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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?

Da qua se ne vanno tutti!



A Malincònia tutti nell’angolo, tutti che piangono
toccano il fondo come l’Andrea Doria
Chi lavora non tiene dimora, tutti in mutande, non quelle di Borat
La gente è sola, beve poi soffoca come John Bonham
La giunta è sorda più di Beethoven quando compone la “nona”
E pensare che per Dante questo era il “bel paese là dove ‘l sì sona”
Per pagare le spese bastava un diploma, non fare la star o l’icona
né buttarsi in politica con i curricula presi da Staller Ilona
Nemmeno il caffè sa più di caffè, ma sa di caffè di Sindona

E poi se ne vanno tutti! Da qua se ne vanno tutti!
Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti!
E poi se ne vanno tutti! Da qua se ne vanno tutti!
Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti!

Goodbye Malincònia
Come ti sei ridotta in questo stato?
Goodbye Malincònia
Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato
Goodbye Malincònia
Come ti sei ridotta in questo stato?
Goodbye Malincònia
Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato d’animo

Cervelli in fuga, capitali in fuga, migranti in fuga dal bagnasciuga
È Malincònia, terra di santi subito e sanguisuga
Il Paese del sole, in pratica oggi Paese dei raggi UVA
Non è l’impressione, la situazione è più grave di un basso tuba
E chi vuole rimanere, ma come fa?! Ha le mani legate come Andromeda!
Qua ogni rapporto si complica come quello di Washington con Teheran
Si peggiora con l’età, ti viene il broncio da Gary Coleman
Metti nella valigia la collera e scappa da Malincònia

Tanto se ne vanno tutti! Da qua se ne vanno tutti!
Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti!
Da qua se ne vanno tutti! Da qua se ne vanno tutti!
Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti!

Goodbye Malincònia
Come ti sei ridotta in questo stato?
Goodbye Malincònia
Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato
Goodbye Malincònia
Come ti sei ridotta in questo stato?
Goodbye Malincònia
Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato

Goodbye Malincònia
Maybe tomorrow, I hope we find tomorrow
Goodbye Malincònia
Hope did we get here, how did it get this far
Goodbye Malincònia
We had it all, fools we let it slip away
Goodbye Malincònia
Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato d’animo

Every step was out of place
and in this world we fell from grace
Looking back we lost our way
an innocent time we all betrayed
And in time can we all learn,
not to crawl away and burn
Stand up and don’t fall down
Be a king for a day,
in man we all pray!
Uuh, we all pray!
(Grazie a Mizushige, Lenny per questo testo)

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balle gheddafiche

con chi si è assicurato gheddafi
si cura mente i lordi rappresentati a londra
ma con agenzie in tutti i paese aderenti a gmafia
e sono tutti nella O'cazzo di Giotto

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una vita su misura

master of my mind? no!

fattore indolenza : indifferenza, apatia, svogliatezza, non curante ( negligente e pigro)? si!

specchio incontra il mio sguardo

e forse cancellando tutto il mio passato

potrei sapere chi sono

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Facciamo Piazza Pulita!

Due giorni in piazza per dire basta ai privilegi della Casta, alla corruzione, al malaffare, ai condannati in Parlamento. Per dire che non vogliamo che a pagare i costi della crisi e del fallimento economico del governo siano i giovani e le famiglie mentre la classe politica si guarda bene dall’intervenire sugli enormi costi della politica. Da Dario Fo ad Antonio Tabucchi, da Margherita Hack a Paolo Flores D’Arcais la parte migliore del nostro Paese si mobilita e lancia un appello: torniamo in piazza a Roma il 10-11 settembre.


L’APPELLO

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chiesa e mafia

uni e quattrini
ecco quello che non devono saper i poveracci che sono votati alla televisione

se siamo in guerra la pena di morte è legittima difesa

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l'italia in mano agli eredi di un latitante

morto all'estero come un perfetto traditore (quelli che scappano per non assumersi le proprie responsabilità )

e noi siamo nelle mani di queste amoebe (organismi unicellulari caratterizzati dalla variabilità della forma)


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italia : il paese perfetto quello dove non esiste ......

opposizione, governo, religione, morale

esistono solo quelli che,
parlano
scrivono
dettano leggi
e decidono per il popolo

che si chiamino,
giornalisti (tele davanti è ugualo)
parlamentasti
magistrali

dobbiamo semplicemente parlare fra di noi
spegnere tv, calcio, pubblicità e autorità malata
rimaniamo noi a raccontarci i nostri problemi
e in quella strana combriccola troveremo le soluzioni
sono sicuramente davanti a noi


potrebbe essere
una femmina
lasciamola libera
dai maschi,
dai ricchi
dai religiosi
e ascoltiamo
malati dal parlare
di intelligenza che è un semplice prendere atto del momento e agire
che nella femmina è naturale o quasi
ma nel maschio
che anche se ha costruito o inventato un mondo
è una donna che lo ha messo lì

che si chiami o la chiamino

che si chiami o la chiamino

che siano solo

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un’idea razionale e ironica della giustizia e della morale

Nel labirinto degli dèi - Storie di mafia e antimafia -  Antonio Ingroia

Nel racconto d’apertura del volume Antonio Ingroia rievoca il suo primo giorno da magistrato, nella Procura di Marsala, sotto la guida di Paolo Borsellino. “Entrai nel suo ufficio intimorito per il confronto con un giudice già così importante. Procuratore – esordii quasi balbettando – sono qui per il mio insediamento, quando crede che potrò iniziare a lavorare in questo ufficio? E lui: ma scusa, collega – disse con tono grave – ti sembro forse tanto vecchio da dovermi dare del lei? E giù una fragorosa risata che ruppe subito il ghiaccio e mi rivelò il volto umano di quello che per me era un uomo-mito…” L’incontro segnerà il destino professionale del giudice allora ragazzino. Il suo impegno proseguirà nella sede di Palermo su posizioni sempre più risolute ed esposte nella lotta contro la mafia, e presto dovrà continuare senza le figure di riferimento di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino. Nel labirinto degli dèi è il racconto-testimonianza di uno dei più autorevoli magistrati antimafia italiani, della sua scelta e della sua dedizione, esercitate nei luoghi in cui, per antica tradizione o per dannazione, lo scempio della giustizia e del diritto è condotto con più sistematica virulenza, con più corale partecipazione, fino a compenetrare le relazioni e persino la mentalità dell’intera società. Il giudice Ingroia, da potenziale personaggio di un’opera di Leonardo Sciascia, diventa, con questo libro, riconoscibile epigono del grande scrittore siciliano. E con lui ha in comune, oltre all’inappagabile impulso a inoltrarsi nei labirinti della vita collettiva, un’idea razionale e ironica della giustizia e della morale... lafeltrinelli.it

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italia : il paese perfetto quello dove non esiste governo

poverissimi noi
ma diventare post-ricchi è un attimo basta vendere l'anima al debito
e rinunciare a prescindere al credito
brutti figli di quella puttana di televisione

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italia : il paese perfetto quello dove non esiste opposizione

sembra di essere nel paradiso terrone

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li chiamavano faccia di tolla


e questo li rappresenta bene tutti in questa italia del 2011
fascisti ( non rispetti )
perversi ( 6 solo non vedi altri come te )
non pedofilo spero, ma basta efebofilo per capire che non 6 mai stato padre virgola
mafia , be su questo direi che 6 il perfetto rappresentante
e non preoccparti 6 riuscito a rappresentarci come mafia
tuo fratello bettino si era fermato a corruzione

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disconnesso

l'italiano si è strappato via dall'italiano istituzionale
l'italiano gira, viaggia, lavora, vive, pensa ma ha sul capo sto cazzo di italiano istituzionale >>>>>>>>>>> che gli fa leggi, lo governa, lo economa, lo religiona, lo televisiona, lo presidenzia, diventa padrone del suo corpo e decide tutto di
me
ma dove, ma quando, da quanto e perchè
no

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le istituzioni italiane in mano a ...

corrotti, doc (disturbati da ossessioni convulsive), ignoranti, mafiosi, paurosi, pusillanimi, religiosi e vecchi

guarda queste facce e se non c'entrano niente , ma assolutamente niente
con le persone che incontri
allora fidati ,delle persone che incontri,
diversa mente pensa che in un paese normale esisterebbe un tribunale popolare che li condannerebbe
e i suddetti non potrebbero più nuocere alla comunità
ma nell'italia di oggi l'illegalità governa,
quindi proporrei i latitanti in cima a tutte le liste, come senatori a vita (persa)
presidente napoletano pensaci tu

continua ...

Come cambierebbe il Paese se l’illegalità tornasse anche solo ai livelli «fisiologici»?

SOLDI RUBATI
La prima inchiesta completa sui devastanti costi dell'illegalità in Italia
Nunzia Penelope
L’Italia è in stallo, i bilanci perennemente in affanno, la produttività arretra, gli investimenti latitano. Nel frattempo le cronache, così come i dati molto meno noti degli istituti di ricerca, ci raccontano di un'economia ogni giorno più inquinata, che sta affogando nell’illegalità.
In questo libro Nunzia Penelope raccoglie e classifica per la prima volta tutte le forme d’illegalità economica, risalendo al totale: quanto ci costano ogni anno l’evasione fiscale, il lavoro nero, gli abusi edilizi, la corruzione, la grande criminalità, il riciclaggio e gli altri reati finanziari? In che modo ciascuna di queste voci, e tutte assieme con le fitte relazioni che intrattengono, stanno divorando la nostra ricchezza? Come cambierebbe il Paese se l’illegalità tornasse anche solo ai livelli «fisiologici»? Quanti tagli alla sanità, all’istruzione, alle pensioni potremmo evitare? Le cifre – molte delle quali presentate qui per la prima volta – sono da capogiro, e ci restituiscono in pieno la gravità della situazione ... leggi tutto

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aspettando default

sto arrivando , guardatevi le spalle perchè come i miei creatori colpisco senza farmi vedere come i vigliacchi
non ho il coraggio di guardare un essere umano negli occhi
perchè come dice fratello specchio o non mi piaccio o mi faccio paura
quindi ..................


continua ...

la televisione pubblica italiana (l'altra è solo mafia ) ha .....

creato i ..................
quindi non è più pubblica bisogna prendere atto che un cittadino mafioso e ricco di illusioni
ha corrotto il principio

continua ...

un parlamento di morti

fantozzi è andato in crisi quando ha pensato che la pensione fosse la liberazione dal lavoro ( forzato ? )
il lavoro è parte integrante della nostra vita
appunto integrante e non la nostra vita.
gli sfigati , sono il loro lavoro
e visto che gli italiani sono sfigati, sono anche governati da sfigati ma 'eletti'
quindi hanno stabilito la pensione per quelli che lavorano e per quelli che non fanno un cazzo,
indovinate chi ha il vitalizio per generazioni e chi ha cominciato a fare la spesa nella spazzatura ?

ecco chi ci rappresenta al governo, all'opposizione, in parlamento ed in tutte le presidenze,
sciacalli , squali, avvoltoi ( qui la natura rappresenta benissimo questi esseri ).

spegni tutto e guarda fuori da casa quanti colori ti circondano
ed accetta il futuro
non chiuderti in casa a guardare la televisione che ti racconta la vita di altri
esci vivi la tua e sappi che quella è una stagione unica

continua ...

pazienza e speranza donne italiane

gli esseri schifosi e meschini moriranno
la natura perde anche i propri figli preferiti per il bene di tutti
ma non lascia in vita nessuno
altrimenti non sarebbe natura ma schifo

dedicato a quelli che si pensano immortali furbi e ricchi
le bare non hanno tasche
ed anche se volessi veder morire qualcuno
preferisco non esserci affinchè quello possa morire solo
senza che la morte lo lasci danzare per l'ultima volta

continua ...

  • ita < /li>ano ed il suo giorno perfetto di ordinaria apatia

  • il niente all'orizzonte
    bene

    continua ...

    nel paese ... dei balocchi ...

    Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
    Karl Popper

    Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
    Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

    commenti


    mafiosamente


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    in rete

    L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


    Diano Marina