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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?

l’ignoranza di quel che accade è spaventosa

CHI E’ BENEVOLO CON NAPOLITANO IGNORA QUEL CHE ACCADE O E’ COLLUSO COL SISTEMA

Che tanti siano così indifferenti o addirittura benevoli nei confronti di Napolitano dimostra che l’ignoranza di quel che accade è spaventosa.
Sta esplodendo il più grosso scandalo della Repubblica: il ritrovamento di prove attestanti quello che tutti sospettavano ma per cui non si riusciva mai ad avere riscontri giudiziali: la mafia in Italia non è mai stata combattuta, e coloro che dovevano farlo avevano in realtà firmato un patto scellerato per proteggerla con reciproco benefici, con l’ovvio aiuto di B, ma col tacito assenso del Pd che per inettitudine o per stupidità ha fatto come le tre scimmiette, per mantenere il culo al caldo nel potere col minimo sforzo e il massimo degrado.
Finora tutte le inchieste e tutte le confessioni dei pentiti si arrestavano quando sfioravano la cupola politica che dava ordini alla cupola mafiosa o si accordava con questa.
Ora, finalmente, l’inchiesta dei pm di Palermo ha cominciato a scoperchiare il grande pentolone nero del patto Stato-mafia, a rompere il grande tabù che impediva di sapere i nomi dei politici corrotti e di chi ha da sempre partecipato al grande patto scellerato.
Ma a questo punto il meccanismo dell’informazione si è inceppato. Non ci sono più i grandi scoop dell’Espresso di una volta o i grandi giornalisti che mettevano la propria vita a repentaglio, rovistando nei meandri bui del potere, come faceva Pecorelli. I media hanno serrato un fronte silenzioso di disinformazione e di attacco contro i pm di Palermo che sono stati zittiti e intimiditi, mentre l’infame Severino lanciava micidiali avvertimenti e apriva un fascicolo contro di loro, Ingroia veniva trasferito, i pm erano bersagliati da una campagna di delegittimazione vergognosa, e Napolitano in persona invocava provvedimenti seri sopra le loro teste col bavaglio innominabile di un veto alle intercettazioni.
Viviana Vivarelli (masadaweb)

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nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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