Così anche gli agnelli musulmani scopriranno il lupo dentro di loro
di Ida MagliQuesto è il punto sul quale riflettere: nessuno oggi è veramente “lupo solitario”, in qualsiasi luogo risieda, qualsiasi sia la sua religione perché basta un clic a metterlo in connessione con molti altri, ma soprattutto perché anche il lupo più solitario sa che oggi l’unica, vera battaglia in atto nel mondo è quella dei credenti musulmani nei confronti di tutte le altre società, battaglia ovunque vittoriosa perché i popoli aggrediti o si sottomettono o scappano. L’islamismo è conquista, così come Maometto è stato un conquistatore. Non si può essere musulmani senza adeguare la società ai voleri di Allah. Il cosiddetto dialogo interreligioso è un fatto da tavolino, di spirito tipicamente occidentale, non cambia e non può cambiare nulla all’intrinseca necessità di conquista che sottende il musulmanesimo. Per quanto tranquille possano essere oggi le comunità musulmane esistenti in Francia (così come in Spagna, in Italia, in Germania), verrà il momento in cui, mano a mano che le presenze musulmane diventeranno non soltanto molto numerose, ma consapevoli del loro essere vincenti, l’Occidente sarà costretto a risvegliarsi dalla sua stupida neghittosità e si accorgerà, ma sarà troppo tardi, di trovarsi sotto il piede islamico.
il Giornale | 24.12.2014
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l’Occidente sarà costretto a risvegliarsi dalla sua stupida neghittosità e si accorgerà, ma sarà troppo tardi, di trovarsi sotto il piede islamico.
Aveva un intuito raro
Scrive Sacks:
“Nella prima guerra mondiale ci fu un giudice che subì una grave lesione al lobo frontale: essa lo rendeva incapace di provare emozioni, ma non colpiva le sue facoltà intellettuali. Si sarebbe potuto pensare che ciò avrebbe fatto di lui un giudice migliore, invece egli abbandonò il seggio, dicendo che, poiché non era più in grado di comprendere o immaginare i motivi degli altri, non si riteneva adatto a quel lavoro. Aveva un intuito raro.”
pensiero estemporaneo:
ma se il signor napolitano è un presidente della repubblica due volte,
non è meglio mettere matteo messina denaro, come presidente, cioè l'originale,
o draghi, amato, prodi saranno la faccia del gattopardo?
'buona' mafia a tutti, parola di renzi, gli strenzi che galleggiano.
intanto guardate il cielo e vedrete aerei pilotati da ubriachi che solcano l'aere e lasciano scie che portano agenti chimici sospetti,
buona depressione a tutti!
21 dicembre 2014
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figli di un io minorato
l'incongruenza si fa planetaria
parla tramite l'elite, esistente solo grazie ai popoli:
'dobbiamo annientare i popoli, devono rimanere solo utenti, consumatori, elettori, schiavi, cavie.'
"possibilmente tutti a servizio", è insindacabile l'annientamento dei 'pensatori'!
ps1: sempre più connessi con il virtuale, sempre meno con il reale,
tranquillo c'è un 'farmaco' che ti aspetta,
o ti dice come pensare oppure ti nasconde i pensieri,
in ogni caos pardon caso ti sei perso e l'elite avrebbe raggiunto il proprio compito,
invece se non sei contento e in più sei sempre stato ribelle,
cerca,,, anche quelli che ti sembrano totalmente 'insopportabili' alla fine, li vedi come te.
per mia esperienza l'ho chiamata 'legge del menga' ovverossia in ognuno di noi (anche il più
insopportabile c'è un'esperienza)
ps2: se non c'è esperienza vivrai sempre e solo di ciò che ti raccontano e
protresti delegare anche su cose vitali della tua esistenza e di quelli che ti circondano,
fai dell'attenzione una strategia.
Se vuoi conoscere altre cose che deleghi senza saperlo con gentaglia come renzi, napolitano, berlusconi, draghi,
che a livello internazionale valgono zero come mafia, 'ndrangheta e camorra ( il loro valore è direttamente proporzionale al
loro agire da sicari ed inversamente proporzionale al loro pensare), di fatto politici e mafiosi vivono come ratti,
nascosti, al limite protetti non sicuramente liberi.) leggi anche
Le élite finanziarie internazionali cambiano i governi per attuare l'austerità
“Il metodo più efficace per prendere il controllo dei popoli e dominarli del tutto
è quello di sottrarre un pezzettino della loro libertà ogni volta, così da
erodere i diritti attraverso migliaia di piccole e quasi impercettibili
riduzioni. In questo modo, la gente non si accorgerà che diritti e libertà sono
stati rimossi fino a quando sarà oltrepassato il punto in cui tali cambiamenti
non possono essere invertiti.” (Adolf Hitler, Mein Kampf).
Adam Smith (1700): “Tutte le volte che il legislatore tenta di regolare le differenze fra gli imprenditori e i loro operai, i suoi consiglieri sono sempre gli imprenditori»”.
Viviana Vivarelli:
“Chi attacca l’articolo 18 dicendo che ormai non tutela più nulla e quindi è un ammenicolo inutile è irritante e scandaloso come chi, dopo che ogni bene e valore di un Paese fosse distrutto, attaccasse la sua bandiera dicendo che ‘ormai’ non significa più nulla.
Chi difende l’articolo 18 difende un simbolo che non si riduce al mero ripristino al lavoro di chi viene arbitrariamente licenziato, ma intende riportare in alto i valori e la difesa dei lavoratori come la pietra base su cui si fonda una vera democrazia, perché se finiamo col togliere al lavoro ogni valore e ogni diritto e dopo aver eliminato l’articolo 18 eliminiamo anche l’articolo 1 che sul lavoro fonda l’intera costituzione, non resta che la difesa del profitto e quella è così arida e sordida che non può che riportarci in un nuovo medioevo parificandoci a quei Paesi che sono solo preda dei potenti come avviene nel terzo mondo.
29 settembre 2014
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chi difende e continua a votare una simile classe di corrotti è complice del peggio di questo Paese
IL PAESE DEI FURBI Viviana Vivarelli
L’Italia è il Paese dei furbi. I furbi possono fare tutto quello che vogliono, reati di ogni tipo, sicuri che non pagheranno alcuna pena, abusi in massa tanto non sarà mai ridotto il loro potere, un comportamento costante di arroganza e soperchieria in cui chi fa le leggi le fa a proprio favore, contro ogni criterio di giustizia ed uguaglianza, lesioni continue del bene comune in nome di un egoismo becero e spregiudicato, collusione tra malfattori o mafiosi, che proseguono negli anni e si perpetuano nei pupilli e nei cosiddetti riformatori, menzogne propagate a mezzo stampa con una televisione complice e meschina, e infine lesioni costanti al tessuto democratico con l’attacco a qualsiasi opposizione democratica e l’accentramento assoluto di un potere feroce attento solo a spartizioni e collusioni, un gigantesco quadro di dissolutezza che non ha paragoni in Europa e ne ha pochi anche nel terzo mondo. In questa situazione squallida e degenerata, tre partiti feroci quanto delinquenziali hanno retto il potere per 20 anni proseguendo e amplificando tutti i danni possibili, al diritto, all’economia, al senso comune, con leggi auto protettiva e un parlamento ormai solo autoreferenziale, in una trama di interessi reciproci e reggendo gli interessi della parte peggiore del Paese e della criminalità organizzata. Non è possibile parlare di pratiche di democrazia in condizioni simili. E chi difende e continua a votare una simile classe di corrotti è complice del peggio di questo Paese e dovrebbe essere cacciato come nemico sociale.
Ma non esiste Paese di furbi che non si regga su un Paese di allocchi.
motori di ri-cerchia
i fumosi motori di ricerca rispondono a chi? a te , a me? NO a loro, i paDroni,
quindi se i fumosi motori ti danno risposte in zero secondi
vuol dire che conoscevano già la domanda e di conseguenza le risposte PRIORITARIE,
TU DEVI SAPERE SSOOLLOO QUELLO CHE LORO VOGLIONO,
il resto è spazzatura!
Quanti usano gooooglee e facebuke, praticamente un quarto dell'umanità, minoranza.
quanti guardano la tv, quanti votano, quanti sono religiosi, ... ???
minoranze, ecco le minoranze governano il tutto, badate bene 'il tutto' non tutti!
questo è il problema di questi vermi o meglio escrementi dell'umanità
si credono potenti ma davanti alla morte sono nullità,
altri non hanno bisogno di nascondersi dietro cognomi, poteri o slogan,
SONO ed in quanto tali la loro essenza sarà eterna,
anche dante nella sua epoca ebbe a dir di loro!
Come farà il mio d'io guarderà e passerà oltre!
ps: io spero nella III guerra mondiale che ripristini la palestina e spazzi via israele un progetto
lodevole ma utopico! gli ebrei sono molto più utili sparsi che concentrati .
Per quanto riguarda la siria, siamo seri, 'informiamoci' prima di parlare.
6 settembre 2013
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obama, il nero di seppia
dichiara guerra alle origini della civiltà
Barack (senza saddam) Hussein Obama II nasce nero ma vive da bianco,
il bianco che sbianca.
Noi tutti credevamo che un figuro simile sarebbe stato un nuovo jfk,
purtroppo no, jfk era un uomo come lo era martin luter king,
e quel pezzo di nero di seppia ha sputato sulla storia,
prima di nominare certe persone quel premio nobel per la pece (vedi colla) dovrebbe lavarsi la bocca ed il cervello,
quindi rinunciare.
E' possibile togliere premi nobel dopo che li si è dati?
munch se ci sei, dacci un segno.
urla al tuo vicino nobel!
lezzo che viene da lontano
Piccì-Pidièsse-Dièsse-Pidì la finta “sinistra” che oggi è sotto gli occhi di chiunque desista dal restare cieco
estratti da Il Baratto
Dopo tutto questo napolitanfo il berlusconato è d'obbligo !!!
Quando baratto fa rima con ricatto !?
estratti da Il Baratto
Un esempio? I brani in cui si accenna alla “destra tecnocratica e filo-craxiana del partito comunista, guidata da Giorgio Napolitano...” Eccoli:
Ad aprile del 1985 esce a Milano il primo numero de Il Moderno, mensile (poi settimanale) della corrente “migliorista” del Pci (cioè la destra tecnocratica e filo-craxiana del partito, guidata da Giorgio Napolitano). Animato da Gianni Cervetti... all’insegna dello slogan “l’innovazione nella società, nell’economia, nella cultura” (p. 104).
Intanto a Milano il numero di febbraio 1986 de Il Moderno (il mensile della corrente “migliorista” del Pci) scrive che “la rivoluzione Berlusconi [è] di gran lunga la più importante, cui ancora qualcuno si ostina a non portare il rispetto che merita per essere stato il principale agente i modernizzazione, nelle aziende, nelle agenzie, nei media concorrenti. Una rivoluzione che ha trasformato Milano in capitale televisiva e che ha fatto nascere, oltre a una cultura pubblicitaria nuova, mille strutture e capacità produttive” (p. 115).
Il numero di aprile 1987 del mensile comunista Il Moderno esce con un’intera pagina pubblicitaria della Fininvest. È la prima di una lunga serie di inserzioni pubblicitarie dalla misteriosa utilità per l’inserzionista, dato che il giornale è semi-clandestino e vende meno di 500 copie... Intanto uno dei fondatori del Moderno, l’onorevole Gianni Cervetti, alla metà di aprile è di nuovo a Mosca... E il 18 aprile l’agenzia Ansa da Mosca informa che in Urss, insieme al compagno Cervetti, c’è anche Canale 5... (pp 126 - 127).
Nello stesso mese di febbraio 1988 la destra del Pci, attraverso Il Moderno, difende il monopolio privato Fininvest polemizzando col compagno Veltroni... Poi il giornale della destra comunista inneggia al miracolo imprenditoriale di Berlusconi, proiettato anche all’estero (pp 136 - 137).
A giugno 1989 il settimanale comunista Il Moderno pubblica un megaservizio su Giocare al calcio a Milano. Con un panegirico sul Berlusconi miracoloso presidente milanista che “ha cambiato tutto: adesso la sua squadra è una vera e propria azienda,” e così via. Il giornale della corrente di destra del Pci è ormai un bollettino della Fininvest, e le pagine di pubblicità comprate dal gruppo berlusconiano ormai non si contano (p. 148).
Il 21 agosto 1989, a Roma, in occasione del 25° anniversario della morte del leader comunista Palmiro Togliatti, al cimitero del Verano si svolge una cerimonia commemorativa organizzata dal Pci. Tra i partecipanti: la presidente della Camera Nilde Iotti, il leader della destra “migliorista” Giorgio Napolitano, e Walter Veltroni...
Nel numero di fine settembre del 1989, Il Moderno pubblica l’inserto Milanesi a Mosca. Dall’ecologia agli spot nella città di Gorbaciov. Il settimanale della corrente di destra del Pci inneggia ancora e sempre al magico Berlusconi, stavolta capace di “mostrare ai sovietici cos’è la pubblicità” (pp 152 - 153).
Nell’inchiesta Mani pulite, al capitolo relativo alle “tangenti rosse,” ci sono il periodico Il Moderno e la Fininvest, nonché il compagno Cervetti (p. 185).
Il 9 marzo 1995 (governo Dini succeduto al primo governo Berlusconi, fatto cadere dalla Lega Nord, nota nostra) l’ex comunista Giorgio Napolitano, già leader della corrente “migliorista” capeggiata a Milano da Gianni Cervetti, viene eletto presidente della Commissione per il riordino del sistema radiotelevisivo (p. 195).
Dopo tutto questo napolitanfo il berlusconato è d'obbligo !!!
Quando baratto fa rima con ricatto !?
14 agosto 2013
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Cecità
« C'era un vecchio con una benda nera su un occhio, un ragazzino che sembrava strabico [...] una giovane dagli occhiali scuri, altre due persone senza alcun segno visibile, ma nessun cieco, i ciechi non vanno dall'oculista » Cecità (titolo originale, in lingua portoghese: Ensaio sobre a Cegueira, Saggio sulla cecità) è un romanzo dello scrittore e premio Nobel per la letteratura portoghese José Saramago, pubblicato nel 1995. In Italia, il titolo è stato tradotto eliminando parte di quello in lingua originale per esigenze editoriali; si è ritenuto infatti che Saggio sulla cecità avrebbe scoraggiato i lettori.a greta una bambolina sorda che vuole sapere tutto, ed io proverò a farti sapere, cominciando dal linguaggio dei segni, anni dedicati all'amore.
In un romanzo successivo di Saramago, Saggio sulla lucidità, si ritrovano personaggi presenti in Cecità. I fatti raccontati nei due romanzi sono legati, al punto che Saggio sulla lucidità può essere considerato come il "seguito" di Cecità.
La menzogna diventa realtà e passa alla storia
Sapere e non sapere; credere fermamente di dire verità sacrosante mentre si pronunciavano le menzogne più artefatte; ritenere contemporaneamente valide due opinioni che si annullano a vicenda; sapendole contraddittorie fra di loro e tuttavia credendo in entrambe, fare uso della logica contro la logica; rinnegare la morale propria nell'atto di rivendicarla; credere che la democrazia sia impossibile e nello stesso tempo vedere nel Partito l'unico suo garante; dimenticare tutto ciò che era necessario dimenticare ma, all'occorrenza, essere pronti a richiamarlo alla memoria, per poi eventualmente dimenticarlo di nuovo. Sopratutto, saper applicare il medesimo procedimento al procedimento stesso. Era questa, la sottigliezza estrema: essere pienamente consapevoli nell'indurre l'inconsapevolezza e diventare poi inconsapevoli della pratica ipnotica che avevate appena posto in atto. Anche la sola comprensione della parola "bipensiero" ne implicava l'utilizzazione.
[...]
"Ti rendi conto che il passato, compreso quello più recente, è stato abolito?"
[...]
"Tutti i documenti sono stati distrutti o falsificati, tutti i libri riscritti, tutti i quadri dipinti da capo, tutte le statue, le strade e gli edifici cambiati di nome, tutte le date alterate, e questo processo è ancora in corso, giorno dopo giorno, minuto dopo minuto. La storia si è fermata. Non esiste altro che un eterno presente nel quale il Partito ha sempre ragione."
[...]
Se vuoi un'immagine del futuro, immagina uno stivale che calpesta un volto umano — per sempre.
1984, romanzo di George Orwell del 1949.
fattore napolitano
Ovvero sulla proprietà commutativa degli elettori del pd e del pdl
se p + d = p + d + l l = 0 la libertà è uguale a zero se pd = pdl l = 1 la libertà è uguale a uno*
* solo uno sarà veramente libero, che sia napolitano o berlusconi il risultato non cambia.
Anche cambiando il loro voto, gli elettori, la crosta è sempre la stessa.
Prima c'era napolitano adesso c'è napolitano
Prima c'era monti sostenuto da pd e pdl
Adesso c'è la loro bella testa di legno sostenuta da pd, pdl e monti.
Povero paese tutto corruzione, mafia, mediocrità e tv; se loro sono i rappresentanti di tutto ciò hanno di che esserne fieri.
Se fosse stato per energumeni come questi la Civiltà, la Storia e la Cultura in questo paese non sarebbero mai nate.
Viva il cambiamento, work in regress.
p.s.:
L'Italia fu una Repubblica democratica, fondata sul lavoro**.
La sovranità appartenne al popolo, che la esercitò nelle forme e nei limiti della Costituzione.
**Primo maggio:
Si tengono feste e concerti in molti luoghi per ricordare che nel passato il lavoro nobilitava l'uomo ed era condizione necessaria per la dignità dello stesso, come lavoratore, quindi parte integrante di una società civile
oramai è rimasto il 121º giorno del calendario gregoriano e mancano 244 giorni alla fine dell'anno.
letta e ri-letta, intelligimus la mafia non esiste è semplicemente uno stato mentale.
30 aprile 2013
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l'elogio della truffa
questi miseri ( anche se possessori di denaro ovvero l'anticristo ) pur di difendere l'indifendibile sono scesi a patti con tutti i loro demoni cancellando anche il proprio Io,
ma in italia questo porta moltissima sfiga per chi ci crede ma anche per chi non ci crede
cari (in senso ironico) questuanti politicanti siete stati nominati, oramai siete alla frutta, o vi togliete dai coglioni con le buone o il Popolo provvederà
non si può fermare l'onda della civiltà, in qualche modo ne sarete comunque coinvolti spero per voi non stravolti
questo è un consiglio non una minaccia
la storia insegna
ed anche se avete dalla vostra parte il padrone del televedere
prima o poi molti spegneranno quello schermo e per voi sarà il coprifuoco.
Si vis pacem, para bellum
un prete ci seppellirà ¿
11 luglio 2012
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i 1000 ...
di garibaldi han fatto l'italia,
quelli di monti* l'hanno venduta
* i parlamentari italiani , quasi mille come i garibaldini,
sono per lo più individui squallidi
come del resto i rappresentanti istituzionali troppo vecchi per cambiare
un paese più vivo di quei rincoglioniti che lo rappresentano.
4 luglio 2012
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Grazie di cuore a quel simpaticone di napoletano, grande estimatore dell'eroe nazionale latitante bettino craxi,
che ha purgato gli italiani da berlusconi con monti per evitare ELEZIONI a cui i partiti emeriti non erano preparati
quindi, sacrifichiamo il popolo
cari indegni di essere italiani, la morte si dimenticherà di voial contrario delle personalità eccelse che RIMARRANNO NELLA STORIA anche se morte .
questo nel ventennale delle stragi dei capaci e i di meglio
a discapito degli incapaci e i di peggio, vedi tutti i compromessi istituzionali napolitano, monti, papino religiosino e tutte le m.......e di uomini e donne non classificabili come persone
il mio è un pensiero filosofico-politico-religioso non condannabile ai sensi
della legge del menga...
chi vuol essere cittadino che la tv spenga.
21 giugno 2012
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"stato d'accusa"
se sei un uomo dimettiti
sempre gli stessi nomi, gli stessi mandanti delitto dopo delitto e strage dopo strage
Attilio Bolzoni
UOMINI SOLI
Pio La Torre e Carlo Alberto dalla Chiesa, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino Sono morti venti, trent’anni fa. Giù a Palermo. Lo sapevano che li avrebbero fermati, prima o poi. Facevano paura al potere. Italiani troppo diversi e troppo soli per avere un’altra sorte. Una solitudine generata non soltanto da interessi di cosca o di consorteria. Ma anche da meschinità più nascoste e colpevoli indolenze, decisive per trascinarli verso una fine violenta. Avevano il silenzio attorno. A un passo. Pio La Torre, nel partito al quale ha dedicato tutto se stesso. Il generale Carlo Alberto dalla Chiesa nella sua Arma, lui che si pregiava di avere «gli alamari cuciti sulla pelle». Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in quel Tribunale popolato da giudici infidi. Vite scivolate in un cupo isolamento pubblico e istituzionale. Fino agli agguati, alle bombe. Un racconto collettivo scritto da Attilio Bolzoni, giornalista tra i più colti e sensibili, che ha memoria diretta di tutti e quattro i protagonisti e che da Palermo ha spiegato per decenni all’Italia personaggi e retroscena, misteri e drammi pubblici della Sicilia insanguinata e mai rassegnata. Uno specialissimo libro di storia. Una lunga cronaca che sprigiona emozioni da ogni pagina.
“Li ho visti da vivi e li ho visti da morti. Ho conosciuto molti dei personaggi che hanno incrociato le loro esistenze tormentate, i pochi amici, i tanti nemici, il branco degli indifferenti. Prima di iniziare a scrivere, ho raccolto vecchie istruttorie e qualche sentenza. Ma poi ho provato un disagio profondo a leggere sempre gli stessi nomi, gli stessi mandanti delitto dopo delitto e strage dopo strage. Non sono arrivato in fondo. Non ce l’ho fatta. Sapevo già come finiva la storia di questi uomini soli”.
13 maggio 2012
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La pista anarchica nel paese delle stragi di Stato
La federazione Anarchici Informali a me sembra un clone creato da qualcuno della federazione Anarchici Italiani ( FAI stesse iniziali per confondere di più le acque) che ha un sito ufficiale e che ripudia il terrorismo e la violenza. Il documento di rivendicazione dell'attentato ad Adinolfi è stato - secondo me- costruito da presunti specialisti del linguaggio della psicologia e del comportamento degli anarchici ed incorre in macroscopici errori da fare ridere a crepapelle come questo: ""Con una certa gradevolezza abbiamo armato le nostre mani, con piacere abbiamo riempito il caricatore. Impugnare una pistola, scegliere e seguire l'obiettivo, coordinare mente e mano sono stati un passaggio obbligato, la logica conseguenza di un'idea di giustizia, il rischio di una scelta e nello stesso momento un confluire di sensazioni piacevoli. Un piccolo frammento di giustizia, piombo nelle gambe per lasciare un imperituro ricordo di quello che è ad un grigio assassino". Questo è un linguaggio con riminiscenze letterarie del vitalismo anni trenta può verosimile in bocca ad una certa eversione di destra, fascista, e financo dannunziana. Si parla di "sensazioni piacevoli e di "gradevolezza" espressioni ed atteggiamenti estranei alla cultura anarchica che è una cultura seria di grande rilievo nella storia del pensiero politico e che ha almeno duecento anni di vita. Quando mai e come un anarchico parlerebbe di "piacere a riempire il caricatore che mette l'arma quasi in un rapporto erotico ? Insomma basterebbe affidarsi ad un gruppo di semiologi seri per capire quanto sia raffazzonato imparaticcio ed artificiale il linguaggio usato per rivendicare l'attentato ad Adinolfi. A quanto pare avremo altri attentati. Nel volantino ne vengono indicati 7. Colpisce la leggerezza, la miopia, la ruffianeria dei massmedia italiani nell'avallarela menzogna dell'attentato terroristico degli anarchici. Colpisce l'allineamento dei politici dietro la tesi della pista anarchica. Colpiscono le dichiarazioni del presidente del Copasir Massimo D'Alema che si dichiara "molto preoccupato" Colpisce la subitaneità della nomina di Di Gennaro noto personaggio di una delle pagine cilene della storia italiana a membro del governo. C'è una drammatizzazione e teatralizzazione dello attentato ad Adinolfi che viene sfruttato a fini politici mentre la gente continua ad ammazzarsi per le difficoltà della crisi e vengono sequestrate le pensioni al minimo di poverissimi pensionati costretti a farsi un conto corrente appunto per essere espropriati (illegalmente)dei i pochi soldini sempre a disposizione della esattoria del governo. Sembra che il Governo invochi una stagione di rinnovato terrorismo e che voglia indicare la strada della lotta armata al dissenso sociale. Il Governo ha bisogno di ancora maggiore potere autoritario sulla società italiana in vista delle conseguenze del massiccio bombardamento fiscale che arriverà a giorni a cominciare dall'IMU. Il governo trasmette ansia incertezza ed ora anche il baubau del terrorismo. Niente di nuovo nella storia recente d'Italia se non che tutto si svolge in un ambiente molto più deteriorato economicamente e socialmente di quello degli anni 70.Un ambiente da tragedia.
Pietro Ancona medioevosociale
12 maggio 2012
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1° maggio 2012, il viaggio dell'italia continua
«… non mi sono proposto di rendere il mio lettore un profondo erudito, ma un uomo colto. Come chi deve fare un lungo viaggio con un compagno, cui voglia mostrare le vedute, le campagne, i villaggi laterali al cammino, indica, dà notizie, dimostra in breve ciò ch’è degno d’attenzione, e prosegue la sua strada senza fermarsi su due piedi ad ogni momento ed opprimere il suo compagno lettore con lunghe disquisizioni e con minute osservazioni su tutti gli aspetti, e le vedute ed i rottami e le capanne coll’immancabile successo di render lunga e faticosa la via, ed annoiato, non istruito il socio.»Alessandro Verri dal suo Saggio sulla Storia d'Italiacontro tutti i servi sempre anche di se stessi
qualcuni li chiama padroni
noi no da stè parti li chiamano 'padroni di niente, servi di nessuno'
viva il prossimo venturo popolo italiano
30 aprile 2012
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I Tali Ani
non potete comprare tutto e tutti
L'talia nel suo inconscio si ribella
e s'offre
la memoria a volte ritorna e lascia tracce spesso indelebili
Il Rapido 904 e quelle vittime innocenti
di Daniele Biacchessi - 23 Dicembre 2010
La strage del treno Napoli-Milano esattamente 26 anni fa in una galleria buia fra Firenze e Bologna
23 dicembre 1984. Manca poco a Natale. Il Rapido 904 corre lungo la tratta Napoli-Milano. Gli scambi incrociano i binari, poi li separano e ancora li incrociano. Tu tu tu tum... Le carrozze sono stracolme di persone. Le valige non si riescono nemmeno a contare. Invadono i corridoi, fin quasi dentro i bagni. Ci sono i sacchetti con i regali impacchettati. Ci sono i salumi, i formaggi del Sud, il pane buono, quello fatto in casa, i dolci poche ore prima sfornati. Nei portafogli qualcuno mostra con orgoglio le fotografie dei nipotini e dei figli più grandi da mostrare orgogliosi ai parenti lontani. I bimbi più piccoli piangono. Le madri li accarezzano di poco accanto.
Chi legge, chi dorme, chi guarda fuori dai finestrini appannati. Tu tu tu tum...Il Rapido 904 é come un mulo, solo le stazioni e i semafori rossi possono fermarlo. Di chilometri ne deve avere macinati tanti prima di quella sera.Tu tu tu tum...
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