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Cultura: l'unica droga che crea indipendenza. le notizie sono «fatti»... oppure «opinioni»... ?

un paese diviso alla nascita

noi siamo culla e tormento

giorno e notte

sotto e sopra

avremmo mai o potremmo mai trovare soluzioni nel mondo di questi dei,

certamente no; noi, il contrario dei vertici che ci governano,

non siamo mafia (vedi intercettazioni cancellate, le prove non si cancellano signor napolitano)

non siamo corrotti (vedi il compratore di tutti, un certo cavaliere di non so quale mondo, ma certo esiste)

poi ci sono i vermi ( quelli che trasformano il morto in altro )

non quei vermi che non sai come definire e gli dai un titolo che non hanno

quelle sostanze che si spacciano per individui, giornalisti, presidenti, politici, sono nullità

e senza i loro complici che sono altrettante nullità, non esisterebbero.

Ciò che tiene viva la o le nullità di un paese è la televisione

ecco perchè l'italia non cambia, perchè gli italiani soffrono la solitudine ed hanno una droga migliore della religione, la televisione!

ma oggi proprio oggi ci si vieta di ascoltare nel mondo di rinapoletano, triberlusconi, ridailema e letta e riletta il nipote di zio letta questi rumori che sanno di vita.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

In 64 anni di REPUBBLICA di parole (e leggi ad persona) i politici ne hanno vomitate a fiumi sul POPOLO.

Facendo un resoconto delle promesse fatte in 64 anni i conti non tornano
Il POPOLO confrontando il dare con l’avere si è accorto che è più quello che ha dato .
Gli unici che hanno beneficiato delle chiacchiere? Politici e le lobby che rappresentano.
AL Popolo? i danni e/ i ricatti sul costo del lavoro ( quali sono i ricatti?)
Non intervenendo su i ritardi del rinnovo del contratto di lavoro mentre il costo della vita aumenta
Con il consenso di chi governa ( sia di destra o di sinistra) i salari si svalutano sempre di più.
I GOVERNI hanno favorito solo le grosse aziende arrecano danni alla classe Operaia
Confrontando gli stipendi dei nostri OPERAI con quelli dei PAESI FONDATORI della comunità EUROPEA
i nostri sono inferiori minimo del 30%
Chiunque di destra o di sinistra abbia GOVERNATO sene assuma le responsabilità
Le colpe? Sono di tutta la classe POLITICA .
Che ha seminato MISERIA per il POPOLO e ricchezza per la loro etnia di SCIACALLI
Giovani svegliatevi il vostro futuro lo stanno svendendo
( ricordi della mia fanciullezza)
LO SPECCHIO DEL PASSATO RACCONTATO DA UN FIORENTINO SEMI ANALFABETA
Immagini riflesse in un mondo senza Anima.
Risa di bambini risvegliano i ricordi di un passato lontano quando dignità e rispetto erano l’unica ricchezza
i RIONI (anima della città ) dove la vita pulsava sanguigna per strada si giocava con giochi inventati dalla fantasia
la fanciullezza scorreva felice paga del poco che aveva
ad’ogni angolo sprizzava la vita le botteghe di artigiani davano risalto al folklore creativo
i rumori di vita vissuta riempivano il quotidiano di profumi di fanciulli che giocano uniti al brusio delle massaie che si scambiavano notizie su i fatti del giorno appena trascorso
Le malignità alla prima occasione lasciavano il passo alla solidarietà.
Oggi Tutto questo non esiste più l’ Anima rionale rivive solo nei ricordi di quei fanciulli oggi vecchi che quando passano di li sentono ancora il bisbiglio dell’ANIMA RIONALE . VITTORIO

nel paese ... dei balocchi ...

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper

Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917). 

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L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina