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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?

motori di ri-cerchia

i fumosi motori di ricerca rispondono a chi? a te , a me? NO a loro, i paDroni,

quindi se i fumosi motori ti danno risposte in zero secondi

vuol dire che conoscevano già la domanda e di conseguenza le risposte PRIORITARIE,

TU DEVI SAPERE SSOOLLOO QUELLO CHE LORO VOGLIONO,

il resto è spazzatura!

Quanti usano gooooglee e facebuke, praticamente un quarto dell'umanità, minoranza.

quanti guardano la tv, quanti votano, quanti sono religiosi, ... ???

minoranze, ecco le minoranze governano il tutto, badate bene 'il tutto' non tutti!

questo è il problema di questi vermi o meglio escrementi dell'umanità

si credono potenti ma davanti alla morte sono nullità,

altri non hanno bisogno di nascondersi dietro cognomi, poteri o slogan,

SONO ed in quanto tali la loro essenza sarà eterna,

anche dante nella sua epoca ebbe a dir di loro!

Come farà il mio d'io guarderà e passerà oltre!

ps: io spero nella III guerra mondiale che ripristini la palestina e spazzi via israele un progetto

lodevole ma utopico! gli ebrei sono molto più utili sparsi che concentrati .

Per quanto riguarda la siria, siamo seri, 'informiamoci' prima di parlare.

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nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina