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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?



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le politiche terroristiche segretamente adottate dal Governo degli Stati Uniti


PRAVDA: PUTIN MINACCIA DI RENDERE PUBBLICHE LE EVIDENZE SATELLITARI DELL’11 SETTEMBRE
DI GORDON DUFF
veteranstoday.com
Nota del Direttore: le evidenze satellitari russe che provano la demolizione controllata del World Trade Center con "armi speciali", sono state recensite da un redattore di Veterans Today, mentre si trovava a Mosca. L'articolo che segue ci è stato trasmesso perché fosse tradotto dal russo e pubblicato negli Stati Uniti. E’ vecchio di 3 giorni, essendo stato pubblicato il 7 Febbraio 2015.
Mosca (Pravda) – Gli esperti americani ritengono che, nonostante le relazioni tra gli Stati Uniti e la Russia abbiano raggiunto il punto più basso dai tempi della Guerra Fredda, Putin abbia “consegnato” ad Obama solo dei problemi minori, fino ad ora.


Gli analisti ritengono che tutto ciò non rappresenti che la "calma prima della tempesta". Putin colpirà una sola volta, ma ha intenzione di farlo con notevole durezza. La Russia sta preparando la pubblicazione di alcune prove al riguardo del coinvolgimento del Governo degli Stati Uniti, e dei Servizi di Intelligence, negli attacchi dell'11 Settembre.
L'elenco delle prove include delle immagini satellitari.
Il materiale da pubblicare dimostrerebbe la complicità del Governo degli Stati Uniti negli attacchi del 9/11 e la successiva manipolazione dell'opinione pubblica. L'attacco è stato pianificato dal Governo degli Stati Uniti, ma è stato eseguito per procura, in modo tale che l’attacco contro l'America e il popolo degli Stati Uniti sembrasse un’aggressione effettuata da organizzazioni terroristiche internazionali.
Le ragioni dell’inganno e dell’assassinio dei propri cittadini avrebbero servito gli interessi petroliferi degli Stati Uniti e delle corporazioni statali del Medio Oriente.
Le prove fornite sarebbero a tal punto convincenti, da smontare completamente la versione ufficiale dell’11 Settembre sostenuta dal Governo degli Stati Uniti.
La Russia dimostrerebbe che l'America ha utilizzato il terrorismo “false flag” [falsa bandiera] contro i suoi stessi cittadini, per creare il pretesto per un intervento militare in un paese straniero. Nel caso degli "attacchi dell'11 Settembre", la prova conclusiva sarebbe fornita dalle immagini satellitari.
Se così dovesse essere, la conseguenza diretta [della tattica di Putin] sarebbe quella di rendere note le politiche terroristiche segretamente adottate dal Governo degli Stati Uniti. Secondo gli analisti americani, la credibilità del Governo statunitense ne risulterebbe compromessa e ci sarebbero, di conseguenza, delle proteste di massa nelle città ed infine una rivolta generalizzata.
A questo punto, come potranno rapportarsi gli Stati Uniti sulla scena politica mondiale? La leadership americana nella lotta contro il terrorismo internazionale ne risulterebbe totalmente compromessa, dando un immediato vantaggio agli stati-canaglia e ai terroristi islamici.
Ma gli esperti avvertono che gli sviluppi effettivi della situazione potrebbero essere molto, molto peggiori.

Gordon Duff
Fonte: www.veteranstoday.com
Link: http://www.veteranstoday.com/2015/02/10/pravda-putin-threatens-to-release-satellite-evidence-of-911/
10.02.2015

continua ...

Il vero terrorismo, cioè nato e accoliti (vedi usa, bce e massomafioserie) dice:

CHI TOCCA I RUSSI MUORE (DA SALVINI A LE PEN)

IL TOCCO DEL MALE:

Come nel film il Tocco del male del 1998, interpretato da Denzel Washington e Donald Sutherland, chiunque viene sfiorato dai russi viene immediatamente posseduto da un demone che trasforma gli uomini in assassini della democrazia, persecutori di gay, violentatori di donne, violatori dei diritti umani e di tutte le altre amenità del politicamente corretto, tanto in voga nelle nostre culture decadenti.

Fango che sta già sgorgando copiosamente ad ogni passo di avvicinamento che fanno questi leader per intendersi tra loro e per dare vita ad un fronte internazionale capace di produrre quella massa critica necessaria a combattere l’Europa dei banchieri e dei politici asserviti agli Stati Uniti. I delinquenti della stampa l’hanno già ribattezzata l’internazionale dell’odio o dei fasciocomunisti, perché oggi, anche solo parlare di sovranità nazionale e di mutamento dei rapporti di forza mondiali, ancora troppo sbilanciati a favore di una sola potenza, quella d’oltreatlantico, costituisce un reato di lesa maestà che può costare caro (qui penso alla malasorte di Christophe de Margerie). 

continua ...

Il passato continua a ripetersi se non viene ben compreso…

Passano le stagioni e gli anni, cambiano apparentemente anche i burattini della politica che si alternano a marionette manovrate dagli stessi fili, eppure le strategie del Sistema sono sempre le medesime. Non cambiano di una virgola.
A parte qualche sfumatura infinitesimale, la strategia è sempre la stessa: controllare dal punto di vista fisico, mentale ed emozionale, la popolazione intera del pianeta, o una buona fetta di essa.
Come fare?

E’ più semplice di quello che si possa immaginare, e lo stile di vita moderno ne è la prova lampante: respiriamo aria avvelenata (scie chimiche, inquinamento), beviamo acqua sterilizzata la cui vitalità è meno di zero, mangiamo alimenti morti, pastorizzati, pregni di chimica e adesso anche transgenici. Se tutto ciò non bastasse ci intossichiamo quotidianamente il fisico e le menti con veleni quali droghe, farmaci e vaccini. Dall’altra parte, i super controllati e potentissimi mezzi di comunicazione massa (cinema, giornali, radio e televisioni), apparentemente disgiunti, lavorano invece in sinergia col Sistema, perché si occupano di tenere distratte le menti, le intasano e ingolfano di false notizie, spacciate però per informazione, e avvelenano le anime con emozioni e sentimenti deleteri e assolutamente devianti.
Ricordiamo che il fine ultimo è il controllo dell’uomo!


Un persona malata, intossicata, emotivamente destabilizzata è una persona che si manipola facilmente. Un vero e proprio suddito.
Non hanno bisogno di persone libere di pensare, sentire e agire, ma di sudditi ammansiti, di un gregge di pecore ammaestrate tenute a bada da qualche cane-pastore. Ogni tanto però qualche pecora scappa dal gruppo e cerca la libertà, cerca di capire cosa c’è aldilà del recinto.
Libertà che nonostante la tecnologia, i navigatori satellitari, gli i-phone e i cellulari, è sempre più risicata e sempre più a rischio.
L’odierno caso della epidemia di Ebola rientra in tutto questo?
Secondo dati dell’OMS, tra il 19 e il 20 agosto 2014 sono stati segnalati un totale di 142 nuovi casi, tra Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra Leone. Mentre i morti accertati - sempre per l’Organizzazione sovranazionale di Ginevra – sono saliti a 1427.
Secondo le agenzie di stampa, ci sarebbero 70 morti per febbre emorragica “di origine sconosciuta” in Congo, e c’è chi addirittura parla di casi sospetti in Austria e Germania, quindi in piena Europa!
Il passato continua a ripetersi se non viene ben compreso…

leggi tutto Epidemia di Ebola? Prove tecniche di controllo…
Marcello Pamio - 25 agosto 2014

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... serve una buona giustificazione per iniziare la guerra. Non importa che sia plausibile

False flag e guerre americane
"... serve una buona giustificazione per iniziare la guerra.
Non importa che sia plausibile.
Al vincitore non sarà chiesto, dopo, se aveva ragione o no [...].
La forza fa diritto."

Adolf Hitler
La costituzione americana vieta di attaccare uno stato estero per primo.
La pratica di creare finti attacchi nemici per raggirare la costituzione e poter liberamente dichiarare guerra ai fantomatici aggressori ha un nome ben preciso nella lingua degli yankees: si chiama false flag. Tutte le più recenti guerre che hanno coinvolto gli Stati Uniti d’America ne hanno una. Non a caso tutte le guerre moderne dell’America nascono da una menzogna!
1898. Guerra alla Spagna Affondamento della USS Maine
Il primo grande convincimento mediatico di una ipotetica aggressione agli Stati Uniti fu architettato daWilliam Randolph Hearts, il grande magnate della stampa americana, una sorte di Berlusconi ante litteram, che sul suo “New York Journal” convinse l’intera nazione ad entrare in guerra contro gli spagnoli. Era il 1898 Con questa guerra gli Stati Uniti tolsero alla Spagna il controllo su Cuba e Portorico nell’Atlantico e su Guam e le Filippine nel Pacifico. Il naufragio dell’incrociatore della Marina Americana U.S.S. Maine fu la causa scatenante del conflitto. Anni dopo si scoprì che non furono gli spagnoli a far colar a picco il Maine, come aveva gridato i giornali di Hearts, ma fu un incendio avvenuto nei locali delle caldaie a carbone a causare l’affondamento che uccise 266 Marines. L’indignazione popolare per l’accaduto, fomentata oltre misura dagli “yellow papers”, fu necessaria per far approvare dal Congresso il rapidissimo via libera per la guerra. Il 20 aprile 1898 il presidente McKinley approvò così una risoluzione che imponeva l’immediato ritiro dell’esercito spagnolo da Cuba. In 4 giorni, subito dopo lo scontato rifiuto di Madrid alla firma della resa incondizionata, l’intera flotta spagnola colò a picco sotto i colpi della più forte e numerosa compagine dei Marine
1915. Prima Guerra Mondiale. Il Naufragio del Lusitania
Sono le 14:10 del 7 maggio 1915. La grande nave da crociera Lusitania con a bordo un migliaio di cittadini americani, salpata da New York il primo maggio, si trovava a circa 30 miglia al largo delle coste irlandesi. Il comandante Turner decise di ridurre la velocità a 18 nodi a causa della forte nebbia. 18 minuti dopo la nave era già sul fondo mare, silurata da un sommergibile tedesco U-20. L’America intera si indignò. Qualunque americano ignaro d’essere manipolato, gridò alla vendetta contro la Germania. Ennesimo naufragio, ennesima messinscena, ennesima guerra. guerra. Il transatlantico affondato, fatto passare dalla stampa americana come una nave da crociera carica di soli civili, in realtà trasportava 1248 casse di granate Shrapnel da 3 pollici e 4927 cassette di cartucce dal peso complessivo di 173 tonnellate; Altre 2000 casse di munizioni furono trasbordate dalla nave Queen Margaret al Lusitania, all’ultimo momento, poco prima della partenza. La nave era inoltre dotata, per ogni ponte, di 12 cannoni girevoli da 6 pollici a tiro rapido, equipaggiati con proiettili ad alto esplosivo. (La Cunard, società di trasporti proprietaria del Lusitania, aveva infatti accettato di mettere le sue navi a disposizione della Marina Militare inglese dell’ammiraglioWinston Churchill). La Germania non avrebbe mai voluto che l’America entrasse in guerra. Sapeva però che diverse navi passeggeri americane rifornivano costantemente di materie prime l’Inghilterra. Per impedire ciò, impose il divieto di navigazione intorno alle coste del Regno Unito e, tramite la propria ambasciata in America, il capo dei servizi segreti tedeschi Franz Von Papen fece pubblicare su tutte le principali testate giornalistiche il seguente avviso: Ai viaggiatori che intendono intraprendere la traversata atlantica si ricorda che tra la Germania e la Gran Bretagna esiste uno Stato di guerra. Si ricorda che la zona di guerra comprende le acque adiacenti alla Gran Bretagna e che, in conformità di un preavviso formale da parte del Governo Tedesco, le imbarcazioni battenti la bandiera della Gran Bretagna o di uno qualsiasi dei suoi alleati sono passabili di distruzione una volta entrati in quelle stesse acque. Era il 22 Aprile 1915. Dopo poco più di una settimana, mille americani ignorarono l’avviso e s’imbarcarono per l’Inghilterra sulla LusitaniaLa Cunard aveva inoltre informato il Comandante William T. Turner che il transatlantico, giunto a circa 40 miglia dalle coste irlandesi, sarebbe stato scortato da alcuni elementi della squadra incrociatori “E” (si trattava in realtà di un solo incrociatore, il Juno). A Mezzogiorno però il Juno ricevette da Churchill l’ordine di rientrare in porto consegnando la Lusitania al suo inesorabile destino
1941. Seconda Guerra Mondiale. Attacco a Pearl Harbour.
Nuova guerra, nuova false flag. Gli americani sapevano benissimo che i kamikaze si sarebbero abbattuti sulle flotte americane nel porto hawaiano quel giorno. Il giornale locale“Honolulu Advertiser” aveva previsto l’attacco diversi giorni prima; da mesi tutti icodici segreti giapponesi erano stati decifrati; Roosvelt venne informato dell’imminente attacco nelle Hawaii il 4 dicembre ma non fece nulla per evitarlo. Il Segretario di Guerra Henry Stimson, scrisse nel suo diario in data 1 dicembre 1941:“Abbiamo trovato (con Roosvelt) la maniera di manovrare i giapponesi in maniera che sparino per primi, contenendo le perdite (alla sola flotta d’ormeggio a Pearl Harbour) Il giorno dopo l’attacco, l’intero Congresso, con un solo voto contrario, decretò l’entrata in guerra dell’America. Fu lo stesso presidente Roosvelt a dare il via alla grande propaganda bellica della stampa statunitense, rivolgendo alla nazione le famose parole:“Ieri, 7 dicembre 1941, una data che entrerà nella storia come il giorno dell’infamia, gli Stati Uniti sono stati improvvisamente e deliberatamente attaccati dalle forze aeree e navali dell’impero del Giappone”.
1964. Guerra del Vietnam. Incidente nel Golfo del Tonchino.
Il Congresso votò la risoluzione per l’ufficiale entrata in guerra il 7 agosto 1964. La causa scatenante dell’ingresso dell’America in guerra fu l’attacco di quattro motosiluranti nord-vietnamiti al cacciatorpediniere americano USS Maddox. Era il 2 Agosto. In realtà dai P4 del Vietnam del Nord partì soltanto una silurata a salve a scopo d’intimidazione. Gli americani risposero all’attacco: il motosilurante che sparò a salve venne affondato, gli altri tre vennero seriamente danneggiati, mentre scappavano nel senso opposto, cercando rifugio in acque internazionali. Per di più, qualora i nord-vietnamiti avessero attaccato veramente, non l’avrebbero fatto per primi: L’esercito americano infatti aveva già incostituzionalmente aperto il fuoco contro i Viet Cong. Ciò che venne riportato all’opinione pubblica come un meschino attacco ingiustificato fu una risposta dell’esercito nord-vietnamita alle diverse operazioni militari che il Maddox aveva già compiuto in Vietnam. Il cacciatorpediniere americano, infatti, era già stato impiegato in due operazioni militari, fornendo supporto agli attacchi sudvietnamiti a Hon Me e Hon Ngu. La grande menzogna s’ingigantì il 4 agosto alle 22:36, quando venne inscenato il secondo attacco al Maddox. Il cacciatorpediniere americano lanciò immediatamente l’allarme, affermando di aver ricevuto dei chiari segnali radar che fecero presagire ad un nuovo attacco nord-vietnamita proveniente da altre 4 motosiluranti Viet Cong a 36 miglia di distanza dal Maddox.
1991. Prima Guerra del Golfo. Le lacrime di Naiyrah.
Naiyrah, una giovane kuwaitiana è stata testimone delle atrocità irachene in Kuwait. Con le telecamere puntate in faccia, l’intero mondo assistette alle dichiarazioni di questa giovane che tra le lacrime disse di aver visto: “i soldati iracheni entrare nell’ospedale armati, hanno preso i bimbi dalle incubatrici e li hanno lasciati morire per terra”. L’aggressione, immediatamente catalogata come crimine contro l’umanità, in realtà non avvenne mai! Si scoprì in seguito che tale vergognosa messinscena propagandistica, fu progettata e architettata dallo studio di (Public Relation) relazioni pubbliche americano Hill and Knowitown e che Naiyrah, era in realtà la figlia dell’ambasciatore del Kuwait. Saddam Hussein divenne immediatamente il diavolo agli occhi di qualsiasi cittadino occidentale. Non per le atrocità che commetteva quotidianamente contro i kuwaitiani e il suo stesso popolo, tra l’altro con le armi che gli stessi Stati Uniti gli avevano fornito, ma per una storiella allegramente inventata: tutta l’America da quel giorno lo voleva morto. Ed ecco serviti su un bel piatto d’argento: l’operazione Desert Storm.
2011. 11 settembre Guerra Perpetua al terrore
Martedì 11 settembre 2001, un gruppo di talebani s’impossessano di quattro aerei di linea e li usano per attaccare le Torri Gemelle a New York, il Pentagono. Uno finisce il suo volo sopra il cielo della Pennsylvania. Grazie all’attacco al cuore finanziario degli States, il Congresso statunitense vota le Patrioct Act, alcune leggi che violano ogni diritto e ogni libertà individuale. Tutto nel nome della sicurezza nazionale. Tutto nel nome della guerra contro il terrore. Inizia infatti da quel giorno, la Guerra Mondiale Perpetua.
2003. Seconda Guerra del Golfo. Le armi di distruzione di massa.
12 anni dopo, nel 2003, La Casa Bianca decise che Saddam Hussein, che si salvò dalle bombe americane del 91, andava definitivamente deposto. Bush convinse l’intero mondo che l’Iraq aveva armi di distruzione di massa e che stesse segretamente aiutando il terrorismo islamico. In pochi mesi Saddam venne sconfitto, ma delle presunte armi chimiche nessuna traccia. … … … … …

quando il sistema mafioso finanziario internazionale è peggiore di uno come putin , vuol dire che siamo arrivati ad un punto irreversibile della coerenza umana che è padrona predona di un materialismo effimero e senza futuro,
persone che rinunciano alla propria esistenza per un passaggio tv, una piscina, un campo da tennis o qualsiasi cosa che da morti non vale nulla, ecco quando il popolo abdica per pigrizia o menefreghismo,
il mondo umano crede che una guerra sia l'unica soluzione,
questo crea una circolarità del presente(i banchieri gongolano)
passato e futuro diventano il nostro presente vuoto,

e le emozioni continuano a vagare dentro di noi senza uno sbocco, senza uno sfogo,
senza briciole di vita

continua ...

la falsa bandiera di una Guerra al terrorismo

illuminati card game, gioco del 1994/95
Opinioni sui fatti dell'11 settembre 2001

Vidal è fortemente critico dell'amministrazione Bush, così come lo è stato delle precedenti amministrazioni che considera aver avuto una agenda espansionista implicita o esplicita. Ha spesso affermato in interviste, articoli, e in un recente libro, che gli americani "sono oggi governati da una combriccola di petrolieri guerrafondai ("oil-Pentagon men" nell'originale) [...] Bush padre e figlio, Cheney, Rumsfeld, e così via." Secondo Vidal, per molti anni questo gruppo e i loro soci hanno tentato di ottenere il controllo delle riserve petrolifere dell'Asia centrale (dopo, sempre secondo Vidal, aver guadagnato l'effettivo controllo delle risorse del Golfo Persico nel 1991). Relativamente agli attacchi dell'11 settembre 2001, Vidal scrive che tali attentati, che afferma essere stati previsti dai servizi di intelligence americani, giustificavano politicamente i piani di invasione dell'Afghanistan (ottobre 2001) dell'amministrazione Bush, preparati precedentemente agli attentati. Sottolinea la mancanza di meccanismi di difesa, incluso il ritardo per l'attivazione dei caccia intercettatori i cui tempi di azione furono molto più lenti di quanto ci si potrebbe aspettare. Se, afferma Gore Vidal, tali mancanze fossero frutto di incompetenza, meriterebbero un congruo numero di corti marziali e uno o due rinunce da parte delle maggiori cariche dello stato. Invece, abbiamo solo una inchiesta su come i “potenziali errori di comunicazione tra agenzie federali ... possano aver permesso la realizzazione degli attacchi." Tali fatti, conclude Vidal, autorizzano l’ipotesi che l'amministrazione di fatto lasciò realizzare gli attacchi, in modo da poter capitalizzare su un evento catalizzatore che gli avrebbe permesso di raggiungere obiettivi politici controversi sotto la falsa bandiera di una Guerra al terrorismo.

continua ...

la norvegia sotto attacco

le notizie che stanno trapelando probabilmente sono tutte false
i signori delle borse ( vedi mafie, speculazioni, poteri detti forti ma sostanzialmente marci ) vogliono il crac planetario
quindi perchè non toccare il paese il cui reddito pro capite batte tutti
tanto una televisione per infarinare menzogne la troviamo a qualsiasi latitudine e longitudine.
è questo il giochino dei potenti per mettere tutti i popoli sotto scacco.

bisogna vedere se gliela daremo vinta?

ricorda che tutte le informazioni ufficiali sono false e pilotate

continua ...

il primo maglio, santificare un terrorista

Il maglio è un dispositivo meccanico per lavorazioni di fucinatura o stampaggio che deforma plasticamente un pezzo sotto l'azione di una pressione

La Festa del lavoro o Festa dei lavoratori è una festività celebrata il 1º maggio di ogni anno che intende ricordare l'impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. La festa del lavoro è riconosciuta in molte nazioni del mondo ma non in tutte.

Più precisamente, con essa si intendono ricordare le battaglie operaie volte alla conquista di un diritto ben preciso: l'orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore. Tali battaglie portarono alla promulgazione di una legge che fu approvata nel 1867 nell'Illinois (USA). La Prima Internazionale richiese poi che legislazioni simili fossero introdotte anche in Europa.
L'origine della festa risale ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro (Knights of Labor, associazione fondata nel 1869) a New York il 5 settembre 1882. Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Cavalieri del lavoro approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate all'Internazionale dei lavoratori - vicine ai movimenti socialisti ed anarchici - suggerirono come data della festività il primo maggio.
Ma a far cadere definitivamente la scelta su questa data furono i gravi incidenti accaduti nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago (USA) e conosciuti come rivolta di Haymarket. Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 maggio quando la polizia sparò sui manifestanti provocando numerose vittime.
L'allora presidente Grover Cleveland ritenne che la festa del primo maggio avrebbe potuto costituire un'opportunità per commemorare questo episodio. Successivamente, temendo che la commemorazione potesse risultare troppo a favore del nascente socialismo, stornò l'oggetto della festività sull'antica organizzazione dei Cavalieri del lavoro.
La data del primo maggio fu adottata in Canada nel 1894 sebbene il concetto di festa del lavoro sia in questo caso riferito a precedenti marce di lavoratori tenute a Toronto e Ottawa nel 1872.
In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia due anni dopo.

wikipedia

come cancellare un evento con la religione e con un terrorista malato di anticomunismo che ha finanziato tutto e il peggio di tutto
tanto pagheranno i soliti italiani malati di televisione berlusconiana

continua ...

nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina