Che la TV e le principali testate giornalistiche e radio siano gestite dai POTERI FORTI, non è un'ipotesi: ma un DATO DI FATTO INCONTROVERTIBILE (1) basta guardare chi sono i padroni dei più influenti media italiani e mondiali; e tramite le agenzie pubblicitarie, riescono a controllare anche i media che non controllano direttamente (2)
Spesso sul web assistiamo ad appelli a "spegnere la TV", che è senza dubbio il più potente strumento di controllo delle masse: non solo mediante le menzogne, la manipolazione mediatica e la propaganda, ma anche tramite film, telefilm, fiction, reality ed i classici "salotti televisivi", che impongono mode e stili di vita e orientano le opinioni delle persone; ci condizionano, e questo avviene anche se ne siete "consapevoli"... pertanto limitarla, a vantaggio di una sana lettura selezionata è sicuramente positivo, ma la cosa fondamentale, importante, è non prendere per buono in modo acritico quello che ci propinano. E questo non vale solo per la TV, ovviamente. Se una persona ha spirito critico e capacità di riflessione, leggendo "tra le righe" si intuiscono bene quali siano gli obiettivi che perseguono i poteri forti e molte altre questioni...
"Più che "spegnere la tv" è necessario "accendere il cervello". Quando una mente critica ascolta un telegiornale o un dibattito televisivo, percepisce quali scopi stiano perseguendo. Quando una mente chiusa legge un articolo di controinformazione che svela le trame dei poteri forti, li relega a complottismo" Alessandro Raffa di nocensura.comIN OGNI CASO, è bene tenere presente che la longa manus del sistema è attivissima anche sul web; non solo mediante i siti di informazione e di altra natura gestiti "in chiaro" dai grandi gruppi editoriali: ma anche mediante strategie di comunicazione sapientemente ordite per passare come "libere"...continua a leggere Non solo TV: i poteri forti manipolano anche il web
nocensura.com
Più che "spegnere la tv" è necessario "accendere il cervello"
emeriti incapaci
Grazie di cuore a quel simpaticone di napoletano, grande estimatore dell'eroe nazionale latitante bettino craxi,
che ha purgato gli italiani da berlusconi con monti per evitare ELEZIONI a cui i partiti emeriti non erano preparati
quindi, sacrifichiamo il popolo
cari indegni di essere italiani, la morte si dimenticherà di voial contrario delle personalità eccelse che RIMARRANNO NELLA STORIA anche se morte .
questo nel ventennale delle stragi dei capaci e i di meglio
a discapito degli incapaci e i di peggio, vedi tutti i compromessi istituzionali napolitano, monti, papino religiosino e tutte le m.......e di uomini e donne non classificabili come persone
il mio è un pensiero filosofico-politico-religioso non condannabile ai sensi
della legge del menga...
chi vuol essere cittadino che la tv spenga.
la miseria psicologica della massa
Conformismo
« Chi vuol essere un uomo deve essere un anticonformista. »
(Ralph Waldo Emerson)
« Oltre agli obblighi cui siamo preparati, concernenti la restrizione pulsionale, ci sovrasta il pericolo di un condizione che potremmo definire "la miseria psicologica della massa". Questo pericolo incombe maggiormente dove il legame sociale è stabilito soprattutto attraverso l'identificazione reciproca dei vari membri. [...] La presente condizione di civiltà americana potrebbe offrire una buona opportunità per studiare questo temuto male delle civiltà, ma evito la tentazione di addentrarmi nella critica di tale civiltà; non voglio destare l'impressione che io stesso ami servirmi dei metodi americani. »
(Sigmund Freud, Il disagio delle civiltà)
Il termine conformismo indica una tendenza a conformarsi a opinioni, usi e comportamenti già definiti in precedenza e politicamente o socialmente prevalenti.
In ambito sociale si definisce conformista colui che, ignorando o sacrificando la propria libera espressione soggettiva, si adegua e si adatta nel comportamento complessivo, sia di idee e di aspetto che di regole, alla forma espressa dalla maggioranza o dal gruppo di cui è parte. Questo atteggiamento viene definito in psicologia con il termine conformità.
L'origine del conformismo risiede molto spesso nella radice animale dell'essere umano che attinge le sue paure dalla solitudine fuori dal branco. È una sorta di comportamento mimetico: l'individuo si nasconde nell'ambiente sociale nel quale vive, assumendone i tratti più comuni, in termini di modi di essere, di fare, di pensare. Il senso di protezione che ne deriva rafforza ulteriormente i comportamenti conformisti.
L'atteggiamento opposto al conformismo viene definito anticonformismo e consiste quindi in un rifiuto delle idee e dei comportamenti prevalenti. Infatti, normalmente, le persone non conformiste hanno già sviluppato un livello di coscienza diverso che permette loro di poter sfidare i comportamenti comuni senza soffrirne...
leggi tutto http://it.wikipedia.org/wiki/Conformismo
* Il conformismo è il carceriere della libertà e il nemico dello sviluppo. (John Fitzgerald Kennedy)
* Il conformismo è la scimmia dell'armonia. (Ralph Waldo Emerson)
diciotto sentenze della Corte costituzionale, adesso siamo maggiorenni

Quattro quesiti referendari, diciotto sentenze della Corte costituzionale, un paio di crisi di governo: per trent’anni, la questione televisiva si è intrecciata con le vicende politiche italiane. Non è successo in nessun altro Paese occidentale; in nessuno il proprietario di quasi metà dei canali televisivi nazionali si presenta alle elezioni cinque volte in quattordici anni, per tre volte le vince e diventa capo del Governo.
Più di trent’anni è durata la «guerra» televisiva. Le sue radici affondano nella critica all’industria culturale. Le sue battaglie sono state parte di un gioco che aveva per posta l’assetto politico del Paese: gli anni Ottanta, l’ascesa del Cavaliere, il formarsi dell’Ulivo e la sua fine con la caduta del Governo Prodi, le leggi Maccanico, Gasparri e Gentiloni, la travagliata esistenza del pd, il naturale alternarsi dei cicli poli tici. E, ora, i giorni scuri in cui alcuni potrebbero perdere fiducia nel futuro del capitalismo.
Da trent’anni la questione televisiva ingombra la scena politica italiana.
Può essere piantata come bandiera dell’opposizione al centrodestra berlusconiano. Oppure può essere studiata per capire le cause delle tante anomalie italiane, di cui fa parte.
La questione televisiva ha avuto un ruolo di primo piano sulla scena politica italiana.
È stata una guerra di potere travestita da guerra di religione, volta ad annientare l’avversario.
È durata trent’anni.
il fine giustifica i mezzi,
la chiesa scende in campo
brodaglia mediatico-politico-religiosa
un'ancora che esclude un futuro
per gli italiani 'libertà' è una parola/slogan
non uno stato mentale.
La tv in Italia ha preso il posto della democrazia
Videocracy
Documentario di Erik Gandini:
La tv in Italia ha preso il posto della democrazia
la pazzia e la massa
guai se la più efficiente macchina di propaganda del mondo dovesse capitare nelle mani sbagliate











