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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?

resistenza costituzionale

Caro Felice, cari amici di “Uguale per tutti”,

in questi giorni così difficili per me, nei quali ho maturato la scelta, davvero dura, di non esercitare più il mestiere di magistrato – per le ragioni che ho esposto già in diverse occasioni pubbliche – ho più volte pensato a quello che è accaduto in questi mesi, alla lotta per i diritti che si è praticata, alle discussioni, alle relazioni umane che si sono create e consolidate, a quello che possiamo fare – tutti insieme – per cambiare, nei prossimi anni, il Paese nel segno della Giustizia uguale per tutti e, quindi, della resistenza costituzionale.

Arrivo subito al punto, vi vorrei dire tante cose per l’affetto che ho per i frequentatori di questo luogo per me così familiare, ma forse non è il momento, non vorrei essere accusato di utilizzare il blog per fare campagna elettorale e mettervi in difficoltà.

Con questa breve missiva voglio solo comunicarvi, in due parole, che questo Blog è stato per me un costante e fondamentale punto di riferimento in questi anni durissimi, un luogo in cui ho trovato raccontati i fatti secondo verità, in cui si è realizzata l’informazione, in cui si è messo in atto un confronto culturale, in cui si è discusso liberamente, in cui si è criticato il regime ed ove si è praticato l’art. 21 della Costituzione.

Grazie per quello che avete rappresentato durante questo periodo, anche solo per il conforto morale che ho trovato nei momenti più bui, e vi esorto a non mollare mai nella lotta per i diritti ed, anzi, contribuite fattivamente, per come potete o volete, alla realizzazione di un vero tessuto democratico che, solo attraverso la partecipazione di tutti, può dare nuova e vitale linfa al nostro Paese.

Permettimi, infine, carissimo Felice, di concludere queste righe dando qui pubblicamente, con l’affetto che sai, un abbraccio particolarmente grato a te, della cui amicizia mi onoro.

Luigi de Magistris


Una lettera di Luigi de Magistris ai lettori del blog Uguale per tutti

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nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina