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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?

inestricabile conflitto di interessi

L’elogio della Tv nel Paese del telecomando

La televisione resta il “super media” e “il consumo di televisione mantiene una assoluta centralità nella dieta mediale degli italiani” che, in media guardano “4 ore e 10 minuti di tv al giorno” mentre “il 94% dei cittadini utilizza la televisione per informarsi dei fatti della politica”.

“Nel rapporto con Internet, la televisione è ancora vincente (la televisione batte internet 13 ad 1 nel budget temporale degli italiani)”.

Sono questi - e molti altri - i risultati di uno Studio commissionato da Mediaset all’Istituto italiano per l’industria culturale allo scopo - più o meno trasparente - di dimostrare l’attuale centralità ed importanza dell’industria televisiva e la conseguente necessità di tutelarne il prodotto dagli attacchi dei pirati e parassiti che navigano e lavorano online... continua guidoscorza.it

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nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina