▼ News ▼ Diano Marina ▼ Immagina ▲ Top
Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?

le forze peggiori del Paese si raccoglieranno in massa compatta per cercare di bloccare il progresso che avanza


Viviana Vivarelli :

EVOLVERE

Sapete quali sono i veri movimenti evolutivi della storia?
Quelli che, nel marasma comune e nei tempi di maggiore crisi, raccolgono in un unicum le spinte di pensiero nuovo che si determinano qua e là, come reazione della collettività ai guai e ai vizi che la fanno soffrire.
E i veri precursori sono coloro che questa rinascita comune la incarnano e la rappresentano visibilmente. Essi sono gli antesignani e gli apripista. Quelli che aprono la strada nella selva buia a tutti gli uomini di buona volontà.
Essi sono le figure su cui si appuntano i desideri di molti e che possono portare al meglio il futuro di tutti.
E’ fisiologico, è sempre successo nella storia, che non saranno capiti da chi ancora è attaccato al vecchio, da chi stenta ad aprirsi a idee nuove, dai parassiti mentali, dagli opportunisti.
Ed è ovvio che saranno attaccati dalle forze conservative o regressive della comunità che vedono nel mutamento in avanti solo la propria distruzione.
E’ storicamente provato che le forze peggiori del Paese si raccoglieranno in massa compatta per cercare di bloccare il progresso che avanza e che nasce come desiderio universale.
E’ anche possibile che i precursori, nella loro vita, debbano soffrire, oltre agli attacchi e agli insulti, la delusione e vedere temporaneamente frustrate le loro speranze. E’ quasi certo che dovranno conoscere la sconfitta e che conosceranno il sapore amaro dell’abbandono.
E’ successo a tutti, a Gandhi come a Mandela.
Ma, se i capostipiti rappresentano il futuro, se sono la voce che parla per conto del mutamento e delle aspirazioni di tanti, ci sarà evoluzione infine e anche le parti meno evolute della collettività godranno dei benefici che il cambiamento in meglio porterà a tutti
E quel cambiamento si chiama autonomia, si chiama indipendenza, si chiama libertà, si chiama democrazia.
E non è poi così impossibile che, prima o poi, lo vedano tutti.

IL POTERE PER IL POTERE

Ormai sono sparite le ideologie, i valori, i principi, la sopravveste delicata con cui gli ambiziosi mascherano la loro ingordigia per mostrarsi meglio di come sono. Resta solo la lotta del potere per il potere. E di questa lotta Renzi e Berlusconi sono gli esempi più spregevoli e accaniti. Uno è giovane e bellicoso, l’altro talmente vecchio e mummificato che dovrebbe solo andarsene e resta in piedi solo grazie al puntello del potere, offertogli da Renzi e dal Pd, perché non c’è elisir di lunga vita migliore del potere.
Il potere intossica chi lo usa come una droga e oggi siano arrivati a quantità di overdose da paura.
Il Presidente Leone, che è stato uno dei peggiori presidenti della Repubblica italiana, ovviamente dopo Napolitano, diceva: “Cummannà è meglio che fottere”.
.
Il lupo trovò l’agnello alla sua mensa.
E subito lo accusò di volerlo mangiare.
Così Napolitano accusa il Movimento di autoritarismo.
Così fanno i malvagi che proiettano sugli altri come intenzione quello che loro fanno come occupazione.

continua ...

L'incontro-scontro con lo straniero, l'immigrato, è uno scontro di paure

  • A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che «ogni straniero è nemico». Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all'origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora, al termine della catena, sta il Lager. (Primo Levi)
  • Il Signore protegge lo straniero. (Salmi)
  • L'incontro/scontro con lo straniero, l'immigrato, è uno scontro di paure. (Mauro Maria Morfino)
  • Se voi però avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri miei stranieri. (Lorenzo Milani)
  • Stranieri e mendicanti vengono tutti da Zeus, ciò che ricevono, anche se poco, è gradito. (Odissea)
  • Straniero, se passando m'incontri e vorresti parlarmi, perché non dovresti parlarmi? | E perché non dovrei io parlare a te? (Walt Whitman)

tutto il resto è sottocultura, paura, qualunquismo e ignoranza senza rimedio

continua ...

Le ultime parole fumose ... di renzi

COSA AVEVA PROMESSO RENZI PER FARSI VOTARE?

Nel novembre del 2011, quasi 3 anni fa, Renzi si fece scrivere da Gori, lo stesso curatore del programma di Berlusconi, un programma che toccava tanti punti di grande interesse e con quello si presentò alla Leopolda come l’antipolitico, il salvatore dell’Italia, l’uomo nuovo che avanzava con un programma nuovo.

Stralcio dai 100 punti con cui Renzi diceva di salvare l’Italia le belle promesse:

1) lotta all’evasione fiscale
2) reintrodurre il reato del falso in bilancio
3) legge sul conflitto di interessi
4) tassa patrimoniale sui grandi patrimoni parassitari
5) legge anticorruzione
6) regolamentazione restrittiva del gioco d’azzardo.
7) manovre per promuovere lo sviluppo.
8) rottamare i boiardi di Stato
9) curare il grave degrado degli edifici scolastici
10) semplificare e snellire la Pubblica Amministrazione
11) abolire del Porcellum (e non rimetterlo col nome cambiato)
12) abolire i vitalizi
13) portare le spese delle Regioni a costi standard
14) addensare i piccoli Comuni
15) abolire il finanziamento pubblico ai partiti e ai giornali
16) dimezzare i consiglieri
17) eliminare dalla politica dei corrotti
18) razionalizzare le missioni militari
19) fuori i partiti dalla Rai
20) tassare il reddito personale e di impresa e tassare di più immobili e rendite finanziarie
21) abolire l’Irap
22) far uscire le imprese dal sommerso riducendo l’IRES
23) ridurre le leggi
24) creare sviluppo al Sud
25) dare ammortizzatori sociali anche alle piccole imprese
26) creare un fondo nazionale per la ricerca
27) task force di giudici per smaltire l’arretrato giudiziario e tribunali informatizzati, con
semplificazione e accorciamento dei tempi processuali
28) ridurre l’inquinamento urbano, annullare gli incentivi alle energie
inquinanti e incentivi alle energie verdi
29) ammodernare la rete elettrica e semplificare delle bollette
30) raccolta differenziata e riciclo, tutela dell’agroalimentare
31) auto verdi per la PA
32) banda larga e digitalizzare i servizi pubblici
33) investire più dell’1% in cultura, difesa del patrimonio artistico, defiscalizzare i contributi alla cultura, ogni museo sia un’unità economica autonoma, coordinare il marketing turistico, rivedere le competenze delle sovrintendenze aumentando i poteri dei Comuni, fondere gli istituti culturali italiani, puntare su poche grandi opere certe
34) dare affitti di emancipazione ai giovani che escono di casa, garantire con un fondo bancario i prestiti agli studenti, bonus da 2000 euro ai più meritevoli per la formazione, contratti di lavoro per studenti, incentivare le imprese di giovani, diritto di voto a 16 anni, competizione tra università, abolizione del valore legale del titolo di studio, retribuire gli insegnanti in base al merito, selezionare i corsi di formazione, dare ebook a tutti, 5 ore di inglese la settimana dalle elementari
35) detrazione fiscale delle spese anziani e dell’educazione ai figli
36) riconoscere e regolare le unioni civili, promuovere la natalità e le adozioni internazionali, creare più nidi e asili d’infanzia
37) immigrazione intelligente, permesso di soggiorno veloce
38) sequestro più facile dei beni mafiosi…
.. e infine rottamare i vecchi politici ormai fatiscenti che avevano rovinato l’Italia.

Alcuni di questi punti sono così giusti che non sfigurerebbero nel programma del M5S e lo troverebbero certamente consenziente.
Cosa è rimasto di tutto questo? Promesse al vento e una forzatura indecente solo su quello che poteva avvantaggiare la Casta e accentrare il potere nelle mani di uno solo, trasformando di fatto il Parlamento in una Monocamera ossequiente a una diarchia illecita.
Rimossi i cento punti, tutto lo sforzo si è appuntato sulla riproposizione peggiorata del porcellum già incostituzionale, il Senato ridotto a una baldraccata di nominati attinti dagli enti locali a discrezione partitica, con l’omaggio dell’immunità parlamentare con cui Pd e FI sistemeranno parecchi di loro accusati di reati penali, 6 miliardi di tasse in più e lauti vantaggi per le banche.


continua ...

Il Pd discute le riforme con un partito fondato da un colluso con Cosa nostra


Di Matteo a Renzi: “Riforme con il partito di... di skorpion-05





viva le riforme di casa cosa nostra

continua ...

Renzi il cavallo di Troia dell’iperliberismo economico ovvero il disastro italiano


IL DISASTRO ITALIANO

Perry Anderson, insigne storico inglese di impronta marxista, scrive un saggio “Il disastro italiano”, in cui chiama Renzi il cavallo di Troia dell’iperliberismo economico.
Se l’Italia ha avuto qualche remora ad agganciarsi al liberismo della Bce, Renzi è servito a toglierla, completando la fascistizzazione di questo Paese.
Esamina la storia italiana recente, dalla fine di Tangentopoli sino al crollo di B, fortemente voluto da Bruxelles attraverso la presidenza di Napolitano, e all’abbraccio di Renzi come ultima spiaggia di fronte alla disorientante eterodossia del fenomeno Grillo. Anderson parla di una deriva degenerativa della democrazia in Europa e di una corruzione pervasiva della sua classe politica. In Italia questa deriva è stata rappresentata per molto tempo da B mentre la corruzione vede Pd e Pdl immersi vicendevolmente fino al collo prima e dopo tangentopoli, e oggi le mani degli appaltatori, di dx o di sx, non sono certo più pulite di prima. Quanto alla democrazia, le performance del Presidente della Repubblica e della Corte Costituzionale offrono ulteriori lampanti illustrazioni del degrado dello Stato di diritto in questi anni, aggravato ora dal Neo-porcellum imposto al Parlamento a tutti i costi. Renzi dice di ammirare Blair, ma è evidente che non lo conosce, che non sa quanto in Gran Bretagna sia tanto screditato da osare a malapena mostrarsi in pubblico, proprio come il Craxi della fine all’hotel Raphael. Blair non era un innovatore: ereditava il sistema della Thatcher, spingendosi un po’ oltre. Figura mediocre, la cui corruzione personale adesso disgusta anche i suoi ex ammiratori del “Financial Times”, la sua unica iniziativa di rilievo fu affiancarsi a Bush nella guerra in Iraq. Renzi punta assai più in alto, a una trasformazione dell’Italia che si avvicini a quanto ottenuto in Gran Bretagna da Thatcher».


COME SI FA A SALVARE DEMOCRAZIA E GOVERNABILITA’?

Viviana Vivarelli

Di modi ce ne sono tanti ma tutti prevedono una riduzione dei poteri di partiti e dunque i partiti non li voteranno mai.
Cominciano con l’azzerare i finanziamenti pubblici ai partiti e all’editoria.
Poi equipariamo emolumenti, benefit, vitalizi e stipendi degli onorevoli Italiani alla media europea. E sospendiamo gli emolumenti agli onorevoli dopo la prima sentenza di condanna (il 90% degli Italiani lo vuole, ma la partitocrazia non lo vuole).
Facciamo leggi durissime che sospendano dal potere chiunque abbia anche una condanna in primo grado per reati gravi, cacciamo con un veto assoluto chi arrivi a una condanna alla Cassazione, escludendolo da ogni vitalizio, e accorciamo i procedimenti giudiziari a soli due gradi di giudizio per sveltire i processi.
Accorciamo i tempi a sole due legislature.
Eliminiamo tutte le prescrizioni.
Aumentano le pene per reati penali a chiunque abbia alte cariche.
Rendiamo al popolo la sua sovranità e rendiamogli le preferenze.
Vietiamo ogni sorta di alleanza prima durante o dopo.
E sospendiamo dal Parlamento chiunque cambi il partito durante la legislatura.

continua ...

Gerontocrazia. Il sistema economico che paralizza l'Italia

di Sandro Catani

400 persone occupano le poltrone che contano del potere economico italiano: le principali banche e assicurazioni, le imprese quotate alla Borsa di Milano, le aziende pubbliche, i vertici del sistema cooperativo, i grandi studi legali, le società di consulenza strategica. Hanno alcune caratteristiche in comune: sono maschi, detengono molti incarichi, i loro guadagni continuano a essere elevati mentre la gran parte degli italiani si impoverisce, e la loro età media è prossima ai 70 anni. Ancor più della vituperata classe politica o burocratico-amministrativa, essi rappresentano un sistema bloccato che accompagna il declino dell'Italia. In forza di una lunga esperienza nel mondo dell'economia e della finanza, Sandro Catani svela il funzionamento della comunità italiana degli affari e le ragioni strutturali dei nostri ritardi, descrivendo un mondo gerontocratico in cui le relazioni contano più del merito, il ricambio generazionale procede lentamente e solo per cooptazione, e il nepotismo rappresenta una pratica comune e accettata. La ricostruzione delle nostre debolezze si alterna però a esempi di leader illuminati del presente e del passato, capaci di innovare e competere, vincendo, sul mercato globale. "Gerontocrazia" ci offre così un'immagine severa di un'Italia in cui le forze conservatrici si scontrano con le spinte positive delle nostre eccellenze, ma allo stesso tempo indica con fiducia la strada da seguire per realizzare un profondo cambiamento culturale.

continua ...

dov'è lo scandalo se una madonna si ferma per onorare il boss?

dov'è lo scandalo se una madonna si ferma per onorare il boss?


o meglio i portantini della madonna o gli organizzatori della processione


allora che dire di quei 'Signori' politici che in quelle case vi entrano

e fanno affari loschi che condannano questo Paese all'oblio,


è bene ricordare che mafia, camorra, 'ndrangheta chiamatele come volete, non potrebbero vivere senza corruzione,

Cui prodest?

ps:

riguardo le affermazioni di Debora Billi, che non conosco,

condivido la sua battuta, anche secondo me è morto il Giorgio sbagliato,

il rispetto delle istituzioni non c'entra niente con giorgio napolitano anche se è l'attuale presiniente della repubblica,

non rappresenta me ne tantomeno le persone oneste e non mafiose di questo Paese,

vai a vedere cosa faceva il presiniente negli anni ottanta! Li chiamavano miglioristi, io avrei scelto peggioristi,

e Berlinguer quello della 'Questione Morale' muore ogni giorno che uno come giorgio napolitano è presiniente di una repubblica

fondata sulla corruzione





continua ...

Questo è un Paese fatto a misura di politici, mafiosi e avvocati

Viviana
C’è poco da sghignazzare e da continuare a votare questi delinquenti!
-efficienza della giustizia: 39° posto su 42 paesi europei
-libertà di stampa: 49° posto nel mondo
-corruzione: 69° posto
-durata di un processo commerciale 160° posto, sui 185 paesi
-156° posto per la durata di un processo penale
-peggio dello Zimbabwe per la giustizia civile, 73°posto
-primi in Europa per numero di avvocati (250.000, contro i 55.000 della Francia, i 175.000 della Gran Bretagna, i 155.000 della Germania) e abbiamo il più alto numero assoluto di cause e i tempi della giustizia più lunghi d’Europa.) Alla Camera abbiamo 85 avvocati, al Senato 46.
-siamo agli ultimi posti nelle classifiche mondiali per trasparenza ed efficienza amministrativa.
Questo è un Paese fatto a misura di politici, mafiosi e avvocati.
L’Italia ha 150.000 leggi contro le 6.000 della Francia e le 7.000 della Germania.
E questi cosa pensano di fare? Non certo snellire la burocrazia, eliminare un grado di giudizio, abolire la prescrizione, rendere il processo più giusto e serio, investire nella macchina della giustizia… No, pensano ad aumentare le leggi, ad aggiungere nuovi ricorsi come quelli ai giudici che impantaneranno ancora di più le lentezze dei tempi e gli ingorghi dei giudici, ed eliminare il Senato per fare altre migliaia di leggi abborracciate, confuse, precipitose e ad arbitrium!

Con le leggi che abbiamo nemmeno i processi di tangentopoli riuscirono a bloccare il malaffare. Il giro di corruzione della prima tangentopoli costò agli Italiani 10 000 miliardi di lire annui di costi per i cittadini per tangenti. un indebitamento pubblico fra 150 000 e 250 000 miliardi di lire, tra 15 000 e 25 000 miliardi di interessi annui sul debito.
Per porre un argine alla bancarotta, il Governo Amato fu costretto a varare, nell’autunno di quell’anno, una finanziaria pesantissima per l’epoca: 92 000 miliardi di tasse, con in aggiunta il prelievo forzato del 6 per mille su tutti i conti correnti bancari Italiani, considerato il vero e proprio “scontrino finale” di Tangentopoli.
Gli imputati furono 2.565. Da questa bufera sapete quanti sono rimasti in carcere? QUATTRO !!! Con gente come Greganti che entrava e usciva dal Parlamento a suo piacere a prendere ordini e portare ricavi.
E ora tutto quello che vogliono è cambiare il sistema per attaccare di nuovo i giudici? E completare la loro impunità?!?

continua ...

l'era di quelli che hanno quasi tutto e ...

quelli che non hanno quasi niente ...


l' unica piccolissima differenza tra questi due umanoidi è la meta,

la meta dell'uno è il possesso invece quella dell'altro è l'esistenza,


chi segue il possesso sarà deluso, chi segue l'esistenza prima o poi troverà un segno del proprio vivere,

uno morirà solo, l'altro morirà solo fisicamente, un'altra differenza che nuoce all'essere umano che segue o vorrebbe seguire,


l'altro che ha smesso di seguire potrebbe avere problemi nell'immediato o forse per diversi anni ,

ma quando si libera, si libera per sempre !!!!!!!!!!


ps: considerazioni estemporanee dopo un corso di comunicazione, che in qualche modo mi ha insegnato cosa vuol dire:

ascoltare e se possibile non giudicare,

il tutto per ritrovarsi in un gruppo di persone estremamente diverse che non vorrebbero farsi del male,


ciao, da uno che ha sbagliato, ha ferito ma che vuole ricominciare anche se alcuni pensano che potrebbe essere tardi,

il mio tempo lo dà questo proverbio 'fin che c'è vita c'è speranza' dopo non so!

continua ...

nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

commenti


mafiosamente


Loading...

in rete

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina