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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?

e ... se fosse tutto voluto!?!

Si, ma da chi?

forse il grande signore del ludiverso,
quello che si diverte a giocare con la vita altrui,

visto che la propria non vuole neanche analizzarla,

si diverte così, sfidando la coerenza ed il tempo,

indifferente alla storia e padrone di qualcosa che rende,

la menzogna e il servilismo di individui vuoti,

esseri umani tristi e senza futuro che un giorno incontrano il grande affabulatore e per lui darebbero la vita,

quella vita che hanno e che non sanno come usarla,

the following, dai tu criminale un senso alla mia vita che altrimenti non vivrei,

ecco perchè è nato il pd per giustificare il senso criminale di berlusconi,

in America per quanto siano pro-fautori-di-colpi-di-stato-fraudolenti, almeno si nascondono e dopo un tot lo ammettono,

ma in 'sto palese di mmerda, solo lo sparlamento si schiera verso i disonesti,

benvenuti nel paese dell'ignoranza fraudolenta, e dell'orgoglio mafioso,

il nostro presidende è lui napolitano con la ciste berlusconiana,

viva la mafia, viva l'indiferenza, viva il menefreghismo, viva chi non ha rapporti con questa gentaglia e anche se dovesse capitargli

non gli cambia la vita, al limite rompe solo i coglioni come un insetto insidioso, quindi solo fastidio!

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nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina