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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?

noi siamo il potere, gli utenti

gli utenti possono staccare la spina

io e la mia splendida christina lo abbiamo fatto,

oramai sono 16 anni che viviamo insieme tra alti, bassi, altissimi e bassissimi,

ci siamo attestati su una convivenza medio-alta, siamo felici di noi stessi e cerchiamo di rendere felici anche altri,

siamo guariti dalla televisione ormai da otto anni, siamo pirati, navighiamo a vista,

la rete ovverossia uno dei nostri sogni di libertà si è rilevato una trappola per la stragrande maggioranza,

basti leggere o ascoltare quel casapeggio a porte chiose in quel luogo di eletti per difetti!

Se credi in te stesso, ricorda che tutto ciò che premi sulla tastiera sarà memoria per i servi del sistema,

i cosiddetti colossi della rete, sono anche l'occhio del grande fratello,

tu solo puoi decidere se dare a questi neoricci il potere,

altrimenti adotta sistemi diversi di comunicazione,

ggogle non è affidabile, facebuke non è affidabile,

formatta il tuo sistema, viaggia libero e togli il potere a quelli che ti sfruttano e speculano a tua insaputa!

scalfisci il loro potere, elimina come pagina iniziale googol o facebuke, piuttosto about blank!

fatti valere! Disconnetti il loro potere! NRG!

0 commenti:

nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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in rete

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina