Delinquenti che fanno leggi e soprattutto decreti, drogati, mafiosi e prostitute che occupano poltrone per decine di migliaia di euro al mese (pagati dal subcittadino) e l'italiano mediocre (quello che guarda la tv, il subcittadino) assiste impassibile alla fine dei propri diritti conquistati con lotte e morti in un passato remoto ormai dimenticato.
Senza un futuro decente e solo con ultradoveri (credere, obbedire, pagare e possibilmente non lamentarsi), il subcittadino è riuscito a perdere anche il diritto di votare, tanto l'hanno convinto che è inutile.
Qualunquismo ecco la vera aberrazione creata dalla tv, l'esperienza degli altri fatta propria senza verifica.
«Il cuore agostiniano del mio amico Leone XIV»
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Corrispondenza dalla Spagna, dove oggi inizia il viaggio del Pontefice.
Parlano gli amici di Robert Prevost. «Nel suo essere papa, sin dall’inizio,
ha mess...
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