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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?

gli italiani sono credito non debito #sapevatelo

vorrei estremismi della terza repubblica

in un sistema cartesiano a enne vettori

tutti riconducibili all'onestà, al rispetto dell'uomo, alla vita ed al buon senso.

siamo tutti diversi, quindi con patrimoni genetici e culturali immensi.

perchè ridurci in fazioni, parti del tutto se non per puro spirito goliardico.

ognuno di noi è una sfumatura di colore che alcuni vorrebbero uguali.

l'uguaglianza è una malattia del controllo e dell'approssimazione voluta sempre da quegli alcuni.

e noi stiamo a guardare i nostri fratelli morire, senza fare alcuno, solo perchè quegli altri alcuni di volta in volta li chiamarono negro, schiavo, terrone, comunista, fascita, rumeno, zingaro, povero, ricco, gay, donna, puttana, madonna, solitudine, benestanza.

noi saremo una massa trasformata in forza quando la sveglia suonerà al momento giusto anche per quelli che dormono.

p.s.

ah culona, non farci difendere il mafia per spread-giudicati !

nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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mafiosamente


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in rete

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina