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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza.   le notizie sono   «fatti»... oppure «opinioni»... ?



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Ormai è una sfiga fatale: chiunque ci prometta una riduzione delle tasse le aumenta. IL RE DELLE FANDONIE

Viviana Vivarelli
Come già aveva fatto Berlusconi, che governava a suon di balle e di promesse al vento, Renzi riparte sventolando una riduzione delle tasse per 50 miliardi, che non scuote dal coma canicolare la maggior parte degli Italiani (dal sondaggio Sky il 61% la ritiene una scemenza mentre altri si astengono). Come costui possa avere la faccia di promettere riduzioni fiscali quando per dare i 10 miliardi degli 80 euro ha alzato tutte le imposte lo sa solo il mago Otelma!
Dunque a parole elimina l’Imu (salvo che se parte la revisione del Catasto tutte le tasse sulla casa aumenteranno), nei fatti nessuna legge o decreto concreto parla della decantata riduzione, tant’è che nella finanziaria le tasse sono addirittura aumentate (l’Iva sale dal 10 al 13 entro il 2017 e dal 22 al 25,5% entro il 2018. Sarebbe un aumento fra i più pesanti mai realizzati, destinato a portare l’Italia ai vertici internazionali per imposizione sul valore aggiunto. Un’aliquota sopra il 25% significa, in parole semplici, che un quarto di merci e servizi acquistati se ne andrebbe in tasse. Il che porterebbe in 3 anni a un crollo dei consumi di 65 miliardi per le famiglie, e una crescita dei prezzi del 2,5%.
E per dare i famosi 80 euro Renzi aveva già aumentato al 22% le tasse sulle rendite finanziarie, 2° rincaro dopo quelli di Monti che aveva alzato l’aliquota dal 12,5% al 20. Dunque aumenteranno le tasse su dividendi, cedole e interessi di conti correnti, depositi bancari e postali, fondi comuni e gestioni patrimoniali. Altro che riduzione! Solo gli allocchi possono crederlo! (Mezz: mi permetto di segnalare che dal 1-7-2014 l’aliquota sulle rendite finanziarie è stata aumentata dal 20% al 26% , ivi comprese le partecipazioni non qualificate cioè inferiori al 20% di partecipazione azionaria.)
Per le partecipazioni qualificate (cioè oltre il 20% e quindi i grandi azionisti) la percentuale è rimasta invariata a circa il 20%.
Intanto Federconsumatori e Adusbef hanno già calcolato che il 2015 porta con sé un salasso complessivo, tra prezzi e tariffe, di 677 euro. Per gli alimentari 125 euro in più, per l’Rc auto 12 euro in più, per tariffe autostradali 37 euro, per l’acqua 22 euro e aumentano anche le tariffe professionali e le spese postali.
La promessa di riduzione delle tasse era il cavallo di battaglia di Berlusconi, che faceva pure l’apologia dell’evasione fiscale, travestita da legittima autodifesa contro un fisco iniquo. Ma anche Berlusconi, fuori dalle sue balle, non fece che aumentare le tasse con Tremonti, aggiungendone anche 21 nuove fino al peso schiacciante del 45% (dal 42,5 iniziale). Poi venne Monti che trovò il già pesantissimo carico di nuove tasse sulle famiglie con figli e con redditi bassi e per chi viveva in case di proprietà e sostituì la stangata Irpef di Tremonti (socialmente insopportabile) con un aumento più o meno differito dell’Iva, alzando ancora le tasse dal 45% di Berlusconi a quasi il 46%. Berlusconi, con tutte le sue promesse di riduzioni di tasse, le aveva aumentate di 2 punti percentuali, Monti ci aggiunse un altro punto. E l’amica Fornero ci mise di suo il danno pensionistico, rubando a chi ne aveva diritto 18 miliardi. Tutto regolarmente votato con acclamazione “senza se e senza ma” dal Pd. E ora con Renzi si continua l’indegna sceneggiata!
La chimera delle riduzioni fiscali è sempre stata il cavallo di battaglia delle destre peggiori che mirano ad alleggerire i più ricchi per colpire i più poveri, depenalizzando gli evasori potenti e tagliando i servizi pubblici così da rendere più grama la vita dei deboli (Qualcuno per es. mi spieghi come mai le multinazionali non pagano tasse e come mai un’Italia in crisi si è permessa di regalare 98 miliardi di evasione alle slot machine, rifiutando pure la proposta 5 stelle di aumentare le tasse ai gestori e come mai il Pd ha fatto di tutto per salvare i Riva o per mostrare come esempio eclatante di bravo imprenditore proprio Marchionne che paga le tasse in Svizzera come De Benedetti o come Ferrero che la paga a Montecarlo). Come se non bastasse il voto di Renzi ha contribuito a riconfermare come presidente della Commissione europea quel Junker che per 18 anni ha accolto nel paradiso fiscale del Lussemburgo i miliardi di euro in nero rubati dai peggiori corrotti d’Europa. Il valore delle partecipazioni azionarie in società quotate sui principali listini globali denunciate da soggetti con sede in Lussemburgo è pari a 290 miliardi di euro. L’Italia, per capirci, si piazza appena dietro in questa classifica dato che il valore delle quote azionarie pubbliche di soggetti con sede nel nostro Paese vale 249 miliardi di euro.
Negli Usa, da Reagan a Bush, i repubblicani americani non hanno fatto che allargare il solco tra ricchi e poveri, sfrattando i poveri della grandi città, bloccando la possibilità di emancipazione economica e sociale dei poveri, aumentando disoccupazione e debito. Obama, al contrario, ha aiutato i poveri col servizio sanitario nazionale, ha aumentato i salari minimi, ha fatto qualche revisione fiscale.
Quando qualcuno parte con mirabolanti promesse poi taglia la sanità, i trasporti, le pensioni, gli aiuti ai disabili, la scuola pubblica (Renzi ha aggiunto un altro regalo di 400 euro alle scuole private e ora la Cassazione lo ha messo in imbarazzo accogliendo il ricorso del Comune di Livorno che chiede loro il pagamento dell’ICI, che è incostituzionale come i 400 euro di Renzi, perché la Costituzione lascia libertà alle scuole private “purché ciò sia senza oneri per lo Stato”. Per non inimicarsi la Chiesa, Renzi farà un incontro con rappresentanti della Chiesa, quello che per la distruzione delle leggi sul lavoro non ha fatto coi sindacati).
Ormai è una sfiga fatale: chiunque ci prometta una riduzione delle tasse le aumenta. Ora ci riprova il bagascio di Rignano e addirittura per 50 miliardi. Che sia la stangata finale?

MASNADE DI STATO





continua ...

egoismo più paura non fanno uomini, fanno bestie

Un neoliberismo di merda
Viviana

Hanno tanto propagandato un neoliberismo che avrebbe portato ad un mondo migliore, con più lavoro e più benessere per tutti, meno miseria e meno disoccupazione, che tutti ci sono cascati, e anche chi sperava in una rivoluzione proletaria o in una socialdemocrazia nordica o in una democrazia allargata e partecipata ha ceduto alle sirene del mercato, ad una presunta libera concorrenza che si autoregolasse da sola, ad un crescente progresso generalizzato, a guadagni facili e rapidi ottenuti con metodi dubbi e discutibili, e ha messo lo scopo della sua vita nella speranza di possedere di più, di avere maggior potere sugli altri, di moltiplicare i propri desideri, imitare i vizi delle classi abbienti e trasgredire la legge pur di soddisfare voglie meschine.
E il piacere e il possesso sono diventati i massimi Dei.
In loro nome si sono spacciate autentiche sciagure, come le guerre di esportazione di democrazia, la delocalizzazione del lavoro, l’abbattimento delle norme di tutela dei lavoratori, l’annientamento dello stato sociale, la corrosione dei diritti costituzionali, la distruzione del pianeta, il cambio climatico, la schiavizzazione, la speculazione borsistica selvaggia, il sostegno dei gruppi bancari alle guerre e al crimine, la fine dei diritti democratici, il moltiplicarsi della miseria e della disoccupazione…
Come in queste condizioni sia possibile che le masse votino ancora per i loro aguzzini resta un mistero che solo il plagio delle coscienze, la manipolazione mediatica e la corsa al potere e al possesso possono spiegare.
Ma quando in uno Stato non c’è altro e non si parla d’altro, quello Stato ormai è moralmente e legittimamente finito. Non esiste più la Democrazia.
E il potere di fare la legge o di gestire l’economia o di amministrare la religione diventa un potere senza più diritto, senza più carisma, senza più giustificativo etico e sociale che ne legittimi l’esistenza. Diventa Potere e basta e dunque sopruso fine a se stesso.
Ma quando il potere si scopre nudo nella sua essenza più feroce e insensata, quando serve solo a mantenere la propria forza e a coprire i propri abusi, allora, sia esso laico, politico, economico o religioso, può essere solo rigettato dalla compagine sociale.
L’egoismo arido e cinico, la mancanza di partecipazione sociale, la caduta di valori e di ideali e l’assenza di empatia verso chi sta peggio sono diventati le regole di una vita sciagurata e fine a se stessa che le classi egemoni hanno presentato come modello abietto del vivere e che le classi subalterne hanno cercato di imitare senza riuscire a produrre anticorpi durevoli ed efficaci contro i danni conseguenti. E’ stata una vera contaminazione distruttiva.
In questo declino dissennato di ciò che rende onorevole un’esistenza e lodevole una Nazione, né i partiti né le religioni né le ideologie laiche né i gruppi economici sono riusciti a costituire un polo di luce a cui ispirarsi, anzi sono cresciuti i tentativi dei malviventi del potere di feudalizzare lo stato, unificare le opposte fazioni nei privilegi e negli abusi, creando sempre nuove impunità a favore di pochi e sempre nuove disparità per i soli potenti, allargando il solco tra la cricca che comanda e il resto del popolo, uccidendo al contempo futuro e democrazia, fino alla dissoluzione dello Stato stesso.
Col neoliberismo, il corpo sociale ha perso via via qualsiasi significato di merito che lo tenga unito, non più la religione, la chiesa, la patria, i valori civili, il senso di umanità, l’appartenenza a una nazione o a una etnia, la speranza nel futuro o nel progresso, solo sporadici tentativi di agglomerare le masse sulle voci dell’odio, della paura, del vizio, dell’egoismo…
Ma egoismo più paura non fanno uomini, fanno bestie.
La classe operaia non va più in paradiso. Non va più da nessuna parte. Non va più nemmeno al suo posto di lavoro quando è stata licenziata per ingiusta causa e non più reintegrata dal giudice. Quest’epoca ha deciso che la classe operaia va al cesso. Ma le ha tolto anche il cesso.

COSE DA RICORDARE, COSE DA DIMENTICARE


Amy Winehouse - You know I'm no good. Live in London 2007




continua ...

un'italia da rifare

polizia , carabinieri o comunque vogliate chiamare le forze dell'ordine, in balia di quattro molossi ubriachi (?), EUROpei?

ma spietati con operai, disoccupati, pensionati o di centri sociali.

Come feci quasi un decennio fa di abbandonare la televisione, mi sto appropinguando ad abbandonare la rete, internet,

preferisco vivere in diretta con 'i miei' animali, le 'mie' piante, le 'mie' amicizie.

Sto meglio, molto meglio da quando ascolto solo chi mi da emozioni, belle o brutte che siano,

parlo preferibilmente con persone che danno (voce del verbo dare), qualcosa di intimo.

l'indifferenza è un cancro, invisibile, che genera mostri,

l'amore è tangibile, quotidiano e genera benessere,

chiunque tu sia che leggi ciò che stai leggendo, prima di esprimere giudizi su chiunque,

prendi una pausa , vai davanti ad una superficie riflettente (esempio uno specchio) e guarda chi hai di fronte,

se ti piaci, sei tu, se non ti piaci sei tu,

hai già due punti di vista diversi, non sei solo.

ps: in queste ultime settimane mi piace ascoltare

continua ...

i' vogl'essere chi vogl'io ascite fore d'a casa mia


Je so' pazzo, je so' pazzo
e vogl'essere chi vogl'io ascite fore d'a casa mia.
Je so' pazzo je so' pazzo
c'ho il popolo che mi
aspetta
e scusate vado di fretta
non mi date sempre ragione
io lo so che sono un errore
nella vita voglio vivere
almeno un giorno da leone
e lo Stato questa volta
non mi deve condannare
pecché so' pazzo, je so'
pazzo
ed oggi voglio parlare.
Je so' pazzo, je so' pazzo
si se 'ntosta 'a nervatura
metto tutti 'nfaccia 'o muro.
Je so' pazzo, je so' pazzo e
chi dice che Masaniello
poi negro non sia più bello?
E non sono menomato
sono pure diplomato
e la faccia nera l'ho dipinta
per essere notato.
Masaniello è crisciuto
Masaniello è turnato.
Je so' pazzo, je so' pazzo
nun nce scassate 'o cazzo!



in un paese civile non si muore facilmente,
nell'italia di oggi si,
a tutte le età,
oggi come ieri e l'altro ieri è morto qualcuno che parlava, cantava, raccontava il nostro passato, la nostra cultura, la nostra genialità.
coloro che raccontano gli eventi con mezzi superiori o che attualmente rappresentano questo paese ,
non sono italiani, sono servi, di altri servi che servono servi,
e sono tutti lì a parlare presiedere,sproloquiare,promettere,
mentre gli italiani veri muoiono,
ma purtroppo per loro lasciano un segno indelebile.

continua ...

balla di cristallo

il cervello é lo spazio in cui "vediamo" i nostri pensieri correre e scorrere in ogni suo tempo e non solo . Sulla sua superficie ci sono postazioni , che rappresentano i vari punti di "vista" . Ognuno di essi é regolato dalla rispettiva personalità o complesso . Quest'ultimi nascono dall'adattamento a situazioni non chiarite , rimaste nell'ombra . In questo alter ego vi é tutto ciò che é stato reinterpretato per essere accettati dagli altri , senza accorgerci che l'unico risultato era l'allontanarsi dal proprio Io , quello che in situazioni naturali si sarebbe normalmente espresso . Non é facile pensarsi come siamo in realtà , perché presuppone un certo distacco dall'Io personale ed un avvicinamento all'Io neutro quello che stà nell'umanità tutta . Ed é in questo raggruppamento che diventa archetipico che parliamo di divinità , senza alludere alla pochezza delle varie superstizioni , che l'uomo approfittatore chiama religioni .
Provare più postazioni possibili del nostro spazio é la via per scegliere.
Non fermarti vibra , rompi la bolla di vetro .

P.s.:in italia si chiama balla di cristallo.

continua ...

il nemico del mio nemico è mio amico

renzi è il continuum temporale del berlusconismo

e nell'ennesimo anniversario dell'uccisione di un'altra parte di onestà di questo paese,

io voterò (dopo anni di latitanza dalle urne) persone o meglio simboli estranei alla parole partito, popolo e forza,

un movimento potrebbe andarmi bene anche se dietro nasconde altro, perlomeno mi farò fregare da gente diversa.

ps: meglio un nemico onesto che un amico disonesto!

pd e pdl sono morti, altri stanno nascendo!

continua ...

Quale democrazia, quale civiltà, può sussistere in un paese nel quale tutte le istituzioni sono illegittime?

Illegittimità delle istituzioni

di Ida Magli

La Cassazione ha confermato, con un pronunciamento decisivo del 4 aprile scorso e con l’efficacia del “giudicato erga omnes”, l’incostituzionalità dell’attuale legge elettorale. Un’incostituzionalità che era già stata dichiarata a gennaio dalla Consulta. “È stato accertato e dichiarato – afferma fra l’altro la Cassazione - che i cittadini elettori non hanno potuto esercitare il diritto di voto personale, eguale, libero e diretto secondo il paradigma costituzionale. ”Discende da tale affermazione un’inevitabile conseguenza, ossia che: “Il principio di continuità dello Stato non può legittimare fino alla fine della legislatura le Camere elette in violazione della libertà di voto e che sono il frutto della grave ferita inferta alla logica della rappresentanza”.

Tutto questo era evidente ovviamente a ogni persona onesta e di buon senso fin da gennaio. L’insensibilità assoluta dimostrata da tutti i politici, a cominciare dal Presidente della Repubblica, garante della Costituzione e Capo della Magistratura, di fronte all’illegittimità del proprio potere e nei confronti delle delibere degli organi che esercitano la giustizia, fa veramente paura. Quale democrazia, quale civiltà, può sussistere in un paese nel quale tutte le istituzioni sono illegittime? Ma soprattutto quale democrazia, quale civiltà può sussistere in un paese dove i politici non si vergognano di essere illegittimi ed anzi vi nuotano allegramente come non mai?

Nulla è più ingiusto dell’illegalità, più dittatoriale che esercitare il potere nell’illegalità. Se pensiamo poi che la Costituzione italiana aveva creduto di garantire l’indipendenza della magistratura facendone un organo distinto e separato da quelli politici, ci possiamo rendere conto dell’enormità del comportamento dei politici. Nessuno, infatti, avrebbe potuto immaginare che i politici avrebbero invece approfittato di questa separatezza per non tenerne conto, come se la parola dei magistrati non avesse alcun valore.

Chi “nuota” meglio di tutti, però, è Matteo Renzi. L’illegalità l’ha lasciato libero da qualsiasi controllo, libero di esercitare le sue qualità di dittatore praticamente senza opposizione, o con una finta opposizione. Fa ciò che vuole suscitando l’ammirazione di tutti, amici e nemici, sempre invidiosi di chi ha il coraggio di comandare infischiandosi della democrazia. Approfittando dell’illegalità adesso si propone, come ogni buon dittatore, di cambiare la Costituzione abolendo una delle due Camere, quella dei “vecchi”, i senatori. I cittadini applaudono di fronte alla risibile motivazione di risparmiare qualche soldo, come sempre affascinati da quello che oggi si chiama decisionismo invece che ducismo. Un governo illegittimo che cambia la Costituzione? Ma certo! Anche Stalin ha iniziato la sua carriera di dittatore emanando la “costituzione più bella del mondo” nell’applauso generale. Quelli che l’applaudivano avevano però una giustificazione che i nostri politici non hanno: Renzi fa soltanto una delle sue melense risatine per essere applaudito mentre Stalin fucilava.

Politici che hanno perso la testa di fronte all’immenso potere che possiedono, non più controllati da nessuno o controllati da finti controllori anch’essi illegittimi: questi sono oggi i politici italiani. Abbiamo visto addirittura un Grillo fuori di sé proclamare che vincerà le elezioni europee, che andrà subito da Napolitano per farsi nominare capo del governo e chiedergli di dimettersi. Peccato che anche Napolitano sia illegittimo e sia indispensabile prima di tutto fare le elezioni per tornare nella legalità altrimenti chi lo dovrebbe nominare il nuovo Presidente della Repubblica? Il parlamento illegittimo? Non se lo sogni neppure Napolitano di dimettersi prima delle elezioni e del ritorno alla legalità, perché ci troviamo in questa situazione in buona parte per volontà sua. Rimanga al suo posto, non dia retta né a Grillo né a nessun altro e se è stanco, se non se la sente, affidi qualcuna delle sue funzioni, come previsto dalla Costituzione, al suo vice, il presidente del Senato.
Abbiamo potuto constatare durante questi orribili ultimi anni, dalla crisi del 2011 fino ad oggi, come uno Stato, costruito con tutte le possibili garanzie contro la dittatura, vi sia piombato con estrema facilità a causa della corruzione dei suoi organi parlamentari. Siamo costretti ancora una volta a chiederci: “Chi custodirà i custodi?” Eterna domanda cui, senza una forte coscienza etica personale, nessuna democrazia è in grado di rispondere.

continua ...

l'italiano è dèmodè

questo è il prodotto di 20 anni di mafia al potere,

una nuova lingua 'il latrino',

i suoi rappresentanti migliori sono i 'napoliStaGni' ed i 'reAnziani',

gentaglia di bassa 'lega' sempre pronta a leccare tutto ciò che è cool,

potere, denaro, massoneria, rumenta.

Oggi per me invece è un altro giorno bellissimo,

questo lo dico senza 'pelù' sulla lingua e senza troppi 'grillo' per la testa,

forse un distacco dai media e un riavvicinamento alla natura mi ha reso più amabile,

qualcuno ha detto che per vivere bene bisogna affrontare una paura al giorno,

qualcun'altro che l'errore di oggi è la sapienza di domani,

io sono d'accordo anche privo di queste esperienze.

continua ...

mimì e cocò andarono in guerra

Uno era vecchio, troppo vecchio per capire cosa vuole un popolo e abbastanza giovane per sapere cosa vuole un padrone,

lui non aveva mai avuto una coscienza, al limite qualche conto, in banca (da rimpinguare), in sospeso ( per vendetta o per ricatto),

diciamo che nell'albo della storia era funzionale al sistema corrotto e corruttibile che rappresentava.

Ebbe un monumento, lo chiamarono 'macerie da uno sconosciuto', fu orgoglioso di essere innominato,

seguì anche lui la linea omertosa dei 'glandi i tali ani'!

L'altro sembrava più giovane (dieci anni in più di mio nonno quando sono nato, ndb) rispetto al primo,

un viso così insipiente, uno sguardo così vuoto, uno che quando lo vedi ti chiedi 'ma ho visto un eucariota gigante?',

magari era solo un altro vuoto creato dal 'sistema' in un essere umano.

La storia non finisce qui, i due intrecciati come la doppia catena del dna sprofondava sempre più giù verso l'abisso (vedi Nietzsche)

incapaci di uscire allo scoperto e salvare se stessi,

amadi conseguenza il paese che rappresentavano.

Così è morta l'Italia, con troppi sogni dimenticati

continua ...

da vent'anni a questa parte hanno cancellato l'informazione in Italia

Il gregge di italiani che non legge un libro, se va bene legge un giornale, sempre lo stesso, ovviamente si disinforma con la televisione, potrà mai capire quello che succede e reagire di conseguenza?
Io penso di no, visto che il professore del mio stivale, eletto da napolitano l'amico di craxi il latitante, fa quello che vuole, tipo agevolare il vaticano, i corrotti, i mafiosi,le banche, i poteri storti e accozzaglie simili; è invece rigoroso nei confronti dei lavorati, dei pensionati, degli studenti cioè la maggioranza degli italiani ma è mai possibile che i fantozzi italiani non reagiscano e continuino ad accettare tutto questo?
Si, se la tv parla di altro vuol dire che il paese è felice e non ha bisogno di una rivolta prima morale e poi a seguire, con le idee ben chiare, anche fisica.
Le elezioni non servono dato che il parlamento di corrotti e lingere che abbiamo, ha deciso di sostenere il prof del nepotismo italiano ( siamo in fondo a tutte le classifiche di civiltà dall'informazione alla corruzione alla mafiosità alla scuola alla sanità al lavoro alla decenza al cinema alla banda larga cioè alla cittadinanza civile) per un bis.
Mani pulite da lavoratori cencansi per risolvere il problema, mandate pure i vostri servi antisommossa (prima o poi capiranno e faranno un inversione di 180°) che siano mille o diecimila noi arriveremo in centomila se non un milione e allora rideremo più noi onesti che voi.
I paradisi dei latitanti vi aspettano ,voir que vous n'avez jamais.

continua ...

Escape from Freedom

italiani sull'orlo di una crisi di servi

monti bis napolitano bis berlusconi quater noster


uni trini e quattrini




Escape from Freedom


In questo saggio, che forse è il più famoso e importante, spiega come la libertà sia un grande valore, ma anche un peso insostenibile per la maggioranza degli uomini, che cercano così di fuggire alla responsabilità, rifugiandosi nel sadomasochismo, nell'autoritarismo o nel conformismo. Questa frequente e diffusa fuga dalla libertà spiega gli inquietanti totalitarismi del Novecento.


"L'uomo moderno, liberato dalle costrizioni della società preindividualistica, che al tempo stesso gli dava sicurezza e lo limitava, non ha raggiunto la libertà nel senso positivo di realizzazione del proprio essere: cioè di espressione delle sue potenzialità intellettuali emotive e sensuali. Pur avendogli portato indipendenza e razionalità, la libertà lo ha reso isolato e, pertanto, ansioso e impotente".



"scopo della società contemporanea non è l'uomo, ma il profitto...


...(oggi) il profitto costituisce il metro del comportamento razionale e giusto"


"la domanda fondamentale è infatti: qual'è lo scopo della vita? Diventare più umani o produrre di più?"


"Essere vuol dire esser vivo, interessato, vedere le cose, vedere l'uomo, ascoltare l'uomo, immedesimarsi nel prossimo, sentire sè stessi, rendere la vita interessante, fare della vita qualcosa di bello e non di noioso"

continua ...

il fine giustifica la mediocrità, due piccioni con una favella

mediocri sono quei personaggi (es: monti, napolitano etc.) al soldo di altri mediocri che controllano banche, mafie, religioni
lo scopo ultimo di queste aberrazioni dell'umanità è assoggettare l'individuo al volere precostituito ovvero il controllo
tutti coloro che non accettano questo di volta in volta li chiameranno terroristi, anarchici, schegge impazzite o quant'altro , tanto i mezzi per disinformare credono di averli e purtroppo per lo più li hanno

la borghesia deve sparire, la rivoluzione francese deve essere cancellata altrimenti non potra nascere un altro medioevo

operai, pensionati ( che sono gli operai del tempo che fù) 'ipertartassati' , studenti 'con lauree inutili' (operai senza futuro) sono già stati neutralizzati
adesso tocca al borghese dal piccolo al........
un tempo si diceva che l'unione fa la forza ma i signori delle telescomunicazioni ci hanno confuso
non dobbiamo unire gli uguali ma i diversi, solo così il loro progetto andra a farsi benedire in un altro tempio
a noi basta il tempo

continua ...

sicari e mandanti

viviamo in un paese in cui chi lavora , sporco o pulito , è sempre dietro chi non lavora ma ha i soldi o il potere per dire a qualcun altro cosa lui o lei o loro farebberò se ne fosserò capaci.
lavoratori, cittadini, hackers, crakers uniamoci per togliere dal futuro quelli che il futuro non lo vogliono,
vedi vecchi (psicotici ma ci metterei anche i nevrotici), religioni senza dubbi, partiti e mai arrivati, uomini che frustrano se stessi su una donna.
non cercare il debole per sentirti forte
affronta il problema che è dentro di te non fuori
non fare come in grecia,quell'alba dorata sono altri servi dei padroni , altri cani che abbaiano e mordono ma non mangeranno mai al tavolo con il padrone.noi italiani siamo più lupi che cani , ecco perchè i padroni ci avanzano

continua ...

la more è una parola spezzata

la terza repubblica è donna - femmina

quando l'attesa è il frutto dell'attesa,
amore tutti nei rovi, nati
il tempo guarda 
i suoi frutti

continua ...

la mafia è silente ...

... quindi per i mafiosi questo governo è veramente...


se i politicanti sono i camerieri dei banchieri come diceva Pound

i mafiosi sono i servi dei politicanti

sempre deiezioni sono.

continua ...

il muro mentale è uno specchio sporco

in questo paese la mentalità mafiosa è un muro che divide i cittadini dalle istituzioni

quel napolitano , che ne è rappresentante, è solidale'ma mi faccia il piacere' con i lavoratori nelle miniere (il vero caveau delle banche, i soldi sono solo alberi trasformati in niente, i soldi sono solo una convenzione, ciò che c'è nella terra no) che sono cittadini


un altro muro divide i cervelli elastici da quelli ingessati (la televisione è una nervatura importante, la televisione non è una finestra sul mondo ma una finestra finta)

poi c'è lo specchio, perdersi lì può essere solo un problema di tempo e di applicazione ma la perseveranza potrebbe farci costruire un muro pietra dopo pietra come quello che hanno costruito, con la nostra complicità ignorante, intorno a noi,
quindi decidere se guardare al di là o andarci , adesso possiamo scegliere. forse, copyright permettendo! ovvero lo schifo non ha confini. ma noi andremo avanti lo stesso!

continua ...

ma perchè questi, legalizzati dalla televisione, non se ne vanno ad Al-Ḥammāmāt, in arabo الحمامات

per realizzare il sogno dei cosiddetti potenti, dividere
non certo per realizzare il sogno dell'individuo singolo per competere coi potenti , condividere

continua ...

hanno rubato anche le parole

b 'forza italia'

g 'vaffanculo'

3 volte e mezza l'età media degli italiani (istat 2009, aspettando l'ultimo censimento!) e loro sono in 2
vecchi e presuntuosi che tolgono la scena per almeno 6 anni ad'una idea nuova

in un paese che disprezza l'immigrato cercando un colpevole
che in casa propria è gigante ed osceno nel senso letterale del termine

vittime di attacchi spudorati di disinformazione praticamente a 360° (tutte le fonti)

senza immigrati staremmo peggio

senza questi matusalemme quindi senza assuefazione alla mentalità mafiosa staremmo meglio


ps: pb non è pervenuto essendo una scheggia molto poco impazzita di b rimbalzata su g ed è andata fuori.

più o meno parafrasando Beckett

aspettando godo

continua ...

contro l'omologazione collettiva

continua ...

togliti la maschera


L'empatia è la capacità di comprendere appieno lo stato d'animo altrui,
sia che si tratti di gioia, che di dolore.

continua ...

nel paese ... dei balocchi ...

    Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper    

    Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917).   

commenti



  mafiosamente  


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L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina