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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?



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La ciliegina sulla torta merdosa della Giustizia targata Renzi-Berlusconi

OBBLIGATORIETA’ DELL’AZIONE PENALE

Renzi vuole eliminare l’obbligatorietà della legge penale, essa impone che il Pm valuti se una notizia di reato è fondata o no e compia le indagini necessarie per decidere se formulare l’imputazione o chiedere l’archiviazione. L’obbligatorietà dell’azione penale deve assicurare due principi fondamentali: il principio di eguaglianza (se la persona offesa non ha possibilità economiche, ciò non deve impedire che il reato venga comunque perseguito); il principio di legalità (può essere solo la legge a dire chi deve essere punito e chi no e questo non deve dipendere da opportunità politica).
Obbligatorietà dell’azione penale vuol dire che ogni volta che viene scoperto un reato con prove certe, si deve processare il reo sospetto. Il contrario dice che non per tutti i reati scoperti si debbano fare processi ma solo per alcuni. Ovviamente se il potere politico sceglie cosa processare e cosa no, si mette sopra la magistratura e sopra la legge. E ovviamente sarà difficile che processi se stesso.
Che succederebbe nel nostro Paese se fosse la politica a stabilire quali reati vanno perseguiti e quali no? Chi processerebbe più i reati di falso in bilancio? I reati societari? La frode fiscale? La corruzione? L’abuso edilizio? L’abuso di ufficio? Il finanziamento illecito dei partiti? La truffa ai danni dello Stato? Il voto di scambio?
Già nel 2008 Pd e Pdl insieme concertarono di eliminarla. Ora ci riprovano.
Per quanto in galera in Italia ci siano solo 10 persone condannate per corruzione (DIECI!) costoro non si sentono tranquilli. Vogliono la pace del cimitero. Delinquere sì, ma con la totale sicurezza di non pagarne il fio.
Saremo l’unico paese al mondo (salvo le dittature) dove i reati saranno dichiarati tali per sentenza quotidiana del Potere, un po’ come il meteo o le previsioni astrologiche.
La ciliegina sulla torta merdosa della Giustizia targata Renzi-Berlusconi è togliere l’obbligatorietà dell’azione penale per cui lo Stato interviene necessariamente per procedere su certi reati gravissimi e renderli tutti ‘a discrezione’ di chi comanda
Insomma “qui comando io e chi si processa lo dico io!”
Quanto ci scommettiamo che nell’opera di distruzione micidiale dello stato di diritto, della sovranità popolare, della democrazia e dell’equilibrio dei poteri, la riforma così a lungo sognata da Berlusconi porterà a un potere giudiziario succube del potere politico? Il sogno dei despoti e dei dittatori: giudici tenuti a guinzaglio come cagnolini che processano i poveracci e si inchinano ai delitti del potere.
A questo punto mettere 10 politici nella Cosulta su 15, nominati dal premier, e infilare politici anche dentro il CSM renderà costituzionale qualsiasi spaventoso obbrobrio.

Viviana Vivarelli
Il Governo di Renzi è il peggior Governo italiano di tutti i tempi! Nessuna meraviglia se si accordi su tutto col più criminale boss politico italiano di tutti i tempi. Che questo inciucio ignobile che sta distruggendo lo stato di diritto passi per riforme ‘necessarie e giuste’ è il paradosso bieco e irricevibile dei nostri tempi. Solo chi si oppone a questa deriva autoritaria e indegna può considerarsi ancora ‘civile’.
In 6 mesi non ha fatto nulla di quello che doveva fare: lavoro, occupazione, conti pubblici, semplificazione della PA, riduzione delle enormi spese istituzionali, corruzione, evasione, mafia..
E ha fatto tutto di quello di cui non avevamo bisogno: accentramento del potere; annientamento della sovranità popolare; distruzione dello stato sociale; trasformazione della repubblica parlamentare nella diarchia Renzi-Berlusconi; annientamento del Parlamento; favoreggiamento della criminalità con eliminazione delle pene fino ai 5 anni; asservimento al Fm, alla Bce e alla Merkel; elezione di Junker e proseguimento dell’austerità; occupazione clientelare di tutte le cariche dello Stato; aumento della precarizzazione; indebolimento dei sindacati; distruzione della democrazia in aula con ghigliottine, bavagli, canguri… siamo arrivati fino all’ingresso nell’ennesima guerra.
Ma davvero quelli che hanno votato Pd e Pdl sono d’accordo con tutto questo??
La cosa grottesca è che la legge del M5S per dare agli Italiani poveri un minimo di sussistenza, come avviene in ogni Paese europeo e come è chiesto dalla stessa Europa, prende i suoi fondi da un rigoroso programma di tasse che i soldi va a prenderli a quelle categorie che Renzi, come Letta, come Bersani, come Monti, come Berlusconi hanno sempre rigorosamente protetto.
Ma i grulli dei blog continuano a dire che Grillo si guarda bene dal proporre delle modifiche fiscali per non perdere i propri introiti. Ma il programma del M5S sulle tasse lo ha letto qualcuno di loro o parlano solo perché hanno la bocca aperta e non sanno dire altro che sciocchezze??
Cosa vuol fare Renzi per aiutare i nostri milioni di poveri in costante aumento?
Abolire lo stato sociale?
Abolire le pensioni sociali?
Abolire le pensioni di reversibilità?
Arricchire ulteriormente le banche?
Arricchire ulteriormente i politici e gli imprenditori corrotti o gli evasori?
Depenalizzare i reati e scarcerare i rei?
Fregarsene degli evasori, dei mafiosi e dei corrotti?
Diminuire ulteriormente i diritti del lavoro e i salari?
Entrare nella terza guerra mondiale?
Proseguire con la pratica dissennata delle grandi opere produttrici di mazzette mentre il Paese va a rotoli e ormai basta una pioggia per produrre sconquassi?
Bloccare gli stipendi dei dipendenti pubblici?
Allungare all’infinito l’età della pensione?
.

Renzi: “Ci sono tracce di ripresa”. Il RIS le ha trovate sul cadavere dell’economia italiana.
C’erano anche brandelli di giustizia.
I ricchi ringraziano. I criminali ringraziano.

L’AGGIUSTIZIA masadaweb.org

continua ...

Da questa notte torna l'ora legale, il governo chiede una moratoria


L'ora legale è un attacco al governo da parte del Tempo comunista.

Dopo 20 anni siamo ancora allo stesso punto
Bettino uno ( per fortuna ) e quattrino
ci ha lasciato in eredita silvio il malandrino
che a sua volta defecherà un bel matteo missione denaro
amen

p.s.: il sondaggio , onestamente

Sono stati pubblicati i risultati di un recente sondaggio commissionato dalla FAO rivolto ai governi di tutto il mondo.

La domanda era:

"Dite onestamente qual è la vostra opinione sulla scarsità di alimenti nel resto del mondo".

- gli europei non hanno capito cosa fosse la scarsità;

- gli africani non sapevano cosa fossero gli alimenti;

- gli americani hanno chiesto il significato di resto del mondo;

- i cinesi hanno chiesto maggiori delucidazioni sul significato di opinione;

- il governo Berlusconi sta ancora discutendo su cosa possa significare l'avverbio "onestamente".

www.pubblinet.com

continua ...

La penisola dei mafiosi

L'Italia del pizzo e delle mazzette....
Tra corruzione e violenza, la fotografia di un Paese ostaggio della criminalità organizzata.
Bruno De Stefano

Sfogliando le pagine della nuova fatica letteraria di Bruno De Stefano, “La Penisola dei Mafiosi”, si riceve un’amara sorpresa visto che la penisola italica, “quel ponte verso l’Africa” non è più solo la terra di poeti e naviganti ma, purtroppo, “un Paese ostaggio della criminalità organizzata”.
Quattro, o forse cinque, organizzazioni criminali che hanno corrotto l’economia ed una trasversale rappresentanza della classe politica di cui, adesso, sono anche parte integrante con i loro rappresentanti.
L’analisi compiuta da De Stefano è completa e soddisfacente, dura, spietata e a tratti inquietante. Una fotografia di un Paese che sembra compiacersi quando sottoscrive patti con mafia, ‘ndrangheta, camorra, sacra corona unita e mafie straniere. Se volessimo, erroneamente, attenerci all’idea lombrosiana dovremmo convenire che, probabilmente, una parte del nostro dna è compromesso già prima della nostra nascita.
Una situazione che è oramai degenerata e che vede addirittura la Lombardia assicurarsi un non incoraggiante quarto posto, dietro Sicilia, Calabria e Campania, nella classifica delle regioni italiane con la presenza di un più alto tasso di criminalità organizzata.
Il lavoro giornalistico qui riportato non è il frutto di fantomatici voli pindarici ma la giusta e onesta , anche da un punto di vista professionale, elaborazione di dati, inchieste, relazioni di magistrati e delle commissioni nazionali antimafia succedutesi in questi anni che alla sola lettura dovrebbero far rabbrividire il lettore. Ma si sa nel Paese di Biutiful Cauntri dove la corrotta classe politica, già da tempo rinviata a giudizio, continua a stipulare compromessi storici e a dispensare prebende alle proprie clientele politiche, pur di non pagare le proprie pendenze alla giustizia, non possiamo aspettarci altro che tanta indifferenza quando ad emergere dall’attenta ed equilibrata penna di un giornalista è la dura, nuda e cruda verità.
Ciò che convince di questo lungo ma attento lavoro è proprio la capacità di analisi di ciò che accade nel diverse aree geografiche del Paese fino a quella più dettagliata, e qui si raggiunge la seconda parte del volume, quando la lente di ingrandimento viene posta su quei comuni dove corruzione, infiltrazione e per farla breve i patti tra la mala politica e la criminalità organizzata hanno rappresentato l’unico vero statuto che sia stato rispettato.
Un libro che meriterebbe un’attenzione ben diversa da quella che ad esso possono riservare delle semplici recensioni ma, e questo è triste, scriverlo, nell’Italia del dopo Gomorra sembra che nulla meriti un’attenzione maggiore.

Pietro Nardiello

fonte Articolo21

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nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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in rete

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina