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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?

Quale democrazia, quale civiltà, può sussistere in un paese nel quale tutte le istituzioni sono illegittime?

Illegittimità delle istituzioni

di Ida Magli

La Cassazione ha confermato, con un pronunciamento decisivo del 4 aprile scorso e con l’efficacia del “giudicato erga omnes”, l’incostituzionalità dell’attuale legge elettorale. Un’incostituzionalità che era già stata dichiarata a gennaio dalla Consulta. “È stato accertato e dichiarato – afferma fra l’altro la Cassazione - che i cittadini elettori non hanno potuto esercitare il diritto di voto personale, eguale, libero e diretto secondo il paradigma costituzionale. ”Discende da tale affermazione un’inevitabile conseguenza, ossia che: “Il principio di continuità dello Stato non può legittimare fino alla fine della legislatura le Camere elette in violazione della libertà di voto e che sono il frutto della grave ferita inferta alla logica della rappresentanza”.

Tutto questo era evidente ovviamente a ogni persona onesta e di buon senso fin da gennaio. L’insensibilità assoluta dimostrata da tutti i politici, a cominciare dal Presidente della Repubblica, garante della Costituzione e Capo della Magistratura, di fronte all’illegittimità del proprio potere e nei confronti delle delibere degli organi che esercitano la giustizia, fa veramente paura. Quale democrazia, quale civiltà, può sussistere in un paese nel quale tutte le istituzioni sono illegittime? Ma soprattutto quale democrazia, quale civiltà può sussistere in un paese dove i politici non si vergognano di essere illegittimi ed anzi vi nuotano allegramente come non mai?

Nulla è più ingiusto dell’illegalità, più dittatoriale che esercitare il potere nell’illegalità. Se pensiamo poi che la Costituzione italiana aveva creduto di garantire l’indipendenza della magistratura facendone un organo distinto e separato da quelli politici, ci possiamo rendere conto dell’enormità del comportamento dei politici. Nessuno, infatti, avrebbe potuto immaginare che i politici avrebbero invece approfittato di questa separatezza per non tenerne conto, come se la parola dei magistrati non avesse alcun valore.

Chi “nuota” meglio di tutti, però, è Matteo Renzi. L’illegalità l’ha lasciato libero da qualsiasi controllo, libero di esercitare le sue qualità di dittatore praticamente senza opposizione, o con una finta opposizione. Fa ciò che vuole suscitando l’ammirazione di tutti, amici e nemici, sempre invidiosi di chi ha il coraggio di comandare infischiandosi della democrazia. Approfittando dell’illegalità adesso si propone, come ogni buon dittatore, di cambiare la Costituzione abolendo una delle due Camere, quella dei “vecchi”, i senatori. I cittadini applaudono di fronte alla risibile motivazione di risparmiare qualche soldo, come sempre affascinati da quello che oggi si chiama decisionismo invece che ducismo. Un governo illegittimo che cambia la Costituzione? Ma certo! Anche Stalin ha iniziato la sua carriera di dittatore emanando la “costituzione più bella del mondo” nell’applauso generale. Quelli che l’applaudivano avevano però una giustificazione che i nostri politici non hanno: Renzi fa soltanto una delle sue melense risatine per essere applaudito mentre Stalin fucilava.

Politici che hanno perso la testa di fronte all’immenso potere che possiedono, non più controllati da nessuno o controllati da finti controllori anch’essi illegittimi: questi sono oggi i politici italiani. Abbiamo visto addirittura un Grillo fuori di sé proclamare che vincerà le elezioni europee, che andrà subito da Napolitano per farsi nominare capo del governo e chiedergli di dimettersi. Peccato che anche Napolitano sia illegittimo e sia indispensabile prima di tutto fare le elezioni per tornare nella legalità altrimenti chi lo dovrebbe nominare il nuovo Presidente della Repubblica? Il parlamento illegittimo? Non se lo sogni neppure Napolitano di dimettersi prima delle elezioni e del ritorno alla legalità, perché ci troviamo in questa situazione in buona parte per volontà sua. Rimanga al suo posto, non dia retta né a Grillo né a nessun altro e se è stanco, se non se la sente, affidi qualcuna delle sue funzioni, come previsto dalla Costituzione, al suo vice, il presidente del Senato.
Abbiamo potuto constatare durante questi orribili ultimi anni, dalla crisi del 2011 fino ad oggi, come uno Stato, costruito con tutte le possibili garanzie contro la dittatura, vi sia piombato con estrema facilità a causa della corruzione dei suoi organi parlamentari. Siamo costretti ancora una volta a chiederci: “Chi custodirà i custodi?” Eterna domanda cui, senza una forte coscienza etica personale, nessuna democrazia è in grado di rispondere.

3 commenti:

leorod ha detto...

Con tali premesse sarebbe legittimo attendersi che un eventuale governo M5S proceda ad un radicale spoyl system, revocando tutti gli atti posti in essere dai governi illegittimi degli ultimi 3 anni e forse anche degli ultimi 10, ma forse persino degli ultimi 50 anni, visto come sono andate le cose. Dallo spoyl system ci si attende che quel milione di persone che da 50 anni tengono illegalmente in mano l'osso, senza mollarlo mai e producendo soltanto ingiustizie e corruzione, vengano processate e sostituite - senza oneri aggiuntivi per lo Stato - con altrettanti giovani disoccupati o precari, con notevoli risparmi di risorse statali da devolvere al reddito di cittadinanza e allo sviluppo del PIL (quello vero), nonché con enormi vantaggi per la Democrazia.

antonello ha detto...

Riuscire a rimanere indenni dalla continua disinformazione e trovare un pò di fiducia in noi stessi e nelle persone che come noi cercano di uscire dal pantano creato da questi individui è già un bel passo.

Anonimo ha detto...

Lo sfacelo de L’Italia e iniziato negli anni 50 Con lo scandalo di Fiumicino Che è stato costruito su un terreno paludoso di appartenenza del Demanio che era stato venduto a privati diciamo per Lire 1000 al metro quadro. Lo stato lo ricompro poco dopo diciamo a Lire 10.000 al metro quadro in più si accollo le spese di bonifica del terreno.
Negli anni 60 le sale cinematografiche erano stracolme Ricordo che se arrivavamo in ritardo il film lo vedevamo nelle file laterali in piedi Molti film erano come se soleva dire polpettoni
Ma le persone attente potevano intuire e vedere nel film polpettone le prime denuncie dei misfatti
Come Il libero mercato Esca gettata dal capitalismo che da 50 anni sta dando vita hai mostri che guidano L’ECONOMIA ITALIANA .
Ci hanno costretto ad’ accettare interscambi importando merce che produciamo
Creando crisi NELL’ INDUSTRIA e L’AGRICOLTURA ITALIANA .
L’AMERICA Padre del libero mercato ci impone regole che loro non rispettano .
Provate a invadere il mercato AMERICANO e mettere in crisi le loro INDUSTRIE e la loro AGRICOLTURA automaticamente scatterebbe sulle merci importate ( dazio ed embargo)
Questa prepotenza è imposta dai Manager spocchiosi di oggi.
I Manager da prendere ad esempio sono i vecchi imprenditori Della piccola e media Industria (Padri del Boom Economico) i più nati dalla gavetta Iniziando dal basso sono arrivati al vertice ricchi di esperienza (e umanità) vera LAUREA indispensabile ad un MANAGER.
Nel dopo guerra (ricordo che) in vari settori compreso il settore ARTIGIANO
Lavoravamo 10 mesi l’anno allora la cassa integrazione non esisteva nei due mesi di fermo lavoravamo al rinnovo del campionario per conquistare nuove fette di mercato il tutto a spese del titolare.
La cassa integrazione Figlia dei Bocconiani è nata dopo il boom economico per difendere ( solo ) le grandi Industrie e i loro capitali Dando vita ad un nuovo mercato (da sfruttare ) L’ITALIA
Premiando l’egoismo e là cupidigia ci hanno riportato al punto di partenza.
Purtroppo se non avviene un MIRACOLO con l’egoismo dei potenti e la stupidità dei sudditi
Il BOOM della catastrofe sarà definitivo. VITTORIO

nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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