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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?

cosa stiamo aspettando?!?


I giusti e i coraggiosi continuano a morire. Bulow è morto , Angese è morto , Biagi è morto e tanti altri prima di loro e dopo. Persone che hanno avuto il coraggio di dire ciò che era doveroso dire e noi cosa aspettiamo a seguire questo esempio? Non basta un vaffanculo all'anno ,non basta dire così non và ,alle parole devono seguire i fatti altrimenti non succede proprio niente. Se non siamo soli , se non abbandoniamo i coraggiosi e i giusti allora le cose possono cambiare prima che rimangano solo i "quieto vivere" a rovinare quello che per ognuno di noi è un bene unico e irripetibile : LA NOSTRA VITA! Sono sicura che siamo in tanti ad avere ancora il buon senso come stella di riferimento ,restiamo uniti e gli faremo vedere che con la massa (non quella televisiva ma quella pensante) non si scherza se non è lei a volerlo! Non voglio finire come Montag e credo che neanche voi lo vogliate!

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nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina