“I’m Wikileaks”. Artista, rivoluzionario, criminale, pericolo pubblico. Un mostro, un eroe. Per Julian Assange definizioni e aggettivi si sprecano. Del caso Wikileaks e del suo fondatore si discute ovunque. In rete soprattutto. E se è impossibile fare la conta tra favorevoli o contrari, c’è di sicuro che negli Stati Uniti “I’m Wikileaks” è al momento uno degli slogan più diffusi sul web. Ci si immedesima, si approvano opera e metodi.Alla ricerca dei cablogrammi. Anche in Italia tanti blogger, artisti e attivisti in rete sposano la causa di Assange. E’ il caso di Valigia Blu che nelle ultime ore sta diffondendo l’avatar “I’m with Julian Assange and Wikileaks”, un ... continua
Vannacci passa all’incasso: “Senza di me il centrodestra non raggiunge il
42%”. Intanto è polemica per il convegno col generale organizzato dai
poliziotti di Torino
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Il vento che ha gonfiato le vele dell’estrema destra in Germania soffia
forte anche sulla sede di Futuro Nazionale. E Roberto Vannacci lo sa
benissimo: ....
1 settimana fa













