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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?

la vittoria delle maschere

In queste elezioni potremmo dire che ci sono stati solo perdenti e rimasti a galla ( cos'è che galleggia? va beh adesso non mi viene in mente).
Quello che mi ha meravigliato è l'inizio della presa di coscienza di alcuni italiani che finalmente han capito che votare non serve più, oramai che vinca strazio, gaio o poltronio il loro programma è sempre lo stesso affamare, licenziare e abbandonare l'italiota al suo destino. Questo è il compito assegnatogli dal padroncino di turno che, ( sia un politico, un banchiere, un faccendiere, un magnate, un mafioso, un massone , un industriale o un uomo qualunque con un minimo potere decisionale sulla vita e la sorte di altri uomini) è e rimarrà sempre (anche da morto; chi l'ha detto che la morte migliora coloro che hanno vissuto la loro vita da escremento?) uno scarto improduttivo della società.
Da quando la selezione naturale ha perso ogni significato, ciò che accade oggi è la perfetta rappresentazione della selezione divina del denaro, addio ai migliori, benvenuti nel neofeudalesimo l'era degli uomini che si vendono, neoschiavi elitari.
Chissà cosa sognano questi nuovi esseri con la coscienza mutilata.
Agli altri, a) lo specchio (ha più risposte che domande), b) la tv (farne a meno è necessario), c) il dialogo con gli altri ( se hai riflettuto su a) e b) non aver fretta di parlare ascolta il tuo prossimo; se non hai riflettuto spera di incontrare qualcuno che lo ha fatto e comincia a sfogarti, parla!)
In progress, la vita continua per adesso, almeno per noi.

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nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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in rete

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina