Uno era vecchio, troppo vecchio per capire cosa vuole un popolo e abbastanza giovane per sapere cosa vuole un padrone,
lui non aveva mai avuto una coscienza, al limite qualche conto, in banca (da rimpinguare), in sospeso ( per vendetta o per ricatto),
diciamo che nell'albo della storia era funzionale al sistema corrotto e corruttibile che rappresentava.
Ebbe un monumento, lo chiamarono 'macerie da uno sconosciuto', fu orgoglioso di essere innominato,
seguì anche lui la linea omertosa dei 'glandi i tali ani'!
L'altro sembrava più giovane (dieci anni in più di mio nonno quando sono nato, ndb) rispetto al primo,
un viso così insipiente, uno sguardo così vuoto, uno che quando lo vedi ti chiedi 'ma ho visto un eucariota gigante?',
magari era solo un altro vuoto creato dal 'sistema' in un essere umano.
La storia non finisce qui, i due intrecciati come la doppia catena del dna sprofondava sempre più giù verso l'abisso (vedi Nietzsche)
incapaci di uscire allo scoperto e salvare se stessi,
amadi conseguenza il paese che rappresentavano.
Così è morta l'Italia, con troppi sogni dimenticati
Mladic, muore il “macellaio dei Balcani”
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Giovedì scorso è morto all’età di 84 anni il criminale di guerra
serbo-bosniaco Ratko Mladic. Era in carcere dal 2011, dopo 15 anni di
latitanza. Nel 201...
45 minuti fa













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