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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?

la guerra civile è già in atto dal '92

Ovviamente in modo silente e mascherato,

cioè da quando certi politici (politicanti) e la mafia hanno stretto il patto di ferro per non sparire,

e vista la codardia dei personaggi dell'epoca, hanno preferito accettare il boccone avvelenato piuttosto che essere coerenti e coraggiosi,

e TRATTATIVA SIA,

lo stato italiano o meglio i suoi rappresentanti hanno preferito creare una onorata società istituzionale.

le televisioni di un pregiudicato di estrazione craxiana, più i dipendenti di lobby industriali diventati editori, più quella sinistra sinistra a caccia di yacht e

banche hanno creato un mondo virtuale e apparente per i più ma reale e soddisfacente per coloro senza ideali e dignità, sempre disposti a vivere di luce riflessa.

Questa è oggi l'italia, una pellicola virtuale che si nasconde per vergogna e disillusione,

passata la festa gabbato lo santo, di arcore direi io,

e purtroppo quello lì trascinerà a fondo non solo i suoi seguaci ma anche ignari ignoranti italiani,

si sa l'italiano medio è il medio di certi politicanti dedicato agli italiani.

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nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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in rete

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina