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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?

l'italia ha un futuro

berlusconi e i suoi seguaci no
vive l'italia vive falcone vive borsellino vive ambrosoli vive impastato vive ilaria alpi e vivono per sempre gli italiani onesti
muore lo schifo creato artificiosamente da quegli egoisti schifosi
che pensano e agiscono solo per se stessi e per i loro adepti
l'italia continua ad insegnare al mondo intero che coloro che barano possono durare a lungo
ma non per sempre
viva l'onesta dei martiri italiani che hanno permesso a questo paese di rimanere una delle mete predilette a tutti per vivere

continua ...

HA PERSO BERLUSCONI e se fosse un politico ........

'eliminare' berlusconi senza umiliare gli elettori di centro destra

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la disfatta di nanoleone

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BALLOTTAGGI, IN POLL SKY: PISAPIA AL 53,5% A MILANO, DE MAGISTRIS AL 54,5% A NAPOLI

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pubblicità comparativa tra napoli e milano


il mondo va avanti anche senza i berluscambi
visto che la rete è un controllo continuo e i vari pisapirla e pisapii
come vorrebbero i pdii e le religionii
potrebbero togliere a quei grilli visite al loro progetto oscuro
i mousiani e i tastieriani hanno la porta di casa loro prima dei monitoriani
quindi come dicono i vecchi un passo alla volta
prima togliamo il liquame che abbiamo alla gola
poi ci laviamo per essere presentabili
DIVERSAMENTE tutte le ideologie e i pensieri non hanno senso.

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e...leggili

Così disse l'istitutore di casa Berlusconi. Secondo quanto mi ha riferito Ferruccio Pinotti ( autore di ''poteri forti'' e '' opus dei segreta''), -che ha scritto un libro choc su Berlusconi ( con Udo Gumpel, dal titolo '' Berlusconi Zampanò", pubblicato purtroppo solo in Germania)- che ho l'opportunità di vedere abbastanza spesso in quanto scrive per il nostro quotidiano locale '' l'Arena'' , in un'intervista fatta all'istitutore di casa Berlusconi, ( intervista realizzata da un giornalista australiano) quest'ultimo avrebbe affermato,non sapendo di essere registrato,che Berlusconi riciclava il denaro della mafia attraverso la Banca Rasini, come suggerivano anche alcuni collaboratori di giustizia e Rapisarda. Alla mia domanda : quando iniziano secondo lei i rapporti tra Berlusconi e la mafia?- Pinotti mi risponde che '' da quanto ne so io, tutto inizia da suo padre,che riciclava anche lui il denaro mafioso''. Tanto che se ricordate anche il banchiere della mafia Michele Sindona a una domanda precisa : '' quali sono le banche della mafia?" Sindona fece alcuni nomi e tra queste indicò la banca Rasini.
Non contento mi sono spinto ancora più in là : -secondo lei,Berlusconi può essere stato uno dei mandanti occulti delle stragi del '92 e del '93?-
Risposta di Pinotti : - secondo me sì,ci sono dei documenti riguardo a questo. Pensa che volevo pubblicarli in '' poteri forti'',.dedicandogli appunto un capitolo, solo che la Bur me l'ha cassato.-
Altra domanda : '' E il suo libro '' Berlusconi Zampanò,c'è qualche speranza che venga pubblicato ?''
E lui - ho già parlato con la Bur che mi ha detto di no perchè è troppo pericoloso,ed ora sto parlando con Chiarelettere per vedere se si può fare qualcosa, ma la cosa che mi impressiona di più e che quando è uscito in Germania questo libro ha fatto scalpore,gli hanno dedicato intere pagine di giornale, qua in Italia non è successo nulla. -(Travashady)

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La mafia non è invincibile


19 anni fa, il 23 maggio 1992 un'enorme quantità di tritolo uccise, vicino a Capaci, il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti di scorta, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Molte le iniziative per ricordare il giudice e il suo impegno contro la mafia, le principali naturalmente a Palermo: moltissimi gli studenti che in nome della legalita' sfileranno per le strade del capoluogo siciliano. Lo ricordiamo con le sue parole sulla mafia

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clandestino

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la differenza, quando leggi berlusconi schiaccia DELETE

votare un coglione oppure un mafioso
io non ho dubbi
anche se non votare un mafioso
vuol dire votare sinistra !
ps: io odio votare, soprattutto a sinistra
la destra non è presa in considerazione dalla morte dei montanelli e simili
preferisco la legge individuale del rispetto anarchico
ma un giorno vista l'invasione dei mafiosi destrorsi
il mio indice punta verso persone più o meno oneste
individuabili sotto la veste sinistrorsa dei pisapia e dei de magistris
ma nel mio mondo è fondamentale eliminare i VIRUS DELLE SOCIETÀ come I berlusquindi
una delle tante guerre incivili
l'italia deve pagare nel tempo l'ignoranza della mafia
che poi equivale alla presenza di quell'essere schifoso entrato nel parlamento ITALIANO
che ha dettato nuove leggi per non essere nell'unico luogo in cui dovrebbe stare
il carcere, la galera che sono stati riempiti da sfigati senza arte ne parte
ma colpevoli di essere umili cittadini
il contrario di quegli esseri creati dalla telefinzione

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fibrillazione

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gli italiani hanno vinto

la storia dell'italia non si cancella neanche con le televisioni mafiose di berlusconi dopo 20 anni dalla morte di quelli che hanno ucciso per diventare politici

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se questo è il futuro preferisco il passato

http://ilblogdilameduck.blogspot.com/

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il tramonto delle mafie

i pier sindaci sono out
gli italiani hanno perso il sonno
e le mafie hanno grandissimi cazzi da sbollire
siete esseri inutili e complessati
siete dei perdenti anche se firmati


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l'italia ha deciso il che vive e l'uomo di plastica NO!

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Sex and the Vatican

L’Italia ignora il libro “Sex and the Vatican”

Prometteva di stimolare la discussione e creare un po’ di scalpore, secondo la notizia di agenzia dell’Ansa del 18 aprile (secondo quanto affermato il 18 aprile dall’ANSA, l’agenzia italiana).
E in effetti sembrava proprio così quando il libro di Carmelo Abbate, “Sex and the Vatican”, è stato pubblicato lo scorso mese. Il libro è il risultato di un’inchiesta dell’autore, pubblicata l’anno scorso dal settimanale Panorama, sulla doppia vita di alcuni preti gay a Roma.

“Sex and the Vatican”, tutttavia, molto più a fondo. Parla di problemi tabù per la Chiesa cattolica come le donne che diventano amanti di preti e dei loro figli (e dei loro aborti). Riporta i dettagli delle presunte violenze sessuali subite dalle suore ad opera di preti. E conclude che gran parte del clero conduce una doppia vita a causa del peso enorme imposto loro dall’insistenza del Vaticano sulla necessità di condurre una vita di celibato e castità.

Converrete che si tratta di un argomento scabroso.
L’edizione francese è schizzata al numero 12 della classifica dei saggi più venduti di Amazon.fr e la prima edizione è andata esaurita in meno di una settimana.

Abbate è stato intervistato a lungo durante uno dei programmi di attualità televisivi francesi in prima serata. Ci sono stati articoli su di lui e sul suo libro in diversi quotidiani francesi. Al momento la televisione francese sta preparando un documentario basato sulle sue rivelazioni.

In Italia, al contrario, la pubblicazione di “Sex and the Vatican” è stata accolta da un muro di imbarazzato silenzio. È come se il libro non fosse mai stato pubblicato. Prima di scrivere questo articolo, ho fatto una ricerca nella banca dati Factiva dei giornali per controllare che la mia impressione soggettiva fosse corretta. La ricerca ha indicato che, a parte la notizia dell’Ansa (e una estesa presentazione su Panorama), l’unico articolo su “Sex and the Vatican” nella stampa italiana è apparso il 27 aprile su un quotidiano finanziario milanese a bassa tiratura, Finanza e Mercati.

Naturalmente ci saranno quelli che ritengono il libro di Abbate solo un caso di sensazionalismo becero. Tuttavia i suoi meriti e demeriti non sono stati neppure discussi, in Italia. Tutto ciò è inquietante per almeno una ragione, o forse due.
Ciò mostra che, nonostante la fine della Democrazia Cristiana, la vita pubblica italiana continua ad essere influenzata dalla Chiesa cattolica in un modo che è profondamente non salutare. La questione, che senza dubbio non sarà mai risolta, è se il silenzio che ha avvolto “Sex and the Vatican” è il risultato di un’autocensura e un malposto senso di rispetto da parte dei giornalisti italiani, o se è dovuto ad un intervento diretto delle gerarchie ecclesiali.

Se la ragione fosse quest’ultima, allora il libro di Abbate è stato trattato in un modo che rispecchia esattamente le principali accuse contro la Chiesa cattolica negli scandali di abusi sessuali degli ultimi anni: invece di occuparsi delle cause del problema, i leader della Chiesa lo hanno occultato facendo finta che non esistesse. I preti e i monaci che sono stati trovati colpevoli di abusi (e in molti casi anche di violenze sessuali) nei confronti di bambini o adolescenti, sono stati trasferiti in altre diocesi o comunità; le accuse sono state soffocate e gli accusatori discreditati, perché la considerazione più importante non era l’eliminazione delle mele marce, ma la protezione della reputazione dell’industria da cui provenivano.

Qualunque sia il grado di coinvolgimento della Chiesa nella sepoltura mediatica di “Sex and the Vatican”, l’ipocrisia che si indovina è la stessa dei vescovi che per decenni hanno fatto finta di non vedere i preti che erano noti o sospetti assalitori.

La settimana prossima il Vaticano pubblicherà un nuovo documento per i vescovi, con le indicazioni su come comportarsi nei casi di abusi sessuali. Ci si aspetta di trovare linee guida su come comportarsi con le vittime, come collaborare con le autorità civili, come proteggere i bambini ed educare i futuri preti. Ma tutto ciò avrà un’efficacia limitata se il comportamento di fondo della Chiesa resterà invariato. E la storia di “Sex and the Vatican” dà motivo di credere che sia così.

Tratto da: http://italiadallestero.info/

Alcuni stralci tratti dal libro:
sister in love
Sedotta e abbandonata
Festini romani
Don Contraddizione

Sex and the Vatican

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banda stretta

L'Italia naviga a vele sgonfie: penultima in Europa per velocità ...
Una studio analizza la velocità media della rete e per noi sono guai
Velocità su Internet: Italia ultima e le compagnie dichiarano ...
Velocità internet, l'Italia arranca al penultimo posto
Utenti italiani vanno lenti su Internet: velocità adsl
Internet in Italia mette la retromarcia, penultimi in Europa
Velocità della Rete: Italia fanalino di coda
Italia a rallentatore su web, Sud Corea al top
Velocità di connessione a Internet: l'Italia viaggia in bici ...
Internet: italia in rete col freno, in coda ue per velocita'

un paese per vecchi , governato da vecchi , amministrato da vecchi , diretto da vecchi e vissuto da vecchi
quelli peggiori che non si rassegnano a cedere il passo ai giovani ed al futuro e costringono tutti gli altri a vivere del loro passato !
se non hai almeno mezzo secolo in italia non sei nessuno a meno che non fai la prostituta, la velina, la ministra, il calciatore o una comparsa di quella grande macchina dell'imbroglio che obnubila le menti e crea insoddisfatti, depressi e invidiosi

boicotta la tv ( boicotta i telecratici )
difendi la rete anche se viaggia al limite dell'esaurimento nervoso
diversamente l'esaurimento è certo.

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l'esperimento

berlusconi in politica e il buon senso dell'italia morto nelle stragi del '92-'93
com'è mai possibile accettare un detentore di concessioni statali quali le frequenze televisive ( che violava la legge secondo sentenze costituzionali almeno dal 1975 ) come un candidato politico.
la sinistra italiana era già morta con il disfacimento del muro di Berlino ( obbrobrio dell'umanità ) e i sacrofagi come occhetto e poi dalemma e, che bel.
Oggi vorrebbero toglierselo dai co.
ma intanto se accendi la tivi .....................................

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eppure il vento soffia ancora

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nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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mafiosamente


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in rete

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina