▼ News ▼ Diano Marina ▼ Immagina ▲ Top
Cultura: l'unica droga che crea indipendenza.   le notizie sono   «fatti»... oppure «opinioni»... ?



Visualizzazione post con etichetta adesso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta adesso. Mostra tutti i post

la corriera politica di bilosco

presidente onorario del pd, segretario ombra del pd

ovverosia il pd senza b non esiste, ecco la difesa ed il resuscitamento sempre ed a qualunque costo

sono due facce ( da deretano ndb ) della stessa medaglia!

cavaliere del lavoro ( sporco, nominato da quel leone avvocato di mafiosi ) e molto probabilmente senatore a vita ( limitata, seppur lunga ' vedi il gobbo di riina ' )

 nominato dal bis presidente giorgino amico di tutti tranne persone oneste e lavoratrici ( cancellare le prove 'intercettazioni ' è un tiro mancino )

bello , bello , bellissimo

loro i servi dei poteri sporchi credono di vivere per sempre ma non sanno che la natura pone dei limiti a tutti , in quel meraviglioso mondo le loro raccomandazioni, i loro veti, i loro soldi ( convenzione umana ) non hanno nessun valore

natura dice: se c'è vita vuol dire che poi segue morte

psico-filosofia dice: non è la partenza o la meta che conta, ma il viaggio!

in questo mondo ricchezza e povertà sono solo stati mentali, come i cosiddetti bisogni

che si distinguono in primari, secondari, terziari etc,

ps: gli unici che contano sono quelli primari e visto che viviamo in un pianeta sovrappopolato, escluderei la riproduzione quindi rimane come unico bisogno primario l'alimentazione,
certo fuori da ogni città è meglio, la terra darà sempre da mangiare ma circondati da asfalto, cemento e plastica devi essere bionico o ricco.


Losco

Vocabolario on line

lósco agg. [lat. lŭscus «cieco da un occhio; guercio», di etimo ignoto] (pl. m. -chi). – 1. Di persona che, per miopia o per debolezza di vista, guarda stringendo gli occhi e aggrottando le sopracciglia. Si usa però anche con i varî sign. di guercio; quindi guardare losco (dove ha valore avverbiale), sguardo l., guardatura l., di chi è strabico, e, per estens., di chi guarda storto per animo corrucciato, per invidia, per dispetto, o per indole cattiva e malevola (di qui gli usi fig.). Più genericam. (ma non com.), essere l

Leggi tutto

continua ...

un giorno all'improvviso pensando e

continua ...

il numero che fa la differenza


continua ...

gli odori o la televisione



Dedicato al nostro autunno prossimo venturo !




Onestà

L'Onestà (dal latino honestas) indica la qualità umana di agire e comunicare in maniera sincera, leale e trasparente, in base a princìpi morali ritenuti universalmente validi. Questo comporta l'astenersi da azioni riprovevoli nei confronti del prossimo, sia in modo assoluto, sia in rapporto alla propria condizione, alla professione che si esercita ed all'ambiente in cui si vive. L'onestà si contrappone ai più comuni disvalori nei rapporti umani, quali l'ipocrisia, la menzogna ed il segreto. In molti casi la disonestà si configura come vero e proprio reato punibile penalmente, ad esempio nei casi di corruzione e concussione di pubblici ufficiali. L'onestà ha infatti una importante centralità nei rapporti sociali e costituisce uno dei valori fondanti su cui si fonda lo stato di diritto.






l'odore


l'epitaffio

continua ...

sincronicità

Non si può far " l' " a...meno

continua ...

nel paese ... dei balocchi ...

    Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper    

    Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Renzo Novatore (da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917).   

commenti



  mafiosamente  


Loading...

  in rete  

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino


Diano Marina