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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?

il collettore, corruttore e ricattatore

Sembra un brutto film invece è la realta di uno dei paesi più mafiosi tra i Paesi sottosviluppati del panorama mondiale.

Guardando al passato troviamo un certo craxi che della politica ha fatto un mercimonio e ha lasciato in eredità un presente impresentabile alla decenza,

basti guardare i personaggi che occupano le poltrone oggi, dai politicanti ai pennivendoli, molti dei quali grandi estimatori del suddetto (che ricordiamo è morto latitante: colui che si nasconde e fugge dalle proprie responsabilità! Codardo).

I latitanti scappano, gli eroi si immolano per un ideale, per un paese, per un popolo non per il proprio conto in banca!

Uno che deve praticamente tutto al Latitante è un certo signore che oggi ricatta o paga un pò tutti quelli con cui viene a contatto e tiene sotto la spada di damocle un Paesino, perchè è questo che è diventato il Paese, in cui vive, dopo decenni di lavaggio del cervello .

Oggi si parla solo di Lui, non del baratro attorno a noi e degli sciacalli e avvoltoi che stanno spolpando l'Italia,

del resto cosa volete il presidente della repubblica di berlusconi è quello che è,

il presidente del consiglio di berlusconi è tutelato dallo zio,

ci mancava solo amato, un altro intimo del latitante e il gioco è fatto.

Le ali son fatte per andare,

le parole per giocare,

i fatti per sapere,

i coglioni per votare,

gli utenti per comprare,

gli italiani per pensare,

EROI CHE DANNO o LADRI CHE PRENDONO?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

PAROLE
Menzogne usate ad arte per smuovere le coscienze del popolo ingenuo che crede ancora in Valori
Che non hanno mai riempito la pancia (al popolo) ma solo il portafoglio dei venditori di menzogne
Abili incantatori di serpenti che Usano L’amor di patria come strumento Per fare i loro interessi.
Unico premio concesso al Popolo? Gioire delle ricchezze altrui.
Se i sostenitori de gli uni che inveiscono contro gli altri si coalizzassero a difesa degli interessi del Popolo
Potremmo liberarci dai burattinai Per sempre.
PS Dovremmo invertire il modo di fare campagna elettorale
Dato che lo siamo tutti i giorni dell’anno in campagna elettorale.
( L’Italia è il campo dove è sceso SB lascio a voi immaginare il concime che cè )
Per questo troverei giusto che nei due mesi di cosi detta campagna elettorale
Fosse imposto il silenzio più assoluto ai politici e ai mezzi di informazione.
Servirebbe a tutto il popolo per riflettere e per disintossicarsi
e/a riattivare se non glielo hanno già fuso il cervello ai beoti. VITTORIO

uno dei tanti ha detto...

è bello sapere che non si è soli ma Soli in un paese anzi direi in un mondo che ha bisogno di luci,
ti ho già detto grazie e ci tengo a ripeterlo, GRAZIE Vittorio

nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina