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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?

con Renzi abbiamo proprio l’apologia della stupidità

Viviana
Sic caput…
Sono costantemente offesa dai post di certuni che sono convinti che nell’insulto facile ci sia della genialità oltre che un particolare godimento. Purtroppo l’era renziana ha prodotto questo sciame di boccaloni dal cervello vuoto ma dall’insulto facile, totalmente sconnessi dalla realtà oltre che dal buon senso. Con Berlusconi abbiamo avuto la volgarità al potere. Ma con Renzi abbiamo proprio l’apologia della stupidità.

ELSA MORANTE
“Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.
Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, divenne un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, la megalomania sfrenata, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico.
In Italia è diventato il capo del governo.
Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico ingenuo e volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.”
(Il testo è del 1945 e si riferisce a Mussolini)

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intolleranza, blablatori e il mondo che va alla cazzo

definizione più o meno grossolana di intolleranza:
Per intolleranza si intende l'incapacità di un individuo o di un animale di sopportare una determinata cosa o situazione.
  • Intolleranza - in un contesto sociale o politico è l'intransigenza verso persone o opinioni che esprimano punti di vista differenti dai nostri
  • Intolleranza religiosa
  • Intolleranza - in medicina si riferisce all'incapacità di assumere determinati farmaci, alimenti o altre sostanza
accontentiamoci , per quella un pò più approfondita c'è la treccani
adesso passiamo ai blablatori, in questa categoria troviamo politicanti ,vedi renzi,berlusconi,d'alema,bersani,napoletano,letta,casini,riina,provenzano, (i politici in italia non esistono) e persone che si spacciano per giornalisti (i giornalisti in questo Paesino o sono 'banditi' o sono 'servi'),
non ci rimane quel mondo in cui viviamo che va alla cazzo,
che è il mondo che respiriamo, quel luogo in cui esseri poco umani dettano il futuro di semplici persone nate un giorno e condannate dalle parole di una televisione cancerogena a subire cose talmente obbriobriose
da vergonarsi di essere umani, meglio animali o forse vegetali, anche minerali non è male, ma lì non c'è religione ed allora penso che il futuro sarà per eletti non per tutti

Scott Walker - The Seventh Seal




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Ma davvero Renzi pensa di scavalcare Lupi come fosse una merdina senza sporcarsi le scarpe?

Viviana
Nel Medioevo si distinguevano due tipi di diavoli: i succubi e gli incubi.
Ovviamente gli incubi sono i Lupi.
Il Cielo abbia pietà degli altri!
Maurizio Lupi si dimette da ministro ma resta capogruppo di Alfano in Parlamento. Così non perde le immunità e i privilegi, vitalizi compresi.

Ma chiedere le dimissioni anche per quella gatta morta di Alfano no? Non è un affronto alla Giustizia (con la G maiuscola) avere un Alfano come Ministro della Giustizia? Peggio ancora di Mastella, il che è tutto dire. Almeno Mastella era furbo, Alfano è una nullità completa.
I Lupi stanno aggrappati unghie e denti al potere, assistiti dal resto del branco. Non vedo, non sento e non parlo. Omertà assoluta. I Lupi stanno tra noi e fanno proseliti, come i vampiri, le mignotte e le mignatte.
E’ ovvio che questi malfattori la democrazia diretta non la vorranno mai. E vedranno sempre i 5stelle come un orzaiolo nell’occhio. Non si curano di Sel, di Tsipras, dei sindacati, della Lega. Ma i 5stelle sono per loro come per il diavolo l’acqua santa.
E hanno pure la faccia di rifiutare il reddito minimo ai più poveri, non paghi di quello che rubano a man bassa! Quante opere si potevano fare coi miliardi di soldi pubblici che quelli come Lupi hanno aiutato a rubare? Quante Grandi Opere malfatte o inutili ci potevamo risparmiare? Quanto territorio potevamo mettere a posto?
Ma davvero Renzi pensa di scavalcare Lupi come fosse una merdina senza sporcarsi le scarpe?
Vogliamo ricordare per la cronaca che i PIANI OBIETTIVO con cui si saltavano le precauzioni prese contro corruzione e mafia furono confermati e approvati da Prodi?
Vogliamo ricordare che la figura più grande e più diabolica di Comunione e Liberazione fu Andreotti che scansò pene pesantissime per collusione mafiosa solo grazie a prescrizioni altrettanto diaboliche che nessun Paese civile della Terra avrebbe mai legiferato e che Andreotti fu sempre il nume centra di quel csx che sfocia ora nel renzismo?

...

Ora si capisce perché Renzi il ripristino del territorio e delle scuole con centinaia di piccole opere non lo voleva proprio fare.
E come le metti le grosse tangenti sulle piccole opere?

Signore e Signori, Buonanotte - Intervista ad un politico




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forza renzi

un paese ormai finito, con ancora qualche cittadino che si accorge che qualcosa non funziona. Altri drogati da televivione e media in generale che venerano i loro padroni e aguzzini. Istituzioni stuprate da personaggi infimi e corrotti, leggi fatte da delinquenti per favorire la delinquenza. Io guardo il cielo solcato da mezzi che avvelenano l'ambiente e le menti delle persone, a volte indifferente e menefreghista di ciò che accadrà agli altri ma comunque infastidito di quello che sta succedendo.
L'Italia sta morendo per mano non di mafie e corruzione ma per mancanza di informazione, i giornalisti nei paesi civili sono cani da guardia qui sono discepoli del padrone di turno, che tristezza leggere la storia del nostro paese e accorgerci che è rappresentata da vermi che utilizzano vermi.
ps: pensavo che berlusconi fosse il peggio essendo erede di craxi e gelli, poi ho visto renzi napolitano e il pd ed ho capito che il peggio deve ancora arrivare!
ppss: mai visto italiani come gli ultimi suddetti tanto servi del potere e del denaro, quelli di prima avevano almeno un pò di orgoglio!

The Doors - The End (original)




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Fai parte del 98% ? Il test incredibile, provalo e fallo girare

Incredibile questa serie di test, resterai stupefatto. All’inizio non ci credevo neanche io, ma dedicagli cinque minuti, e vedrai.
I pubblicitari conoscono molto bene queste cose, loro vivono esattamente di questo genere di trucchi, sono connessioni sinaptiche molto comuni, che un sacco di gente è inconsapevole di avere. Condizionamenti della società, e se iniziano a partire da queste piccole cose, fin dove si spingono?
La prima volta che vidi questo test, una decina di anni fa, restai stupefatto, e oggi è ancora tutto esattamente così. Perché, nonostante il tempo passa, e con esso la società, alcune cose come quelle di questo test restano delle costanti?
Beatrice guidò Dante attraverso il Paradiso…
…ma prima gli fece un test, più o meno come questo
N.B. E’ stata proprio Beatrice ad inviarmi questo test!
Questo piccolo test è qualcosa di sorprendente, finchè non ci pensi un po’ su. Poi diventa ancora più misterioso.
Semplicemente segui le istruzioni seguenti:
  • NON scorrere il foglio troppo in fretta – fallo con calma e
  • segui le istruzioni seguenti esattamente, fai i calcoli a mente più in fretta che puoi
  • può aiutare il sussurrare a se stessi le risposte.
SEGUI queste istruzioni una alla volta, eseguendole il più rapidamente possibile!
Cominciamo…
>
>
>
>
>
>
>
> Quanto fa:
>
>
>
>
>
>
>
> 2+2?
>
>
>
>
>
>
>
> 4+4?
>
>
>
>
>
>
>
> 8+8?
>
>
>
>
>
>
>
> 16+16?
>
>
>
>
>
>
>
> Veloce! Pensa un numero tra 12 e 5.
>
>
>
>
>
>
>
> Fatto?
> Ora scorri il foglio.
>
>
>
>
>
>
>
> Il numero che hai pensato è il 7, giusto?
>
> Questa non è magia!!!!
>
> Liberta’ di scelta o reti di sinapsi?
>Fai tu. Prova il prossimo esercizio, garantito che resterai sorpreso.
> Non c’è trucco ne’ inganno, è una cosa scientifica.
> Segui semplicemente le istruzioni
>rispondi alle domande una alla volta e il più rapidamente possibile!
>Di nuovo, rapidamente più che puoi,
>ma non procedere fino a quando non hai risposto ad ognuna di esse.
>
> Ora, vai in BASSO (ma non troppo velocemente, potresti perderti qualcosa).
>
>
>
>
>
>
>
>
> Quanto fa: 1+5
>
>
>
>
>
>
>
> 2+4
>
>
>
>
>
>
>
> 3+3
>
>
>
>
>
>
>
> 4+2
>
>
>
>
>
>
>
> 5+1
>
>
>
>
>
>
>
> Ora ripeti nella tua mente il numero 6 più veloce possibile
> per 15 secondi, poi scorri il foglio.
>
>
>
>
>
>
>
> PRESTO!!! PENSA AD UN ORTAGGIO! Poi procedi in basso.
>
>
>
>
>
>
>
> Ancora più in basso…
>
>
>
>
>
>
>
> Stai pensando ad una carota, no? Altrimenti, sei tra quel 2% di gente la cui mente è abbastanza deviata da pensare ad altro.
> Il 98% delle persone risponderà “carota” qualora le sia dato quest’esercizio.
>
>
> Ora conta, possibilmente tutto di un colpo e senza impiegare troppo tempo,
> quante “F” sono comprese nel seguente testo:
>
> FINISHED FILES ARE THE RE-
> SULT OF YEARS OF SCIENTIF-
> IC STUDY COMBINED WITH THE
> EXPERIENCE OF YEARS.
>
>
>
>
>
>
>
> Fatto? Solo se sei pronto puoi continuare a leggere qui sotto… OK?
>
>
>
>
>
>
>
> Allora? Quante? Tre?
> Sei sicuro? O vuoi provare a rileggere un’altra volta?
>
>
> La soluzione la puoi trovare qualche riga più sotto…
>
>
>
>
>
>
>
> Le “F” nel testo sono in tutto SEI!!!
> Pare infatti che il cervello umano non sia in grado di elaborare gli “OF”
>
> Chi ha contato tutte e SEI le “F” al primo colpo è un Genio.
> TRE è normale … Quattro già un po’ più raro
> Affascinante, non è vero?!?!?
>
>
> Sapete chi sono i più bravi in questo tipo di giochetti?
> Chi crea gli spot pubblicitari e/o cura i programmi televisivi.
> In quel mondo NIENTE è fatto a caso ed il controllo che possono avere sul nostro modo di pensare non riusciamo ad immaginarcelo.
>
> Ancora: fate il semplice esercizio di seguito e… resterete nuovamente impressionati…
>
> Ti sei mai chiesto se il tuo spirito e’ normale o se e’ differente?
> Ok, fai seriamente il seguente esercizio di riflessione (ti prenderà 2 minuti) e troverai la risposta!
> Segui solo le istruzioni, e rispondi mentalmente alle domande una per una il più veloce possibile, pero’ non avanzare alla seguente senza aver terminato la precedente. Ti sorprenderai del risultato…!
>
> Ora, scendi, pero’ molto rapidamente
>
> Quanto fa:
>
>
>
>
>
>
>
> 15+6
>
>
>
>
>
>
>
> 3+56
>
>
>
>
>
>
>
> 9+2
>
>
>
>
>
>
>
> 12+53
>
>
>
>
>
>
>
> 75+26
>
>
>
>
>
>
>
> 25+52
>
>
>
>
>
>
>
> 63+32
>
>
>
>
>
>
>
> Sono piu’ difficili i calcoli mentali, pero’ e’ qui che c’e’ il vero esercizio, quindi prosegui…
>
>
>
>
>
>
>
> 123+5
>
>
>
>
>
>
>
> VELOCE! PENSA AD UN ARNESE E AD UN COLORE!
>
> E continua a scendere…
>
>
>
>
>
>
>
> Scendi di più…
>
>
>
>
>
>
>
> Ancora un po’…
>
>
>
>
>
>
>
> ………..Un martello rosso…!?!?!?!
>
>Se non ha funzionato, fai parte del 2% della popolazione che ha uno spirito abbastanza differente.
>Il 98% della popolazione risponderà un “Martello rosso” se gli diamo questo esercizio da risolvere.
I mass media sanno usare bene questi messaggi subliminali. Dunque, chi non ha azzeccato può riternersi al riparo da questi. Probabilmente è già riuscito a sintonizzarsi su frequenze più elevate. Gli altri… devono ancora lavorare….
fonte: www.newspedia.it

continua ...

Il Bel Paese allo sfascio: dalle “meretrici” di Berlusconi alle ipocrisie del Csm


di Giorgio Bongiovanni - 12 marzo 2015
Il Bel Paese “sole, pizza e mandolino” di poeti e navigatori, farà ancora parlare di sé all’estero dopo l’assoluzione di Silvio Berlusconi dai reati di prostituzione minorile e concussione per costrizione sul caso Ruby. Secondo la Cassazione infatti non è sufficientemente provato che Berlusconi fosse consapevole della minore età di Ruby, nonostante alcune intercettazioni dimostrerebbero l’esatto contrario. Mentre per quanto riguarda il reato di concussione non si è verificato in quanto non risulta che Pietro Ostuni (capo di Gabinetto che rilasciò Ruby affidandola a Nicole Minetti dopo la telefonata di Berlusconi, ndr) abbia ricevuto ordini perentori o minacce concrete e quindi non c’è stata una limitazione radicale della libertà. Verdetto che si basa su come la concussione è stata circoscritta dalla legge Severino.
Ebbene, questa sentenza non nega però la prostituzione ad Arcore, la stessa difesa ha ammesso che Ruby, e cioè Karima El Mahroug, “si prostituiva prima e dopo e forse anche ad Arcore”. Berlusconi risulta quindi colpevole e a nostro giudizio è eticamente impresentabile come leader di un grande partito, tanto più come rappresentare delle nostre istituzioni. Nessuna carica statale o ruolo istituzionale può essere ricoperta da un uomo il quale è stato sufficientemente provato essere stato “puttaniere” e leader corrotto. Ma soprattutto un politico che ha frequentato per anni mafiosi, anche durante la sua carica di presidente del consiglio. Molti sono infatti i soggetti facenti parte del suo partito che sono stati indagati ed in alcuni casi condannati per concorso esterno in associazione mafiosa.  Persino il fondatore di Forza Italia, Marcello Dell’Utri, uno dei suoi più fedeli uomini che gli è stato accanto fin dall’inizio e di conseguenza anche complice della sua vita politica e professionale, ora in carcere per concorso esterno in associazione mafiosa. Così come è risaputo che l’“ex stalliere” Vittorio Mangano, tanto apprezzato dall’ex premier che lo ha “ospitato” a casa sua per molti anni, era un noto mafioso amico di Dell’Utri.
Berlusconi è stato assolto dal reato di prostituzione minorile ma rimane condannato definitivamente per evasione fiscale e molti sono i processi e le inchieste ancora in corso (processo per il nastro Fassino-Consorte legata al caso Bnl-Unipol, Inchiesta Ruby ter, processo Mediaset, processo escort Bari, processo Compravendita senatori ed infine il processo Lodo Mondadori, ndr). Il “caimano” però non si dà per vinto ed a sentenza emessa ha proclamato che si presenterà di nuovo alle elezioni e che cercherà di conquistare l’elettorato, niente di più ovvio per un “puttaniere” amico dei mafiosi. Ma questa volta nessun italiano in buona fede, potrà difendere la ormai vergognosa figura di Berlusconi macchiatasi da fatti e sentenze oggi note a tutti. Se quindi anche un solo italiano voterà per questo signore bisognerà domandarsi se si tratta di uno stupido e vigliacco (nelle migliori delle ipotesi) oppure di un delinquente (nella peggiore delle ipotesi).

continua ...

“I partiti di oggi sono... federazioni di correnti, di camarille, ciascuna con un “boss” e dei “sotto-boss”

I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai TV, alcuni grandi giornali. Insomma, tutto è già lottizzato e spartito o si vorrebbe lottizzare e spartire. E il risultato è drammatico. Tutte le “operazioni” che le diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono viste prevalentemente in funzione dell’interesse del partito o della corrente o del clan cui si deve la carica. Un credito bancario viene concesso se è utile a questo fine, se procura vantaggi e rapporti di clientela; un’autorizzazione amministrativa viene data, un appalto viene aggiudicato, una cattedra viene assegnata, un’attrezzatura di laboratorio viene finanziata, se i beneficiari fanno atto di fedeltà al partito che procura quei vantaggi, anche quando si tratta soltanto di riconoscimenti dovuti.”
Molti italiani si accorgono benissimo del mercimonio che si fa dello Stato, delle sopraffazioni, dei favoritismi, delle discriminazioni. Ma gran parte di loro è sotto ricatto. Hanno ricevuto vantaggi (magari dovuti, ma ottenuti solo attraverso i canali dei partiti e delle loro correnti) o sperano di riceverne, o temono di non riceverne più. Vuole una conferma di quanto dico? Confronti il voto che gli italiani hanno dato in occasione dei referendum e quello delle normali elezioni politiche e amministrative. Il voto ai referendum non comporta favori, non coinvolge rapporti clientelari, non mette in gioco e non mobilita candidati e interessi privati o di un gruppo o di parte. È un voto assolutamente libero da questo genere di condizionamenti. Ebbene, sia nel ’74 per il divorzio, sia, ancor di più, nell’81 per l’aborto, gli italiani hanno fornito l’immagine di un paese liberissimo e moderno, hanno dato un voto di progresso. Al nord come al sud, nelle città come nelle campagne, nei quartieri borghesi come in quelli operai e proletari. Nelle elezioni politiche e amministrative il quadro cambia, anche a distanza di poche settimane.”
Noi pensiamo che il tipo di sviluppo economico e sociale capitalistico sia causa di gravi distorsioni, di immensi costi e disparità sociali, di enormi sprechi di ricchezza. Non vogliamo seguire i modelli di socialismo che si sono finora realizzati, rifiutiamo una rigida e centralizzata pianificazione dell’economia, pensiamo che il mercato possa mantenere una funzione essenziale, che l’iniziativa individuale sia insostituibile, che l’impresa privata abbia un suo spazio e conservi un suo ruolo importante. Ma siamo convinti che tutte queste realtà, dentro le forme capitalistiche non funzionano più, e che quindi si possa e si debba discutere in qual modo superare il capitalismo inteso come meccanismo, come sistema, giacché esso, oggi, sta creando masse crescenti di disoccupati, di emarginati, di sfruttati. Sta qui, al fondo, la causa non solo dell’attuale crisi economica, ma di fenomeni di barbarie, del diffondersi della droga, del rifiuto del lavoro, della sfiducia, della noia, della disperazione.”
La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell’amministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera. La questione morale, nell’Italia d’oggi, fa tutt’uno con l’occupazione dello stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt’uno con la guerra per bande, fa tutt’uno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semplicemente abbandonati e superati. Ecco perché dico che la questione morale è il centro del problema italiano. Ecco perché gli altri partiti possono provare d’essere forze di serio rinnovamento soltanto se aggrediscono in pieno la questione morale andando alle sue cause politiche. Quel che deve interessare veramente è la sorte del paese. Se si continua in questo modo, in Italia la democrazia rischia di restringersi, non di allargarsi e svilupparsi; rischia di soffocare in una palude…” “Il principale malanno delle società occidentali è la disoccupazione. L’inflazione è l’altro rovescio della medaglia. Bisogna impegnarsi a fondo contro l’una e contro l’altra. Guai a dissociare questa battaglia, guai a pensare, per es. che pur di domare l’inflazione si debba pagare il prezzo d’una recessione massiccia e d’una disoccupazione, come già in larga misura sta avvenendo. Ci ritroveremmo tutti in mezzo ad una catastrofe sociale di proporzioni impensabili. Fummo i soli a sottolineare la necessità di combattere gli sprechi, accrescere il risparmio, contenere i consumi privati superflui, rallentare la dinamica perversa della spesa pubblica, formare nuove risorse e nuove fonti di lavoro. Dicemmo che anche i lavoratori avrebbero dovuto contribuire per la loro parte a questo sforzo di raddrizzamento dell’economia, ma che l’insieme dei sacrifici doveva essere fatto applicando un principio di rigorosa equità e che avrebbe dovuto avere come obiettivo quello di dare l’avvio ad un diverso tipo di sviluppo e a diversi modi di vita (più parsimoniosi, ma anche più umani). Questo fu il nostro modo di porre il problema dell’austerità e della contemporanea lotta all’inflazione e alla recessione, cioè alla disoccupazione. Precisammo e sviluppammo queste posizioni al nostro XV Congresso del marzo 1979: non fummo ascoltati.”
Quando si chiedono sacrifici al paese e si comincia con il chiederli -come al solito- ai lavoratori, mentre si ha alle spalle una questione come la P2, è assai difficile ricevere ascolto ed essere credibili. Quando si chiedono sacrifici alla gente che lavora ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi. Se questi elementi non ci sono, l’operazione non può riuscire
.”

I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune. La loro stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello, e non sono più organizzatori del popolo, formazioni che ne promuovono la maturazione civile e l’iniziativa: sono piuttosto federazioni di correnti, di camarille, ciascuna con un “boss” e dei “sotto-boss”.

continua ...

nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina