▼ News ▼ Diano Marina ▼ Immagina ▲ Top
Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?

Il regime è la nuova divinità,
e la divinità non può essere messa in dubbio
o sei un blasfemo

Da bellaciao.org

Critiche e regime 18 Aprile di viviana vivarelli

In un regime non sono tollerate critiche. Né di Chiesa né di Stato. Sono considerate atti blasfemi.

Devono esistere solo gli attacchi che il regime stesso fa a chi non si omologa.

Ma quelle non sono critiche, sono armi che intendono distruggere il dissenso o la ricerca di una verità oltre la propaganda, sono attacchi violenti alla verità.

Dunque il regime può cercare di annientare Vauro e Santoro, rei di aver detto la verità, perché questo è un reato da esecrare.

Perché il regime non tollera la verità. Le è contrario come una particella nucleare è contraria alla sua antiparticella, perché sa che incontrandola ne uscirebbe distrutta. Quando un regime incontra la verità deflagra. Poiché esso riposa sulla menzogna e la verità è l’arma più potente per distruggerlo.

(Dopotutto la battuta stringente di Vauro diceva solo che i cattivi costruttori aumentano solo la cubatura dei cimiteri. Dov’è la grande esecrazione in questo? E’ solo una amara verità. E il terremoto lo dimostra. Vogliamo demonizzare il terremoto come eversivo? Perché ha rivelato che chi trasgredisce la legge per lucro è un assassino potenziale? Perché svela che il trionfante e sregolato Piano Casa di Berlusconi fa parte di quella distruzione di morte? Si può attentare alla salute del paese ma non lo si deve dire. Berlusconi può mettere a repentaglio le nostre vite con la sua mancanza di regole, ma nessuno può parlarne. E’ lesa maestà svelare i frutti del cattivo potere.

In questo paese, oggi, la verità è colpa.

Perché smaschera la propaganda, che riposa sulla superficialità di chi ascolta, la sua ignoranza e il suo egoismo.

E poiché il potere si avvale di mani e braccia e gambe, a nessuno è permesso di dire che le braccia e le gambe e le mani del potere hanno fatto alcunché di imperfetto. E’ la massima bestemmia.

Il regime è la nuova divinità, e la divinità non può essere messa in dubbio o sei un blasfemo.

Siamo arrivati a questo? I media e i tutori dell’ordine e della legge, quelli laici e quelli non laici, sono voluti arrivare a questo?


Di : viviana vivarelli sabato 18 Aprile 2009 bellaciao.org

0 commenti:

nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

commenti


mafiosamente


Loading...

in rete

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina