Uno era vecchio, troppo vecchio per capire cosa vuole un popolo e abbastanza giovane per sapere cosa vuole un padrone,
lui non aveva mai avuto una coscienza, al limite qualche conto, in banca (da rimpinguare), in sospeso ( per vendetta o per ricatto),
diciamo che nell'albo della storia era funzionale al sistema corrotto e corruttibile che rappresentava.
Ebbe un monumento, lo chiamarono 'macerie da uno sconosciuto', fu orgoglioso di essere innominato,
seguì anche lui la linea omertosa dei 'glandi i tali ani'!
L'altro sembrava più giovane (dieci anni in più di mio nonno quando sono nato, ndb) rispetto al primo,
un viso così insipiente, uno sguardo così vuoto, uno che quando lo vedi ti chiedi 'ma ho visto un eucariota gigante?',
magari era solo un altro vuoto creato dal 'sistema' in un essere umano.
La storia non finisce qui, i due intrecciati come la doppia catena del dna sprofondava sempre più giù verso l'abisso (vedi Nietzsche)
incapaci di uscire allo scoperto e salvare se stessi,
amadi conseguenza il paese che rappresentavano.
Così è morta l'Italia, con troppi sogni dimenticati
Imperia: amianto, Arte frena le accuse di Buscaglia. “Tutti gli immobili
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In merito alla protesta di questa mattina in Piazza Ricci, ARTE Imperia
interviene con una nota per replicare alle accuse di Gian Piero Buscaglia
in merito...
26 minuti fa
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