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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?

“la legge è uguale solo per la plebe”

Tecnonazisti e Fratelli Musulmani; tutto fa NATO

Tecnonazisti e Fratelli Musulmani
"Quando si presenta una causa e ti rendi conto fin nel midollo che è giusta, ma rifiuti di difenderla, in qual momento incominci a morire. E non si sono mai visti tanti cadaveri che si aggirano parlando di giustizia". (Mumia Abu Jamal)

"Come possono coloro che diffondono i semi del terrorismo combatterlo? Chi volesse combattere il terrorismo potrebbe farlo con politiche razionali e realistiche, fondate sulla giustizia e il rispetto della volontà di popoli di determinare il proprio futuro, gestire i propri affari, restaurare i propri diritti diffondendo conoscenza, combattendo l'ignoranza, migliorando l'economia, suscitando coscienza sociale e promuovendola.". (Bashar el Assad)

Eccomi qua. Bentrovati tutti. Si riparte tra flutti di cianuro domestico e gangster Nato in Medioriente, ma anche a fianco delle recenti vittorie di curdi siriani, patrioti di Assad, Hezbollah, esercito di Baghdad e milizie scito-sunnite iracheno-iraniane.

Notarella domestica. Matteo Renzi, sbruffone e smargiasso da farci sganasciare, intanto fa. E come se fa! Un pallone bucato, ma rigonfiato e ritemprato dal recordman dei genocidi con bonus di infanticidi, nello Stato-più-canaglia-di-tutti. Un Renzinihau, anche Renzibama, tonificato sotto lo sguardo vigile dei suoi angeli custodi, gli israeliti Gutgeld (“Buondenaro”, nomen omen) e Carrai con imprimatur Sion-Nato. Altro che annuncite. E’ subito ripartito, saltando una decina di ostacoli democratici, verso la meta mafio-tecnonazista. Sta rovesciando il paese costituzionale come un calzino e, a parte l’ostinata resistenza dei 5Stelle che, contro lo tsunami della malavita politico-amministrativa-imprenditoriale coalizzata nelle più larghe intese mai viste,fanno quello che possono. Procede su un velluto appena sfrangiato dai vari microrganismi dissidenti dentro e fuori dal suo partito. Visto come fa il campione turco in patria e in giro, Renzi, che non è dammeno a nessuno e sa far primeggiare l’Italia, ne ha subito copiato le misure più significative. Anzi, le ha anche superate: a Erdogan la riforma tecnonazista della costituzione non è riuscita, con l’Italicum e la riforma costituzionale Renzi l’ha umiliato. Che Erdogan impari: bastava evitare lo scoglio democratico del voto e farsi nominare da un proconsole qualsiasi della Cupola finanziaria nazismogena, tipo Napolitano. Renzi accelera. Due sono al momento le sue ossessioni, dopo essere riuscito a far passare, grazie al regime del non-voto, anche il regime del voto da lui prederminato. Così la forma è salva.


Telefonini sì, ma ciechi e sordi quando passa il potente
Non gli basta il parco buoi mediatico che muggisce all’unisono con le sue cazzate. Qualche bue è pur scappato e hai visto mai che si provi a disarcionarlo. Così, dopo la legge che ha messo all’angolo i giudici sotto la scritta ...

Tecnonazisti e Fratelli Musulmani; tutto fa NATO
mondocane il blog di fulvio grimaldi





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Ormai è una sfiga fatale: chiunque ci prometta una riduzione delle tasse le aumenta. IL RE DELLE FANDONIE

Viviana Vivarelli
Come già aveva fatto Berlusconi, che governava a suon di balle e di promesse al vento, Renzi riparte sventolando una riduzione delle tasse per 50 miliardi, che non scuote dal coma canicolare la maggior parte degli Italiani (dal sondaggio Sky il 61% la ritiene una scemenza mentre altri si astengono). Come costui possa avere la faccia di promettere riduzioni fiscali quando per dare i 10 miliardi degli 80 euro ha alzato tutte le imposte lo sa solo il mago Otelma!
Dunque a parole elimina l’Imu (salvo che se parte la revisione del Catasto tutte le tasse sulla casa aumenteranno), nei fatti nessuna legge o decreto concreto parla della decantata riduzione, tant’è che nella finanziaria le tasse sono addirittura aumentate (l’Iva sale dal 10 al 13 entro il 2017 e dal 22 al 25,5% entro il 2018. Sarebbe un aumento fra i più pesanti mai realizzati, destinato a portare l’Italia ai vertici internazionali per imposizione sul valore aggiunto. Un’aliquota sopra il 25% significa, in parole semplici, che un quarto di merci e servizi acquistati se ne andrebbe in tasse. Il che porterebbe in 3 anni a un crollo dei consumi di 65 miliardi per le famiglie, e una crescita dei prezzi del 2,5%.
E per dare i famosi 80 euro Renzi aveva già aumentato al 22% le tasse sulle rendite finanziarie, 2° rincaro dopo quelli di Monti che aveva alzato l’aliquota dal 12,5% al 20. Dunque aumenteranno le tasse su dividendi, cedole e interessi di conti correnti, depositi bancari e postali, fondi comuni e gestioni patrimoniali. Altro che riduzione! Solo gli allocchi possono crederlo! (Mezz: mi permetto di segnalare che dal 1-7-2014 l’aliquota sulle rendite finanziarie è stata aumentata dal 20% al 26% , ivi comprese le partecipazioni non qualificate cioè inferiori al 20% di partecipazione azionaria.)
Per le partecipazioni qualificate (cioè oltre il 20% e quindi i grandi azionisti) la percentuale è rimasta invariata a circa il 20%.
Intanto Federconsumatori e Adusbef hanno già calcolato che il 2015 porta con sé un salasso complessivo, tra prezzi e tariffe, di 677 euro. Per gli alimentari 125 euro in più, per l’Rc auto 12 euro in più, per tariffe autostradali 37 euro, per l’acqua 22 euro e aumentano anche le tariffe professionali e le spese postali.
La promessa di riduzione delle tasse era il cavallo di battaglia di Berlusconi, che faceva pure l’apologia dell’evasione fiscale, travestita da legittima autodifesa contro un fisco iniquo. Ma anche Berlusconi, fuori dalle sue balle, non fece che aumentare le tasse con Tremonti, aggiungendone anche 21 nuove fino al peso schiacciante del 45% (dal 42,5 iniziale). Poi venne Monti che trovò il già pesantissimo carico di nuove tasse sulle famiglie con figli e con redditi bassi e per chi viveva in case di proprietà e sostituì la stangata Irpef di Tremonti (socialmente insopportabile) con un aumento più o meno differito dell’Iva, alzando ancora le tasse dal 45% di Berlusconi a quasi il 46%. Berlusconi, con tutte le sue promesse di riduzioni di tasse, le aveva aumentate di 2 punti percentuali, Monti ci aggiunse un altro punto. E l’amica Fornero ci mise di suo il danno pensionistico, rubando a chi ne aveva diritto 18 miliardi. Tutto regolarmente votato con acclamazione “senza se e senza ma” dal Pd. E ora con Renzi si continua l’indegna sceneggiata!
La chimera delle riduzioni fiscali è sempre stata il cavallo di battaglia delle destre peggiori che mirano ad alleggerire i più ricchi per colpire i più poveri, depenalizzando gli evasori potenti e tagliando i servizi pubblici così da rendere più grama la vita dei deboli (Qualcuno per es. mi spieghi come mai le multinazionali non pagano tasse e come mai un’Italia in crisi si è permessa di regalare 98 miliardi di evasione alle slot machine, rifiutando pure la proposta 5 stelle di aumentare le tasse ai gestori e come mai il Pd ha fatto di tutto per salvare i Riva o per mostrare come esempio eclatante di bravo imprenditore proprio Marchionne che paga le tasse in Svizzera come De Benedetti o come Ferrero che la paga a Montecarlo). Come se non bastasse il voto di Renzi ha contribuito a riconfermare come presidente della Commissione europea quel Junker che per 18 anni ha accolto nel paradiso fiscale del Lussemburgo i miliardi di euro in nero rubati dai peggiori corrotti d’Europa. Il valore delle partecipazioni azionarie in società quotate sui principali listini globali denunciate da soggetti con sede in Lussemburgo è pari a 290 miliardi di euro. L’Italia, per capirci, si piazza appena dietro in questa classifica dato che il valore delle quote azionarie pubbliche di soggetti con sede nel nostro Paese vale 249 miliardi di euro.
Negli Usa, da Reagan a Bush, i repubblicani americani non hanno fatto che allargare il solco tra ricchi e poveri, sfrattando i poveri della grandi città, bloccando la possibilità di emancipazione economica e sociale dei poveri, aumentando disoccupazione e debito. Obama, al contrario, ha aiutato i poveri col servizio sanitario nazionale, ha aumentato i salari minimi, ha fatto qualche revisione fiscale.
Quando qualcuno parte con mirabolanti promesse poi taglia la sanità, i trasporti, le pensioni, gli aiuti ai disabili, la scuola pubblica (Renzi ha aggiunto un altro regalo di 400 euro alle scuole private e ora la Cassazione lo ha messo in imbarazzo accogliendo il ricorso del Comune di Livorno che chiede loro il pagamento dell’ICI, che è incostituzionale come i 400 euro di Renzi, perché la Costituzione lascia libertà alle scuole private “purché ciò sia senza oneri per lo Stato”. Per non inimicarsi la Chiesa, Renzi farà un incontro con rappresentanti della Chiesa, quello che per la distruzione delle leggi sul lavoro non ha fatto coi sindacati).
Ormai è una sfiga fatale: chiunque ci prometta una riduzione delle tasse le aumenta. Ora ci riprova il bagascio di Rignano e addirittura per 50 miliardi. Che sia la stangata finale?

MASNADE DI STATO





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la grecia non ha alcun debito se paragonato al debito che la storia e la cultura dell'umanità ha nei confronti della GRECIA

ANGELO BRANDUARDI
Abbattete pure tutta la Grecia a una profondità di 100 metri.
Svuotate i musei di tutto il mondo.
Abbattete qualsiasi cosa che sia greca, ovunque nel mondo.
Dopo, eliminate la lingua greca dappertutto.
-Dalla vostra medicina e dalla vostra farmacia.
-Dalla vostra matematica (geometria, algebra).
-Dalla vostra fisica e chimica.
-Dalla vostra astronomia.
-Dalla vostra politica.
-Dalla vostra vita quotidiana.
Eliminate la matematica, eliminate ogni forma, trasformate il triangolo in ottagono, la retta in curva.
Eliminate la geometria dai vostri edifici, dalle vostre strade, dai vostri giochi, dalle vostre macchine.
Eliminate il nome di ogni malattia e di ogni cura, sopprimete la democrazia e la politica.
Rimuovete la forza di gravità, spostate l’alto in basso, cambiate i satelliti in modo che abbiano un’orbita quadrata!
Cancellate dalla vostra vita quotidiana anche ogni parola greca
Cambiate tutti i vostri libri
Cambiate i Vangeli, cambiate il nome di Cristo: Deriva dal greco e significa colui che ha l’unzione! Modificate la forma di ogni tempio (perché non abbia geometria greca).
Eliminate Alessandro Magno, tutti gli eroi del mito e della storia, cambiate l’istruzione, il nome della storia, i nomi delle università, cancellate la filosofia, cambiate il vostro modo di scrivere, utilizzate l’alfabeto arabo, cancellate, cancellate, cancellate…
Direte “Non si può fare”.
Giusto, non è possibile, perché dopo non potrete neppure costruire una frase!
È impossibile cancellare la Grecia, i greci e il loro contributo a questo pianeta…
La sfida, tuttavia, è stata lanciata…

All’inizio della crisi il debito greco era di 110 miliardi
A forza di pagarlo e pagarlo e pagarlo e ridurre il Paese in miseria, il debito è arrivato a 312 miliardi !! Le ricette della Troika lo hanno triplicato!
Questo è lo strozzinaggio!
Sembra che la Germania voglia cacciare la Grecia! Non si riesce nemmeno a immaginare una stoltezza simile! Arriverebbe subito la Russia a mettere qualche base nel Mediterraneo. Si creerebbe una crisi peggiore di quella della Baia dei Porci. Non sono mica nati stamattina. Obama si è già attivato contro Putin e chiede a gran voce un compromesso sul debito greco
Inutile stare a ripetere che il Pil greco è solo l’1,8% del Pil dell’Unione europea. Ritrovarsi con Putin o la Cina nel Mediterraneo non conviene a nessuno.
..
Continuiamo a parlare del debito greco perché così vogliono i giornali che seguono gli ordini del capitale occidentale. Ma lo sapete che l’esposizione in derivati della Deutsche Bundesbank, la maggiore banca tedesca, è di 54.600 miliardi di euro? E che l’esposizione in derivati delle banche americane è di 223.000 miliardi di dollari. Il debito della Grecia di 312 miliardi confrontato con queste cifre è ridicolo.
Se è vera la notizia dei 54,7 trilioni € di buco nelle casse della Deutsche Bundesbank, allora prepariamoci ad uscire dalla moneta unica subito senza nemmeno pensarci o saremo costretti a ripianare il debito della Germania, che il nostro a confronto risulta centesimi di euro!!!!

e poi il pirla di firenze...
ALESSANDRO GILIOLI

Mi vergogno di Renzi. Ma come, abbiamo un premier sedicente “socialista europeo” che è anche leader del partito in assoluto più votato d’Europa nonché del partito più votato nella famiglia Pse, e non conta una mazza, non dice una mazza, non fa una mazza, si limita a un tweet a metafora calcistica due giorni prima del referendum per poi sparire di nuovo dai radar, non un’iniziativa politica, non un tentativo di cercare una soluzione, evaporate al sole tutte le parole “contro l’austerità” e “per un’Europa diversa” che pure avevano contribuito al suo 40 per cento di un anno fa? Proprio così, niente. Con alle spalle il partito più votato d’Europa. Il leader del centrosinistra, quello che sparisce di fronte ai dogmi della destra europea, è lo stesso che invece fa la voce grossa quando si tratta di fare politiche di destra in Italia, dal Jobs Act in giù. Insomma, fa baldanzose cose di destra in casa e obbedisce silente alle politiche di destra all’estero. Che sia di destra?

ma la destra non lo vuole , è troppo servo

LE CONTRADDIZIONI DELLA DESTRA EUROPEA
Kant diceva: ci sono due grandi misteri: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me.
Io dico: ci sono due grandi misteri che non riesco assolutamente a spiegarmi:
-come ha fatto la destra europea (Salvini, Le Pen, Farage…) e mettersi ‘contro’ l’imposizione che in Europa è stata fatta del neoliberismo neocon USA, quando dovrebbero stare dalla stessa parte, avendo sempre predicato gli stessi principi?
-e come ha fatto la socialdemocrazia europea (Labour, Partito Socialdemocratico tedesco, PSE, Ps francese, Psoe, Pd… ) ad annacquarsi fino alla degenerazione attuale e a rinnegare tutti i valori e le ideologie di base per abbracciare incondizionatamente proprio l’ideologia a loro avversa?
Scopre Pavlov che se i cani sono stati abituati ad associare a un cerchio una bistecca e a una ellisse a una bastonata, a poi si cambia piano piano il cerchio e lo si avvicina a una ellisse, impazziscono perché non capiscono più cosa per loro è bene e a male. E a quel punto il loro asservimento è completo. Allo stesso modo le rane possono essere bollite alzando piano piano la fiamma e saranno pure grate a chi le sta bollendo. Ma questa è una infernale calamità.




continua ...

nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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in rete

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina