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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?

la televisione è fatta da sfigati per sfigati

credo comunque che non ci sia da preoccuparsi, anche internat è riuscito ad elidere ed eludere internet,

come dire, deludere i Sognatori,

per cui la banda di sfigati evolve, abbiate pazienza!

Vi sembra di vivere un incubo, non peroccupatevi, all'indecenza non c'è limite

di conseguenza se si continua a dare retta a questi amplificati dal media di turno incontrerai sempre problemi e nemici,

daltronde è il loro fine, il DIVIDENDO,

PERCHÈ L'UNENDO NON È CONTROLLABILE DA NIENTE E DA NESSUNO, NEPPURE DAI LORO ESERCITI PRIVATI.

Privatizziamo tutto, VIVA LO STATO ASOCIALE.

PS:

la sanità pubblica è un danno per coloro che vogliono speculare sulla salute della gente.

la scuola pubblica è un danno per coloro che non vogliono liberi pensatori ma amebe pronte ad obbedire e combattere.

ps:

il signor berlosconi ha rubato soldi agli italiani,

napolitano lo difende,

il lettino lo difende,

la stampella lo difende

e gli italioti drogati PAGANO E STANNO ZITTI,

IL PEGGIO DEVE ANCORA ARRIVARE,

sicuramente sarà meglio

0 commenti:

nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina