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l'incubo di berlusconi: l'Onestà

Renato Soru, speranza della sinistra ed incubo di Berlusconi
Pubblicato venerdì 6 febbraio 2009 in Francia. [Libération]

Italia. Il presidente uscente della regione Sardegna punta ad un nuovo mandato.
E’ colui che rovina i fine settimana di Silvio Berlusconi. Dopo che a dicembre, in disaccordo con la sua maggioranza di centro sinistra, ha dato le dimissioni dalla presidenza del consiglio regionale della Sardegna ed ha richiamato gli elettori alle urne, Renato Soru obbliga il capo del governo italiano a moltiplicare i suoi viaggi nell’isola. Meno di un anno dopo la sua ampia vittoria alle legislative, il Cavaliere ha in effetti scelto di trasformare le elezioni regionali del 15 e 16 febbraio, che coinvolgono meno di 1,5 milioni di elettori, in una battaglia nazionale.
“L’anti Silvio”. Nelle strade di Alghero, di Sassari o di Cagliari, il nome del candidato del partito del Popolo delle Libertà, Ugo Cappellacci, è praticamente scomparso a vantaggio di un molto evocativo “Berlusconi presidente”. “Una Sardegna che fa sentire la sua voce e che fa rispettare i suoi diritti, questo lo infastidisce”. “Mette tutto il suo potere e i suoi mezzi di comunicazione sul piatto della bilancia perché non vuole avere di fronte degli interlocutori, ma dei soggetti obbedienti” attacca il presidente uscente della regione Sardegna, che non ammette se non a fior di labbra che è “forse anche” la sua personalità che giustifica una tale mobilitazione della destra italiana. Perché il Cavaliere non vuole solamente mostrare che rimane il patron della politica transalpina, ma anche, evidentemente, bloccare sul nascere la salita alla ribalta nazionale di colui che appare come una delle poche risorse di un Partito Democratico in pieno dissesto... continua su italia dall'estero

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nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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