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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?

anche oggi

Anche oggi quasi nulla di nuovo sul fronte occipitale ( certo se fosse stato occidentale era più facile ma no io volevo dire quello che ho detto, allora i cultori mi correggerebbero dicendo: se dici occipitale devi collegarlo al frontale, e poi ci mettiamo anche il parietale, ) ?
No guardando dentro il cranio, quindi il cervello potremmo notare che ciò che manca alle persone è il dialogo cioè il discorso fra persone, come un fiume in secca fra due rive, ecco cosa è la televisione italiana un monologo fra opportunisti e persone che non concepiscono la solitudine come un inizio ma come una sfiga.
Chi non è capace di vivere nel proprio io senza agenti patogeni e fuorvianti (vedi droghe di vario genere, che si chiamino lavoro, medicine, telefonini, televisione, alcool o integralismi vari) è considerato solo un surrogato di esistenza.
Ecco ciò che è l'italia oggi un surrogato.
Aspettando quelli che aborrono la tv.
ps: quest'anno sono sei o forse sette anni non ricordo bene quando abbiamo dismesso la tv.

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Se

Se le carceri italiane fossero piene di farabutti questo ridicolo paese starebbe meglio.
Purtroppo la stragrande maggioranza dei delinquenti non solo è in libertà ma occupa istituzioni, amministrazioni di vario genere anzi di genere avariato (sia pubblico che privato), giornali ossia pezzi di carta che vanno bene per pulire i vetri per non dire altro, le televisioni non fanno più testo essendo ormai parte integrante della notizia-opinione ben lungi dalla notizia come fatto.
In fondo è sufficiente riempire le carceri di disperati per far credere di essere in un paese che combatte i reati.
Quante balle nella nostra storia e nel nostro quotidiano, ecco perchè non si può uscire da questo stato in cui l'immondizia umana si è concentrata tutta ai vertici delle istituzioni (mafiose, corrotte, opportuniste, viscide e con un tanfo tale da segnare anche le generazioni future) .

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Che senso ha

Che senso ha votare, in un paese in cui un politico, che non potrebbe essere politico, detta gli articoli a suoi dipendenti giornalisti (in senso lato, il giornalismo è ben altra cosa, soprattutto non è dipendente della politica), detta l'agenda ai suoi avversari politici in un governo di losche intese, benedetto da sua eminenza giorgio Della Trattativa Mafiosa Insabbiata.
Forse il senso potremmo trovarlo in tutta una serie di ricatti in cui tutti hanno qualcosa da nascondere, per cui salvare un indifendibile è come salvare se stessi, daltronde siamo in fondo a tutte le classifiche per quando riguarda il condizionamento mafioso, la corruzione, la mancanza di informazione, il tenore di vita, l'istruzione scolastica, la prospettiva di cure adeguate, per non parlare del lavoro.
Cosa volete da una popolazione alienata dalla televisione (ultimo baluardo di questo potere rancido e putrescente) che alimenta nei giovani (cioè il futuro) il successo rapido e i soldi subito ; emulare veline, calciatori ed eroi mafiosi, avere supertelefonini e superSUV, tanto studiare non serve, e così file interminabili di giovani abbandonano la scuola che è stata sempre descritta come un titolo di studio e basta e non come un'arma per difendersi da quegli opportunisti che vogliono solo prenderti in giro, quindi fregarti la dignita, l'istruzione, la salute, il lavoro, la casa quindi la tua vita.
Ecco qual è il senso di tutto.

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Antifonte

Ci sono persone che non vivono la vita presente, ma si preparano con grande zelo come se dovessero vivere una qualche altra vita e non quella che vivono: e intanto il tempo si consuma e fugge via.

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berlusconi è l'apice della lorderia, in italia

solo così si può giustificare che dopo elezioni più o meno democratiche ( vedi teleVisioni, poche tele e molte visioni ) i due principali avversari si mettano insieme per governare nel paese che ha ucciso falcone e borsellino, pietre miliari dell'FBI americana, avete presente?
Ecco adesso torniamo al presente, quel presente in cui quel negro (oh, brama! ) ha fatto i complimenti a quel comunista e terrone ( napolitengorogna! ) nell'avere un controllo anglosassone in questo paese ribelle.
Ma che andassero a fare in culo tutti quelli che non hanno il coraggio di obiettare,
ed allora se siete servi, di servi, di servi , se siete servi non rompete i coglioni .
Il presidente di una repubblica civile non si deve offendere solo se non ha la rogna.
VEDI MAFIOSITà, e i suddetti ce l'hanno.

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21 anni

Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito (!) a proteggere.
Giovanni Falcone

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il Problema Democratico alias pd

ovverosia il catalizzatore degli elettori onesti
nato per difendere l'indifendibile
vedi il napolitano aggiunto ( coautore o coproduttore de 'il moderno' quel famoso giornaletto dei miglioristi con due o tre cento lettori e con finanziamenti milionari se non miliardari degli anni ottanta, per far arrivare quel cavaliere del lavoro sporco, sentenza canta, alla miniera russa ),
se oggi il cavaliere fosse ineleggibile, chi trascinerebbe nella fogna, voi pensate a quei cialtroni del pdl,
io no, io penso a quei ricattabili,
chi è che fa più schifo di un ladro o di un assassino,
sicuramente le guardie preposte che guardano altrove,
ecco cosa è oggi il giornalismo televisivo in italia,
la comanda del padrone, nulla a che fare con la vita e l'esistenza degli esseri umani,
se tu caro aspirante suicida vuoi uccidere qualcuno prima di ucciderti,
togli il male, togli il cancro, elimina il dipendente che ha il potere di ingannare volutamente.
ps: fa la cosa giusta, spegni la televisione.

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La menzogna diventa realtà e passa alla storia

Sapere e non sapere; credere fermamente di dire verità sacrosante mentre si pronunciavano le menzogne più artefatte; ritenere contemporaneamente valide due opinioni che si annullano a vicenda; sapendole contraddittorie fra di loro e tuttavia credendo in entrambe, fare uso della logica contro la logica; rinnegare la morale propria nell'atto di rivendicarla; credere che la democrazia sia impossibile e nello stesso tempo vedere nel Partito l'unico suo garante; dimenticare tutto ciò che era necessario dimenticare ma, all'occorrenza, essere pronti a richiamarlo alla memoria, per poi eventualmente dimenticarlo di nuovo. Sopratutto, saper applicare il medesimo procedimento al procedimento stesso. Era questa, la sottigliezza estrema: essere pienamente consapevoli nell'indurre l'inconsapevolezza e diventare poi inconsapevoli della pratica ipnotica che avevate appena posto in atto. Anche la sola comprensione della parola "bipensiero" ne implicava l'utilizzazione.
[...]
"Ti rendi conto che il passato, compreso quello più recente, è stato abolito?"
[...]
"Tutti i documenti sono stati distrutti o falsificati, tutti i libri riscritti, tutti i quadri dipinti da capo, tutte le statue, le strade e gli edifici cambiati di nome, tutte le date alterate, e questo processo è ancora in corso, giorno dopo giorno, minuto dopo minuto. La storia si è fermata. Non esiste altro che un eterno presente nel quale il Partito ha sempre ragione."
[...]
Se vuoi un'immagine del futuro, immagina uno stivale che calpesta un volto umano — per sempre.

1984, romanzo di George Orwell del 1949.

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Benvenuti nel Governo dei Paperoni

KASTA VIVA di Rita Pennarola

Un abisso separa la facoltosa, pletorica squadra di Enrico Letta (ben 21 ministri, piu' l'esercito del sottobosco governativo) dai milioni di italiani che ogni giorno faticano a sopravvivere. Da coloro che hanno perso il lavoro ai pensionati alla canna del gas, dalle famiglie sfrattate che vivono in auto a quelle che tagliano medicine e alimentazione per andare avanti, si delinea il quadro di un Paese reale sul quale si staglia l'olimpo del ceto eletto, ministri prelevati da esclusivi organismi internazionali, altrettante lobby di potere dove le nuove leve vengono allevate per occupare i posti chiave dei governi. Una sorta di “para-massoneria”- come la definisce in un libro choc di prossima uscita il massone ribelle Gioele Magaldi - al servizio dei manovratori universali. Qui partiamo dai ministri piu' facoltosi della nuova kasta, milione per milione.

Senza alcun pudore di fronte alla miseria in cui versa il Paese, Enrico Letta e Giorgio Napolitano hanno varato l'esecutivo dei ricchi, prevalentemente composto da rappresentanti della casta con doppi, tripli e quadrupli emolumenti (quasi sempre di provenienza statale), che permettono di accumulare ogni fine mese somme da capogiro. E che percio' ben difficilmente consentiranno loro di raccogliere il grido di cittadini, famiglie e imprese ridotti alla disperazione. Benvenuti nel Governo dei Paperoni.

Leggi tutto www.lavocedellevoci.it/inchieste

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vilipendio allo stato italiano

ecco questo sarebbe un bel reato

da includere nella giurisprudenza di questo disgraziato paese

chi sbaglia paga non la tangente ma la pena

nel paese dei corrotti chi governa sarà corrotto

nel paese dei mafiosi chi governa sarà mafioso

nel paese dei pedofili chi governa sarà un pedofilo

nel paese dei preti chi governa sarà un prete

nel paese di chi vuoi tu chi governa sarà chi vuoi tu ( se hai corrotti, mafiosi, pedofili, preti al tuo soldo )

altrimenti potremmo dire che questo stato è tutto da rifare

cominciando dal rappresentante degli italiani giorgino il napolitano

praticamente un buco nero della storia, italiana aggiungerei io

praticamente quelli che non conoscono la vergogna i famosi shameless

la televisione vi farà vivere tanto ma la natura no

aspettando rivoluzionari senza prezzo!

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l'ha presa bene!

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l'evasore fiscale sarà senatore a vita

certo nel paese dei mafiosi è il minimo

e tu cittadino onesto cosa pretendi dalla delinquenza

vorresti forse un presidente della repubblica ligio ai suoi doveri

e no il ricattabile sarà servo, quindi servirà

tu ti chiederai chi servirà

io potrei risponderti chi lo ricatta

ecco così funziona oggi questo schifoso paese con i ricatti di individui schifosi

ma tanto nessuno a destra ed a sinistra ha capito di cosa parlava Orwell

il famoso conflitto di interessi è un argomento estraneo ai dipendenti dei politici

pressochè tutti coloro che sono iscritti all'album dei giornalismi

se tornassi al mio ego prima di condannare un politico

condannerei alla tortura l'individuo che si è venduto

come nel paese di pinocchio o di giuda

bastano i denari

ed allora chi sbaglia paga

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alienati punto it , benvenuti nell'it.alieNazione

Il primo a parlare di alienazione fu Rousseau. Secondo il filosofo francese, l'alienazione avveniva nel momento in cui i cittadini, "stringendo" il contratto sociale, si alienavano di tutti i loro diritti a favore di un'entità superiore, lo Stato.

Successivamente il concetto di alienazione occuperà un posto rilevante sia nella filosofia di Hegel che nei lavori di Marx ed Engels, la cui impostazione filosofica del pensiero è esplicitamente derivata dalla dialettica hegeliana. All'interno del sistema di pensiero di Hegel l'alienazione quale momento dello sviluppo dello spirito è intesa in senso sia negativo che positivo. Egli ritiene infatti che l'alienazione, considerata come un estraniarsi dello spirito a se stesso, avviene quando questo, nell'oggettivare se stesso, si proietta al di fuori di sé, divenendo così natura.

[...]

Secondo la psicoanalisi l'individuo vive in prima persona la contraddizione che lo mette in croce tra "natura" e "cultura". Freud ritiene che questa contraddizione sia insolubile e che comunque
per quanto la scelta della cultura corrisponda al processo di civilizzazione, tale civilizzazione non possa essere vissuta dal singolo individuo se non come una alienazione da sé st esso per il sacrificio della pulsionalità immediata che essa richiede. Da qui il disagio fondamentale che il singolo deve accettare: il disagio appunto della civiltà che lo porta a dover scegliere tra eros o civiltà, tra civiltà o barbarie. Questo è il prezzo che il singolo deve pagare per poter beneficiare della civilizzazione. Taluni non sono disposti a pagare tale prezzo o lo ritengono consciamente o inconsciamente troppo elevato, e in taluni casi lo può essere veramente, oppure non avere gli strumenti conoscitivi per riuscire a gestirsi tale contraddizione sì da venire a trovarsi nella confusione, da qui la nevrosi
e in taluni casi anche la psicosi.

Il principale allievo di Freud, lo psichiatra svizzero Carl Gustav Jung, pur mantenendo lo stesso scenario di impostazione alla problematica dell'alienazione, non giunge alle stesse conclusioni "pessimistiche" del suo maestro viennese, in quanto, per Jung, la naturale attività simbolizzatrice
del pensiero - che la psicoanalisi semplicemente riattiva o permette di esercitare come in una palestra del pensiero riflessivo e non ripetitivo - è proprio ciò che permette la sintesi reale dei contrari. Per Jung, infatti, lo spirito non è sublimazione; esso non cela la sessualità come nella concezione riduttivistica della attività e dimensione spirituale che è propria di Freud e dei suoi epigoni. Per Jung, invece, lo spirito vero coincide con la stessa libido che vuole ciò che la libido vuole: l'unione, ma ad un livello riflessivo più elevato da dove riprendere a desiderare l'unione in un procedere negaentropico infinito tale che la tensione natura/cultura, quale croce inscritta
nell'essere da cui scaturisce l'energia psichica, invece di ricadere distruttivamente sul sistema conoscitivo che il singolo incarna, diviene la fonte dove trovare quella forza per procedere ulteriormente. Nota è infatti la frase di Jung che ribalta la lettura della psicopatologia: "Non siamo noi a guarire dalla nevrosi ma è la nevrosi stessa che ci guarisce".

Se decideste di spegnere la televisione e iniziaste a sfogliare dei saggi, vi accorgereste che l'unico grande tema del XX secolo è stata la solitudine e l'alienazione. (Patch Adams)


fonti: wikipedia , wikiquote


ps: se sei onesto ti persegue equitalia, se sei disonesto ti difende napolitano, il pd e le banche,

un tempo si diceva di tutta un'erba un fascio, oggi si potrebbe dire, di tutte le mafie un senatore a vita.

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la corriera politica di bilosco

presidente onorario del pd, segretario ombra del pd

ovverosia il pd senza b non esiste, ecco la difesa ed il resuscitamento sempre ed a qualunque costo

sono due facce ( da deretano ndb ) della stessa medaglia!

cavaliere del lavoro ( sporco, nominato da quel leone avvocato di mafiosi ) e molto probabilmente senatore a vita ( limitata, seppur lunga ' vedi il gobbo di riina ' )

 nominato dal bis presidente giorgino amico di tutti tranne persone oneste e lavoratrici ( cancellare le prove 'intercettazioni ' è un tiro mancino )

bello , bello , bellissimo

loro i servi dei poteri sporchi credono di vivere per sempre ma non sanno che la natura pone dei limiti a tutti , in quel meraviglioso mondo le loro raccomandazioni, i loro veti, i loro soldi ( convenzione umana ) non hanno nessun valore

natura dice: se c'è vita vuol dire che poi segue morte

psico-filosofia dice: non è la partenza o la meta che conta, ma il viaggio!

in questo mondo ricchezza e povertà sono solo stati mentali, come i cosiddetti bisogni

che si distinguono in primari, secondari, terziari etc,

ps: gli unici che contano sono quelli primari e visto che viviamo in un pianeta sovrappopolato, escluderei la riproduzione quindi rimane come unico bisogno primario l'alimentazione,
certo fuori da ogni città è meglio, la terra darà sempre da mangiare ma circondati da asfalto, cemento e plastica devi essere bionico o ricco.


Losco

Vocabolario on line

lósco agg. [lat. lŭscus «cieco da un occhio; guercio», di etimo ignoto] (pl. m. -chi). – 1. Di persona che, per miopia o per debolezza di vista, guarda stringendo gli occhi e aggrottando le sopracciglia. Si usa però anche con i varî sign. di guercio; quindi guardare losco (dove ha valore avverbiale), sguardo l., guardatura l., di chi è strabico, e, per estens., di chi guarda storto per animo corrucciato, per invidia, per dispetto, o per indole cattiva e malevola (di qui gli usi fig.). Più genericam. (ma non com.), essere l

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cir·con·ven·zió·ne

Montesquieu
È vero che talvolta occorre cambiare qualche legge. Ma il caso è raro; e quando avviene, bisogna ritoccarle con mano tremante: con tanta solennità e con tante precauzioni che il popolo debba concluderne che le leggi sono veramente sante; e soprattutto con tanta chiarezza che nessuno possa dire di non averle capite.

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non c'è il due senza il tre

dopo che la mia compagna ( morte ) di viaggio ha portato via tanti amici conosciuti e non ,

ha deciso di portare via ( dopo il 17 agosto 2010 ) altra spazzatura umana, vedi il mafioso si ma fino a,

sto aspettando il tripudio, ed anche se non lo vedrò, arriverà

caro silvio ricordati che morirai!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

ai poster l'ardua scemenza

ps: ma che bella giornata, anche i politici schifosi muoiono!

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nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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in rete

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina