Scontro manifestanti e polizia, striscioni strappati e risposte inevase
L’AQUILA. Continuano le manifestazioni di protesta dei comitati spontanei preoccupati, nonostante le promesse e i proclami positivi del premier Berlusconi.
Quello che fa paura è l’inverno e c’è una certezza che aleggia tra i componenti del comitato: le case in costruzione non saranno sufficienti a far ritornare a L’Aquila e nei proprio comuni di appartenenza tutti gli sfollati entro la fine dell’anno.
Ieri pomeriggio una cinquantina di attivisti aquilani del comitato 3.32 si sono recati recata fuori ai cantieri di Cese di Preturo ad attendere l'arrivo del presidente del Consiglio.
Il premier avrebbe dovuto fare tappa lì per l'apposizione delle bandiere tricolori sopra i tetti completati delle case in costruzione.
«Siamo andati lì per smascherare l'inganno mediatico», ....
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