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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?

la guerra delle balle

da quel famoso e fumoso 911 (il pronto intervento degli ex united states e dei nuovi untied states, of new masters!),

il mondo si è svegliato sballato, tutto è stato messo in discussione,

le certezze acquisite azzerate, perchè poi!?

non è dato sapere, problemi di sicurezza planetaria!

Bene , bravi , balle!

Hanno inventato un nuovo casus belli!

Tutto azzerato, tutto cancellato, tutto perso,

altrimenti detto involuzione.

La civiltà agli inizi del novecento, anzi già l'ottocento aveva dato segni di evoluzione,

aveva intrappreso la via giusta, finchè il cancro non ha detto la sua!

Ed il cancro ha detto,

perchè migliorare la vita di tutti, così è nato l'anticristo,

discepolo del guadagno, dell'opportunismo, della guerra, della balla e delle banche, possibilmente armate e proprietarie di giornali, televisioni e server,

adesso capisci piccolo utente che tu sei solo!

Se non sei uno smanettone, abiura certi siti,

non sai di cosa parlo, prova ad usare il tuo browser diversamente, non accettare i cookie e vedrai chi sono gli invasori.

un uso consapevole migliora la rete ed il viaggiatore.

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nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina