Gli allievi della Scuola di Giornalismo di Urbino: “Discutiamo dell’indipendenza dei media”
di Federico Dell’Aquila e Matteo Finco
“La conoscenza governerà sempre sull’ignoranza. E i cittadini che intendono essere loro stessi a governarsi si devono armare con il potere che la conoscenza fornisce” (James Madison, quarto Presidente degli Stati Uniti d’America). Nella società della comunicazione, i media, realtà economiche non meno che culturali, compiono numerosi gesti: informano, intrattengono, pubblicizzano. Il giornalismo fa parte di questo mondo.
Il suo compito è raccontare in libertà e autonomia ciò che accade, testimoniare gli eventi, rendendoli accessibili a tutti, cioè pubblici. Raccontando storie, facendo circolare idee, mettendo a confronto vissuti, riproducendo il pensiero e accendendo passioni, orienta e forma l’opinione pubblica. Il giornalismo cioè, partecipa alla democrazia.
O almeno, così dovrebbe essere. Eh sì, perché oggi non è proprio così. La natura del giornalismo è minata dalla dipendenza delle testate dai poteri forti – politici, finanziari, economici –, sempre più pressante. Se l’informazione non rimane separata dai poteri, perde la sua forza, la sua efficacia, la sua credibilità.
L’agenda dimentica spesso temi importanti per la vita del Paese per far posto a polemiche politiche autoreferenziali.
È questo scenario che ha ispirato il “Progetto Einaudi-Albertini per l’indipendenza dei media”, un laboratorio permanente che verrà inaugurato a Urbino il 16 e 17 marzo con un convegno... leggi tutto articolo21.info
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