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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?

Mattarella era fuori dalla politica da sette anni. Spero almeno che lo abbiano spolverato!

Al quarto turno di votazione Mattarella è stato eletto Presidente della Repubblica con 665 voti. Se fossero stati 666 sarebbe stato più significativo. La quelli li prendeva solo Andreotti.
Si dice che Mattarella sia stato indicato da Draghi.
Questo vuol dire che con Matterella o senza di lui, la politica economica di Padoan/Bce/Fm continuerà a distruggere l’Italia, cosa di cui non c’è proprio nessuno che possa godere.
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31 dicembre 2014. Berlusconi aveva già scelto Mattarella come suo candidato. “A Berlusconi il candidato che sembra piacere di più- “un moderato”, dice lui, è il giudice della Corte Costituzione, Sergio Mattarella, democristiano di sinistra. Il leader di Forza Italia fa spallucce anche nei confronti di chi gli fa notare che sono proprio le “acque chete” ad avere riservato le sorprese più amare per lui al Quirinale, e che Mattarella potrebbe rivelarsi un nuovo Oscar Luigi Scalfaro. Nulla da fare, in questo momento quel candidato lo convince proprio… E allora, tutte quelle scene quando Renzi lo ha tirato fuori dal cilindro??
Berlusconi aveva già detto che i suoi candidati erano Mattarella e Finocchiaro.
Berlusconi aveva già visto più volte Mattarella nei giorni scorsi.
E dunque tutto questo teatrino di Berlusconi che si finge offeso e questa sceneggiata delle 101 schede bianche a che scopo tendevano? E se il nome era già stato concordato, che scopo aveva il teatrino di Renzi che finge di volersi consultare con i rappresentanti dei partiti? E ancora: in tutta questa sceneggiata cosa significa la finta tragedia dei 10 del M5S che si sono strappati i capelli perché il M5S non andava alle finte consultazioni, al punto da uscire dal Movimento e confluire nel gruppo misto???
E’ un continuo succedersi di inganni e falsità.
Qui nulla è come appare.
E ciò che appare nasconde sempre qualcosa che non viene detto.
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Non fanno che dire che Mattarella è l’uomo della legalità, l’uomo che difenderà la Costituzione.
L’Italicum il nuovo sistema elettorale concertato da Renzi e Berlusconi, riprende due gravissimi motivi di incostituzionalità che hanno reso già incostituzionale il porcellum: mancano le preferenze e c’è un gigantesco premio elettorale che offende la democrazia. Vediamo ora se Mattarella lo firma.
E firmerà il Jobs Act che distrugge quei diritti del lavoro su cui è fondata l’intera Costituzione? E come farà a firmare quella riforma fiscale che depenalizza la frode fiscale e dà uno smisurato premio ai grandi evasori permettendo loro di evadere fino al 3% del fatturato?
LA GRANDE MASSONERIA
E’ chiaro che questa nomina che sembra cadere dal cielo era in verità concertata da tempo. Mattarella era già stato indicato assieme alla Finocchiaro come i preferiti da Berlusconi, ma la sceneggiata ha conseguito vari risultati. Ha fatto credere che Renzi fosse autonomo da Berlusconi, lo ha rafforzata, gli ha dato un’aura di falsa indipendenza, ha convinto l’opposizione interna, ha isolato i 5stelle che, non avendo ricevuto il nome di Mattarella da nessuno non lo hanno messo ai voti, e probabilmente il nome non viene né da Berlusconi né da Renzi ma da Draghi, come tutti i nomi importanti oggi in Italia, e dunque dalla Grande Massoneria europea che ha mirato a darci un personaggio ignoto ai più e non odiato come quello di Amato ma che farà comunque gli interessi della Troika. Per sapere cosa è successo in questa successione di orrori, bisognerebbe sapere cosa passa nelle strategie della Grande Massoneria europea, e non perdersi nelle balle dei vari giornali.
Gioele Magaldi, Gran Maestro dell’Oriente Democratico una delle logge della massoneria italiana, richiesto sulla candidatura di Mattarella ha detto: “E’ una operazione suggerita a Matteo Renzi da Mario Draghi, il venerabilissimo Mario Draghi è uno dei personaggi più influenti d’Europa”. L’elezione di Mattarella secondo l’esponente della massoneria italiana sarebbe parte di un operazione più grande, “Matteo Renzi in difficoltà sul piano del consenso interno con questa operazione si accredita presso il salotto buono delle massonerie aristocratiche europee ed atlantiche”.
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Le schede bianche di FI dovevano essere 150. Sono 105. E’ cominciata la transumanza?
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Se Mattarella è valido o no lo vediamo quando firmerà la prima riforma.
E’ già stato firmato l’Italicum? Ha due volte più incostituzionale del porcellum.
Se lo firma sarà peggio di Napolitano.

Sergio Mattarella ha detto:
In tutto l’Occidente è in corso un processo per cui i veri centri di decisione rischiano di trasferirsi fuori dalla politica. Guardi che la mia non è una difesa interessata del mestiere di politico. Esiste davvero il pericolo che la politica diventi una sovrastruttura che galleggia su altri centri di potere né palesi né responsabili. La politica, invece, dev’essere un punto alto di mediazione nell’interesse generale. Se la politica non è in grado d’esser questo, le istituzioni saltano e prevale chi ha più forza economica o più forza di pressione, che è poi lo stesso.
C’è infine lo sforzo per recuperare il senso dello Stato. Il confine fra attività pubblica e interessi privati va ristabilito in modo rigido. È il presupposto da cui discende un altro livello di problemi: come ridare efficienza alla pubblica amministrazione, in quale modo realizzare di nuovo lo Stato sociale in condizioni tanto cambiate, come aggredire davvero la differenza tra il Nord e il Mezzogiorno d’Italia.

Si cresce se si cresce insieme, ci si realizza se ci si realizza insieme. Si è davvero liberi, liberi dall’ignoranza, liberi dal bisogno, liberi dalla violenza, se liberi lo sono anche gli altri.
Mutano le stagioni, mutano le condizioni di vita, ma c’è qualcosa che rimane costantemente inalterato ed è il complesso dei valori che danno senso alla vita e alla condizione umana: la dignità della persona, il bene comune, il rispetto degli altri, la responsabilità con cui viviamo lo stesso tempo. Questo complesso di valori è quello che la cultura aiuta a individuare e a fare proprio.

Viviana
Napolitano non è più il Presidente di noi tutti
In verità non lo era nemmeno prima

continua ...

Vive le renzien régime! . RENZI ROTTAMA MONTESQUIEU

RENZI ROTTAMA MONTESQUIEU
La divisione dei poteri dello Stato sembrava un principio cardine, scontato oramai e indiscutibile, indispensabile ai fini della legittimità dello Stato, un’acquisizione definitiva e irreversibile della democrazia occidentale; ma evidentemente non era così, almeno in Italia: con le riforme del Senato e della legge elettorale, il nostro premier è riuscito a rovesciare il lavoro di Montesquieu, a ritornare a una struttura statuale come prima della rivoluzione francese. Ora infatti il premier unisce in sé il potere esecutivo, il potere legislativo, è un’ampia parte del potere di controllo. Inoltre, non vi sono contrappesi indipendenti da lui al suo strapotere.
La tesi fondamentale esposta da Montesquieu nel suo celebre trattato Lo spirito delle leggi, pubblicato nel 1748, è che può dirsi libero solo quell’ordinamento in cui nessun governante possa abusare del potere a lui affidato. Per prevenire tale abuso, occorrono contrappesi e controlli, occorre che “il potere arresti il potere”, cioè che i tre poteri fondamentali siano affidati a persone od organi differenti, in modo che ciascuno di essi possa impedire all’altro di esorbitare dai suoi limiti e degenerare in tirannia. La riunione di questi poteri nelle stesse mani, siano esse quelle del popolo o del despota, annullerebbe la libertà perché annullerebbe quella “bilancia dei poteri” che costituisce l’unica salvaguardia o “garanzia” costituzionale in cui risiede la libertà effettiva. “Il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente”: è partendo da questa considerazione, che Montesquieu elabora la teoria della separazione dei poteri. Per evitare che si conculchi la libertà dei cittadini, il potere legislativo e quello esecutivo non possono mai essere accentrati in un’unica persona od organo costituzionale.
Tecnicamente, Renzi perciò ha restaurato stato assolutista. Infatti con le sue riforme il premier domina il partito riforma le liste elettorali; domina la camera con un terzo circa dei suffragi; domina l’ordine del giorno dei lavori; domina il Senato; sceglie il capo dello Stato; nomina direttamente cinque membri del consiglio superiore della magistratura e cinque attraverso il capo dello Stato; nomina o scegliere i capi delle commissioni di garanzia e delle authorities; da ultimo, quasi dimenticavo, presiede il Consiglio dei Ministri. E gestisce molte altre cose. Si è fatto controllore di se stesso. Questo intendo dire quando affermo che è stato superato il principio della divisione dei poteri dello Stato. In ciò, Renzi batte Mussolini, perché l’espansione dei poteri del Duce incontrava la limitazione data dalla presenza della monarchia a capo dello Stato, la quale era al di sopra del raggio d’azione del Duce, tanto è vero che il Re lo fece arrestare nel 1943. Rispetto questo, Renzi è più simile a Hitler, perché anche in Germania non c’era la monarchia.
L’abolizione della separazione dei poteri dello Stato è un salto costituzionale tanto lungo e radicale quanto sarebbe il salto per passare alla legge islamica. Eppure, chi se ne accorge? Il popolo è scusato, dato che le stime ufficiali rilevano un 47% di analfabetismo funzionale e solo un 18% capace di capire testi un po’ complessi.  Ma dove sono I liberali, i democratici, i costituzionalisti, i filosofi, i politici, gli intellettuali, che fino a ieri si riempivano la bocca di antifascismo, costituzione, resistenza, garanzie? E i magistrati che dimostravano con la Costituzione sotto il braccio togato? Perché tacciono di fronte alla concentrazione dei poteri in un’unica persona, di fronte all’abolizione dei controlli e dei bilanciamenti? Perché non insorgono come facevano in passato per molto, molto meno? Se non ora, quando, vostro Onore? O sono cambiati gli ordini di scuderia?

Voi forse, maliziosi lettori, pensate che siano tutti diretti sul carro del vincitore, alla mensa del principe. Ma che male ci sarebbe, a questo punto? I poteri forti, la cosiddetta Europa del Bilderberg e di altri simili organismi, hanno capito che le inveterate caratteristiche sociologiche italiane non consentono il risanamento morale, la legalità e l’efficienza. Non provano nemmeno a metterci le mani. Sì sono convinti che per governare e spremere questo paese ci vuole invece proprio il suo autoctono, tradizionale regime buro-partitocratico, con i suoi poteri collegati. Attraverso Renzi e Berlusconi lo hanno perfezionato, stabilizzato, costituzionalizzato, ponendo tutto nelle mani del segretario del partito forte, controllore di se stesso. Honni soit qui mal y pense. .Adieu, Montesquieu. Vive le renzien régime!

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non abbiamo più uomini liberi che votano secondo coscienza ma burattini asserviti ai capibastone , siamo addirittura all’esibizione del reato!!

Viviana
Può darsi che molte cose e anche la scheda bianca vengano concordate precedentemente nelle segrete stanze del potere ma ciò è e resta una totale violazione alla libertà da mandato sancita solennemente dall’articolo 67 della Costituzione. Per cui è totalmente inaccettabile e scandalosa la spudoratezza di Renzi che ai quattro venti ordina ai suoi di votare per 3 volte scheda bianca, sputtanando i piddini e dimostrando davanti a tutto il mondo che i suoi parlamentari sono solo dei burattini ai suoi ordini, incapaci di volontà proprio, proni ai suoi ordini e accettati solo se si adeguano senza fiatare al suo dispotismo.
Davanti a questo vilipendio della Costituzione, della dignità di un partito, dei principi di libertà e democrazia di un popolo, risultano ancora più ripugnanti quei servi dei blog che ieri vociavano sconnessi davanti alla richiesta del M5S di mettere un recall in Costituzione come esiste in tutti i paesi civili e che è invocato ‘dal popolo’ contro governatori indecenti, gli stessi che ieri invocavano a gran voce la libertà voltariana di difendere la propria opinione e il diritto dei parlamentari a manifestarla senza soggiacere a ordini superiori. Gli stessi oggi si prostituiscono vergognosamente tentando in ogni modo di dimostrare che lo stesso comportamento se lo fa Renzi è saggio e giusto. VOMITEVOLE!
Se qualcuno voleva dimostrare la sua totale falsità e malafede, ci è riuscito completamente.
Sappiamo tutti benissimo che questa gentaglia della Costituzione si è fatta uno stuoino per pulirsi le scarpe e che l’articolo 67 viene calpestato continuamente, tanto che quando si devono votare delle parti di leggi passano dei tizi con i cartelli su cui c’è scritto: SI’ o NO, così che i parlamentari votino secondo gli ordini senza nemmeno sapere cosa.
Sappiamo tutti che in questo parlamento di ‘nominati’ non abbiamo più uomini liberi che votano secondo coscienza ma burattini asserviti ai capibastone.
Sappiamo tutti che i leader di partito e massimamente di governo agiscono come despoti aspettandosi ubbidienza ‘ac perinde cadaver’.
Ma è la sfacciataggine di renzi che pubblicizza la cosa che è inaccettabile.
Un conto è fare qualcosa di nascosto che è vietato dalla Costituzione ma rientra nei propri comodi, un altro è sbandierarlo spudoratamente sulla pubblica piazza facendo vedere a tutti che i parlamentari sono solo burattini nelle mani di uno solo.
Anche comprare e vendere parlamentari è un reato eppure Bersani si vantò di voler scoutizzare i 5stelle. E sotto Renzi la pratica delinquenziale è diventata usuale.
Ma qui siamo addirittura all’esibizione del reato!!

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il nuovo presidente eletto non sarà mai il tutore della Costituzione e della democrazia, ma sempre il garante dei corrotti

Ricordiamoci che chi di spada ferisce di spada perisce. Renzi non è mai andato al Governo per pubbliche elezioni ma per una congiura fatta con Napolitano in cui si è silurato Letta, e prima si era silurato Bersani con quei 130 franchi tiratori che avevano rifiutato Prodi. Di questo una trentina poteva essere dalemiani, ma almeno 70 erano già renziani e spianavano la strada alla rielezioni di Napolitano che avrebbe fatto il terzo governo truffa: quello di Renzi. Tutto concordato.

Ma dentro il Pd e dentro Fi ci sono troppe lotte intestine e un numero maggiore di quei 130 potrebbe ripresentarsi per far fuori, questa volta, proprio Renzi. Qualunque cosa accada, le opposizioni non potranno fare niente. E’ perfettamente inutile che partecipino alla pagliacciata di pura apparenza di Renzi che finge di raccogliere le richieste dei partiti. Le uniche richieste che finora ha raccolto sono quelle di Berlusconi che gli garantisce quei voti senza cui Renzi non può governare (e abbiamo visto come anche questo numero può essere precario per le lotte intestine in seno a Pd e FI)E, comunque vada, il nuovo presidente eletto non sarà mai il tutore della Costituzione e della democrazia, ma sempre il garante dei corrotti.
In quel che sta accadendo non vediamo alcuna traccia di democrazia. In corso c’è solo una lotta tra boiardi, col solito suk di gente comprata e venduta alla giornata, che mentre si vende sparla di inesistenti ‘valori’. Li abbiamo visto alle primarie del Pd con le mancette a cinesi e marocchini quali fossero questi ‘valori’.
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Prima Bersani il vile
poi Monti il saccente
poi Letta l’imbelle
infine Renzi il mariuolo col Padoan del Fm che ha già distrutto Grecia e Argentina e il provvido Napolitano ha imposto anche per l’Italia, per il ‘buon’ lavoro fatto altrove
e come si potrebbe cambiare linea??
Stiamo andando verso la voragine a passi rapidissimi.

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Ma a chi ubbidisce Renzi? ... e che partito è uno che si fa votare dai suoi nemici per sopravvivere?


Il Pd si configura come un partito che usa solo metodi delinquenziali per trattenere un potere che ormai gli sfugge (3 milioni e mezzo di elettori persi alle politiche, crollo delle tessere, truffe elettorali, costante discredito tra gli elettori, chiusura dell’Unità e crisi di Europa, perdita di tutte le radici storiche, ideologiche e sociali, inciucio permanente con la dx delinquenziale e massonica di B, coinvolgimento con una cupola mafiosa a Roma, denunce a raffica ai piddini negli enti locali sostegno alle peggiori leggi mai viste in parlamento, leggi fatte a favori di ricchi e banche e contro i poveri e i lavoratori). Non si capisce più cosa sia più questo essere geneticamente modificato che si chiama Pd, ma certo è un Frankestein.
Gli ultimi troll che sui blog tentano disperatamente di negare l’evidenza di una cricca ormai senza etica e piegata a votare ogni nefandezza con quelli che dovrebbero essere i suoi nemici ideologici e morali dà l’idea di una voragine ormai senza fine dove affoga ogni credibilità e onore.
E’ gravissimo vedere un Pd ripiegato a Genova su un candidato fallito e decotto come Cofferati che a Bologna ha fatto solo del male al punto da essere impresentabile, e su una candidata ridicola e indecente come la Paita, responsabile come assistente al territorio assieme a un inetto come Burlando di quel dissesto idrogeologico che sta distruggendo la Liguria. E che i voti a questi due vengano addirittura dagli scajolani è ancora più grottesco.
Ma che partito è uno che si fa votare dai suoi nemici per sopravvivere?
E che leggi sono quelle imposte ad imperium da un Renzi che ha per consigliori:
-Verdini, indagato dalla Procura di Firenze per concorso in corruzione su appalti a Firenze e a La Maddalena, indagato dalla Procura di Roma per la cupola detta P3 , che avrebbe gestito appalti pubblici in maniera illecita, indagato dalla Procura di Roma di aver esercitato forzature sui giudici della Consulta e favorire il Lodo Alfano e per aver sostenuto la riammissione della lista civica regionale ‘Per la Lombardia’ collegata al candidato di cdx alle elezioni regionali del 2010 per Formigoni e aver favorito la nomina a Presidente della Corte d’Appello di Milano del pm Alfonso Marra, rinviato a giudizio per corruzione, indagato con l’accuso di tentato abuso d’ufficio su 4 appalti del terremoto de L’Aquila, indagato nell’ambito dell’inchiesta sulla P4, indagato per truffa allo Stato con la sua banca Credito cooperativo, e per concorso in corruzione per la scuola Marescialli di Firenze, e per bancarotta fraudolenta nel fallimento della Società Toscana Edizioni-
-L’altro consigliori di Renzi è Michael Ledeen, mente strategica della Guerra Fredda di Reagan, ideologo degli squadroni della morte in Nicaragua, consulente del Sismi negli anni della Strategia della tensione, una delle intelligenze nella guerra al terrore promossa da Bush, teorico della guerra all’Iraq e della potenziale guerra all’Iran, uno dei consulenti del ministero degli Esteri israeliano. Che ci è andato a fare uno così da Renzi?
Prima i soldi e gli indottrinamenti di Verdini, poi i contatti con questo ambiguo personaggio. Ma a chi ubbidisce Renzi? Di chi è l’uomo di paglia?

MODERATI E TERRORISTI
Viviana
E poiché il linguaggio è pensiero e il pensiero definisce l’essere umano, il danno che questi media e questi politicanti hanno fatto alla capacità di pensare e dunque di essere degli Italiani è incommensurabile.
Moderato è chi abolisce l’articolo 18 e azzera lo stato sociale o depenalizza la frode fiscale e il falso in bilancio.
Estremista è chi sogna la democrazia diretta, vuol chiudere la stagione dello strapotere partitico e lotta per restaurare la sovranità popolare.
Moderato è chi spende 45 miliardi in armi e decide di rientrare in guerra in agosto senza il voto parlamentare.
Estremista è chi è pacifista e cerca strade per limitare le guerre e le aggressioni vicendevoli cercando vie diverse di contatti dagli scontri armati.
Moderato è chi decide di metterci sotto il torchio di una cricca bancaria travestita da Europa.
Estremista chi rivendica autonomia e indipendenza da qualsiasi banda finanziaria.
Moderato è chi protegge un gruppo di potere mafioso delinquenziale salvandolo da qualunque responsabilità penale e politica.
Estremista è chi riconosce sovranità solo nel popolo e dà al popolo il diritto di espellere le male piante e di porre limiti tassativi al potere.
Moderato è chi straripa dai poteri che la Costituzione gli ha dato e tenta di scempiare la Costituzione stessa.
Estremista è chi sale sul tetto per salvare i principi ineliminabili e universali della Costituzione per salvare con essa la dignità e il rispetto dei cittadini.

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Voglio sapere se riesci a stare da solo con te stesso

Anonimo
POESIA INDIANA
“Non mi interessa quali pianeti sono in quadratura con la tua luna,
voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dispiacere,
se sei stato aperto dai tradimenti della vita o ti sei inaridito e chiuso per la paura di soffrire ancora.
Voglio sapere se puoi sopportare il dolore, mio o tuo,
senza muoverti per nasconderlo, sfumarlo o risolverlo.
Voglio sapere se puoi vivere con la gioia, mia o tua;
se puoi danzare con la natura e lasciare che l’estasi ti pervada
dalla testa ai piedi senza chiedere di essere attenti,
di essere realistici o di ricordare i limiti dell’essere umani.
Non mi interessa se la storia che racconti è vera,
voglio sapere se riusciresti a deludere qualcuno per mantenere fede a te stesso;
se riesci a sopportare l’accusa di tradimento senza tradire la tua anima.
Voglio sapere se riesci a vedere la bellezza anche quando non è sempre bella;
e se puoi ricavare vita dalla Sua presenza.
Voglio sapere se riesci a vivere con il fallimento, mio e tuo,
e comunque rimanere in riva a un lago e gridare alla luna piena d’argento: “Sì!”
Non mi interessa sapere dove vivi o quanti soldi hai,
voglio sapere se riesci ad alzarti dopo una notte di dolore e di disperazione,
sfinito e profondamente ferito e fare ugualmente quello che devi per i tuoi figli.
Non mi interessa chi sei e come sei arrivato qui,
voglio sapere se rimani al centro del fuoco con me senza ritirarti.
Non mi interessa dove o che cosa o con chi hai studiato,
voglio sapere chi ti sostiene all’interno, quando tutto il resto ti abbandona.
Voglio sapere se riesci a stare da solo con te stesso e se
apprezzi veramente la compagnia che ti sai tenere nei momenti di vuoto.”

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Gelli, Napolitano e il Sarto del Nazareno

di Saverio Lodato - 20 gennaio 2015 - antimafiaduemila.com

Intere batterie di presidenti papabili, in queste ore, vengono scaraventate sulle pagine dei giornali e dentro i Tg, con le finalità più disparate: tenere in caldo vecchie glorie della repubblica delle quali nessuno si ricorda più; azzoppare l’anatra del vicino nella speranza che la propria tagli il traguardo; usare un nome come arma contundente se magari il tuo avversario politico sembra disporre di un nome che avrebbe qualche chance di fare centro; provocare, per il gusto di provocare, ma con il sottile scopo di capire sin dove può spingersi l’arroganza della Politica; tirare a indovinare per ingraziarsi, preventivamente, il presidente papabile che dovesse uscire papa; eccetera, eccetera.
Sin qui, si stima che siano stati fatti quasi una cinquantina di nomi. E siamo ancora lontani dalla prima votazione utile. Una prima considerazione si impone. Gli italiani sono un popolo di smodata ambizione. Ce ne fosse stato uno, di questi cinquanta, che si fosse subito chiamato fuori. Che avesse ringraziato per la fiducia di chi lo aveva indicato, aggiungendo però, subito dopo, di non essere tagliato per quel ruolo, di non essere all’altezza. L’unico, per la verità, è stato Mario Draghi, il quale ha precisato di star bene dove sta. E’ l’unico.
Tutti gli altri, ignari della lezione di Gianni Morandi, uno su mille ce la fa, partecipano al palio, ché non si sa mai. Ma si capisce: ognuno dei 49, ammesso e non concesso che l’Eletto, alla fine, salti fuori dalla rosa dei 50, potrà infatti aggiungere nel suo curriculum la qualifica ambita: "già chiacchierato come probabile Presidente della Repubblica italiana…". Meglio di niente. Prima o poi, a ognuno dei 49, qualcosa in cambio la daranno. E Dio solo sa quante sono, in Italia, le nomine che si decidono nell’arco di 365 giorni.
Nella batteria dei presidenti papabili c’è un po’ di tutto: vecchi segretari di partito - di partiti che non ci sono più - , che non si rassegnano a non calcare più le scene; ex ministri di governi che furono; ex presidenti del consiglio dei governi che furono; ex sindacalisti di "piazza e di governo"; trombati di ieri in cerca di riscatto; signore venute alla ribalta con la svolta di "genere" che non hanno alcuna intenzione di fermarsi ai gradini intermedi della scalata; eccetera, eccetera.
Una gran bella riforma di trasparenza potrebbe essere un colloquio preliminare con ciascuno dei cinquanta così formulato: "Risponda alla mia domanda: ma lei perché vuole fare il Presidente della Repubblica?"; "Elenchi, a suo giudizio, quali sono le vere "emergenze" del Paese"; "si impegna a svolgere un solo mandato e a non concedersi, se qualcuno dovesse chiederle di fare il bis?..."; "non è che, per caso, sarebbe disposto a rifiutare il novanta per cento del mensile quirinalizio come fa il Presidente dell’Uruguay, Pepe Mujica? Sa, farebbe titolo."; e via fantasticando.
Le cose, come tutti sanno, stanno ben diversamente. C’è un identikit segreto, del futuro presidente della Repubblica. Un vestito segreto, cucito su misura, per un candidato segreto al quale il vestito (segreto), alla fine, andrà meravigliosamente bene. Non son cose per noi comuni mortali. Nella Sartoria del Nazareno, per ora, è tutto un taglia qua, taglia là, allunga la manica, accorcia la manica, diminuisci l’imbottitura, aumenta l’imbottitura, una tasca interna, due tasche interne, sali il cavallo, scendi il cavallo…  perché i clienti son due, Berlusconi e Renzi, e un sarto, servo di due padroni, ha sempre qualche difficoltà a esprimersi con maestria. E poi c’è da dire che i due clienti, a loro volta, forse devono andare a riferire. Licio Gelli, per esempio, nonostante i suoi novantasei anni, è proverbiale per la sua eleganza British. E non è da meno, quanto a eleganza British, Giorgio Napolitano. Potranno pur dire la loro in fatto d’eleganza? Ma state tranquilli, il vestito giusto, alla fine verrà fuori.
Come? Se noi dovessimo dare un consiglio al Sarto?
Vorremmo un vestito che stesse bene a un Presidente della Repubblica che, nella sua vita politica precedente, non abbia mai incrociato la mafia sul suo cammino, né direttamente, né indirettamente; che addirittura non conosca nulla sull’argomento; che, però, consideri la lotta alle quattro mafie come primo cruccio di un Presidente dello Stato italiano; che, alla prima grana o telefonata innaturale che dovesse giungere al Quirinale su storie del genere, risponda sorridendo ai suoi collaboratori: "rivolgetevi ai magistrati antimafia di Palermo. Sono tutti miei amici, sanno fare benissimo il loro lavoro, e in loro ripongo cieca fiducia"; che nel primo giorno di Ricevimento Quirinalizio, riceva Nino Di Matteo e Salvatore Borsellino per manifestar loro tutta la sua solidarietà,  indicandoli come esempio per le nuove generazioni; eccetera, eccetera…     
Sapete cosa ci risponderebbe il Sarto del Nazareno? "No, guardi, questo tipo di vestiti qui non li facciamo…".

continua ...

totò quiriinale

per favore che gli illegittimi elettori del presidente di questa repubblica delle banane scelgano possibilmente uno peggiore di napolitano,

Lo so non è facile ma con un minimo di impegno uno che guardi agli interessi della mafia, della massoneria, delle banche, dell'aristocrazia (quelli che si accoppiano da secoli tra di loro),  degli yankee (quelli che sono nati da una costola dell'europa e vogliono cancellare la storia plurimillenaria di questo pianeta),  delle religioni come regolatori della società, mi raccomando non mettete una persona onesta con un pò di cervello che guardi all'interesse di un popolo sfregiato nella propria anima dagli abusi di decenni di delinquenti al potere.

La terza via andrebbe bene almeno ci togliamo lo sfizio di confermare al mondo che siamo spaghetti, pizza e mafia.

Uno di nome matteo andrebbe bene:
non renzi,
non salvini,
bravi messina denaro (il latitante finto che le istituzioni italiane, europee e internazionali proteggono),
la cosa importante e che la mafia rimanga mafia, non chiamateli TERRORISTI, altrimenti a napolitano e ai suoi accoliti potrebbe venire un colpo come e venuto al suo assistente-portavoce alcuni mesi fa durante la discussione trattativa si trattativa no.

La mafia è terrorismo, perchè obama non ci bombarda?

Sarà che il termine terroristi fa comodo di tanto in tanto, non sempre

per quanto riguarda l'italia la mafia porta voti e questo è utile soprattutto al pd che ha unito le mafie, bravo renzi

continua ...

PAITA Raffaella, prescelta erede di garanzia del patto SCAJOLA-BURLANDO


Genova dove vota la mafia ed i politici si mostrano devoti (incassando anche alle Primarie)



Scritto da i banditi

Cosa Nostra ed 'Ndrangheta unite nella lotta potrebbe essere lo slogan (anche) della "nuova" politica. Soprattutto in quella Valpolcevera "colonia" da lunghi decenni delle organizzazioni mafiose. Abbiamo già parlato più volte di questo scenario e la realtà non cambia. Come nel resto della regione anche qui il condizionamento del voto passa anche dalle Primarie del PD. Non è una novità. E' solo una conferma quella arrivata domenica dalle "elezioni" interne che hanno incoronato la PAITA Raffaella, prescelta erede di garanzia del patto SCAJOLA-BURLANDO e, con esso, di quegli equilibri indicibili che hanno devastato, in intrecci e ricatti perversi, questa regione e questa città. Dopo la prima puntata generale, sul condizionamento del voto regionale dagli anni Ottanta, e dopo la seconda puntata, sul ponente savonese, arriviamo alla terza…

continua ...

Tutte le istituzioni attuali sono illegittime, tutte le cosiddette “riforme” decise da Renzi con il consenso di un Parlamento illegittimo e firmate dall’altrettanto illegittimo Presidente della Repubblica non sono valide e la democrazia non esiste più

Le dimissioni di Napolitano

di Ida Magli - ItalianiLIberi 15.01.2015

  Nella Costituzione italiana è previsto il reato di tradimento, ma nella lunga storia della Repubblica non è mai stato invocato contro nessuno. Cosa dovrà mai dunque fare un politico per essere accusato di tradimento? Giorgio Napolitano ha sicuramente tradito la Costituzione e le leggi che reggono la democrazia in Italia costringendoci a vivere nell’illegittimità del colpo di stato compiuto chiamando Mario Monti a governare senza la crisi e le dimissioni del governo in carica, continuando fino ad oggi a non indire mai le elezioni, mantenendo in vita un parlamento dichiarato illegittimo dalla Consulta in quanto dichiarata illegittima la legge elettorale con la quale è stato eletto. Tutte le istituzioni attuali sono pertanto illegittime, tutte le cosiddette “riforme” decise da Renzi con il consenso di un Parlamento illegittimo e firmate dall’altrettanto illegittimo Presidente della Repubblica non sono valide e la democrazia non esiste più, come dimostrato anche dal fatto che i partiti di opposizione pur di sopravvivere nelle loro cariche consentono quasi a tutto, oppure si oppongono quando sanno che comunque la loro opposizione non metterà in crisi il governo.

Giorgio Napolitano ha inoltre tradito la Costituzione nel momento in cui, cedendo alla richiesta-ricatto di Mario Monti di essere in ogni caso garantito nella politica italiana venendo a governarla, lo ha contestualmente nominato senatore a vita, lasciando esterrefatti gli italiani che non lo conoscevano affatto. Eppure la Costituzione precisa che tale carica deve essere motivata da una ricca produzione letteraria, artistica, scientifica che abbia dato lustro all’Italia. Visto che Mario Monti non ha mai prodotto nulla e che perfino nel mondo bruxellese dove i Massoni e Bilderberghiani come lui nuotano benissimo, non ha combinato niente di buono tanto da essere costretto a dimettersi con due anni di anticipo dalla Commissione europea “per l’accertata responsabilità collegiale nei casi di frode, cattiva gestione e nepotismo”, è evidente che Napolitano ha esercitato il suo potere contro la Costituzione e che la nomina di Mario Monti non è valida.

Ho citato Massoni e Bilderberghiani: Napolitano ne fa parte e il suo nome si trova in tutti i libri che si occupano di questo argomento, così come ci si trova quello di Ciampi, di Monti, di Letta, di Draghi, di Amato, di Prodi, di Bini-Smaghi, di Padoan e così via (di Renzi i cataloghi della massoneria affermano  che non è ancora un iniziato perché attende l’opportunità di diventarlo in una Loggia importante). Bisogna aggiungere poi il legame fraterno con i numerosi e importantissimi Massoni presenti in Vaticano, i quali naturalmente hanno enormi possibilità per influire sulle nomine fondamentali ovunque. Questo è dunque il vero problema di una finta democrazia: gli esponenti di un’associazione, comunque essa si chiami, sono collegati fra loro sostenendosi nell’occupare le cariche politiche ed economiche più importanti, e mentre se un politico procede in questo modo con i suoi parenti ed amici, questo comportamento viene considerato un abuso e un illecito, il legame fra Massoni sfugge ad ogni critica. Il fatto che la massoneria non sia più segreta, non ha cambiato in nulla la strategia di potere che essi perseguono e che hanno brillantemente messo in atto con la costruzione dell’Unione europea e della Banca centrale. Bruxelles è un loro fortino così come sono esclusivamente loro gli azionisti della Banca centrale; l’unione europea è stata fatta appositamente: per impadronirsi della sovranità sugli Stati, dell’economia e dei redditi europei.

Il giorno per l’elezione del nuovo Presidente è stato fissato immediatamente, e con elettori illegittimi. Nessuno si oppone? Il Presidente del Senato è un magistrato: non sente il bisogno di essere lui, nella sua attuale qualità di Presidente della Repubblica, a porre fine per prima cosa all’illegalità, indicendo immediatamente le elezioni (secondo il sempre valido Mattarellum) e restituendo agli italiani la dignità di un paese civile?

Ida Magli
14 gennaio 2015       

(per chi volesse saperne di più: Brunelli, Francesco: principi e Metodi di Massoneria operativa, Bastogi, Foggia, 2004; Epiphanius: Massoneria e sette segrete, Contro Corrente ed. Napoli, 2002; Magli Ida: La Dittatura europea, Bur, Milano 2010; Galeazzi, Giacomo- Pinotti, Ferruccio: Vaticano massone, Piemme, Milano, 2013; Magaldi, Joele – Maragnani, Laura: Massoni, La scoperta delle Url-Lodges, Chiare Lettere, 2014

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Napolitano se ne è andato ... le amare lacrime con pensierini degni delle letterature di regime dei paesi dell’est


Je suis George!

di Saverio Lodato - 15 gennaio 2015
Napolitano se ne è andato, ma rimane. L’Italia politica ha proclamato il lutto nazionale. I quotidiani che si riferiscono a un’opinione pubblica di sinistra, almeno quella che ne rimane, pubblicano editoriali e commenti a mezz’asta. I notisti del Quirinale, mentre si mettono alle tastiere dei p.c., in queste ore, hanno gli occhi lucidi.
"Je suis George", sembrano sussurrare all’unisono.
E infatti segnalano che si è aperta una crepa, un vuoto incolmabile, l’inizio di una fase in cui niente sarà più come prima. Roosevelt? Truman? Churchill? De Gaulle? Hirohito? Siamo lì. E’ quella la categoria di appartenenza.
A noi, invece, è tornato alla memoria Bartleby lo scrivano, quel memorabile personaggio di un racconto di Melville che alla decisione del suo datore di lavoro, un avvocato newyorchese, di liberarsi definitivamente di lui, intimandogli lo sfratto dall’ufficio, rispondeva invariabilmente laconico: "Preferirei di no". E tanto si ostinò che il suo datore di lavoro, esasperato, trasferì la sua attività da un‘altra parte lasciando che Bartleby vagasse come un fantasma fra le stanze del suo vecchio studio…

Napolitano, infatti, se ne va, ma non se ne va. Rimane senatore a vita, grande elettore del suo successore, oculato tessitore di quelle riforme che non ha visto tradotte in pratica sebbene si fosse concesso un discreto lasso di tempo - nove anni - in cabina di regia, e che, con il piglio dell’ultimatum, aveva squadernato davanti ai tre premier da lui voluti, Monti, Letta e Renzi, pur che non fosse restituita la parola agli elettori. Il che puntualmente è accaduto.

Ora che Napolitano se ne è andato, ma è rimasto, piangono in tanti. A parte i ragazzacci, alla Salvini o alla Grillo, tutti gli altri hanno accompagnato le amare lacrime con pensierini degni delle letterature di regime dei paesi dell’est: Resta. Non te ne andare. Ci mancherai. Sarai il nostro Punto di Riferimento. L’Italia è salva grazie a te. L’Italia si salverà grazie a te. E’ merito tuo se ci rispettano in Europa. Pianti, abbracci, e arrivederci.
Che la politica italiana fosse ormai alla canna del gas, si sapeva e nessuno ne fa più mistero. Che la cosa che sa fare meglio sia rubacchiare alla grande ce lo raccontano puntualmente le cronache. Ma assistere al teatrino di un esercito di "orfanelli" incapaci di immaginare il loro futuro senza che a guidarli sia la mano salda di un signore novantenne che gli faccia i compiti giorno per giorno, dovrebbe far riflettere... continua www.antimafiaduemila.com

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eleggere un adeguato Capo di Stato che funga da raccordo tra la casta nazionale e i superiori potentati europei e americani

DISASTRO E DITTATURA


Lo scenario italiano attuale ha due poli emergenti: da un lato abbiamo una situazione economica strutturalmente grave, con tendenze sfavorevoli, non sostenibile soprattutto in quanto a disoccupazione e pensioni; dall’altro lato abbiamo il combinato della riforma costituzionale ed elettorale detta Italicum. Un combinato che concentra tutti i poteri – legislativo, esecutivo e di controllo cioè di garanzia – nelle mani del segretario del partito di maggioranza relativa. Questi, prendendo anche solo in teoria il 25% dei suffragi, si aggiudica il controllo delle camere, del governo, delle commissioni anche di garanzia, della nomina del presidente della Repubblica, di giudici costituzionali e di componenti del CSM. In più, quale segretario del partito, forma le liste elettorali del suo partito, cioè decide chi si candida e con quali chances. Quindi i parlamentari eletti hanno un vincolo di mandato, ma non nei confronti degli elettori, bensì del segretario del partito. Una vera mostruosità giuridico-costituzionale, senza pari nel mondo ritenuto civile. Un ritorno massiccio e deciso a prima della separazione dei poteri statuali, cioè a un modello di Stato di tipo assolutistico, cioè a oltre due secoli fa.
Aggiungiamo che la riforma elettorale non solo dà il premio di maggioranza al partito che prende anche solo il 25% dei suffragi, ma anche, per effetto dell’attribuzione del premio di maggioranza non a una coalizione bensì al singolo partito, risulta congegnata per far sì che ci sia un partito fisso di maggioranza, cioè un partito-Stato – il Partito Democratico (e come altro potrebbe chiamarsi?) – più alcuni piccoli partiti in funzione di alleati mobili e clientelari del partito di maggioranza, più ancora un partito medio-grosso di opposizione perenne.
Insomma, in previsione di una situazione economica e sociale sempre peggiore e tale da generare forti tensioni e forse rotture sociali, viene costituito, con la massima precedenza, un apparato statuale autocratico e bloccato, per garantire alla buro-partitocrazia parassitaria e criminale le sue rendite, le sue poltrone, le sue impunità anche nel disastro nazionale; e insieme per garantire il dominio sul Paese ai grandi interessi finanziari stranieri, con la possibilità di completare l’estrazione o l’acquisizione degli asset nazionali e dei mercati nazionali ancora appetibili attraverso il controllo del suo governo e del suo capo di Stato.
Per fare queste importanti riforme, e per eleggere un adeguato Capo di Stato che funga da raccordo tra la casta nazionale e i superiori potentati europei e americani, cioè un presidente di garanzia per il suddetto assetto, niente di meglio dell’attuale parlamento di nominati, illegittimo perché eletto con legge elettorale dichiarata incostituzionale dalla Corte costituzionale. Aiuta anche la “condizionabilità” giudiziaria, e non solo giudiziaria, del leader del primo o secondo partito di “opposizione”: nove o dieci milioni di voti controllati o neutralizzati così.
La precisa e chiarissima scelta di concentrare i poteri di legislazione, governo e controllo in un’unica persona, toglie ogni dubbio sul progetto dittatoriale: non esiste in Europa, neanche in Russia, qualcosa di simile. Neanche il fascismo la realizzò. La passività e la ignavia via con cui la popolazione italiana accetta tutto ciò, l’assenza di obiezioni e anzi l’incoraggiamento da parte dell’Europa verso tale mostruosità giuridica, confermano che il destino dell’Italia è già stato deciso, che non vi è spazio per un’alternativa, e che quindi l’unica via razionale, per chi può, è l’emigrazione.

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Ma dove stavano tutti questi giornalisti italiani pronti a difendere la libertà di espressione quando cacciavano dalla tv Biagi, Fo, Santoro, Grillo, Luttazzi, Massimo Fini e Guzzanti?


Viviana - Eccoli qua i re d’Europa! I vuoti monumenti del potere! Nella loro sceneggiata trionfale! Hanno svenduto i loro popoli! Li hanno piegati a tutto pur di conseguire potenza e ricchezza! Hanno messo sotto i piedi i diritti degli altri, pur di far prevalere se stessi. Hanno ceduto per un palmo di corona anche la sovranità nazionale, accordandosi in cieche rovine. Hanno girato indietro gli orologi della storia in nome di balle che si chiamano crisi, mercato, liberismo, cultura occidentale! Hanno costretto i propri figli, quelli che dovevano tutelare e difendere, a rinnegare secoli di lotte per la civiltà, ad accettare privazioni nel nome di una cricca di magnati, in overdose di obesità. Ma oggi sono tutti qui, a Parigi, a recitare la gran beffa. A urlare al mondo contro il nemico islamico. Ad atteggiarsi a grandi esaltatori della verità, della libertà, del rispetto umano. A osannare alla grande civiltà europea! Contrapposti a un nemico invisibile, di cui loro stessi si nutrono, al di là della cruda realtà degli attentatori, un nemico che si chiama vita, futuro, pace e che loro mai hanno riconosciuto nei propri cittadini. Cannibali della loro stessa carne, contro la carne di un resuscitato nemico. Vestiti dell’ipocrisia mandano in onda la grande sceneggiata dai pasteggiatori di carne umana che si presentano come salvatori. E dietro a loro la folla urlante, assurta a grandezza infinita, nella grande utopia etica, di cui è essa stessa la vittima. Oh, com’è facile, per un giorno, per una marcia, noi che non siamo nessuno, sentirci ancora qualcuno!

Il giorno che vedrò un milione di persone in una qualunque città europea e 45 capi di stato dell’Ue riunirsi unanimemente a rivalutare i diritti del lavoro, il futuro per i nostri giovani, la protezione dello stato sociale, i diritti della democrazia e il potere della sovranità popolare, quel giorno io mi vanterò di essere europeo.

Ma dove stavano tutti questi giornalisti italiani pronti a difendere la libertà di espressione quando cacciavano dalla tv Biagi, Fo, Santoro, Grillo, Luttazzi, Massimo Fini e Guzzanti? O quando imponevano la ghigliottina in parlamento contro le opposizioni? O quando la polizia faceva dei blitz per devastare le sedi di blog? O si deve credere che la parola libertà e verità e rispetto valgano solo quando degli assassini efferati seminano la morte?

Tutti i media e i capi italiani pronti a difendere come un sol uomo la libertà di satira in Francia. Avete visto qualche reazione quando la Boldrini ha tappato la bocca all’opposizione in parlamento con la ghigliottina per regalare 7 miliardi in pace alle banche? Avete visto qualche opposizione quando Napolitano ha radunato 60 famigerati per distruggere mezza Costituzione? Avete visto molta reazione quando la Fornero e Renzi hanno distrutto i diritti del lavoro in Italia? Avete visto molta reazione quando Zanda del Pd ha proposto di fare una legge per escludere per sempre l’opposizione dal parlamento? O quando hanno cancellato il diritto di eleggere i presidenti di provincie e i senatori? O quando Renzi ha fatto il trucchetto della depenalizzazione della frode bancaria per farci ritornare il Condannato?
Pensate che si debba arrivare al morto e dover fare la sceneggiata della libertà e della democrazia per saperle rispettare?

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l’Occidente sarà costretto a risvegliarsi dalla sua stupida neghittosità e si accorgerà, ma sarà troppo tardi, di trovarsi sotto il piede islamico.

Così anche gli agnelli musulmani scopriranno il lupo dentro di loro

di Ida Magli
il Giornale
| 24.12.2014
Questo è il punto sul quale riflettere: nessuno oggi è veramente “lupo solitario”, in qualsiasi luogo risieda, qualsiasi sia la sua religione perché basta un clic a metterlo in connessione con molti altri, ma soprattutto perché anche il lupo più solitario sa che oggi l’unica, vera battaglia in atto nel mondo è quella dei credenti musulmani nei confronti di tutte le altre società, battaglia ovunque vittoriosa perché i popoli aggrediti o si sottomettono o scappano. L’islamismo è conquista, così come Maometto è stato un conquistatore. Non si può essere musulmani senza adeguare la società ai voleri di Allah. Il cosiddetto dialogo interreligioso è un fatto da tavolino, di spirito tipicamente occidentale, non cambia e non può cambiare nulla all’intrinseca necessità di conquista che sottende il musulmanesimo. Per quanto tranquille possano essere oggi le comunità musulmane esistenti in Francia (così come in Spagna, in Italia, in Germania), verrà il momento in cui, mano a mano che le presenze musulmane diventeranno non soltanto molto numerose, ma consapevoli del loro essere vincenti, l’Occidente sarà costretto a risvegliarsi dalla sua stupida neghittosità e si accorgerà, ma sarà troppo tardi, di trovarsi sotto il piede islamico.

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Non mandate al Colle l'ennesimo servo di Bruxelles

di Ida Magli
il Giornale
| 28.12.2014

  Nessun popolo è stato tradito durante tutta la sua storia dai suoi governanti in maniera così determinata, cinica, perversa quanto gli Italiani. Governanti che, a partire dal predominio del cristianesimo, hanno odiato, disprezzato, calpestato i loro sudditi in modo tale che la storia degli italiani potrebbe configurarsi come una “storia per tradimenti”.  Se si esclude la breve parentesi del periodo del Risorgimento non si vede altro che i detentori del Potere intenti al disprezzo, ossia a poggiare i piedi sugli Italiani come “corpo”, come pedana dalla quale slanciarsi per raggiungere i propri scopi, offrendo ai magnati di turno, di volta in volta Papi, Re, Imperatori, Dittatori, Banchieri, Commissari europei, il territorio, l’indipendenza, la civiltà italiana. L’Italia è il loro “mezzo”, il loro ricchissimo patrimonio-strumento.

Così ha fatto Prodi da quando si è presentato sulla scena politica offrendo l’Italia alla Super Loggia di Bruxelles: senza lo Stato italiano, senza il territorio italiano, senza la civiltà italiana, nessuna Europa unita è possibile. Altrettanto ha fatto e sta facendo Renzi: le sue famose “riforme” non sono altro (come ripete con vigliacca soddisfazione il ministro Padoan) che l’esaudimento delle pretese dei Commissari europei. Bruxelles, del resto, è talmente sicura che il nostro Capo del governo sia al proprio servizio che Renzi può permettersi d’ingannare gli italiani lanciando ogni tanto con la sua abituale villania qualche finta sbruffonata contro l’Europa senza turbare nessuno. Renzi del resto è un politico che aspira alle cariche più alte: l’impero europeo è stato costruito appositamente per questo tipo di politici, calpestando ogni diritto del popolo italiano. Ed è proprio partendo da questo punto di vista che ci si accorge con estrema facilità come Forza Italia sia attualmente priva di qualsiasi idea politica concreta e realistica. “Meno tasse, meno tasse, meno tasse”, grida Berlusconi. Ma il problema delle tasse è nato con gli obblighi dell’unione europea, con il fiscal compact,  con i limiti di bilancio imposti da Bruxelles, con la montagna del debito pubblico, con la rinuncia alla sovranità monetaria, non per un capriccio di Renzi.

 Berlusconi non accenna mai al problema vero dell’Italia, ossia alla sua appartenenza all’Ue e alla moneta unica. In una democrazia il compito delle opposizioni è quello di opporsi, altrimenti si suicida, ma uccide anche la democrazia. La Consulta ha forse dichiarato che non è valida la sentenza con la quale ha affermato l’illegittimità della legge elettorale? Un’opposizione  degna di questo nome non dovrebbe mai aver paura delle elezioni e avrebbe dovuto obbligare le forze politiche a rientrare con il voto nell’ambito della legittimità. L’attuale degrado anche morale in cui vive l’Italia, con gli scandali che scoppiano ogni giorno nell’ambito dei politici e degli amministratori, deriva anche da questa atmosfera di abbandono di ogni norma scaturito dall’illegittimità generale. Quale validità possono riconoscere i cittadini a un governo non eletto da nessuno, che cambia la Costituzione con un parlamento illegittimo e che si appresta a nominare il presidente della Repubblica con elettori illegittimi? Sarebbero sufficienti i primi nomi venuti alla ribalta come quelli di possibili presidenti della Repubblica (Prodi, Amato, Severino), lasciando allibiti gli Italiani che credevano di essersi liberati per sempre di simili personaggi, a ricordarci invece che proprio da queste persone siamo stati venduti all’Ue e che è ancora dall’Ue che siamo governati.

27 dicembre 2014

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the bluff brothers, ovvero il patto del 'razzieremo'



A tutti quelli che parlano al vento.
Ai pazzi per amore, ai visionari
a coloro che darebbero la vita per realizzare un sogno.
Ai reietti, ai respinti, agli esclusi.
Ai folli veri o presunti.
Agli uomini di cuore
A coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro.
A tutti quelli che ancora si commuovono.
Un omaggio ai grandi slanci, alle idee e ai sogni.
A chi non si arrende mai, a chi viene deriso e giudicato.
Ai poeti del quotidiano.
Ai “vincibili” dunque, e anche
agli sconfitti che sono pronti a risorgere e a combattere di nuovo.
Agli eroi dimenticati e ai vagabondi.
A chi non ha paura di dire quello che pensa.
A tutti i cavalieri erranti.
A chi ha fatto il giro del mondo e a chi un giorno lo farà.
Miguel de Cervantes – da “Don Chisciotte”

Ma come fa l’articolo 3 della Costituzione a dire che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge senza distinzione di censo o condizione sociale, se poi si permette loro di evadere sotto il 3% del loro reddito?

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i' vogl'essere chi vogl'io ascite fore d'a casa mia


Je so' pazzo, je so' pazzo
e vogl'essere chi vogl'io ascite fore d'a casa mia.
Je so' pazzo je so' pazzo
c'ho il popolo che mi
aspetta
e scusate vado di fretta
non mi date sempre ragione
io lo so che sono un errore
nella vita voglio vivere
almeno un giorno da leone
e lo Stato questa volta
non mi deve condannare
pecché so' pazzo, je so'
pazzo
ed oggi voglio parlare.
Je so' pazzo, je so' pazzo
si se 'ntosta 'a nervatura
metto tutti 'nfaccia 'o muro.
Je so' pazzo, je so' pazzo e
chi dice che Masaniello
poi negro non sia più bello?
E non sono menomato
sono pure diplomato
e la faccia nera l'ho dipinta
per essere notato.
Masaniello è crisciuto
Masaniello è turnato.
Je so' pazzo, je so' pazzo
nun nce scassate 'o cazzo!



in un paese civile non si muore facilmente,
nell'italia di oggi si,
a tutte le età,
oggi come ieri e l'altro ieri è morto qualcuno che parlava, cantava, raccontava il nostro passato, la nostra cultura, la nostra genialità.
coloro che raccontano gli eventi con mezzi superiori o che attualmente rappresentano questo paese ,
non sono italiani, sono servi, di altri servi che servono servi,
e sono tutti lì a parlare presiedere,sproloquiare,promettere,
mentre gli italiani veri muoiono,
ma purtroppo per loro lasciano un segno indelebile.

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Renzi ha DEPENALIZZATO 112 pesantissimi reati

RENZI HA DEPENALIZZATO UNA SERIE DI REATI GRAVISSIMI

Di fronte a mafia capitale e a una serie di fatti e reati pesantissimi che ci classificano come il Paese più corrotto d’Europa, Renzi ha promesso leggi penali più severe, e infatti, da quel marpione campione dei bugiardi qual è, ha addirittura ‘depenalizzato’ una serie di reati gravissimi.
Il Consiglio dei Ministri ha varato, in notturna, il testo del Decreto legislativo di attuazione della Legge delega 67/2014 che prevede, di fatto la cancellazione, ma loro preferiscono chiamarla depenalizzazione, di alcuni reati definiti lievi.
Visto che siamo il Paese più corrotto d’Europa, non bastava che Renzi decidesse che non si va più in carcere per reati fino a 5 anni, ora ha anche depenalizzato una serie di reati che non sono lievi affatto con l’incesto, l’omicidio colposo, la truffa, l’adulterazione di cibi, la corruzione di minorenne, il disastro doloso… Mafiosi e delinquenti gioiranno:
Abbandono di persone minori o incapaci
Abusivo esercizio di una professione
Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina
Abuso d’ufficio
Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico
Arbitraria invasione e occupazione di aziende agricole o industriali .Sabotaggio
Adulterazione o contraffazione di cose in danno della pubblica salute
Appropriazione indebita
Arresto illegale
Assistenza agli associati (anche mafiosi)
Attentato a impianti di pubblica utilità
Attentati alla sicurezza dei trasporti
Atti osceni
Atti persecutori (stalking)
Commercio o somministrazione di medicinali guasti
Commercio di sostanze alimentari nocive
Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari
Corruzione di minorenne
Crollo di costruzioni o altri disastri dolosi
Corruzione
Danneggiamento anche a seguito d’incendio, o seguito da inondazione,frana valanga
Danneggiamento di informazioni e programmi informatici
Danneggiamento di sistemi informatici o telematici
Detenzione di materiale pornografico
Deviazione di acque e modifiche dello stato dei luoghi
Diffamazione
Divieto di combattimento tra animali
Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza
Evasione
Fabbricazione o detenzione di materie esplosivi
False informazioni al P.M.
Falsità materiale del P.U.
Favoreggiamento personale
Favoreggiamento reale art.379 c.p
Frode informatica
Frode in emigrazione
Frode nelle pubbliche forniture
Frode processuale
Frodi contro le industrie nazionali
Frode nell’esercizio del commercio
Furto
Gioco d’azzardo
Impiego dei minori nell’accattonaggio
Incesto
Inadempimento di contratti di pubbliche forniture
Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato
Ingiuria
Ingresso abusivo nel fondo altrui
Insolvenza fraudolenta
Interferenze illecite nella vita privata
Interruzione di pubblico servizio
Intralcio alla giustizia
Introduzione nello Stato e commercio di prodotti falsi
Introduzione o abbandono di animali nel fondo altrui
Invasione di terreni o edifici
Istigazione a delinquere
Istigazione a disobbedire alle leggi
Lesione personale
Lesioni personali colpose
Maltrattamento di animali
Malversazione a danno dei privati
Malversazione a danno dello Stato
Mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice
Manovre speculative su merci
Millantato credito
Minaccia
Occultamento di cadavere
Oltraggio a P.U.
Oltraggio a un magistrato in udienza
Omessa denuncia di reato da parte del P.U.
Omicidio colposo
Omissione di referto
Omissione di soccorso
Patrocinio o consulenza infedele
Peculato mediante profitto dell’errore altrui
Percosse
Possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi
Procurata evasione
Procurata inosservanza di pena
Resistenza a P.U.
Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio
Rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro
Rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio
Rivelazione di segreti inerenti ad un procedimento penale
Rifiuto di atti d’ufficio. Omissione
Rissa
Simulazione di reato
Sostituzione di persona
Sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro
Sottrazione di persone incapaci
Sottrazione e trattenimento di minori all’estero
Stato d’incapacità procurato mediante violenza
Traffico d’influenze illecite
Truffa
Turbata libertà degli incanti
Turbativa violenta del possesso di cose immobili
Usurpazione di funzioni pubbliche
Uccisione di animali
Uccisione o danneggiamento di animali altrui
Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine
Vilipendio delle tombe
Vilipendio di cadavere
Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza
Violazione di domicilio
Violazione di domicilio commessa dal P.U.
Violazione di sepolcro
Violazione di sigilli
Violazione degli obblighi di assistenza familiare
Violenza o minaccia a P.U.
Violenza privata
Violenza o minaccia per costringere uno a commettere un reato

http://catania.livesicilia.it/2014/12/04/reati-depenalizzati-addiopizzo-disagio-nel-promuovere-la-legalita_320319/

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Napolitano non è stato un buon presidente per la semplice ragione che non ha rispettato l'essenza, l'anima, la missione di un Capo dello Stato

DI MARCELLO FOA
Il cuore del mondo
Rieccomi a voi, dopo qualche giorno di vacanza in cui ho davvero staccato la spina. Innanzitutto, ovviamente, buon anno. E sarà un anno importante per l'Italia: Napolitano non sarà più il presidente della Repubblica.


Come al solito, non mi unisco al coro dei giornalisti e dei partiti che già salutano, con la consueta retorica, il servitore delle Istituzioni. Il mio giudizio su Napolitano è tutt'altro che retorico e, come sempre fattuale. Fuor di metafora: Napolitano non è stato un buon presidente per la semplice ragione che non ha rispettato l'essenza, l'anima, la missione di un Capo dello Stato: che è quello di servire il popolo, di rispettare in modo inflessibile la Costituzione, di difendere la sovranità.


Napolitano, invece, appartiene a quella élite di politici che, in Italia ma non solo, di fatto si prodiga per svuotare di significato proprio la carica, le istituzioni e in ultima analisi il Paese che dovrebbe difendere. 
La tecnica è raffinata ma come sempre non facilmente interpretabile e mai spiegata all'opinione pubblica, che deve essere mantenuta nell'illusione. Funziona così: il rispetto formale del mandato e della Costituzione costante, i richiami ai valori nazionali e al senso dello Stato rituale, retorico, obbligato.

Il tono cambia quando il presidente parla di Unione europea; in questo caso trapela l'appartenenza, la convinzione, il senso storico di una missione. Il presidente che dovrebbe difendere la Costituzione curiosamente lancia continuamente appelli alla cessione di sovranità e di poteri a favore della Ue di cui auspica l'unione politica e naturalmente per il bene degli italiani (basta una ricerca su un motore di ricerca per trovare centinaia di riscontri). Nella gestione del potere nazionale ovviamente si prodiga per difendere, proteggere e al momento giusto lanciare quei politici o quei tecnici che la pensano come lui e con cui condivide le stesse referenze sovranazionali.
E' stato Napolitano ad avallare il colpo di stato con cui le élite europee hanno fatto cadere Berlusconi nel 2011, attribuendo simultaneamente l'incarico al suo grande amico e sodale Mario Monti, tra l'altro beneficiandolo della nomina improvvisa a senatore a vita; dunque rendendo possibile l'attuazione di un piano che, come ormai ampiamente dimostrato, è stato concepito mesi prima della caduta del Cavaliere. 
E' lo stesso Napolitano a spingere un altro giovane, emergente sodale Enrico Letta a Palazzo Chigi e poi, dopo pochi mesi, a benedire l'improvvisa ascesa, ma gradita a certi ambienti, di Matteo Renzi, superando un'antipatia e una diffidenza personale che ora traspare, ma a cui si è inchinato in ossequio a logiche che al popolo non vengono mai spiegate. Un "obbedisco" a modo suo.

E se ripercorrete la storia di questo decennio, vi accorgerete come nei momenti critici - ad esempio nel pieno delle crisi finanziarie, di quella greca o di forte criticità per la sopravvivenza dell'euro, Napolitano abbia usato tutta la sua influenza e il suo prestigio istituzionale per spingere l'opinione pubblica e le forze politiche sempre nella direzione voluta dall'establishment europeo, che appare come un referente più forte, alto e influente della Costituzione italiana. 
Parlare di tradimento del mandato non è improprio. Di certo quello di Re Giorgio appare come un tradimento dell'Italia.

E non dobbiamo illuderci che a Napolitano subentri un eletto autenticamente patriottico. Riparleremo presto del successore, ma sin d'ora si può affermare che via un Napolitano se ne farà un altro, che offra le stesse garanzie e vanti le stesse appartenenze. Perché questa è la logica del potere che governa davvero l'Europa. E dunque anche quel che resta dell'Italia. Ma agli italiani non va detto e men che meno spiegato.

Marcello Foa

NAPOLITANO, IL PRESIDENTE CHE TRADI' L'ITALIA

Fonte: http://blog.ilgiornale.it/foa
Link:  http://blog.ilgiornale.it/foa/2015/01/03/napolitano-il-presidente-che-tradi-litalia/

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Napolitano è l’emblema di un sistema avido e meschino, cinico e crudele...

Viviana Vivarelli

Abbiamo un bisogno estremo di gente onesta.
Basta con questi cialtroni delinquenti che rovinano l’Italia!
Basta coi disonesti o gli incolti che ancora li sostengono!
Basta coi ladri di Stato, i truffatori di Stato, i plagiatori di Stato, gli uccisori di Stato!
Basta con le menzogne, le calunnie, i tagliatori di democrazia, gli annientatori del welfare, i tassatori a oltranza, i cinici, gli immorali, i venduti e i rinnegati!
Quelli che se ne fregano della sofferenza della gente!
Quelli che sul futuro dei nostri figli ci sputano!
Quelli che pensano solo a tagliare diritti e protezioni!
Quelli che fanno solo leggi per i loro sporchi interessi!
Quelli che hanno tarpato i processi per non finire mai in carcere!
Quelli che si depenalizzano i reati per apparire come sepolcri imbiancati che dentro brulicano vermi!
Quelli che distruggono la democrazia, il nostro futuro, la nostra stessa vita!
Quelli che difendono la loro immoralità, che proteggono i loro criminali, che distruggono le loro intercettazioni, che mettono paletti nella macchina della giustizia e della stampa e le fanno prostituire al servizio del male!
Napolitano è l’emblema di un sistema avido e meschino, cinico e crudele, che ha sempre campato sul nostro male, che ci porterà solo a rovina, che disprezza l’onestà e il bene sociale per fare solo l’arricchimento e il rafforzamento di una cupa e spregevole banda a delinquere.

Viviana
Napolitano ha garantito la Costituzione
come Schettino ha garantito il Concordia.
Vi ricordate la famigerata commissione di saggi che in tre giorni in un hotel termale doveva scompisciare metà di quella Costituzione nata dalla resistenza, per ordine di Giorgetto e commissione della Goldman Sachs?
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Ma erano dimissioni
o abdicazioni?

Napolitano: l’uomo che distrusse una democrazia
per fondare un impero.
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Napolitano abdica.
Chissà come si dispiace la Goldamn Sachs,la banca americana di speculazione, quella che disse. “La Costituzione italiana è troppo democratica. Abbattetela!”
E prontamente Giorgio trotterellò all’opera. Poi i 5stelle salirono sul tetto in un estremo tentativo di salvare la Costituzione, poi 15 tra ‘ ‘Saggi’ furono trovato con le mani nel sacco. Alla fine lo stesso Napolitano desistette dall’incauto attacco. Ma ovviamente l’eversione era dei 5stelle che la Costituzione l’avevano salvata!
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Spinoza
La commissione di saggi lascia il Quirinale da un’uscita secondaria. Lo sciacquone
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Però non gli manca il senso del comico
Ha chiuso rimettendosi all’affetto degli Italiani! :-DDDD
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Notturno concertante
Napolitano, l’ultimo discorso: “Non posso sottovalutare età e affaticamento”,
Ma la corruzione, quella sì che l’ha sottovalutata!
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Napolitano: “Solo riconquistando intangibili valori morali la Repubblica potrà andare avanti”.
E Verdini e Berlusconi sembrano ben attrezzati alla bisogna.
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Viviana
Ha declamato: “Non lasciamo l’Italia in mano agli indegni”.
Beh, presidente, se lei si decide ad andarsene, saranno sempre meno uno!

Assonanze
Dopo di lui, l’Italia si sente
come l’Ungheria dopo i carri armati sovietici
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SPINOZA: “Napolitano lascia a fine anno. Il nuovo Presidente lo avremo con i saldi”.
.. ma non ci sono più i saldi di una volta. Ormai siamo ai resti di magazzino.
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Il mago di Floz
“Ho fatto del mio meglio per rafforzare l’unità nazionale.” In effetti lo criticano quasi tutti. Unanimemente.
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Viviana
Napolitano in tutta la sua vita ha sempre servito le forze di poteri oscuri che non volevano esattamente il bene dell’Italia ed ha finito la sua carriera come servitore della Troika: Bce, Fondo Monetario e Commissione europea, tre forze nere del grande Capitale, che dovrebbero essere combattute dai cittadini onesti e dai lavoratori, perché guardano al nostro Paese come a una preda da scannare e dividere.
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Gli uomini malvagi si riconoscono dai loro padroni.
L’uomo onesto non ha padroni.
Per questo i malvagi lo odiano come odiano le loro catene.

Finalmente Napolitano ha annunciato le dimissioni.
E’ stato il peggior presidente che l’Italia abbia mai avuto.
Non è mai stato super partes.
Ha escluso dalle decisioni una parte cospicua di quegli eletti che erano la prima forza politica per voto italiano.
Ha firmato leggi incostituzionali.
Ha nominato di suo pugno tre governi senza l’intervento degli elettori violando la democrazia.
Ha cercato di stuprare la Costituzione con un famigerato gruppo di pseudo saggi di cui alcuni erano anche truffatori patentati.
Ha ordinato la distruzione di intercettazioni che lo indicavano come ammanicato con la mafia.
E ha forzato la mano a Renzi per imporci come ministro delle Finanze quello stesso Padoan che ha portato alla rovina l’Argentina.
Peggio di così sarebbe stato difficile fare!
La sua seconda nomina è stata palesemente illegittima, dal momento che la Costituzione parla in modo chiarissimo di eleggere “IL NUOVO” presidente e non indica in nessun punto una rielezione di quello vecchio e proprio per questo lo dota di un periodo di potere lunghissimo: 7 anni.
Il Pd dovrà rispondere agli Italiani e alla storia di questo abuso come di tutti gli altri.
La sua condotta, dal patto con Berlusconi all’elezione di Renzi, al pareggio di bilancio in Costituzione, all’aumento spasmodico di tasse, al porcellum e all’italicum, alla distruzione dello stato sociale e dei diritti del lavoro, alla spesa strabiliante in armi, alle perverse riforme costituzionali è stata tutta una eversione malefica contro tutto quanto è giusto e legittimo fare per un popolo libero che è stato trattato come un popolo di ebeti e di schiavi.
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Vorrei dedicare a Napolitano la scritta che era stata affissa su un portone di Napoli:
“Si prega di accompagnare con la mano il Palazzo!”
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Scritto su un manifesto funebre sempre a Napoli
“Si è spento serenamente a 101 anni…”
e una mano anonima aggiunse: “:: e vulevo vede’ ca faceva pure storie!”

continua ...

nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina