privilegi del ceto politico, che invece sono cresciuti a dismisura. C'e' una contraddizione palese e intollerabile tra le promesse di Monti al momento del suo insediamento, quando indico' come priorita' del governo il rigore, lo sviluppo e l'equita' sociale, e la condotta concreta tenuta dall'esecutivo. Sul rigore, Monti ha dimostrato una durissima attenzione solo verso i lavoratori, gli operai, i pensionati, e una resa totale verso i piu' abbienti, con l'evasione che si allarga a scapito dello sviluppo e della equita'. Quanto alla giustizia sociale, essa ha subito ulteriori attacchi con aumenti del costo dei beni primari e della benzina, che colpiscono soprattutto i titolari di redditi piu' bassi.
Sono 33 i voti di fiducia che il governo, imposto dal Colle, ha chiesto e ottenuto in un tempo relativamente breve, ma nessun voto di fiducia Monti ha avuto il coraggio di chiedere per ridurre gli enormi privilegi della classe politica che sta dissanguando il Paese.

continua ... UN PAESE IN OSTAGGIO di Ferdinando Imposimato lavocedellevoci.it

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nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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in rete

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina