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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?

Le ultime parole fumose ... di renzi

COSA AVEVA PROMESSO RENZI PER FARSI VOTARE?

Nel novembre del 2011, quasi 3 anni fa, Renzi si fece scrivere da Gori, lo stesso curatore del programma di Berlusconi, un programma che toccava tanti punti di grande interesse e con quello si presentò alla Leopolda come l’antipolitico, il salvatore dell’Italia, l’uomo nuovo che avanzava con un programma nuovo.

Stralcio dai 100 punti con cui Renzi diceva di salvare l’Italia le belle promesse:

1) lotta all’evasione fiscale
2) reintrodurre il reato del falso in bilancio
3) legge sul conflitto di interessi
4) tassa patrimoniale sui grandi patrimoni parassitari
5) legge anticorruzione
6) regolamentazione restrittiva del gioco d’azzardo.
7) manovre per promuovere lo sviluppo.
8) rottamare i boiardi di Stato
9) curare il grave degrado degli edifici scolastici
10) semplificare e snellire la Pubblica Amministrazione
11) abolire del Porcellum (e non rimetterlo col nome cambiato)
12) abolire i vitalizi
13) portare le spese delle Regioni a costi standard
14) addensare i piccoli Comuni
15) abolire il finanziamento pubblico ai partiti e ai giornali
16) dimezzare i consiglieri
17) eliminare dalla politica dei corrotti
18) razionalizzare le missioni militari
19) fuori i partiti dalla Rai
20) tassare il reddito personale e di impresa e tassare di più immobili e rendite finanziarie
21) abolire l’Irap
22) far uscire le imprese dal sommerso riducendo l’IRES
23) ridurre le leggi
24) creare sviluppo al Sud
25) dare ammortizzatori sociali anche alle piccole imprese
26) creare un fondo nazionale per la ricerca
27) task force di giudici per smaltire l’arretrato giudiziario e tribunali informatizzati, con
semplificazione e accorciamento dei tempi processuali
28) ridurre l’inquinamento urbano, annullare gli incentivi alle energie
inquinanti e incentivi alle energie verdi
29) ammodernare la rete elettrica e semplificare delle bollette
30) raccolta differenziata e riciclo, tutela dell’agroalimentare
31) auto verdi per la PA
32) banda larga e digitalizzare i servizi pubblici
33) investire più dell’1% in cultura, difesa del patrimonio artistico, defiscalizzare i contributi alla cultura, ogni museo sia un’unità economica autonoma, coordinare il marketing turistico, rivedere le competenze delle sovrintendenze aumentando i poteri dei Comuni, fondere gli istituti culturali italiani, puntare su poche grandi opere certe
34) dare affitti di emancipazione ai giovani che escono di casa, garantire con un fondo bancario i prestiti agli studenti, bonus da 2000 euro ai più meritevoli per la formazione, contratti di lavoro per studenti, incentivare le imprese di giovani, diritto di voto a 16 anni, competizione tra università, abolizione del valore legale del titolo di studio, retribuire gli insegnanti in base al merito, selezionare i corsi di formazione, dare ebook a tutti, 5 ore di inglese la settimana dalle elementari
35) detrazione fiscale delle spese anziani e dell’educazione ai figli
36) riconoscere e regolare le unioni civili, promuovere la natalità e le adozioni internazionali, creare più nidi e asili d’infanzia
37) immigrazione intelligente, permesso di soggiorno veloce
38) sequestro più facile dei beni mafiosi…
.. e infine rottamare i vecchi politici ormai fatiscenti che avevano rovinato l’Italia.

Alcuni di questi punti sono così giusti che non sfigurerebbero nel programma del M5S e lo troverebbero certamente consenziente.
Cosa è rimasto di tutto questo? Promesse al vento e una forzatura indecente solo su quello che poteva avvantaggiare la Casta e accentrare il potere nelle mani di uno solo, trasformando di fatto il Parlamento in una Monocamera ossequiente a una diarchia illecita.
Rimossi i cento punti, tutto lo sforzo si è appuntato sulla riproposizione peggiorata del porcellum già incostituzionale, il Senato ridotto a una baldraccata di nominati attinti dagli enti locali a discrezione partitica, con l’omaggio dell’immunità parlamentare con cui Pd e FI sistemeranno parecchi di loro accusati di reati penali, 6 miliardi di tasse in più e lauti vantaggi per le banche.


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nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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Diano Marina