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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?

fumo negli occhi

tutti i giorni i nostri problemi sono messi in secondo, terzo, quarto, quinto, sesto o ancor meglio in ultimo piano, se va bene,
perlopiù, non sono neanchè considerati da quell'accozzaglia di individui che alcuni si ostinano a chiamare giornalisti; come può esistere il giornalista in un luogo dove il giornalismo non esiste più o meglio è relegato in settori preclusi al grande pubblico abituato a riconoscere nel giornalista il grande attore strapagato che non andrebbe mai contro il potere, visto che è il potere che lo ha messo lì?!
Arriverà anche il loro momento e probabilmente coinciderà con il nostro, in cui la loro indolenza, paura e opportunismo li lascerà soli in un abisso dal quale non potranno più tornare.
Noi invece lasceremo il nostro motto che servirà alle generazioni future la possibilità di capire come si può vivere e bene senza la o le trappole dei poteri morti e padronali, 'potrete farci schiavi con la violenza e noi vi combatteremo ma MAI SERVI per nostra volontà nonostante i vostri allettamenti.
Il potere, quello vero è lo sguardo del prossimo nei tuoi confronti, senza alchimie dettate dallo status ma semplicemente da quello che sei e non ciò che hai o rappresenti, di conseguenza la ricchezza è una convenzione umana, ecco perchè in questo momento storico valgono molto i politici, le mafie, le banche e troppo poco gli uomini.

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prova

prova a spiegare ai tuoi figli o ai tuoi nipoti
perchè il presidente della repubblica riceve con tutti gli onori un delinquente
probabilmente per non far cadere il suo governo creato con mano certosina e mente fallace.
prova a spiegare loro perchè solo i delinquenti in questo momento storico sono gli unici che riescono ad andare avanti, mentre chi ha lavorato una vita
per creare condizioni di una vita decente alle generazioni future, è oggi sull'orlo dell'abisso non riuscendo più ad andare avanti, non dico a vivere in modo decente,
semplicemente a sopravvivere.
ricordiamo che questo stato che ebbe nobili natali è oramai una discarica umana anzi direi disumana, grazie ai rappresentanti in pectore della disonestà,
praticamente le istituzioni italiane e coloro che avrebbero dovuto controllare,
morto il giornalismo, muore l'istituzione, muore il lavoratore,
vive colui che si è tenuto lontano dall'onestà,
chiamatelo come volete, rimane quello che è, non più una nullità ma un parassita.
antonello

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i dipendenti di silvio berlusconi sono tutti puttane

noi non avevamo nessun dubbio!

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Morire non è nulla, non vivere è spaventoso

– Cento lire, – pensò Fantina, – Ma dove posso trovare un mestiere da guadagnare cento soldi al giorno?... Via vendiamo il resto!...
E la sventurata divenne prostituta.
..............................
Che cos'è questa storia di Fantina?
È la società che compra una schiava.
Da chi? Dalla miseria, dalla fame, dal freddo, dall'isolamento, dall'abbandono, dall'abbiezione. Mercato doloroso. Un'anima per un pezzo di pane. La miseria offre, la società accetta. La santa legge di Gesù Cristo governa la nostra civiltà, ma non vi entra ancora; si dice che la schiavitù è scomparsa dalla civiltà europea. È un errore. Esiste sempre: ma non gravita più che sulla donna e si chiama prostituzione. Gravita sulla donna, vale a dire sulla grazia, sulla debolezza, sulla bellezza, sulla maternità. E questo non è certo una delle minor vergogne dell'uomo.

Fino a quando esisterà, per colpa delle leggi e dei costumi, una condanna sociale che, in piena civiltà, crea artificialmente degli inferni e complica con una fatalità umana il fato ch'è divino; fino a quando non saranno risolti i tre problemi del secolo: la degradazione dell'uomo per colpa dell'estrema povertà, la corruzione della donna per colpa della fame, l'atrofia del fanciullo per colpa delle tenebre; fino a quando, in certi ambienti, sarà possibile l'asfissia sociale; in altre parole, e secondo un punto di vista ancor più esteso, fino a quando vi saranno sulla terra ignoranza e miseria, i libri come questo non potranno non essere inutili.

C'è uno spettacolo più grandioso del mare, ed è il cielo, c'è uno spettacolo più grandioso del cielo, ed è l'interno di un'anima.

[...] l'unico pericolo sociale è l'ignoranza.

Titolo: "Morire non è nulla; non vivere è spaventoso. (Jean Valjean)"

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ritornerò orso in un weekend con l'orto

Asociale lo sono già da più di un trentennio ancor prima di capirne il significato,
poi negli anni mi sono ricreduto, certo che essere un essere sociale in una società malata non è un bel corso della vita,
oggi a sprazzi rifaccio capolino in rete per vedere se è cambiato qualcosa da quando ho deciso che le città e poi i paesi erano più asociali di me o comunque troppo indifferenti ai problemi del prossimo,
la televisione è ormai un triste ricordo, più che altro perchè quando incontro qualcuno prima o poi mi dice 'ma hai visto....!?!', ed io per l'ennesima volta dico 'NO!', notando un'altra espressione indifferente in quel prossimo, quasi a dire ma come fai, se è un povero cristo, oppure ecco un altro snob, se invece legge anche qualche giornaletto o qualche libretto ogni tanto.
Capisco che è parecchio complicato capire ciò che passa per la mente di un asociale soprattutto se è l'asocietà stessa il nuovo mondo.
Proverò a fare un sunto di quello che ho provato e di quello che sto vivendo,
prima era il verbo della televisione a distrarci ora è il verbo di internet a tenerci occupy per non vivere fuori dalla porta dove vi è l'unico mondo vitale,
io per mia fortuna uscendo dalla porta senza chiave di casa mia mi trovo in un boschetto di ulivi adiacente all'orto che pulsa, domani puzzerà quando l'avremo concimato e un dopodomani darà frutti che non troverò mai in una banca o in super mega iper stra mercato [luoghi ove si può trovare solo la confezione hi-tech, IMBALLAGGI, PLASTICA, CARTONI ( OVVERO ALBERI MORTI ), il gusto o l'aroma non è IMPORTANTE!], e la spazzatura sia con voi.

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risolti i problemi italiani, grazie 5 stalli!

Espulsa una sconosciuta, da una mossa più che un movimento sodale o comunque utile al sistemacancro italiano, per aver detto che quel genovese dice boiate
ma va e dire ho dato loro il mio voto dopo più di vent'anni di astensionismo convinto,
a 'sto giro ʌɐɟɟɐuɔnlo me lo dico da solo!

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gli italiani non hanno più nessun valore

L'amor proprio dei greci e dei turchi ha seppellito definitivamente la credibilità di questo dramma di paese,
Onore a loro, grande ed incommensurabile disonore a noi,
ma cosa vuoi la mafia si paga e nonostante il principe ucciso dallo pseudostatoitaliano, dicesse che la mafia è un fattore umano e come tale ebbe un inizio ed avrà una fine,
semplici esseri come, dell'utri, berlusconi, mancino, napolitano ed altri da faccia di mostro allo zoppo a contrada a d altra gentaglia che non conosco, potrebbero procrastinare questa fine, le neobanche gioiscono, visto che mafia è uguale a soldi e cittadini è uguale a debiti.
la situazione attuale non è più risolvibile con la diplomazia, LORO hanno scelto vie drastiche e noi ci adegueremo.
oramai è guerra, solo così alcuni potranno portare in giro quel pensiero meraviglioso nato in un passato combattuto e usato maldestramente da certa gentaglia.

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La nausea

❝Che imbecilli. Mi ripugna il pensare che sto per rivedere le loro facce ottuse e piene di sicurezza. Legiferano, scrivono romanzi populisti, si sposano, hanno l'estrema stupidità di fare figli. E frattanto la grande natura incolta s'è insinuata nella loro città, s'è infiltrata dappertutto, nelle loro case, nei loro uffici, in loro stessi. Non si muove, si mantiene ferma in essi, essi vi stan dentro in pieno, la respirano e non la vedono, credono che sia fuori, a venti miglia dalla città. Io la vedo, questa natura, la vedo... So che la sua sottomissione è pigrizia, so ch'essa non ha leggi: quella che scambiano per la sua costanza... Non ha che abitudini, e le può cambiare domani.❞

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capolinea, ovvero la scomparsa del giornalismo

Il giornalismo è fatto di uomini quindi con le caratteristiche principali dell'uomo.
Correttezza, attenzione, onestà, opportunismo, pavidità, mediocrità, ignoranza, umanità, sensibilità, paure, delusioni, depressioni, solitudini, patologie, nevrosi, psicosi,
quindi un album variegato da cui dipendono destini di persone e di nazioni. Mah!.
Quando mettendo questi esseri indifesi a dare Informazioni a interi popoli cosa succede?
Beh, potremmo creare problemi planetari, visto che l'ignoranza, che è figlia della non conoscenza, diventerebbe un'arma impropria per disinnescare il futuro
(ps: vedi lo stato mafioso italiano tanto amato da quel napolitano. Voi chiamatelo come volete, io lo chiamo per quello che è, perdente e morente, aspirante all'andreottismo, ed al craxismo, ed anche se la vostra televisione dice quello che dice, io dico che a difendere mancino vuol dire che 6 quello che 6 , mafioso!.)

ps2: prova piccolo verme, a dire che ho offeso il capo dello stato(!), io dirò quello che ho detto cioè quello che tu hai fatto!
un paese finito, non basta una rivoluzione, in questo miserabile paese, è necessaria la guerra, la memoria nonè un opinione.
Cambiare il senso alle parole!

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i partiti di geova

i politicanti (alias mafia&co) sono diventati per mezzo televisivo (che metterei nelle turbe psicotiche), la legge.
Non ha importanza se risponde alla realtà, l'importante è che convinca i poveri ignoranti che è una verità da difendere (soprattutto se si è privilegiati temporaneamente o se si appartiene ad un clan; preferibilmente, mafioso, politico, amicale, familistico, lo 'ndranghetismo è perfetto!).
Dopo, ecco il problema e dopo e poi, come diceva qualche assennato, puoi prendere in giro qualcuno o forse quasi tutti ma non per sempre tutti, ecco come nascono le rivolte presenti o come le chiama la storia rivoluzioni, dopo di che l'agire è l'ultima forma di cittadinanza ma proprobabilmente i loro hackers della sbocconi hanno previsto anche questo,
cosa rimane a noi poveri e miseri, solo il numero ma quale numero, appunto il numero è quanti siamo noi e quanti sono loro.
Finche noi miseri ci informeremo con i loro mezzi noi saremo minimo decimati, quando abbandoneremo i loro mezzi noi saremo liberi e ricchi.
ps: loro non vogliono che tra di noi ci sia comunicazione, altrimenti.....
potremmo capire.

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la vittoria delle maschere

In queste elezioni potremmo dire che ci sono stati solo perdenti e rimasti a galla ( cos'è che galleggia? va beh adesso non mi viene in mente).
Quello che mi ha meravigliato è l'inizio della presa di coscienza di alcuni italiani che finalmente han capito che votare non serve più, oramai che vinca strazio, gaio o poltronio il loro programma è sempre lo stesso affamare, licenziare e abbandonare l'italiota al suo destino. Questo è il compito assegnatogli dal padroncino di turno che, ( sia un politico, un banchiere, un faccendiere, un magnate, un mafioso, un massone , un industriale o un uomo qualunque con un minimo potere decisionale sulla vita e la sorte di altri uomini) è e rimarrà sempre (anche da morto; chi l'ha detto che la morte migliora coloro che hanno vissuto la loro vita da escremento?) uno scarto improduttivo della società.
Da quando la selezione naturale ha perso ogni significato, ciò che accade oggi è la perfetta rappresentazione della selezione divina del denaro, addio ai migliori, benvenuti nel neofeudalesimo l'era degli uomini che si vendono, neoschiavi elitari.
Chissà cosa sognano questi nuovi esseri con la coscienza mutilata.
Agli altri, a) lo specchio (ha più risposte che domande), b) la tv (farne a meno è necessario), c) il dialogo con gli altri ( se hai riflettuto su a) e b) non aver fretta di parlare ascolta il tuo prossimo; se non hai riflettuto spera di incontrare qualcuno che lo ha fatto e comincia a sfogarti, parla!)
In progress, la vita continua per adesso, almeno per noi.

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la messa è iniziata, andate in guerra

Parole e nomparole, neologismi (accettabili in toto?! Mah!), inglesismi (da paura), tecnicismi (da affetti di bipolarismo), tutto con uno scopo comune confondere il misero excittadino che serve solo per pagare le tasse (oramai ridotte ad un vero e proprio pizzo, stile mafia, del resto un paese moderno che non cattura i latitanti mafiosi è perchè fanno comodo a quello stato mafioso, è evidente).
Il suddetto misero è utile anche come comparsa durante le cosiddette elezioni (neutralizzate anche queste, non si sa mai che gli excittadini diano un colpo allo Stato e cambino qualcosa).
Non riesco ancora a capire come mai non siano ancora sorte delle piramidi in giro per l'italietta a suggellare la presenza di tutte queste mummie che girano indisturbate da decenni, sarà questione di tempo.
Un'altra cosa incomprensibile è perche questi dispettosi di excittadini abbiano smesso di consumare, di andare a spendere e spandere in giro, e si lamentano sempre. Non vorrei che negli ultimi decenni quelli che vivevano onestamente si siano fatti abbindolare dai servi del dio soldo ed abbiano creduto che lavorare quindi vivere è inutile se non hai quello che dice la pubblicità.
Poveri noi, non tanto poveri come potenzialità o eredità ma in quanto ignoranti del sistema e ignoranti di ritorno cioè molto segnati dalla propria vita in uno stato mentale che non riesce a chiudere le finestre finte del proprio io solo perchè..................to be continued! Maybe.
ps: Tutto quello che conosci è falso! O comunque di una parzialità spaventosa.

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tradire è come morire

Il traditore forse non sa di essere un morto che cammina, praticamente uno zombie ( pace all'anima delli mortacci sua),
invece il tradito, parliamo di rapporti amicali o ritenuti tali, è un vivo che si sente morire per effetto di quel tradimento.
Perchè?
Ecco perchè? Una persona, o almeno un individuo ( parte del regno animale cosciente!?! ), decide di tradire la fiducia che altri hanno posto in loro?
Bah , probabilmente ci sarebbero talmente tante scuse o motivi o giustificazioni da perdersi nei meandri della follia.
Quella follia che è il sintomo principale dell'assenza di presa di coscienza di cosa o chi è ognuno di noi espoliato dalle forme o dai canoni in cui ci vorrebbero relegare i sapienti dell'essere o del non essere.
Pace alla loro anima color ORO.
Quelli come me sono figli della terra quindi delle stelle, non è colpa mia se altri sono figli del denaro (vedi fdp o fdm).
La dedica di questo post è totalmente ai rappresentanti della mafia,
cioè alle prostituzioni italiane.
ps:DeSi è solo un crampo di questi templi.
ps2: desi come destra e sinistra, viva l'anarchia
ovvero il rispetto a prescindere e la società civile senza bisogno di governi malati e corrotti,
la legge siamo noi.
il tempo sarà sovrano, e questo umile anarchico si prostra solo a lui.

continua ...

mediocrità e opportunismo

Potremmo descrivere così i personaggi televisivi italiani,
quindi senza carattere, servili, prostrati e inutili al futuro
mantengono in vita un sistema mafioso che genera solo incubi e rinuncia ai sogni.
D'altronde cosa aspettarsi da individui insoddisfatti e depressi se non il continuo procrastinare.
Peccato, il vero peccato di questi esseri è la rinuncia, pur di essere nel branco, rinunciano alla propria soddisfazione, al compimento della propria anima che lasciano morire, senza una presa di coscienza che li raggiungerà quando sarà troppo tardi per porvi rimedio.

Come il popolo è l'asino: utile, paziente e bastonato. (Francesco Domenico Guerrazzi)

continua ...

nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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in rete

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina