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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?



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colpo di stato fra ignoranza e stupidità nel paese di 'bara vivente'


Viviana
Cadono le braccia se si pensa quante persone si accaniscono nella ricerca e nella diffusione dell’ignoranza e della stupidità.
Saremmo salvi se solo un quarto di loro si effondesse nella diffusione della verità.
Ma la verità come l’errore hanno i loro stakanovisti. A volte sembra che la scelta tra verità ed errore sia congenita.
Cadono le braccia se si pensa che il politico preferito dagli Italiani è Mattarella, detto ‘bara vivente’, e che prima di lui era Napolitano, quello che ha venduto gli Italiani come carne da macello alla distruzione programmata della Troika e che ha imposto Monti, Letta, Renzi e Padoan contro qualsiasi principio minimale di rispetto democratico!!
Signore, perdonali, perché non sanno quello che fanno!
Un popolo ignorante della storia che vive è condannato a essere schiavo dei peggiori e a battere pure loro le mani.





continua ...

5 lettere, renzi? razzi vostri

non si direbbe ma per merito (!?) di qualcu(l)no
sono lì, a rubare i soldi degli italioti:

capitolo 1:

“Buona Pascuetta” e il tweet di Antonio Razzi diventa subito virale


capitolo 2:


Non solo Twitter: con Renzi è nata la repubblica del Selfie


insomma si potrebbe dire che la stupidità governi gli stupidi italiani.
Citazioni sulla stupidità.
  • Alcuni scienziati affermano che l'idrogeno, poiché sembra essere ovunque, è la sostanza basilare dell'universo; non sono d'accordo. Io dico che c'è molta più stupidità che idrogeno, e che quella è la vera sostanza costitutiva dell'universo. (Frank Zappa)
  • Chiunque può sbagliare; ma nessuno, se non è uno sciocco, persevera nell'errore. (Cicerone)
  • Ci sono imbecilli superficiali e imbecilli profondi. (Karl Kraus)
  • Ci sono sciocchezze ben presentate come ci sono sciocchi ben vestiti. (Nicolas de Chamfort)
  • Contro la stupidità anche gli dei sono impotenti. Ci vorrebbe il Signore. Ma dovrebbe scendere lui di persona, non mandare il Figlio; non è il momento dei bambini. (John Maynard Keynes)
  • Di quando in quando uno sciocco deve pur azzeccarci, per combinazione. (William Cowper)
  • Di volta in volta possono cambiare gli argomenti, ma la stupidità terrà il suo tribunale in eterno. (Ernst Jünger)
  • Dietro la frase: "Mio figlio è un piccolo genio" c'è sempre un genitore idiota. (Ivan Della Mea)
  • Fanfare, bandiere, parate. Uno stupido è uno stupido. Due stupidi sono due stupidi. Diecimila stupidi sono una forza storica. (Leo Longanesi)
  • Gli sciocchi da Adamo in poi sono in maggioranza. (Casimir Delavigne)
  • I cretini sono sempre più ingegnosi delle precauzioni che si prendono per impedire loro di nuocere (Legge di Murphy)
  • I mariti delle donne che ci piacciono sono sempre degli imbecilli. (Georges Feydeau)
  • I test d'intelligenza cui venne sottoposto diedero risultati sorprendenti: messo davanti a un cubo di Rubik impiegò solo dieci secondi a inghiottirlo. (Gino & Michele)
  • Il dialogo di due deficienti è uguale al monologo di due semideficienti. (Stanislaw Lec)
  • Il dominio vergognoso e schiacciante che la stupidità ha su di noi è dimostrato da come molti sono sorpresi quando si evoca il nome di questo mostro. Come ho potuto consatare anche quando, nella mia ricerca di predecessori nella trattazione della stupidità, ne ho trovati incredibilmente pochi. (Robert Musil)
  • Il genio può avere le sue limitazioni, ma la stupidità non ha tale limitazione. (Elbert Hubbard)
  • Il saggio muta consiglio, ma lo stolto resta della sua opinione. (Francesco Petrarca)
  • Infinita è la turba degli sciocchi, cioè di quelli che non sanno nulla! (Galileo Galilei)
  • L'imbecille finisce dove comincia l'eroe. (Alfredo Accatino)
  • L'uomo ha raccolto tutta la saggezza dei suoi predecessori, e guardate quanto è stupido! (Elias Canetti)
  • La bellezza serve alle donne per essere amate dagli uomini, la stupidità per amare gli uomini. (Coco Chanel)
  • La causa principale dei problemi è che al mondo d'oggi gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi. (Bertrand Russell)
  • La stupidità è una sorta di cecità, di sconnessione dagli altri. E in quest'atmosfera la malvagità si radica. (Tilda Swinton)
  • La stupidità non è per nulla diversa dall'intelligenza, non ne differisce assolutamente. (Henryk Sienkiewicz)
  • Ma il cuore di certa gente non si domanda mai se valga la pena di fare tanta fatica per pompare sangue fino al cervello? (Paolo Cananzi)
  • Ma poi mi rendo conto che il problema della Stupidità ha la stessa valenza metafisica del problema del Male, anzi di più: perché si può persino pensare (gnosticamente) che il male si annidi come possibilità rimossa del seno stesso della Divinità; ma la Divinità non può ospitare e concepire la Stupidità, e pertanto la sola presenza degli stupidi nel Cosmo potrebbe testimoniare della Morte di Dio. (Umberto Eco)
  • Neanche gli Dei possono nulla contro la stupidità umana. (Friedrich Schiller)
  • Nell'arte c'è una finezza che apprezzo: il lieto fine che ci consola dell'esistenza quotidiana. La vita è delusione, tanto spesso ci defrauda dell'atto finale. Ma questa non è forse la stupidità della naturalezza?... (Robert Musil)
  • Nessuno è così stupido da credersi tale. (Roberto Gervaso)
  • Non bastano le disgrazie a fare di un fesso una persona intelligente. (Italo Svevo)
  • Non bisogna farsi mai ricattare dalla stupidità altrui. (Umberto Eco)
  • Non dico che voglio essere stupido, ma secondo alcuni la stupidità è una benedizione. Non conosci niente, non vuoi di più e non hai bisogno di nient'altro. (Janko Tipsarević)
  • Non esiste una sola idea importante di cui la stupidità non abbia saputo servirsi, essa è pronta e versatile e può indossare tutti i vestiti della verità. La verità invece ha un abito solo e una sola strada, ed è sempre in svantaggio. (Robert Musil)
  • Non prendertela se ti considerano mezzo scemo. Si vede che ti conoscono solo a metà. (Tiziano Sclavi)
  • Non è detto che gli intelligenti arrivino in alto e gli stupidi rimangano in basso. Ascesa e caduta non costituiscono affatto un processo razionale. (Virginia Woolf)
  • Ogni grande idea è al confine con la stupidità (Michel Gondry)
  • Ogni imbecille tollerato è un'arma regalata al nemico. (Mino Maccari)
  • Ogni minuto muore un imbecille e ne nascono due. (Eduardo De Filippo)
  • Pare che certa gente abbia fatto la fila per tre volte quando il buon Dio ha distribuito la stupidità. (Konrad Adenauer)
  • Passare per idiota agli occhi di un imbecille è una voluttà da fine gourmet. (Georges Courteline)
  • Per arrivare alla stupidità di un altro bisogna partire dalla propria, e qui, in questa cerchia di velleitari creativi ma di ruolo statale o partitico sicuro che non è il caso di mettere a repentaglio, nessuno è disposto a considerarsi stupido, non dico ideologicamente, ché questo è impensabile, ma emozionalmente stupido e quindi semplicemente umano. (Aldo Busi)
  • Per il bene la stupidità è un nemico più pericoloso della malvagità. Contro il male è possibile protestare, ci si può compromettere, in caso di necessità è possibile opporsi con la forza; il male porta sempre con sé il germe dell'autodissoluzione, perché dietro di sé nell'uomo lascia almeno un senso di malessere. Ma contro la stupidità non abbiamo difese. (Dietrich Bonhoeffer)
  • Per lo stupido il cretino è sempre l'altro. (Fruttero & Lucentini)
  • Più l'uomo è stupido e meglio capisce il suo cavallo. (Anton Cechov)
  • Più so, più so di non sapere. (Socrate)
  • Preferisco i mascalzoni agli imbecilli, perché a volte si concedono una pausa. (Alexandre Dumas (figlio))
  • Quando a 205 km orari un coglione ti precede di 5 centimetri e non ti fa passare, ricordati, figlio mio, che i coglioni stanno sempre in coppia. Quando a 205 km orari il coglione che ti sta dietro a 5 centimetri ti lampeggia perché vuole passare e tu sfiori il pedale del freno, ricordati, figlio mio, che i coglioni stanno sempre in coppia. (Daniele Luttazzi)
  • Quello che al mondo ascolta più cretinate è probabilmente un quadro in un museo. (Edmond e Jules de Goncourt)
  • Questo telegiornale va in onda in forma ridotta per adattarlo alle vostre capacità mentali. (Daniele Luttazzi)
  • Se un milione di persone crede a una cosa idiota, la cosa non cessa di essere idiota. (Anatole France)
  • Secondo la teoria del prof. Cipolla in ogni gruppo umano esiste una determinata percentuale di individui stupidi. È strano che Bush non ne abbia individuato nemmeno uno. (Maurizio Crozza)
  • Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima. (Albert Einstein)
  • "Solo gli stupidi non hanno dubbi!". "Ne sei sicuro?". "Certo, non ho dubbi!". (Luciano De Crescenzo)
  • Solo gli stupidi sollevano pietre che poi ricadono sulla loro testa. (Mao Tse-tung)
  • Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione. (James Russell Lowell)
  • Solo un cretino è pieno di idee. (Leo Longanesi)
  • Sono sempre stato molto precoce. Una volta ho terminato un puzzle in meno di quattro giorni. E pensare che sulla scatola c'era scritto "Dai 2 ai 5 anni". (Claudio Bisio)
  • Stupido è chi lo stupido fa. (Forrest Gump)
  • Sì, sì, la terra, il cielo, gli astri, l'infinito! Ci si sente schiacciare. Ma c'è un infinito ancora più stupefacente: quello della stupidità umana. (Alexandre Dumas (padre))
  • Trovandosi immersi nell'ignoranza, sicuri di sé; ritenendosi saggi, gli sciocchi si aggirano urtandosi a vicenda, come ciechi guidati da un cieco. (Muṇḍaka Upaniṣad)
  • Un fesso erudito è più fesso di un fesso ignorante. (Molière)
  • Un imbecille non si annoia mai: si contempla. (Rémy de Gourmont)
  • Una sola cosa mi meraviglia più della stupidità con la quale la maggior parte degli uomini vive la sua vita: l'intelligenza che c'è in questa stupidità. (Fernando Pessoa)
  • Una volta ogni 4,2 secondi un uomo dice una stupidaggine... una donna lo sente e lo punisce. (Scrubs - Medici ai primi ferri)
  • Uno sciocco trova sempre uno più sciocco che l'ammiri. (Nicolas Boileau)
  • Uno stolto che non dice verbo non si distingue da un savio che tace. (Molière)
  • Viviamo in una società dove nessuna legge proibisce di guadagnare denaro diffondendo ignoranza o, in qualche caso, stupidità. (Tom Hanks)

continua ...

con Renzi abbiamo proprio l’apologia della stupidità

Viviana
Sic caput…
Sono costantemente offesa dai post di certuni che sono convinti che nell’insulto facile ci sia della genialità oltre che un particolare godimento. Purtroppo l’era renziana ha prodotto questo sciame di boccaloni dal cervello vuoto ma dall’insulto facile, totalmente sconnessi dalla realtà oltre che dal buon senso. Con Berlusconi abbiamo avuto la volgarità al potere. Ma con Renzi abbiamo proprio l’apologia della stupidità.

ELSA MORANTE
“Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.
Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, divenne un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, la megalomania sfrenata, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico.
In Italia è diventato il capo del governo.
Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico ingenuo e volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.”
(Il testo è del 1945 e si riferisce a Mussolini)

continua ...

Su quanto faccia schifo la politica in Italia c’è solo l’imbarazzo della scelta

SCHIFO
Viviana Vivarelli
Su quanto faccia schifo la politica in Italia c’è solo l’imbarazzo della scelta,
dalla grottesca votazione che certificò la nipote di Mubarak al ‘diritto’ che ha assolto Scajola, Penati, Berlusca o altri marrani, dalle leggi ad personam alla mancata legge sul conflitto d’interesse tutta piddina fino a quello scudo fiscale che continua a difendere chi ha portato fondi neri in Svizzera, dalla distruzione dello stato sociale al voto a Junker per la Commissione europea. Dallo schifo del protezionismo bancario ai 6 miliardi appena regalati ai due gestori delle autostrade e alla protezione ai Riva. Dall’ingresso nella terza guerra mondiale a ferragosto senza nemmeno il voto del Parlamento al tentativo di violentare la Costituzione coi famigerati saggi di Napolitano. Dal pareggio di bilancio messo in Costituzione al taglio di fondi ai malati di SLA. Dalla truffa delle Province talmente abolite che hanno 31.000 dipendenti in più e ora anche 17 nuovi dirigenti a 150.000 euro cadauno e i politici se le sono appena spartite abolendo il voto popolare, al Senato che non c’è più ma c’è ancora, anzi moltiplica le cariche. Ora ci mancava giusto l’assassinio dell’art. 18 e la tracotanza di Renzi contro chi lavora! Legge sul lavoro devastante quando il patto stato-mafia, perché priva di effetti sull’occupazione ma tanto amata dal grande capitale e in linea con un leader che visita fabbriche senza lavoratori e cena con ricchissimi calpestando i poveri, mostrando come italiani modello speculatori finanziari, schiavisti e delocalizzatori. Non si riesce nemmeno a capire come mai milioni di persone vadano ancora a votare, perché in Italia ormai la democrazia è morta, ammazzata da due despoti pappa e ciccia, mentre il M5S che raccolse tanti voti quanti il Pd è messo alla gogna e si tenta di fare leggi per estrometterlo dal Parlamento, ma ammazzata ancor più della stupidità della gente.

continua ...

egoismo, stupidità, incultura

L'Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo. Essere laici, liberali, non significa nulla, quando manca quella forza morale che riesca a vincere la tentazione di essere partecipi a un mondo che apparentemente funziona, con le sue leggi allettanti e crudeli. Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società.

wikiquote

continua ...

istituzioni di... stanti

Quando la maggior parte di una società

è stupida allora la prevalenza del cretino

diventa dominante ed inguaribile

LE LEGGI FONDAMENTALI DELLA STUPIDITA’ UMANA

Fatti:
1. gli stupidi danneggiano l'intera società;
2. gli stupidi al potere fanno più danni degli altri;
3. gli stupidi democratici usano le elezioni per mantenere alta la percentuale di stupidi al potere;
4. gli stupidi sono più pericolosi dei banditi perché le persone ragionevoli possono capire la logica dei banditi;
5. i ragionevoli sono vulnerabili dagli stupidi perché:
* generalmente vengono sorpresi dall'attacco;
* non riescono ad organizzare una difesa razionale perché l'attacco non ha alcuna struttura razionale.
Prima Legge
Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero degli individui stupidi in circolazione:

a) persone che reputiamo razionali ed intelligenti all’improvviso risultano essere stupide senza ombra di dubbio;

b) giorno dopo giorno siamo condizionati in qualunque cosa che facciamo da gente stupida che invariabilmente compaiono nei luoghi meno opportuni.

E’ impossibile stabilire una percentuale, dato che qualsiasi numero sarà troppo piccolo.
Seconda Legge
La probabilità che una certa persona sia stupida é indipendente da qualsiasi altra caratteristica della stessa persona, spesso ha l'aspetto innocuo/ingenuo e ciò fa abbassare la guardia.
Se studiamo la percentuale di stupidi fra i bidelli che puliscono le classi dopo che se ne sono andati alunni e maestri, scopriremo che è molto più alta di quello che pensavamo. Potremmo supporre che è in relazione con il basso livello culturale o col fatto che le persone non stupide hanno maggiori opportunità di avere buoni lavori. Però se analizziamo gli studenti ed i professori universitari (o i programmatori di software) la percentuale è esattamente la stessa.
Le femministe militanti potranno arrabbiarsi, ma la percentuale di stupidi è la stessa in ambo i sessi (o in tutti i sessi a seconda di come si considerano).Non si può trovare nessuna differenza del fattore Y nelle razze, condizioni etniche, educazione, eccetera .... continua

dedicato alle istitruzzioni maliardarie italiettane

continua ...

nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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in rete

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina